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Percorso Primavera di Praga 1968

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North Winds

1984
Aural Sculpture

That was mine, just a JJ 'where things are now' song. It was one of my melancholy songs about the very strong images that had occurred during my life, while I was growing up. The 'Orange road burning' was about the self immolation of Buddhist priests during the Vietnam war, setting themselves on fire. The 'Youth on fire' referred to Jan Palak, who I'd talked about before on Euroman. The 'Metal machines...' line was about the Prague spring in '68, when the Czechs tried to be much more liberal and the Russian tanks just rolled in. 'Two generations' referred to the two world wars, 'Birth pains' was about the birth of Israel and what I remembered about the Yom Kippur war. 'Freedom in the shape of disease' was about AIDS, suddenly this new word AIDS had arisen when we were writing Sculpture. It was an unknown disease then. 'Kids whose bellies' was about the west and the... (continua)
I saw an orange robe burning
(continua)
inviata da Dq82 14/10/2018 - 09:45
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They Can't Stop the Spring

(2007)

Scritta da John Waters e Tommy Moran
Ultima classificata all'Eurovision 2007

La canzone prende spunto dalla famosa frase di Neruda: «Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera»,
The curtain has been raised
(continua)
22/8/2018 - 00:05
21 agosto 1968
La Primavera di Praga
Pražské jaro
Pražská jar

21 agosto 2018
Riccardo Venturi 21/8/2018 - 22:08
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Praga

Parole e musica di Flavio Giurato, ma non so in che anno preciso compose la canzone.
Nell’album intitolato “Il manuale del cantautore”, pubblicato nel 2002.

Praga, notte tre il 20 ed il 21 agosto 1968. L’invasione sovietica. La Primavera che muore in un’estate di morte.
Un gruppazzo per strada
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/7/2014 - 10:36

Plastic People of the Universe

Antiwar Songs Blog
Nel gennaio del 1968 Alexander Dubček diventò leader della Cecoslovacchia e diede inizio a una serie di riforme che allentarono il controllo statale e garantirono libertà di parola e di espressione. In risposta allla cosiddetta Primavera di Praga, l’Unione Sovietica inviò i carrarmati e mise fine alla breve esperienza del “socialismo dal volto umano”. Un […]
Antiwar Songs Staff 2014-01-17 22:13:00
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Club Foot

[2004]
Testo e musica: Kasabian
Prima traccia dell'album "Kasabian"
La canzone fu dedicata alla memoria di Jan Palach

Testo dal sito ufficiale
One take control of me you're messing with the enemy said it's
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 15/1/2014 - 23:20

1968: Primavera di Praga

Antiwar Songs Blog
Sono i tempi della contestazione, della strage di Piazza Fontana con l’avvio della “strategia della tensione”, dell'”autunno caldo” del 1969, del tentativo di golpe fascista da parte del repubblichino Junio Valerio Borghese (8 dicembre 1970). Inutile ricordare quello che sta accadendo nel mondo, dalla guerra nel Vietnam in pieno svolgimento al Maggio Francese. Truppe del […]
Antiwar Songs Staff 2013-09-14 15:59:00
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Czechoslovakia

[1969]
Album “Streetnoise” inciso da “Julie Driscoll, Brian Auger and the Trinity”.
Testo piuttosto incerto trovato qui e risistemato all’ascolto, come ne sono stato capace (vedi i punti interrogativi).
Many people I know with no where to go,
(continua)
inviata da Bartleby 7/6/2011 - 09:37
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The Old Man's Back Again (Dedicated to the Neo-Stalinist Regime)

[1969]
Album "Scott 4"

"Scott Walker’s passionate leftist political beliefs had been no secret by the time “The Old Man’s Back Again” was written and recorded, but the event which prompted one of his most pointed songs found him tackling not a right-wing dictatorship (as he later would with “The Electrician”) but a left-wing one. The subtitle – “Dedicated to the Neo-Stalinist Regime”) specifically refers to the repressive Czech government that overthrew the Prague Spring era in 1968 with Soviet military help, the ‘old man’ himself being the ghost of Stalin returned to a horrific new life. “The Old Man’s Back Again” found Walker blending a symbolic lyric of destruction and death with a striking combination of rumbling, prominent funk bass and a post- Ennio Morricone western-orchestral arrangement, stabbing strings courtesy Peter Knight and mournful, almost Russian chorale-tinged wordless... (continua)
I seen a hand, I seen a vision
(continua)
inviata da Alessandro 1/2/2010 - 12:47
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Une ville

[1970]
Album "François Béranger"

la fine della primavera a Praga nel 1968.
Construis dans ta tête une ville
(continua)
inviata da Alessandro 16/12/2009 - 14:13
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Au Chili comme à Prague

[1979]
Album "Enfadolescence"

Questa piacerebbe a Don Curzio Nitoglia ma forse non lo sapremo mai, avendo egli abbandonato per sempre questo sito di comunistacci, anarchiconi e perfidi giudei cattivoni e irriguardosi...

Mai dire mai, come c'insegna quello stronzo di spione al soldo di sua maestà britannica, Iàmes Bonde! Ad ogni modo, piaccia o non piaccia a Don Curzio (che salutiamo), è una canzone degnissima di un artista francese di cui ho rischiato di vedere un concerto: poco prima che me ne andassi dalla Francia carbonifera, birrosa, immigrata e semilepenizzata del suo estremo nord, Serge Lama era in concerto a Anzin, a due km da Bruay sur l'Escaut, dove peraltro c'era una banca che è meglio che non ricordi (no, comunque, NON la ho rapinata a mano armata, sia ben chiaro) e, alle 19 in punto, si spandeva per le strade il soave odore dello strutto usato per preparare le buonissime, seppur... (continua)
Au Chili comme à Prague
(continua)
inviata da Alessandro 9/3/2009 - 21:59
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The Last Border

Testo e Musica di Sandro e Marino Severini
(1984)
Dall'album "Tribes' Union"
Hey cosa sta accadendo?
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/4/2005 - 19:33




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