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Autore Joan Manuel Serrat

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Violeta Parra
Santiago, 5-2-1967
per sempre 17 anni
Qui interpretata da Joan Manuel Serrat, 18 anni.
Riccardo Venturi 5/2/2019 - 11:17
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Vuelvo al Sur

Versione catalana di Joan Isaac che la interpreta con Joan Manuel Serrat nel suo disco Joies italianes i altres meravelles
TORNO AL SUD
(continua)
22/3/2016 - 23:44
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Difendi l'allegria

La poesia di Mario Benedetti è stata interpretata anche nell'originale spagnolo da Joan Manuel Serrat nel disco El Sur también existe interamente dedicato a poesie del poeta uruguaiano.

CCG Staff 22/2/2016 - 22:57
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Brutta gente

Il testo di questa bella canzone è chiaramente ispirato a una famosa poesia di Antonio Machado musicata da Joan Manuel Serrat:

He andado muchos caminos,
he abierto muchas veredas;
he navegado en cien mares,
y atracado en cien riberas.

En todas partes he visto
caravanas de tristeza,
soberbios y melancólicos
borrachos de sombra negra,

y pedantones al paño
que miran, callan, y piensan
que saben, porque no beben
el vino de las tabernas.

Mala gente que camina
y va apestando la tierra…

Y en todas partes he visto
gentes que danzan o juegan,
cuando pueden, y laboran
sus cuatro palmos de tierra.

Nunca, si llegan a un sitio,
preguntan a dónde llegan.
Cuando caminan, cabalgan
a lomos de mula vieja,

y no conocen la prisa
ni aun en los días de fiesta.
Donde hay vino, beben vino;
donde no hay vino, agua fresca.

Son buenas gentes que viven,
laboran, pasan y sueñan,
y en un... (continua)
Lorenzo 21/2/2016 - 22:26
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Comte Arnau

anonimo
La comtessa està asseguda,
(continua)
inviata da Krzysiek 1/1/2016 - 17:27
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Las abarcas desiertas

‎[1937]‎
Poesia tratta dal IV volume di “Poemas sueltos” (1939)‎
Messa in musica da Francisco Curto nel suo “Miguel Hernández” del 1976 e più recentemente da ‎‎Joan Manuel Serrat nell’album “Hijo de la luz y de la sombra” del 2010.‎


Il grido di Miguel Hernández bambino contro la miseria e l’ingiustizia che soffocavano la sua terra.‎
Ogni 5 di gennaio in Spagna (dove sono un po’ più cattolici di noi, con la nostra Befana…) si ‎festeggia la “Cabalgata de Reyes Magos” ed il giorno seguente i bambini trovano nella calza il ‎carbone dolce portato dai re astronomi… Ma la calza del piccolo Miguel era un calzettone di lana di ‎capra messo sulla finestra fredda di una bergeria, e il bambino sognava che la mattina dopo il ‎mondo si fosse trasformato in un negozio di giocattoli… Ma nessun “re magio” si avvicinò mai alla ‎finestra ed alla calza di Miguel, sempre gelata e vuota così come le sue “abarcas”, i sandali di cuoio ‎crudo tipici delle zone rurali spagnole…‎
Por el cinco de enero,
(continua)
inviata da Bernart 16/10/2013 - 13:11
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Historia conocida

[1959]
Versi di José Agustín Goytisolo nella raccolta intitolata Claridad e 20 anni più tardi anche in quella intitolata “Palabras para Julia y otras canciones” (1979) che il poeta dedicò proprio all’amico Ibañez.
Musicata da Paco Ibáñez e da Joan Manuel Serrat

Nella raccolta pubblicata nel 2002 degli altri concerti - oltre a quello famosissimo all’Olympia del 1969 - che Paco Ibañez tenne a Parigi a cavallo tra gli anni 60 e 70, ed in particolare quelli alla Sorbona e al Palazzo degli Sport.

Una versione è stata offerta anche da Joan Manuel Serrat nel suo disco del 1978.

Una poesia/canzone dedicata a Miguel Hernández, poeta e drammaturgo, combattente repubblicano, morto prigioniero in un carcere franchista nel 1942
Hace tiempo hubo un hombre entre nosotros
(continua)
inviata da Bernart 5/5/2013 - 20:30
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Camino de los quileros

‎[1962]‎
Parole e musica dell’uruguayo ‎‎Osiris Rodríguez Castillos ‎‎(1925-1996), scrittore, poeta, compositore, cantautore e liutaio, uno dei pilastri del folklore del suo ‎paese.‎
Nel disco di Osiris Rodríguez Castillos intitolato “Poemas y canciones orientales”, pubblicato nel ‎‎1962‎
Nel disco di Jorge Cafrune intitolato “Tope Puestero”, sempre del 1962‎
Interpretata anche da Joan Manuel Serrat, ma inedita.‎

‎“Canción fronteriza” dedicata ai “quileros”, i piccoli contrabbandieri che operavano e ancora ‎operano sulla frontiera tra Uruguay e Brasile, un tempo a cavallo, poi in bicicletta e oggi su vecchie ‎motociclette stracariche. Gente povera, che vive di espedienti e che per sopravvivere rischia anche ‎la pelle…‎
Hay un camino en mi tierra
(continua)
inviata da Dead End 22/3/2013 - 16:44
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Yo vengo a ofrecer mi corazón

‎[1985]‎
Parole e musica di Fito Páez
Dall’album “Giros”‎

La fine della dittatura e la necessità di darsi da fare per ricostruire il paese, la vita, l’amore e la ‎speranza: “Chi ha detto che tutto è perduto? Nonostante tutto il sangue che il fiume si è portato via, ‎io oggi sono qui per offrire il mio cuore…”‎
Una delle canzoni più famose del cantautore argentino, interpretata da Joan Manuel Serrat, ‎‎Pablo Milanés, da Ana Belén, León Gieco, da Víctor Heredia ‎ma soprattutto dalla grande “Negra Sosa”, Mercedes Sosa, che ne fece un suo cavallo di ‎battaglia intitolando così il suo album che uscì quello stesso anno. ‎
‎¿Quién dijo que todo está perdido?
(continua)
inviata da Dead End 18/3/2013 - 13:12
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Buenos tiempos

‎[1998]‎
Parole e musica di Joan Manuel Serrat
Album “Sombras de la China”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Corren buenos tiempos,
(continua)
inviata da Dead End 18/3/2013 - 10:11
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Palimpsesto

Sì, Manns dedicò la canzone a Joan Manuel Serrat...
Dead End 14/11/2012 - 09:10
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No sé por qué piensas tú

‎[1937]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “Cantos para soldados y sones para turistas”.‎

Dall’album della Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” (titolo di un’altra raccolta di poesie ‎dello stesso Guillén) del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero, ma ne esiste anche una diversa ‎versione classica del compositore messicano Silvestre Revueltas.‎
Interpretata anche da Joan Manuel Serrat e da Daniel Viglietti.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

No sé por qué piensas tú,
(continua)
inviata da Bartleby 6/12/2011 - 12:05
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No sé el perquè de les guerres

[1966]

Guillermina Motta è stata una protagonista del movimento della Nova Cançó catalana e membro del collettivo “Els Setze Jutges” di cui fecero parte anche artisti come Francesc Pi de la Serra, Joan Manuel Serrat, Maria Del Mar Bonet e Lluís Llach, solo per citare i più noti.
Testo trovato su Cancioneros.com
De política no hi entenc prou,
(continua)
inviata da Bartolomeo Pestalozzi 19/8/2010 - 15:29
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La presó de Lleida

[XVII sec. o anteriore]

Incisa nel 1962 da Josep Maria Espinàs
EP "Cançons tradicionals catalanes"

"La presó de Lleida" è una delle più celebri canzoni popolari catalane, il "cavallo di battaglia" della Nova Cançó, il movimento artistico e musicale che in pieno franchismo (quando tutte le lingue che non fossero il castigliano erano vietate) ebbe l'ardire di rivendicare, in chiave antifascista, l'uso della lingua catalana.
Gli artisti impegnati in questo progetto furono molti, noti e meno noti, e si ritrovarono all'interno un collettivo chiamato "Els Setze Jutges", "Los dieciseis jueces" (nome mutuato da uno scioglilingua catalano che dice "setze jutges d'un jutjat mengen fetge d'un penjat", ossia "sedici giudici di un tribunale mangiano il fegato di un impiccato") fondato nel 1961 proprio da Josep Maria Espinàs con Miquel Porter i Moix e Remei Margarit. Dei "Els Setze Jutges" fecero parte... (continua)
A la ciutat de Lleida
(continua)
inviata da Alessandro 29/10/2009 - 13:06




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