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Autore Alfredo Bandelli

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Quando la storia

[tra il 1982 e il 1983]
Testo e musica di Alfredo Bandelli
Lyrics and music by Alfredo Bandelli
Quando la storia viene raccontata solamente
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 29/11/2015 - 02:15

Vorrei parlarti

Testo e musica di Alfredo Bandelli
Inedita in album

Sia il testo della canzone che l'immagine sono ripresi dal volume Alfredo Bandelli, Musica e utopia pubblicato nel 2006 dalle edizioni Il Grandevetro di Santa Croce sull'Arno, le stesse presso le quali pubblicava parecchi suoi libri Ivan Della Mea. Nelle canzoni d'amore dei lavoratori c'è un tema fisso e forzato: il lavoro che impedisce di godere delle cose più belle e autentiche della vita. Le poche ore a disposizione sono riservate al riposo, pure forzato, che deve permettere il lavoro del giorno dopo, e così via fino alla fine. Chissà se qualcuno ha fatto in tempo a dire a Alfredo Bandelli, prima che morisse oltre vent'anni fa, di avere scritto una delle più belle canzoni del genere che si conoscano. [RV]
Vorrei parlarti d'un po' d'amore
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/12/2014 - 11:31
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Gino della Pignone

[1967]
Scritta da Pino Masi o da Alfredo Bandelli o da entrambi.
Nel disco intitolato “Canzoni per il Potere Operaio”, pubblicato da I Dischi del Sole.
Gino è il nome del Manfredi
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/7/2014 - 10:58
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Miniera

"Mi raccontava anni fa Francesco Mongiardo (gli americani lo pronunciavano “Frank Majority”), scalpellino, figlio di minatore immigrato dalla Campania in West Virginia: “Mio padre sbarcò a New York nel 1902. Dopo passato il controllo immigrazione, l’hanno mandati alla stazione centrale e lì nessuno sapeva l’inglese, e gli hanno messo delle targhette al collo con la destinazione – come bestiame, insomma. E li hanno marcati per il West Virginia. L’hanno messi sul treno, e spediti in West Virginia.” Li chiamavano blue trains: treni con i finestrini verniciati di blu, così che gli immigrati spediti a destinazione ignota non vedevano neanche dove stavano andando. Continua Frank Majority: “Arrivarono che era notte. A Beckley, credo, nel centro dei giacimenti di carbone. E lì accanto, lungo i binari, c’erano fornaci aperte che bruciavano il carbone per fare il coke. I fuochi accendevano il cielo... (continua)
Alessandro 28/7/2009 - 23:14
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Ελληνική Αστυνομία

Ellinikí Astynomía
[2004]
Una canzone urgente dopo i fatti di Atene e Salonicco, anzi a fatti ancora in corso.

"Vi mando in allegato un'altra canzone degli Stihima , che mi tenevo in riserva per tradurla e mandarvela completa [...]. Mi sembra importante che la canzone sia inserita sul vostro sito dopo i fattacci di ieri, se volete potete inserirla così com'è o se avete tempo e voglia potete anche provvedere voi ad affiancarci una versione italiana. Il video su YouTube è censurato, per vederlo bisogna fare click su 'conferma la data di nascita'" (ma noi abbiamo bypassato la censura / CCG-AWS Staff)
Giuseppina Dilillo

"Μετά τις αρχές του '99 οι δυνάμεις καταστολής και "ασφαλείας" αυτης της χώρας έχουν αποθρασυνθεί παντελώς. Μάλλον κάποιος τους είπε οτι είναι καιρός να αρχίσουν να γαμούν και να δέρνουν. Είναι καιρός να αποκτήσουν τον πραγματικό τους ρόλο σ'αυτή την κοινωνία." - Στίχοιμα.

“Dopo... (continua)
Είναι καιρός να μιλήσω για αδερφές με αποθημένα
(continua)
inviata da Giuseppina Dilillo / CCG-AWS Staff 8/12/2008 - 13:23
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Liberare tutti

[1969]
Scritta da Pino Masi e Alfredo Bandelli
Ci son tanti compagni
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/11/2007 - 23:19

Lettera a Mio Padre

Questa canzone l'ho ascoltata per la prima volta da Evelin, in un incontro avuto per concordare le registrazioni di alcune canzoni sul tema dell'emigrazione, e in particolare Partono gli Emigranti, che io avevo già in lavorazione presso uno studio di registrazione di Lucca. Tra tanti discorsi e preamboli e accordi vari, dato che Evelin l'avevo conosciuta da poco tempo, ad un certo punto imbracciò la chitarra e timidamente ci pregò di ascoltare una canzone che lei aveva composto da un paio d'anni, appunto nel corso del suo trentesimo anno di vita. Io e Lele, ascoltammo prima incuriositi, poi sempre più coinvolti e attoniti ed a un certo momento della canzone ci ritrovammo immersi in una commozione unificata e ci ritrovammo con gli occhi lacrimevoli. Commenti sul momento: Stupenda! Sublime! Fantastica ed emozionante. Una canzone che nel panorama cantautorale mancava e che ha riempito un... (continua)
Ricordo i tuoi occhi scuri
(continua)
inviata da Luciano Filippi Alias Gildo dei Fantardi 7/1/2007 - 20:33

Questa prigione è scura

[1971]
Parole e musica del proletariato.

Canzone scritta da Lotta Continua nell'ambito del movimento dei Proletari in Divisa. Incisa dal Canzoniere del Proletariato nel 45 giri "Proletari in Divisa", Lotta Continua LC2, contenente sull'altra facciata Da quando son partito militare di Alfredo Bandelli.
Questa prigione è scura non si vede mai nessuno
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/5/2006 - 13:42
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In tutto il mondo uniamoci

[1974]
Testo e musica di Alfredo Bandelli
Da "Fabbrica galera piazza"
Su ogni popolo che lotta
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/9/2005 - 23:31
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La canzone del Pinelli

Negli ultimissimi giorni del dicembre 1969, un cantastorie toscano che gira per le campagne lucchesi e pisane presentandosi con il nome di "Gildo", compone una "Canzone del Pinelli" che reca quindi un titolo simile alla più famosa ballata. Si prega di leggere attentamente l'ultima strofa di questa ballata, contenente una domanda che attende una risposta da trentasei anni.


Riceviamo nuove informazioni sulla ballata direttamente dal suo autore, che specifica inoltre come il titolo corretto sia "La canzone del Pinelli" e non "Ballata del Pinelli".

"Il testo di questa canzone che ha una sua melodia appropriata, composta da me, è stato scritto in collaborazione con Ilario Da Costa, detto Lari, abitante a S. Maria del Giudice Lucca e mio compaesano, mio amico e coautore di tante altre canzoni di questo genere. il brano è depositato alla Siae con il mio nome, perché Lari non era all'epoca e... (continua)
Questa è una storia che tutti
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/7/2005 - 16:48
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Il Cile è già un altro Vietnam (Morto Allende)

[1973]
Testo e musica di Alfredo Bandelli
Da "Fabbrica Galera Piazza"
Morto Allende, socialista,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi




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