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Lingua Sloveno

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Mrtvi vojak v tujini

Poesia di A. Gradnik
Purtroppo in rete si trova solo questo frammento.
Ignoro se sia stata musicata in lingua originale, è stata musicata da Beppe Chierici e Daisy Lumini nella traduzione italiana

NOTA: Come si può evincere dai commenti, il testo sloveno di Gradnik è incompleto, ne abbiamo trovato un frammento corrispondente alle ultime 2 strofe qui e qui.
La traduzione, seppure probabilmente mal copiata e con qualche errore è quanto di più completo si trovi in rete, con alcuni passaggi tralasciati dalla bella versione di Beppe Chierici e Daisy Lumini.
Ovviamente chiunque sia in grado di contribuire la versione slovena completa e una traduzione corretta è il benvenuto.
Zemlja tuja, zemlja tudi moja:
(continua)
inviata da Dq82 5/7/2017 - 21:12
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Blowin' in the Wind

SLOVENO / SLOVENE [Glasbena Skupina OBJEM]




La risposta può soffiare nel vento anche a cura di una simpatica orchestrina che si esibisce per dei pensionati davanti alle loro birre in qualche posto in Slovenia, in un "mix" assieme ad altre canzonette popolari. Così ascoltiamo la "Glasbena Skupina OBJEM" (qui priva della prosperosa cantantessa) in un "mix" da balera in cui Odgovor v vetru inizia a 2'32".

The answer may blow in the wind also with a pleasant dance band performing for retired persons before their beer glasses, somewhere in Slovenia, in a song mix including other folksongs. So let's listen to the "Glasbena Skupina OBJEM" (here without its buxom frontgirl) in sorf of disco mix where Odgovor v vetru starts at 2'32”. [RV]
ODGOVOR V VETRU
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2016 - 20:57
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Slušaj ‘vamo

(Delni) slovenski prevod: Patricija Jereb (2015)

La seguente traduzione, così come l'introduzione, sono tratte da una tesi di laurea in antropologia culturale che la d.sa Patricija Jereb ha presentato presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lubiana nel 2015 (l'intera tesi è disponibile in rete in formato .pdf a partire dalla pagina del Dipartimento di Etnologia e Antropologia Culturale della medesima Facoltà). La tesi è intitolata: Ne računajte na nas! - Razpad Jugoslavije in vpliv rock 'n' rolla v protivojnih akcijah v Srbiji v devetdesetih letih prejšnjega stoletja (“Non contate su di noi! La dissoluzione della Jugoslavia e l'influsso del rock 'n' rolla sulle azioni contro la guerra in Serbia negli anni '90 del secolo scorso”). La tesi è ovviamente redatta in lingua slovena, e per chiunque sia in grado di leggere quella lingua è un documento interessantissimo (oltreché molto recente... (continua)
POSLUŠAJ
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/5/2016 - 09:37
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Where Have all the Flowers Gone

SLOVENO / SLOVENE / SLOVÈNE
Tomaž Domicelj




La versione slovena di Tomaž Domicelj (2011)
A version into the Slovene language by Tomaž Domicelj (2011)
Version slovène de Tomaž Domicelj (2011)

Tomaž Domicelj è un cantautore, chitarrista e slavista sloveno nato l'11 marzo 1948 a Lubiana. Ha studiato dapprima violino e armonica a bocca, passando poi alla chitarra; assieme a Jernej Jung e Janez Bončin-Benč ha fondato il gruppo degli Helioni. E' laureato in lingua e letteratura inglese; tra le altre cose ha tradotto in sloveno l'autobiografia di Woody Guthrie, Bound for Glory. La sua traduzione di Where Have all the Flowers gone è del 2011.

Tomaž Domicelj, born in Ljubljana on March 11, 1948, is a Slovenian folksinger, guitarist ans Slavist. He first studied violin and harmonica, turning later to guitar; he founded together with Jernej Jung and Janez Bončin-Benč the band Helioni. Tomaž is... (continua)
KAM SO ŠLE VSE ROŽICE?
(continua)
inviata da Gaspard de la Nuit 14/4/2016 - 04:24

Kje si, mati?

[1941-42]
Versi di Karel Destovnik (1922-1944), poeta e partigiano sloveno, con il nome di battaglia di “Kajuh”. Morì in uno scontro coi nazisti il 22 febbraio 1944 in località Žlebnik, nei pressi della cittadina slovena di Šoštanj.
Musica dei compositori sloveni Matija Bravničar (1897-1977) e Dragotin Cvetko (1911-1993). Ignoro se fu composta negli anni della guerra o successivamente. C’è da dire che almeno Cvetko fu membro dirigente del “Kočevski zbor”, il CLN sloveno, e forse conobbe personalmente Karel “Kajuh” Destovnik.

Questo brano era cantato dalle prigioniere del KZ Ravensbrück ed è per questo incluso nell’antologia intitolata “Europa v boji 1939 – 1944”, realizzata segretamente nel campo da due prigioniere di nazionalità ceca, Vlasta Kladivová e Vera Hozáková. Su queste due donne coraggiose, sopravvissute all’Olocausto e in seguito docenti universitarie e perseguitate dai comunisti... (continua)
Veš, mama, rad bi ti napisal pismo,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/1/2016 - 13:48
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Pesem upora

[2012]
Testo / Tekst / Lyrics: Ksenija Jus
Musica / Muzika / Music: (1) Ksenija Jus / Mateja Mavri
(2) Drago Ivanuša

Lo Ženski pevski zbor Kombinat (Corale femminile Kombinat) è una corale femminile fondata nella regione di Lubiana, la capitale della Slovenia, il 27 aprile 2008. Con buonapace di chi afferma che "i comunisti non esistono più" (però i fascisti esistono eccome e tuttora, e da tutte le parti), dal simbolo della Corale Kombinat si dovrebbe desumere facilmente quale sia l'impostazione di base del gruppo. La data di nascita della Corale Kombinat non è casuale: il 27 aprile, festa nazionale in Slovenia e fino a qualche anno fa nota come Dan Osvobodilne Fronte (Giorno del Fronte di Liberazione), è la data in cui fu costituito il Fronte di Liberazione in Slovenia nell'anno 1941 (ricordiamo che, all'epoca, praticamente tutta la Slovenia era stata annessa dall'Italia fascista come... (continua)
Med tihim šepetom človeških laži
(continua)
inviata da BORTOT Pascal 18/1/2016 - 08:32
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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
Slovenski prevod: Kaja Širok.

Le vicende di questa traduzione slovena di Gorizia sono complesse, nel senso che il suo reperimento è avvenuto "a pezzi e bocconi" dato che è distribuita in diversi siti; alla fine, però, il suo testo completo è stato reperito, in forma grafica decisamente da riaggiustare, in questa pagina. L'autrice viene indicata come Kaja Širok. E' sembrato particolarmente importante che si avesse una traduzione slovena di questo canto, e particolarmente in questo periodo di nazionalismi sempre più beceri e stupidi. Significativo è che la maggior parte dei frammenti della traduzione slovena sia presente in un articolo di "Primorske Novice" del 2011, dedicato ad una manifestazione antifascista slovena e italiana (tenuta a Gorizia) contro una manifestazione dei fascisti di "Casapound".
O GORICA TI SI PREKLETA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/12/2015 - 19:52
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Gracias a la vida

SLOVENO / SLOVENE / ESLOVENO - Mea Valens

La versione slovena (opera di Mea Valens) è ripresa dal blog Začimbe vsakdana.
The Slovene version (by Mea Valens) is reproduced from the blog Začimbe vsakdana.
HVALA TI, ŽIVLJENJE!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/5/2015 - 02:46
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Oj Doberdob, slovenskih fantov grob

anonimo
(1915?)

"Oh Doberdò, tomba di ragazzi sloveni!" così recita questa canzone slovena risalente alla Grande Guerra. Doberdob è proprio il paese di Doberdò del lago (oggi in provincia di Gorizia) teatro tra il 1915 e il 1916 di dure e cruente battaglie e citato anche in Fuoco e mitragliatrici.

Questa canzone proviene dalle file dell'esercito austro-ungarico, dove trovarono la morte moltissimi sloveni.

Inseriamo questa canzone grazie alla preziosa segnalazione di Piero Purini - storico e musicista - che ha recentemente presentato lo spettacolo Rifiuto la guerra, che ripercorre l'opposizione alla prima guerra mondiale attraverso una scelta di brani italiani, sloveni, ungheresi, tedeschi, francesi, inglesi ed americani.
Oj Doberdob, oj Doberdob,
(continua)
inviata da CCG Staff grazie a Piero Purini 30/4/2015 - 21:38
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Imagine

SLOVENO/ SLOVENE

La seguente traduzione slovena proviene dalla Pagina Facebook di Mikavna. Non sappiamo se Mikavna sia anche l'autrice della traduzione

The following translation into Slovene is reproduced from Mikavna's Facebook page. We ignore if Mikavna is the author of the translation, too. [CCG/AWS Staff]
PREDSTAVLJAJ SI
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 10/1/2014 - 01:44
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Катюша

SLOVENO / SLOVENE


Versione slovena da lyricstranslate.com (e da sl.wikipedia). La versione è cantabile.
Slovene transation from Versione slovena da lyricstranslate.com (and from sl.wikipedia). The translation is fully singable.


Katjuša (rusko Катю́ша) je ruska vojna pesem o dekletu, hrepenečem po svojem ljubem, ki je v vojski. Katjuša je okrajšanka od imena Katarina (Екатерина).

Zložil jo je Matvej Blantner leta 1938, besedilo je napisal Mihail Izakovski. Prva jo je izvedla Lidija Ruslanova. Zmotno je mnenje, da je melodija Katjuše izvirno Blantnerjevo delo. Prvi jo je uporabil že Stravinski v operi Mavra (1922) in so jo kasneje priredili za Chanson Russe (1937).
KATJUŠA
(continua)
inviata da DQ82 21/9/2013 - 17:01
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Kaj ti je deklica

anonimo
[1914/18]
Canzone popolare slovena
Slovenska narodna pesem
Slovenian folksong



Interpretata dall'Oktet Mi con arrangiamento di Ciril Vremšak

« Cos’hai ragazzina, perché sei così triste / Che cos’ho? Nulla. Ho male al cuore / il mio ragazzo è caduto in guerra». Così questa canzone popolare slovena dell'epoca della "Grande Guerra" che deve essere, senz'altro, annoverata tra le più belle e commoventi dell'intero conflitto, e in ogni lingua. Della canzone vengono usualmente cantate solo le prime tre strofe, e in ordine vario fatta salva la prima che rimane sempre tale. L'ultima strofa è quasi sempre tralasciata. [RV]

„What's up, young girl, why are you so sad? / What's up? Nothing. My heart is so sad / my sweetheart fell in war“. So says this Slovenian folksong from the „Great War“, that should no doubt be included among the most beautiful and moving songs of the entire war, in any language.... (continua)
Kaj ti je deklica,
(continua)
8/8/2013 - 10:16
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Na oknu glej obrazek bled

anonimo
Canzone popolare slovena
Slovenska narodna pesem
A Slovenian folksong
Na oknu glej obrazek bled,
(continua)
inviata da silva 1/6/2013 - 12:15
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Auferstanden aus Ruinen


Auferstanden aus Ruinen je bila državna himna Nemške demokratične republike. Melodija je od nemškega skladatelja Hanns Eisler, besedilo pa od pesnika Johannes R. Becher, ki sta ustvarila pesem po naročilu vzhodnonemške vlade leta 1949.
VSTALA IZ RUŠEVIN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/12/2012 - 06:58
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Vstala primorska [Vstajenje Primorske]

[1944]
Parole / Lyrics / Tekst: Lev Svetek-Zorin
Musica / Music / Glasba: Rado Simoniti

"Vstala Primorska è un canto patriottico sloveno divenuto inno non ufficiale. Divenne famoso ai tempi della resistenza antifascista all'occupazione italiana della Slovenia. Le parole di Lev Svetek-Zorin sono state messe in musica da Rado Simoniti" (Emilio Quinzi)

Vstajenje Primorske je slovenska rodoljubna pesem in (neuradna) himna Primorcev. Nastala je februarja 1944 v kurirski karavli v Križni gori nad Colom. Avtor Lev Svetek-Zorin se je dan po prihodu na karavlo povzpel na bližnji vrh, kjer ga je prevzel pogled na Vipavsko dolino in naprej čez Kras do Tržaškega zaliva. Še isti večer je na mitingu prebral še svežo Vstajenje Primorske. Pesem se je razšilila prav zaradi italijanskega fašizma ter zatiranja primorskih Slovencev in narodnega boja proti fašizmu, ko je bila Primorska po Rapalski pogodbi... (continua)
Nekdaj z bolestjo smo v sebe zaprli
(continua)
inviata da emilio quinzi 12/7/2010 - 03:45
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Živeti slobodno

Slovenian version by Igor Kupljenik
Slovenski prevod Igora Kupljenika
Slovenački prevod Igora Kupljenika
Словеначки превод Игора Купљеника

Da/from balasevic.net


Nota. Nella pagina originale il testo sloveno era privo dei segni diacritici propri di quella lingua, che abbiamo qui ripristinato. [CCG/AWS Staff]
ŽIVETI SVOBODNO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/2/2009 - 19:39
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Warszawianka 1905 roku [La Varsovienne; Варшавянка; ¡A las barricadas!]

2k. Slovenian version

Il testo è riprodotto da National Anthems Online
Lyrics are reproduced from National Anthems Online
NA BARIKADE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/10/2007 - 23:58
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Bilečanka

[1940]
Testo e musica di Milan Apih
Tekst i muzika: Milan Apih

Il testo sloveno originale è ripreso da Partizanske Pesmi.

Tra i più noti canti partigiani jugoslavi, la Bilečanka deve il suo nome all'essere stata composta da Milan Apih mentre, nel 1940, era internato nel lager fascista di Bileća, in Erzegovina. Milan Apih, che era sloveno di nascita (era nato nel 1906 a Celje) lo compose nella sua lingua madre, ma ben presto ne fu eseguita una versione in serbocroato che divenne uno dei canti più noti dei resistenti jugoslavi al nazifascismo.



Interpretata in sloveno dallo Ženski pevski zbor Kombinat


1. maj 1940. V koncentracijskem taborišču v Bileći prvič zadoni pesem, ki jo je za zbor slovenskih internirancev napisal skladatelj Milan Apih, ki je tamkajšnji zbor tudi vodil. O pesmi je zapisal naslednje:

»Zdaj pa so me spraševali, kako sem pesem napisal in našel melodijo. »Ne vem,«... (continua)
Sredi pušk in bajonetov,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/1/2007 - 21:29

Grob v tujini

[1915]
Poesia di Alojz Gradnik
Musica di anonimo (canzone popolare)

Il testo è tratto dalla "Grammatica della lingua slovena" di Anton Kacin, Editoriale Stampa Triestina/Založnišvo Tržaskega Tiska, Trieste/Trst 1979, p. 176, dove è proposto come esercizio di traduzione per la lezione XXX.
Mati piše pismo belo:
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/12/2006 - 15:10

V predmestni krčmi

[1906]
Poesia di Silvin Sardenko
Poi cantata sull'aria di varie canzoni popolari slovene

Il testo è tratto dalla "Grammatica della lingua slovena" di Anton Kacin, Editoriale Stampa Triestina/Založnišvo Tržaskega Tiska, Trieste/Trst 1979, p. 171, dove è inserito come esercizio di traduzione alla lezione XXIX [RV]

V predmestni krčmi, ovvero "In un'osteria dei sobborghi" è con tutta probabilità una delle più famose poesie in lingua slovena, sebbene opera di un cosiddetto "poeta minore" (ma della letteratura slovena, purtroppo, qui da noi tutti i nomi, anche i più grandi come France Prešeren, rischiano di essere "minori"). E' apparentemente un quadretto di periferia, che rivela però un mondo intero. Scritta quando la Slovenia faceva ancora parte dell'impero Asburgico, ci mette davanti alla povera gente, alla gente qualsiasi, a chi, in un'osteria qualsiasi, deve rinunciare a ballare e a divertirsi... (continua)
Plesali so po para dva,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/12/2006 - 14:32
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L'Internationale

SLOVENO / SLOVENIAN



Versione slovena di tre strofe completa proveniente dal forum della Radiotelevisione Slovena (RTS). La traduzione è di Mile Klopčič (1905-1984), poeta e traduttore sloveno considerato, assieme a Tone Seliškar, come il migliore rappresentante della poesia realista e sociale slovena. Durante la guerra fece parte della resistenza partigiana slovena.

Complete three-stanzas Slovenian version from the forum of the Slovenian Radio TV (RTS). Translated by Mile Klopčič (1905-1984), a Slovenian poet and translator. Together with Tone Seliškar, he is considered as the foremost representative of Slovene social realist poetry of the 1930s and 1940s. During World War II, he joined the partisan resistance.

INTERNACIONALA
(continua)
10/6/2005 - 01:50
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Zdravljica

Inno nazionale Sloveno

Musica di Stanko Premrl

La giovane Repubblica di Slovenia - indipendente dal 1991 - ha un bell'inno, che parla di pace e di vino, ripreso da questa poesia di France Prešeren, che si intitola "Zdravljica" cioè "Un brindisi".

In realtà solo la settima strofa (quella in neretto) è l'inno nazionale vero e proprio, ma riportiamo qui l'intera poesia.

«Il Brindisi a tutte le genti di buona volontà è stato scritto nel 1844. Il poeta esprime in esso la propria libera coscienza nazionale e le proprie scelte politiche contribuendo all'affermazione dell'idea della Slovenia Unita, trasformata in programma politico nazionale dalla rivoluzione del marzo 1848.
Il Brindisi diventato parte integrante della lotta per il risveglio nazionale e sociale sloveno e dello sviluppo della coscienza nazionale e del nuovo internazionalismo.
La parte della poesia che diventata inno della... (continua)
Spet trte so rodile,
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 27/3/2005 - 19:46
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

SLOVENO / SLOVENIAN - Vlado Kreslin

Versione slovena di Vlado Kreslin
(Album: "Spominčice", 1992)
Slovenian version by Vlado Kreslin
(from the LP "Spominčice", 1992)



Per circa vent'anni Vlado Kreslin, è stato al centro della scena della musica popolare Slovena. Iniziò come cantante in un gruppo rock - Martin Krpan - fino ad affrancarsi come solista grazie alla composizione di indimenticabili canzoni. Considerato una sorta di Fabrizio De André sloveno Vlado Kreslin ha alle spalle trent'anni di musica rock'n'roll. La sua carriera come autore è iniziata invece circa dieci anni fa.

Since about twenty years Vlado Kreslin has been playing a leading role in the field of Slovenian folk music. After his debut with the rock band "Martin Krpan", he started his solo career by composing a number of unforgettable songs. According to many, he's kind of Slovenian Fabrizio de André. Vlado Kreslin has... (continua)
LILI MARLEN
(continua)
26/3/2005 - 13:51
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Oblaki so rudeči

anonimo
Canzone popolare slovena
ca. 1915
Slovenska narodna pesem
ca. 1915
A Slovenian folksong
about 1915


La forma rudeči (al posto di quella che sarebbe la forma slovena letteraria, rdeči, da rdeč "rosso") suggerisce una provenienza dalla cosiddetta Benecija, vale a dire la zona (tuttora) slovenofona della parte nordorientale della provincia di Udine. Naturalmente, all'epoca la zona faceva ancora pienamente parte dell'Impero Austroungarico. [RV]
Oblaki so rudeči,
(continua)
21/11/2004 - 15:04
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Na juriš!

[1943]
Testo di Tone Seliškar
Musica di Karol Pahor



Canzone della Resistenza jugoslava. Composta nel novembre 1943 per i partigiani della VIII Brigata Slovena "Levstik" operante nei dintorni di Lubiana, venne fatta propria anche dalla Brigata Garibaldina "Fontanot", appartenente al VII Corpo partigiani della Slovenia; la versione italiana venne pubblicata in un foglio volante intitolato "Canti proletari".

Il 25 marzo 1941, il governo jugoslavo aveva stipulato con quello tedesco un patto che prevedeva il libero passaggio della Wehrmacht attraverso la Jugoslavia e la creazione di basi militari tedesche nel paese. Quest'atto di capitolazione e di connivenza provocò un'esplosione di rivolta popolare che indusse Hitler a prendere d'urgenza la decisione di invadere la Jugoslavia, rinviando l'attacco all'URSS previsto per il 15 maggio.

L'occupazione del paese avvenne in undici giorni. Il... (continua)
Na juriš, na juriš, na juriš,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 02:16




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