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La grève des mères

Gaston Montéhus


Lingua: Francese


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On est en République
(Gaston Montéhus)
Toujours rebelles, toujours debout
(Dominique Grange)
Non, non, plus de combats
(anonimo)


[1919]
Paroles de Montéhus, musique de Chantegrelet.
Testo di Montéhus e musica di Chantegrelet.

La grève des mères



All'inizio del XX secolo, la corrente libertaria riprende il malthusianesimo, la vecchia teoria dell'economista inglese Thomas Malthus che promuove il controllo delle nascite al fine di sradicare la povertà. In Francia, teorici anarchici come Paul Robin o Eugene Humbert sviluppano e difendono le tesi di Malthus e propugnano un controllo delle nascite attraverso la contraccezione e l'aborto. Ma vi aggiungono altri elementi fondamentali.

Sostengono infatti che sarebbe inumano e mostruoso creare della "carne da cannone" che non farebbe altro che servire gli interessi della borghesia industriale nei grandi massacri provocati dalle guerra, oppure della "carne da lavoro", che faciliterebbe lo sfruttamento padronale, ma anche della "carne da piacere" con riferimento alla pratica della prostituzione per miseria.

Per rispondere a questi mali, indicono un vero e proprio "sciopero degli uteri", opponendosi vigorosamente alle politiche revansciste di promozione della natalità che all'epoca affermavano che la Germania poteva contare sul doppio della materia prima, i soldati, rispetto alla Francia.

Facendo appello alle donne affinché rifiutino di popolare la terra e smettano di procreare, era chiaro che Montéhus avrebbe provocato delle reazioni del potere. Infatti La grève des mères fu proibita e il cantante, che incitava le madri a non regalare più la carne dei loro figli, fu condannato per... "incitazione all'aborto". A quei tempi, l'aborto era un crimine!

traduzione parziale del testo di Jean-Pierre Verney nell'introduzione alla canzone nel disco di Dominique Grange Des lendemains qui saignent
Puisque le feu et la mitraille,
Puisque les fusils les canons,
Font dans le monde des entailles
Couvrant de morts les plaines et les vallons,
Puisque les hommes sont des sauvages
Qui renient le dieu fraternité,
Femmes debout ! femmes à l’ouvrage !
Il faut sauver l’humanité.

Refuse de peupler la terre !
Arrête la fécondité !
Déclare la grève des mères !
Aux bourreaux crie ta volonté !
Défends ta chair, défends ton sang !
À bas la guerre et les tyrans !

Pour faire de ton fils un homme,
Tu as peiné pendant vingt ans,
Tandis que la gueuse en assome
En vingt secondes des régiments.
L’enfant qui fut ton espérance,
L’être qui fut nourri en ton sein,
Meurt dans d’horribles souffrances,
Te laissant vieille, souvent sans pain

Est-ce que le ciel a des frontières ?
Ne couvre-t-il pas le monde entier ?
Pourquoi sur terre des barrières ?
Pourquoi d’éternels crucifiés ?
Le meurtre n’est pas une victoire !
Qui sème la mort est un maudit !
Nous ne voulons plus, pour votre gloire
Donner la chair de nos petits.

inviata da Riccardo Venturi




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi (2004)
LO SCIOPERO DELLE MADRI

Poiché il fuoco e la mitraglia,
poiché i fucili e i cannoni
fanno nel mondo delle ferite
coprendo di morti le piane e le valli,
poiché gli uomini sono selvaggi
che rinnegano il dio fraternità,
in piedi, donne! donne, al lavoro!
Bisogna salvare l'umanità.

Rifiuta di popolar la terra!
Basta con la fecondità!
Dichiara lo sciopero delle madri!
Ai boia urla la tua volontà!
Difendi la tua carne ed il tuo sangue,
abbasso la guerra e i tiranni!

Per fare di tuo figlio un uomo
hai penato per vent'anni,
mentre che la guerra ne uccide
in venti secondi dei reggimenti.
Il figlio che è stato la tua speranza,
l'essere che hai nutrito in grembo
morto in orribili sofferenze
lasciandoti vecchia e spesso senza pane

Il cielo ha forse delle frontiere?
Non copre forse il mondo intero?
Perché sulla terra ci son barriere?
Perché degli eterni crocifissi?
L'assassinio non è una vittoria!
Chi semina morte è un maledetto!
Non vogliam più, per la vostra gloria,
dare la carne dei nostri figli.



Lingua: Inglese

Traduzione inglese di Robert Gildea
tratta dal libretto disco di Dominique Grange Des lendemains qui saignent
THE MOTHERS' STRIKE

Since fire and bullets
Rifles and cannon
Make gashes in the world
Strewing dead on hill and dale
Since men are savages
Repudiating fraternity
Mothers arise! Women to work!
We must save humanity!

Refuse to people the earth.
Smother fertility!
Call mothers out on strike!
Defy the executioners!
Protect your flesh! Protect your blood!
To hell with war and tyrants!

Twenty years you laboured
To make your son a man
Twenty seconds it takes death
To kill whole regiments
The child who was your hope
Who suckled at your breast
Will die a painful death
And leave you old and starved

Is the sky bounded
Or does it circle the whole world?
Why so many barriers on earth?
Why eternal crucifixions?
Murder is no victory
Those who sow death will be damned!
No more will we sacrifice our children
On the altars of your glory

29/12/2016 - 21:16



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