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Prima del 2017-11-24

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The Black Friday Song

(2017)
from Really Stupid Bad Songs That I Made

La guerra del consumismo, la follia dello shopping, i lavoratori sfruttati... buon Black Friday a tutti!
Blaaaaaaaack Friday, Time to go to the mall.
(continua)
24/11/2017 - 23:12
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Tadeusz Nalepa: Ale wstyd

[1999]
Parole e musica di Tadeusz Nalepa
Dall'album "Zerwany film" (Film strappato)
Il testo da tekstowo


W pokera umoczyłem wszystko
(continua)
inviata da Krzysiek 24/11/2017 - 23:10
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Big Parade

"So, how do you write an anti-War song, and inspect man's avarice, stupidity and ultimate extinction in song?
Well, with humour naturally! I wanted to deliver a dark message tongue-in-cheek with a jaunty, foot tapping rhythm...
Done in more of a Vaudeville style than true PROG! (Whatever that is)

When we played Summers End festival in 2016, some of the band members were a tad skeptical about performing this one live...but I stuck to my guns (no pun intended) and in the end, it turned out to be the most talked about piece that we performed on the day when it came to the reviews!" (Guy)

Damanek
Sticks and stones may break my bones but words will never hurt me
(continua)
24/11/2017 - 21:59
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Il Sud è 'nu paese bellu assaj (Qua si campa d'aria)

una descrizione impeccabile e attuale.....si si attualissima!
24/11/2017 - 19:42

Celle que je n'aurais pas voulu faire

Paroles : Claude Vinci - Musique : Jean-Claude Petit
Album "Quarante ans de chansons (1963-2003) par Claude Vinci"
Celle que je n'aurais pas voulu faire
(continua)
inviata da JJ 24/11/2017 - 19:01
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Omine Mannu

[1985]

Album : Abbardente
O su babbu mannu
(continua)
inviata da adriana 24/11/2017 - 17:22
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Oh! Breathe Not His Name

Testo di Thomas Moore
“Irish Melodies”, la raccolta di canzoni arrangiate da John S. Stevenson per pianoforte, pubblicate in dieci volumi tra il 1807 e il 1834.

Poi rimusicata anche da Herbert Hughes (A purse of Gold, 2007) e da Eleanor McEvoy (The Thomas Moore Project, 2017)

Dedicata a Robert Emmet, stato un patriota irlandese. Membro dell'associazione United Irishmen, incontrò Napoleone e Talleyrand a Parigi nel 1802, dai quali seppe dell'ipotesi di invasione dell'Inghilterra. Rientrato a Dublino, organizzò un'insurrezione armata, che scoppiò il 23 luglio 1803, con l'uccisione del viceré Arthur Wolfe Kilwarden e del nipote. La rivolta fallì ed Emmet fu arrestato, processato e impiccato.
Oh! breathe not his name, let it sleep in the shade, 
(continua)
inviata da Dq82 24/11/2017 - 13:02
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The Trooper

The music video uses clips from black and white silent movies portraying this event. It also opens with a scroll of text explaining the Charge of the Light Brigade. Iron Maiden's "Trooper" beer released by Robinson's Brewery uses the cover art of the single for the beer label and the story of the Light Brigade is on the bottle. "The Charge of the Light Brigade, which inspired the Iron Maiden Song The Trooper, took place at the Battle of Balaclava (1854) during the Crimean War when 600 British cavalry courageously charged the massed Russian artillery. This gallant but foolhardy assault resulted in a a massive loos of life and came about due to a misunderstanding of an order given by the commanding officer, Lord Raglan."
Mike Brown 23/11/2017 - 23:50
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Mare varcandu

ATTRAVERSANDO IL MARE
(continua)
inviata da Letizia 23/11/2017 - 22:56
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The Politician

[1972]
Scritta da Mac Davis, songwriter texano, bianco, autore di grandi successi come In The Ghetto per Elvis Presley
Singolo dall'album di Lou Rawls (1933-2006), grandissima voce afroamericana, intitolato “A Man of Value”
Il testo l'ho trovato un po' su Genius e un po' su RateYourMusic, poi ho provato a sistemarlo all'ascolto ma mi sono rimasti due o tre dubbi, che ho indicati col punto interrogativo... Se qualcuno volesse dire la sua, si faccia avanti.

Peccato che solo qualche anno dopo Lou Rawls si facesse ritrarre in una serie di fotografie tutto pappa & ciccia con Ronald Reagan...
See the politician
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 22:28
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Sam Stone [There's A Hole In Daddy's Arm]

La bellissima versione di Swamp Dogg

B.B. 23/11/2017 - 21:39
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Synthetic World

[1970]
Scritta da Jerry Williams Jr., in arte Swamp Dogg
Nell'album intitolato “Total Destruction to Your Mind”

What a song! What a voice!
Hey you, I'm up from the bayou
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 21:31
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La petite balle perdue

Paroles et musique : Bernard Joyet
Interprétation : Monique Trehart
Album : Je Demande L'asile Poétique 2009
Par la fenêtre
(continua)
inviata da JJ 23/11/2017 - 15:07
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The War Song

[1973]
Scritta da Jon Lucien con Dave Grusin e la sua orchestra
Nell’album intitolato “Rashida”

Una post-Vietnam CCG/AWS, assolutamente DOCG, che mancava…
Children lose their lives in the war
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 13:52
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Guerre guerre, vente vent

Riccardo, a me la melodia ricorda molto "En Passant La Riviere" che ascoltavo alla Luthrie St-Léonard di Nantes:

http://raddo-ethnodoc.com/raddo/docume...

tu che dici?
Flavio Poltronieri 23/11/2017 - 12:10
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God Bless America (for What)

[1971]
Scritta da Jerry Williams, Jr., in arte Swamp Dogg, con Troy Davis
Nell’album “Rat On!”
Testo trovato su YouTube

Ancora mancava un brano di Swamp Dogg sulle CCG/AWS…

“Oltraggioso come George Clinton, immediato come un Little Richard in versione punk e selvaggio come Dyke & The Blazers, Swamp Dogg suonava come avrebbe potuto suonare Otis Redding se dopo Monterey si fosse calato un acido con i figli dei fiori”: memorabili parole del critico inglese Peter Shapiro che così anni fa raccontava colui che altri descrissero come un Frank Zappa afroamericano ed era quello un paragone con poche attinenze musicali ma molte per l’intelligenza del personaggio, la lucidità delle analisi sociopolitiche, il gusto per l’oltraggio […] (dal blog Venerato Maestro Oppure)
Oh lord, is this the land of the free?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 09:12
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Che il Mediterraneo sia

Bella da morire
23/11/2017 - 08:46
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Ohio

La versione de The Isley Brothers, dall’album “Givin' It Back” del 1971
Si tratta di un medley tra la canzone di Crosby, Stills, Nash & Young e Machine Gun di Jimi Hendrix
Testo trovato su Genius

Ohio /Machine Gun
OHIO / MACHINE GUN
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 08:35
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Piosenka walcząca

E così tanto agognata la tua variazione su tema?
Che ne dici?
Sarà da fare?

Umile l'ambasciatore di Dr Grzechu,
Krzyfon

https://www.youtube.com/watch?v=jbJF5sXFk_E
k 22/11/2017 - 23:25
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Brothers In Arms

Musica e parole che ti graffiano il cuore come solo marK sa fare
carlo 22/11/2017 - 21:14
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Am I Ever Gonna See My Baby Again

[1968]
Scritta da Ralph Bartey, Johnny Northern e Rudy Clark (?)
Interpretata da uno dei più importanti gruppi vocali femminili afroamericani degli anni 60/70, The Sweet Inspirations, composto da Estelle Brown, Sylvia Shemwell, Myrna Smith e la leader Cissy Drinkard Houston, la madre di Whitney Houston.
La canzone fa parte dell'album intitolato What the World Needs Now Is Love e contenente pure la cover di quel brano di Burt Bacharach
Testo trovato su questo sito giapponese e controllato all'ascolto

Niente più che una bella canzone d'amore, ma davvero straziante, che dall'inizio alla fine aleggia lo spettro della morte e dell'infelicità, a causa del possibile, probabile, non ritorno dell'uomo amato dalla guerra in Vietnam... Alla fine del 1968 i morti fra i soldati americani in quel conflitto ammontavano già ad oltre 37.000...
Am I ever gonna see my baby again?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/11/2017 - 21:13
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Mladic

Il boia di Srebrenica e di Sarajevo Ratko Mladić condannato in primo grado all'ergastolo dal Tribunale Penale Internazionale sui crimini nella ex Jugoslavia
E' risultato colpevole per 10 degli 11 capi di imputazione a lui ascritti, tutti crimini di guerra e/o contro l'umanità, ovvero:

- Genocidio;
- Persecuzione;
- Sterminio;
- Omicidio;
- Deportazione;
- Trasferimento forzato;
- Terrorismo;
- Attacco contro civili
- Presa di ostaggi.

Ratko Mladić, presente in aula alla lettura della sentenza, ha finto un malore e poi si è scagliato verbalmente contro la Corte, con il risultato di essere allontanato dall'aula.

L'anno scorso a marzo, per identici capi d'accusa, l'ex capo della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina Radovan Karadžić è stato condannato a 40 anni di reclusione.

“Ratko Mladić was born on 12 March 1942 in the municipality of Kalinovik in Bosnia and Herzegovina.... (continua)
Bernart Bartleby 22/11/2017 - 19:16
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La rotta del navigante

2015
Tra le pieghe di un cielo stellato

Testo, musica di Roberto Billi

2017
Di Terra, di mare e di stelle

Feat. Roberto Billi

L'album racconta, insieme a Roberto Billi (“La rotta del navigante”), le sofferenze patite per mare dai migranti; 
Mare illuminato dal sole
(continua)
inviata da Dq82 22/11/2017 - 14:03
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C'est la guerre

2016
Acte 1 Manifeste : L'Oiseau Paradis
Des bombes à l’Occident puis des bombes à l’Orient 
(continua)
inviata da Dq82 22/11/2017 - 09:15
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Les bombes et les roses

2016
Le Cœur qui cogne

Se tutte le bombe diventassero rose...
Elles se jettent en l'air
(continua)
inviata da Dq82 22/11/2017 - 08:45
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Where Did the Peace Go

[1970-73?]
Scritta da tal Dickie Diamond (?)
Interpretata da tal Larry Sanders (o Saunders), un cantante nero che si faceva chiamare “The Prophet of Soul”

Una canzone dichiaratamente contro la guerra in Vietnam, interpretata da un artista, oggi misconosciuto, che doveva essere vicino all'ala più radicale del movimento di lotta degli afroamericani. Infatti fu sempre lui nel 1972 ad interpretare “Free Angela!”, una canzone dedicata ad Angela Davis, comunista e black panther allora sotto processo con pesantissime accuse.

Su parecchi siti il brano viene datato al 1968 ma, considerati i dati citati della seconda e terza strofa (una guerra che dura da 10 anni e ha già mietuto 50.000 tra i soldati americani), credo che debba situarsi nei primissimi anni 70. In effetti i morti statunitensi in quel conflitto furono, tra il 1960 ed il 1975, oltre 58.000.
All my brothers been shipped to the South
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/11/2017 - 23:31
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Jack Hall (Sam Hall)‎

anonimo
Caro BB, mi accingo a scorporare da questa pagina la "cover" di Cornelis Vreeswijk, e a farci una pagina apposita. Come avrai sicuramente visto, uno dei procedimenti tipici di Cornelis era quello di utilizzare i motivi di canzoni per scriverci sopra testi assolutamente differenti; e questo è uno di quei casi. Non si tratta quindi di una "versione svedese di Sam Hall", ma di una canzone autonoma, sempre ovviamente da inserire nel sito.
Riccardo Venturi 21/11/2017 - 19:30
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Presidente (io non voglio lavorare)

Chanson italienne – Presidente (io non voglio lavorare) – Mercanti di Storie – 2011



Comme tu peux le supposer en lisant le titre et ce qu’il dit entre parenthèses, Lucien l’âne mon ami, c’est la chanson d’un gars qui ne veut plus travailler et qui s’adresse au président pour le lui signifier. C’est une sorte de déserteur, mais du champ de bataille qu’est le travail. Pour ce faire, comme dans la chanson de Vian, le protagoniste écrit une lettre au Président – ici, de l’Italie, mais ce pourrait être de n’importe quel pays et il pourrait s’agir de n’importe quel chef d’État, quel que soit son titre : Président, Roi ou Reine, Empereur ou Impératrice, Rais, Ras, Secrétaire Général, Prince ou Grand-Duc, Duce, Conducator, Caudillo et autres Chefs.

Si je t’entends bien, Marco Valdo M.I. mon ami, il s’agit là d’une chanson inspirée de la chanson Le Déserteur, mais transposée ailleurs et dans... (continua)
MONSIEUR LE PRÉSIDENT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/11/2017 - 19:00
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Don't Cry My Love

[1968]
Parole di Oscar Brown Jr.
Musica di Curtis Mayfield
Un singolo del 1968 poi incluso in diversi album successivi, a partire da “Big Sixteen Vol. 2”

Una canzone in cui la condanna dell’ingiusta ed inutile guerra in Vietnam si accompagna parallelamente alla celebrazione della giusta ed importante lotta degli afroamericani per i loro diritti civili.
Mi viene in mente la famosa frase di Mohammad Ali: “No VietCong ever called me nigger”...
Don't cry my love, I'll be back
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/11/2017 - 16:45
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Черные бушлаты

Questa canzone è espressamente dedicata alle truppe da sbarco di Evpatorija e mi ricordo di averla ascoltata dal vivo, purtroppo non dal suo autore, comunque da Moni Ovadia che l'ha riproposta, addirittura in lingua originale, nello spettacolo del 1996 “Ballata di Fine Millenio” (che tra l'altro terminava con “Take this Waltz” di Leonard Cohen tratto dal Piccolo Valzer Viennese di F. G. Lorca). Volodja la compose durante le riprese di “Una cattiva brava persona”. Alcune scene del film erano girate a Saki, in Crimea, dov'è il monumento eretto a memoria dello sbarco del 5 gennaio 1942 e dove questi 700 incursori della Marina Militare Sovietica avevano l'ordine preciso di impegnare il più possibile le truppe nemiche che assediavano Sebastopoli. Durò tre giorni, poi fu la fine. Vysockij, tra l'altro, vinse con questo film anche il premio Cariddi per la migliore interpretazione maschile al 5°... (continua)
Flavio Poltronieri 21/11/2017 - 16:42
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Le prince d'Orange

Caro Riccardo, spesso le parole variano, per esempio Marc Ogeret canta al posto di "aller en France" un testo che recita "aller en Flandres", poi leggi qui.

inoltre in un manoscritto dell'inizio del XVIII secolo conservato alla Bibliothèque Nationale, viene riportata una versione radicalmente differente dello stesso avvenimento che originò la canzone. Mi riservo di trascriverlo appena avrò tempo per farlo, nel frattempo però voglio dirti che il ritornello che tanto amiamo "Que maudit soit la guerre" si trova per la prima volta in una complainte composta l'indomani della morte del Chevalier Bayard, ucciso con un colpo di archibugio alla schiena nel 1524:

C'était par la faveur
de la faulce canaille
d'où lui vint le malheur:
mauldict soit la bataille!
Flavio Poltronieri 20/11/2017 - 21:30
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Telegram från en bombad by

Par King Dom, traduit du suédois
[TELEGRAMME D'UNE VILLE BOMBARDÉE]
(continua)
inviata da King Dom 20/11/2017 - 20:20
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Tout ça parce qu'au bois de Chaville

La chanson Tout ça parce qu'au bois de Chaville, composée en 1953 par Pierre Destailles (paroles) et Claude Rolland (musique), eut un grand succès populaire. Elle fut aussi interprétée par, entre autres Odette Laure, Jacques Pills, Henri Decker, Jean Lumière, Caroline Cler, Luc Barney, entre autres, sans oublier l'auteur de la chanson Pierre Destailles.
Ce jour là au bois de Chaville
(continua)
inviata da JJ 20/11/2017 - 19:15
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Zoot Suit Riot

The Zoot Suit Riots were a series of violent clashes during which mobs of U.S. servicemen, off-duty police officers and civilians brawled with young Latinos and other minorities in Los Angeles. The June 1943 riots took their name from the baggy suits worn by many minority youths during that era, but the violence was more about racial tension than fashion.

http://www.history.com/topics/zoot-sui...
Who's that whisperin' in the trees?
(continua)
20/11/2017 - 17:14
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Trastevere

2005
Non ha la presunzione di essere un brano musicale, ne un video (e si vede). Mi hanno colpito le voci di questa donne per cui ho deciso di metterci qualche suono intorno, nulla più.
Prendetela come una cosa con qualche nota musicale in croce come ce ne sono tante sul web,
Da una intervista a Radio Città Aperta a due donne occupanti.
Prince Faster - Trastevere
Prince Faster: sinth, batterie, tastiere.
Paolo Bertozzi: Basso e chitarre.
Mario Tagliaferri - Guit
So' dieci anni che c'ho lo sfratto de casa
(continua)
inviata da Dq82 20/11/2017 - 11:56
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On Receiving News of the War

[Cape Town, 1914]
Versi del poeta inglese di origine lettone Isaac Rosenberg (Bristol, 1890 – Fampoux, Nord Passo di ‎Calais, 1918)‎. Nella raccolta “Poems by Isaac Rosenberg”, Heinemann, 1922
Musica per voce e pianoforte di Gary Bachlund, compositore statunitense di natali tedeschi.‎
Snow is a strange word;
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/11/2017 - 08:46
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Manifiesto

k 20/11/2017 - 06:36




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