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Anna di Stazzema

2006

Anna Pardini è la vittima più piccola con i suoi venti giorni di età. Si trovava tra le braccia della mamma Bruna, a Coletti, assieme alle sorelle Cesira, Maria, Lilia, Adele, e altre venti persone quando i nazisti hanno fatto fuoco contro di loro.
Cesira, la più grande, ha tentato di salvare Adele, Maria, Lilia e Anna.
Anna era gravemente ferita: aveva gli arti praticamente mutiliati. Adele e Lilia, grazie a Cesira, hanno avuto salva la vita, la stessa sorte non è toccata a Maria, ormai ferita a morte, e alla stessa Anna, deceduta dopo pochi giorni.
santannadistazzema.org
La luna ed il cane abbaiano insieme
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 17:54
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Ballata de la Guera

2006
Tre Ballate per Thiene

1492, un anno che segna un confine e che indica l’inizio di un’epoca nuova: il Rinascimento italiano. Un periodo straordinario, durante il quale si è sviluppato il culto per il bello, una predisposizione che ha contrassegnato per sempre la nostra storia, creando una situazione privilegiata. Spetta all’Italia l’onore di avere nel suo territorio più del 50% dei tesori d’arte della terra. Solo in Veneto sono state costruite più di 4.000 ville e dimore storiche. Un numero significativo che rende, agli occhi dei turisti, unico ogni borgo, preziosa ogni città. Gli ospiti amano respirare la fragranza del luogo, riempirsi gli occhi di immagini nuove e percepire suoni diversi. Desiderano che tutti i sensi vengano coinvolti nell’esperienza. E questo emerge in modo evidente durante la Rievocazione Storica: la partecipazione emotiva è forte.
All’inizio del 2006 è stata... (continua)
Guera guera tuti zo par tera
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 17:19
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Ballata del Ciel che s’è sbregà

2006
Tre Ballate per Thiene

1492, un anno che segna un confine e che indica l’inizio di un’epoca nuova: il Rinascimento italiano. Un periodo straordinario, durante il quale si è sviluppato il culto per il bello, una predisposizione che ha contrassegnato per sempre la nostra storia, creando una situazione privilegiata. Spetta all’Italia l’onore di avere nel suo territorio più del 50% dei tesori d’arte della terra. Solo in Veneto sono state costruite più di 4.000 ville e dimore storiche. Un numero significativo che rende, agli occhi dei turisti, unico ogni borgo, preziosa ogni città. Gli ospiti amano respirare la fragranza del luogo, riempirsi gli occhi di immagini nuove e percepire suoni diversi. Desiderano che tutti i sensi vengano coinvolti nell’esperienza. E questo emerge in modo evidente durante la Rievocazione Storica: la partecipazione emotiva è forte.
All’inizio del 2006 è stata... (continua)
Tiro le campane me ciamo Nane
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 17:18

Bientôt

[1941]
Versi di Paul Éluard, dal ciclo presente nella raccolta “Poésie et Vérité ” pubblicata nel 1942
Musica di Francis Poulenc (1899-1963), grande compositore e pianista francese.
Col titolo “De tous les printemps du monde”, si tratta del primo movimento della cantata “Figure humaine”, interamente basata su poesie di Éluard presenti nella raccolta citata.
De tous les printemps du monde
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/1/2017 - 14:28

Bêtes et méchants

[1942]
Versi di Paul Éluard, nella raccolta “Au rendez-vous allemand” pubblicata nel 1944
Musica di Henri-Pierre Poupard, in arte Henri Sauguet (1901-1989), compositore francese.

Si tratta di una delle molte poesie scritte da Éluard in clandestinità, pubblicate in ordine sparso su riviste ed opuscoli e firmate spesso con gli pseudonimi di Jean du Haut o Maurice Hervent.
Venant du dedans
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/1/2017 - 13:54
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Terra dei pomodori

[2012]

Album :Obiettivo sensibile

atmosfera da Mantra per una ode al vento, alla terra, al lavoro umile, alla dignità dell'uomo che lavora sulla terra e su se stesso. Brano modale ed intimo.
perché la radice che tace e non dice
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 13:40
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Villa Emma

Ricevo e Pubblico, con il più sentito ringraziamento

Ciao
grazie il lavoro ci piace molto e ci regala la giusta energia per continuare sulla nostra strada.
Diffonderemo il vostro sito che comunque conosco da anni. Complimenti !!!

Ho letto il commento su Villa Emma, in effetti è stata composta nel 2004, registrata in studio a Rubiera (Mo) per il Comune di Nonantola nel 2005 per il sessantesimo della Liberazione.
La versione è l'originale del 2005.
In effetti Rosso Albero conteneva brani focalizzati su eventi accaduti nel territorio modenese.
L'anno prima avevamo realizzato un CD autoprodotto che si chiamava "Che questi cippi per noi siano specchi" per il Comune di Casina e Correggio in territorio reggiano.

Esiste chi resiste è una raccolta del nostro lavoro (di 10 anni) sulla Resistenza che la nostra etichetta NewModelLabel ha voluto pubblicare nel 2014. Si tratta, come sai, di brani... (continua)
dq82 18/1/2017 - 13:35
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L'attesa

2005

L' attesa ci ha portati a Berlino per un laboratorio con le scuole, lì poi abbiamo suonato in un condominio nella ex Berlino est ed in un centro sociale storico: il Clash.

Dietrich Bonhoeffer. teologo e poeta tedesco, figura di una poco nota Resistenza tedesca al Nazismo. La canzone è la sintesi di un percorso alla ricerca dell'opera e la vita di questo attivista luterano. La band e le classi di una scuola superiore emiliana sono stati in viaggio a Berlino sulle sue tracce. Tra l' approfondimento storico ed il calore da centro sociale di Kreuzberg.

[2012]
Album :Obiettivo sensibile
trattati come cani dai cani
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 13:33
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The Grave

George Michael ha inciso una versione di questo brano del cantautore americano Don McLean (quello di "American Pie"; l'album, del 1971, è lo stesso per entrambi i brani).

George Michael però aveva la rara caratteristica di saper rendere davvero propri i brani altrui, donandosi visceralmente ad essi e facendo trasparire tutto l'amore che provava per gli artisti che sceglieva di omaggiare (da Stevie Wonder, più e più volte, a Freddie Mercury a Elton John a vari altri).

Straordinaria interpretazione, a dir poco commovente.
Alberta Beccaro (originariamente sulla pagina doppione attribuita a George Michael) 18/1/2017 - 12:04
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Best of All Possible Words

BESTE ALLER MÖGLICHEN WÖRTER
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 09:52
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Oklahoma, U.S.A.

[1971]
Scritta da Ray Davies
Nell’album dei Kinks intitolato “Muswell Hillbillies”

Una donna, piegata dal lavoro e dalla vita, che sogna di andare a vivere in Oklahoma, non certo perché sia il posto più bello del mondo ma perché “Oklahoma!” è stato uno dei musical di Broadway più famosi di sempre, poi reso immortale nel film diretto nel 1955 da Fred Zinnemann, con Shirley Jones e Gordon MacRae protagonisti.
All life we work, oh, work is a bore
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/1/2017 - 09:08

שפיל זשע מיר אַ לידעלע אין יִידיש

André Ochodlo & Lili Fijałkowska - A lid fun Sholem (A song of Peace)

Krzysiek Wrona 18/1/2017 - 00:13

Der müde Soldat

E così, trascorsi ben 11 anni dall'originario contributo di Riccardo, mi pare che qui occorrerà cambiare l'attribuzione del brano: o ad anonimo cinese, o a Klabund, o a Eisler, o a Ullmann, ma non di certo a Kukuck, che tra tutti quanti c'è arrivato proprio per ultimo... giusto?

Saluti
B.B. 17/1/2017 - 07:57

In the Good Old Picket Line

anonimo
This song is from a Clinton, Mass. textile strike in spring, 1912 that was part of the regional unrest in the New England textile industry following the Lawrence victory.

Lancaster Mills was in Clinton not Lawrence. Arthur Lowe was involved with the Lancaster Mills but not with Lawrence mills.

Greeks played an important role in the Clinton strike but were a negligible part of the Lawrence mill work force.
Dexter Arnold 17/1/2017 - 04:54

Klage der Garde

[X°-VII° secolo a.C. / 1915]
Versi di Klabund, da “Chinesische Gedichte. Nachdichtungen”, raccolta di traduzioni di antiche poesie e canzoni cinesi tratte dallo “Shījīng”, di parecchi secoli avanti Cristo.

Musica di Hanns Eisler
Testo trovato su Project Gutenberg

Nel 1916 Hanns Eisler fu richiamato in guerra. Venne ferito e ricoverato diverse volte, e in queste “pause” continuò a comporre. Nel 1917 scrisse un intero oratorio intitolato “Gegen den Krieg” (“Contro la guerra”, proprio lo stesso titolo della composizione creata 20 anni più tardi su testo di Brecht), che andò perduto nell'incendio della baracca dove era acquartierato, e mise in musica alcune poesie di Klabund, adattamento di antichi canti cinesi tratti dallo Shījīng, la più antica raccolta di testi poetici cinesi di cui si sia a conoscenza, datata tra tra il X° e il VII° secolo avanti Cristo. (Purtroppo non saprei indicare al link citato quale sia il canto originale corrispondente)
General!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/1/2017 - 21:32
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Come fosse un gioco

La fonderia Peraro di Padova in via Monta' non chiuse negli anni '70, bensì negli anni '80. C'è una bella differenza visto che ho assistito nel magazzino spedizioni alla nostra vittoria ai campionati del mondo di calcio.
Alessio 16/1/2017 - 16:59
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Fiume Sand Creek

TEDESCO / GERMAN [3] - Lobolyrix (Wolfgang Schwiering)

Lyrics Translate
SAND CREEK
(continua)
inviata da Wolfgang Schwiering 16/1/2017 - 14:03
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No

[2016]
Parole e musica di Nicolas Jaar (1990-), musicista e compositore di musica elettronica e sperimentale, newyorkese ma di origine cilena.
Testo trovato su Genius

Nicolas Jaar è nato a New York nel 1990. I suoi genitori si erano lì trasferiti nel 1982, provenienti dal Cile. Suo padre è Alfredo Jaar (1956-), importante artista visuale cileno, cresciuto anche artisticamente nel pieno del regime di Pinochet e divenuto oppositore della dittatura. “Sono nato in Cile sessanta anni fa: ho visto la dittatura di Pinochet e il golpe contro Allende; per fare arte, ho imparato a parlare fra le righe. Era l’arte della Resistenza”, racconta Alfredo Jaar.

Nicolas Jaar ha esordito come compositore di musiche da club, ma ben presto la sua attenzione si è spostata sulla sperimentazione musicale. Ha fondato un'etichetta e ha prodotto lavori di artisti come Lydia Lunch e William Basinski. Ha composto... (continua)
(Alfredo Jaar): Pongamos un poco de música y bailamos? Para hacer la película más entretenida?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/1/2017 - 08:54
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Kalinaw

Manny Lapingcao
helo. gudmorning. is it possible that u can send
me a copy of manny lapingcao:
music sheet namely:

gozos and pit senyor for our music teacher to play during the mass.. thanks u may email it to: margieng@ymail.com
margie 16/1/2017 - 03:14

8 aprile 1877

Puoi trovare il testo della mia canzone "La Mattanza"su Youtube Benito merlino U filicudaru di Capistello Uno squarcio di vita.Ciao e grazie. Benito Merlino
15/1/2017 - 20:22

Grabschrift 1919

grazie anche per questa bella pagina
Livia 15/1/2017 - 18:28
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Tutto fin qui

2016
Tutto fin qui
Singolo dell'album "Che spettacolo è"
Il prestigiatore mentre ti distrae
(continua)
inviata da Dq82 15/1/2017 - 17:10
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South Africa

1988
South Africa
feat. Ruud Gullit
South African, downpressorman
(continua)
inviata da dq82 15/1/2017 - 16:42
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Monsieur Thiébat

2016
La macchina del tempo

Enrico Thiébat (Aosta, 2 agosto 1949 – Verrayes, 14 dicembre 1992) è stato un cantautore, cabarettista, produttore televisivo e scultore italiano, anarchico.
Bonsoir Monsieur Thiébat, bonsoir
(continua)
inviata da dq82 15/1/2017 - 14:49
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La guerre

Cari amici, vi invio il testo di questa canzone rinascimentale, che ho appena ascoltato su Radio 3 (Concerti del Quirinale). Non è propriamente una canzone contro la guerra, però racconta di una battaglia (quella di Merignano, o Melegnano, vicino a Milano) del 1515 tra Francesi e Svizzeri, che provocò la morte di più di 15.000 uomini. Sconfitti, gli Svizzeri stipularono una pace, che fu l'inizio della loro scelta perpetua di neutralità.
Escoutez, tous gentilz Galloys,
(continua)
inviata da Renato Stecca 15/1/2017 - 13:09
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La frontiera

2017
Apriti cielo

È senz’altro un disco di fuga; di gente che non sente di appartenere alle sue bandiere e alle sue preghiere. È un disco di guerra sporca, palesato nella title-track, ma anche nella commovente La frontiera, tra le cime più alte del disco. Mannarino disegna due uomini che fanno l’amore davanti a soldati in combattimento che in fila per uno vanno via non appena vedono loro due che, nudi, insegnano come “sono nati gli esseri umani”. Un orgasmo in mezzo alla guerra tracciato con un’eleganza da far invidia a tutti gli storytellers del mondo. Un orgasmo che ricorda che dietro a quelle guerre senza senso ci sono vite umane.
spettakolo.it
Una voce più forte dell'altra parlò dal balcone
(continua)
inviata da Dq82 15/1/2017 - 10:39
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Friedenspanzer

Chanson allemande – Friedenspanzer – Rod Gonzalez & Farin Urlaub (Die Ärzte) – 1994


"Friedenspanzer" [LE PANZER DE LA PAIX] est une chanson punk du groupe allemand Die Ärzte, une chanson à propos d’une machine de guerre qui répand la paix, l’amour, les solutions aux problèmes et aide les gens.

Dialogue maïeutique

Vois-tu, Lucien l’âne mon ami, dit Marco Valdo d’un ton un petit peu docte, contrairement à ce qu’on raconte, la naïveté n’est pas un vilain défaut, même quand elle est fausse.
Et c’est précisément le ton de cette chanson que cette fausse naïveté, voulue ou non, ce n’est pas la vraie question. La vraie question est toujours est-ce une bonne chanson ? Raconte-t-elle quelque chose qui intéresse ?
Car il y a mille et une manières de faire une chanson, comme il y avait mille et une manières de charmer un sultan par des contes susurrés à son oreille. Il n’y faut pas nécessairement... (continua)
LE PANZER DE LA PAIX
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/1/2017 - 12:59
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In viaggio

2011
Nell’album intitolato “Sud”

(Cesare Chiodo, Bungaro, Fiorella Mannoia)

Fiorella Mannoia presenta questa canzone, nei live, raccontando che in quel periodo suonava con musicisti stranieri (africani e sudamericani) e che ha messo in musica i loro racconti: immaginando il saluto si una madre ad un figlio che parte, emigra... Alcune volte questa presentazione è più esplicitamente rivolta all'emigrazione, altre volte più intima parlando di un generico saluto materno al propri* figli*. Ma considerando anche il titolo dell'album in cui è inserita secondo me è una CCG a tutti gli effetti
Domani partirai
(continua)
inviata da dq82 14/1/2017 - 09:58
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Mother's Pride

Testo, musica e arrangiamento di George Michael.

Bella e potente ma al tempo stesso semplice e piena di grazia nel suo dipingerci - con immagini vivide che sfumano l'una nell'altra - il quadro di un tragico "passaggio di consegne" generazionale. Nel segno immutato ed immutabile, da una decade all'altra, della guerra.

E' tratta da "Listen Without Prejudice vol. 1" (1990), album ricco di momenti intensi, riflessivi e cantautoriali (vero atto di coraggio per una popstar dal successo planetario che avrebbe voluto essere riconosciuta per quello che era: un'anima - sincera ed ispirata - innanzitutto).

"The track "Mother's Pride" was played often on US radio stations during the first months of the Gulf War in 1991. Programmers took telephone calls from soldiers' loved ones and mixed their greetings into the song as tributes, along with other patriotic sound bites" (dall'edizione in lingua inglese di Wikipedia)
Oh she knows
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 14/1/2017 - 02:58
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Killing Time

[2016]
Parole e musica di Nicolas Jaar (1990-), musicista e compositore di musica elettronica e sperimentale, newyorkese ma di origine cilena.
Testo trovato su Genius

Nicolas Jaar è nato a New York nel 1990. I suoi genitori si erano lì trasferiti nel 1982, provenienti dal Cile. Suo padre è Alfredo Jaar (1956-), importante artista cileno, cresciuto anche artisticamente nel pieno del regime di Pinochet e divenuto oppositore della dittatura. “Sono nato in Cile sessanta anni fa: ho visto la dittatura di Pinochet e il golpe contro Allende; per fare arte, ho imparato a parlare fra le righe. Era l’arte della Resistenza”, racconta Alfredo Jaar.

Tra le sue installazioni - esposte alle biennali di Venezia, São Paulo e Istanbul nei maggiori musei d'arte contemporanea in tutto il mondo – c'è “Infinite Cell” (2004), ricostruzione della cella in cui fu rinchiuso Antonio Gramsci. Il visitatore è invitato... (continua)
I think we’re just out of time
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/1/2017 - 23:30




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