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Prima del 2014-6-21

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Tributo

Chanson italienne – Tributo (a Fabrizio De Andrè e George Brassens) – Massimo Liberatori

Là, je te remercie, Marco Valdo M.I. mon ami... Voilà que tu m'as créé un bien beau titre – un titre extraordinaire et pour tout dire, inespéré , que dis-je un titre proprement admirable et philosophique ; un titre platonicien et j'espère, platonique. Cependant, je te le dis tout de suite, il serait méchant de faire subir à l'âne le sort du grand Socrate, qui est d'ailleurs, on s'en sera rendu compte depuis longtemps, un de nos maîtres. Figure-toi, par parenthèse, que Socrate et moi, nous fîmes quelques voyages en Attique, ce qui fut – pour moi – l'occasion de l'entendre discourir sur mille et une choses. Mais à ce moment, je t'assure que je ne savais pas le destin de cet hirsute vieillard, ni qu'on en parlerait encore si longtemps après qu'il ait bu la ciguë. Nous les ânes, on se méfie énormément des... (continua)
APOLOGIE DE L'ÂNE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/6/2014 - 19:17
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Hécatombe

Peut-être avec retard, mais l'aventure vaut d'être rapportée ici - on conclura : Brassens pas mort ! :
""Mort aux vaches, mort aux lois, vive l'anarchie !" Mercredi, les notes de la chanson de Brassens ont résonné dans les rues de Toulouse. Une trentaine de personnes se sont rendues devant le commissariat central de la ville et ont entamé les paroles d'Hécatombe, brûlot anarchiste du célèbre chanteur. Les protestataires avaient décidé de manifester leur soutien à un jeune homme de 27 ans, interpellé pour avoir interprété cette chanson à une fenêtre lors du passage de trois policiers. Le Rennais a été condamné le 27 mai à 40 heures de travail d'intérêt général et à 100 euros d'amende pour outrage.

Le mouvement de soutien s'est soldé par l'interpellation des 29 choristes de "La Canaille du Midi" pour outrage à agents dépositaires de la force publique. Serait-ce interdit de chanter ? " (http://www.lepoint.fr/societe/chanter-...)
Lucien Lane 21/6/2014 - 18:51
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Quando

2014
Obtorto Collo
quando
(continua)
inviata da DoNQuijote82 21/6/2014 - 16:00
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Irene

2014
Obtorto collo

“Irene” è nata dall'incontro con una ragazza rom vista fuori dall'ospedale di Treviso.
Guardami
(continua)
inviata da DonQuijote82 21/6/2014 - 15:57
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Ottantadue ore

2014
Obtorto collo

“Ottandue ore” racconta la storia di Francesco Mastrogiovanni, un maestro 58enne ingiustamente rinchiuso e deceduto dopo 82 ore di maltrattamento in una struttura psichiatrica.


Francesco "Franco" Mastrogiovanni


Canzoni dedicate a Franco Mastrogiovanni:

Mastrogiovanni di Alessio Lega
Ottantadue ore di Pierpaolo Capovilla
Canzone per Francesco di Davide Gastaldo
Ballo del matto (per Franco Mastrogiovanni) di Luca Ricatti
87 ore dei 99 Posse
Non sarà mai più
(continua)
inviata da DoNQuijote82 21/6/2014 - 15:52
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Sul ponte di Perati bandiera nera

anonimo
Versione di Massimo Bubola in "Il testamento del Capitano"
2014
Il testamento del capitano

Si noti come in un album dedicato alla prima guerra mondiale venga inserito questo, che seppure con un precedente nella prima guerra mondiale, si riferisce alla seconda guerra mondiale; un errore o un messaggio voluto universale contro la guerra?
Sul ponte di Perati, bandiera nera:
(continua)
inviata da DonQuijote82 21/6/2014 - 15:00
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Nel perdono

Non è "Il mio Sanremo" l'album che contiene la canzone, ma CERCAMI NEL CUORE DELLA GENTE.
21/6/2014 - 12:55
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Malicorne: Landry

Caro Riccardo, ritornando a Landry da cui parte questa pagina, quella proposta dai Malicorne è una variante di "Mère marie-moi cet an", io conosco una canzone intitolata "Les rochers sont de pierre" che sulla stessa melodia, solo più trasognata e molto meno ritmata, nell'interpretazione del Mireille Ben Ensemble (ti ricordi i Lyonesse?), riprende la medesima tematica, ma il dialogo e il finale sono differenti.....

LE ROCCE SONO DI PIETRA

a Parigi la grande città
vorrei proprio andarci
si, vorrei proprio andarmene da questo villaggio
oh, madre mia, datemi in sposa, ne ho l'età

oh, figlia mia, resta saggia
i corteggiatori dei paesi bassi
si, i corteggiatori verranno a vederti nel nostro villaggio
verranno a domandarti in sposa

oh, madre mia, mia buona madre
i corteggiatori non verranno
no, i corteggiatori non verranno nel nostro villaggio
perchè ci sono troppe rocce nelle nostre... (continua)
Flavio Poltronieri 21/6/2014 - 12:49
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Sangue sulle colline

Vorrei ricordare anche l'interpretazione di Beppe Giampà nel suo CD "I mattini passano chiari" (seconda versione)dedicato interamente a musicare le poesie di Cesare Pavese tratte da "La terra e la morte" e "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi".
Flavio Poltronieri 21/6/2014 - 11:48
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Leonard Cohen: Who by Fire

perché cambiarlo allora ???
krzyś 21/6/2014 - 02:59

La Genèse d'Adam

La Genèse d'Adam
Canzone française – La Genèse d'Adam – Marco Valdo M.I. – 2014
Le Livre Blanc 6

Opéra-récit contemporain en multiples épisodes, tiré du roman de Pavel KOHOUT « WEISSBUCH » publié en langue allemande – Verlag C.J. Bucher, Lucerne-Frankfurt – en 1970 et particulièrement de l'édition française de « L'HOMME QUI MARCHAIT AU PLAFOND », traduction de Dagmar et Georges Daillant, publiée chez Juillard à Paris en 1972.


Cette histoire d'Adam ne cesse de m'intriguer. Adam lui-même me laisse perplexe... Où tout cela va-t-il finir ? Finalement, j'ai comme l'idée qu'ils n'ont pas tort les imprécateurs ; ceux-là qui disent :
« Adam, que fais-tu là ?
Adam, Adam, tu tues la foi. »
Et je me demande-même, si par hasard, Adam ne serait pas Adam, Adam, la réincarnation d'Adam et son père serait l'hypostase du Père éternel.

Oh, Lucien l'âne mon ami, tu anticipes, tu anticipes,... (continua)
Adam, passionné de chemin de fer
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/6/2014 - 22:59
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Pânico em SP

[1982]
Una delle prime canzoni di questa seminale band punk rock di SP (São Paulo).
Dapprima in una compilação del 1982 intitolata “Grito Suburbano”, poi nel mini-LP “Pânico em SP” del 1986.

La canzone si riferisce a quanto accaduto proprio nel 1982 a San Paolo dove, alla fine di novembre, fu organizzato un grande festival di musica punk chiamato “O Começo do Fim do Mundo”. L’intento degli organizzatori era quello di provare a riappacificare attraverso la musica le diverse fazioni del movimento punk della regione, spesso in lotta anche violenta tra loro. L’obiettivo fu raggiunto ma ci pensò la polizia della dittatura a creare il “pânico em SP” intervenendo violentemente il secondo giorno della manifestazione con la scusa di sequestrare materiale contro il regime...
As sirenes tocaram
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/6/2014 - 20:47
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I bambini fanno oh

Io non sto con Oriana 20/6/2014 - 15:13
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Estrangeiro

autor: Santos Pais (?)
Luis Botelho 20/6/2014 - 13:33
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Great What?

[1982]
Nel disco intitolato “It’s Time to See Who’s Who”, pubblicato dalla Corpus Christi Records nel 1983.

Gran (Bretagna) che cosa? Distruzione del mito della nazione faro della civiltà, dalla miriade delle guerre sette-ottocentesche fino alle guerre in Irlanda e nell’Ulster e alle Falklands/Malvinas.

Come sintetizza efficacemente la pagina di Wikipedia dedicata alle “British Wars”, nel corso della storia del paese, le forze armate britanniche (o sotto comando inglese) hanno invaso, hanno avuto una qualche forma di controllo o hanno combattuto guerre contro 171 dei 193 paesi che oggi fanno parte dell’ONU, quindi con un rating di 9 su 10…
This is the country you're supposed to be free
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/6/2014 - 13:04
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One Nation Under The Bomb

Il refrain della canzone dovrebbe essere il seguente:

One nation under the bomb
One nation under the bomb
One nation under the bomb
ALL nations under the bomb
Bernart Bartleby 20/6/2014 - 10:03
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L'alba che verrà

2014
Il testamento del capitano

Quale guerra è veramente necessaria? Quale guerra si è mai dimostrata veramente giusta al punto da restituirci un mondo migliore? O ancora: quale guerra ha realmente raddrizzato il corso della storia giustificando il sacrificio di “alcuni” per il “bene” di tutto il mondo?
Il re del folk-rock Massimo Bubola torna a interpretare e rivisitare le canzoni della Grande Guerra con il nuovo album Il testamento del capitano a distanza di 9 anni dal successo di Quel lungo treno del 2005, proprio nel centesimo anniversario dall’inizio del conflitto mondiale.

Massimo Bubola riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo sound e la sua poetica grandi brani tradizionali come: Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul ponte di Perati, Monti Scarpazi, Bombardano Cortina, La tradotta e propone anche nuove e intense ballate, che nei testi e nelle sonorità... (continua)
Ho cercato nei ricordi
(continua)
inviata da Donquijote82 19/6/2014 - 12:59
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Vita di trincea

2014
Il testamento del capitano

Quale guerra è veramente necessaria? Quale guerra si è mai dimostrata veramente giusta al punto da restituirci un mondo migliore? O ancora: quale guerra ha realmente raddrizzato il corso della storia giustificando il sacrificio di “alcuni” per il “bene” di tutto il mondo?
Il re del folk-rock Massimo Bubola torna a interpretare e rivisitare le canzoni della Grande Guerra con il nuovo album Il testamento del capitano a distanza di 9 anni dal successo di Quel lungo treno del 2005, proprio nel centesimo anniversario dall’inizio del conflitto mondiale.

Massimo Bubola riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo sound e la sua poetica grandi brani tradizionali come: Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul ponte di Perati, Monti Scarpazi, Bombardano Cortina, La tradotta e propone anche nuove e intense ballate, che nei testi e nelle sonorità... (continua)
I corvi si alzano, i cani abbaiano, ram bara rara ram
(continua)
inviata da Donquijote82 19/6/2014 - 12:47
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Da Caporetto al Piave

2014
Il testamento del capitano

Quale guerra è veramente necessaria? Quale guerra si è mai dimostrata veramente giusta al punto da restituirci un mondo migliore? O ancora: quale guerra ha realmente raddrizzato il corso della storia giustificando il sacrificio di “alcuni” per il “bene” di tutto il mondo?
Il re del folk-rock Massimo Bubola torna a interpretare e rivisitare le canzoni della Grande Guerra con il nuovo album Il testamento del capitano a distanza di 9 anni dal successo di Quel lungo treno del 2005, proprio nel centesimo anniversario dall’inizio del conflitto mondiale.

Massimo Bubola riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo sound e la sua poetica grandi brani tradizionali come: Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul ponte di Perati, Monti Scarpazi, Bombardano Cortina, La tradotta e propone anche nuove e intense ballate, che nei testi e nelle sonorità... (continua)
Da Caporetto al Piave è una gran processione
(continua)
inviata da Donquijote82 19/6/2014 - 12:42
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Délivrance

Riccardo, solo il tempo di una piccola precisazione ulteriore : la melodia iniziale che tanto ha emozionato chiunque, in ogni dove e che apriva quei lontani concerti di Alan Stivell con organo e bombarda, identificata col titolo di "Spered Hollvedel" (Spirito Universale), è in realtà quella del tradizionale bretone "Kantig Santez Anna", un tema che solitamente viene interpretato nelle corali religiose della Bretagna. Yves Ribis, compositore, arrangiatore e musicista di Lorient che con Stivell ha suonato dal 1986 al 1992, lo ripropone in una versione meno sontuosa, ma più raccolta (per quartetto d'archi) col titolo di "Ar Seizh Skleur Itron Varia Rostren". Sempre una delizia per l'anima.

Flavio Poltronieri
Flavio Poltronieri 19/6/2014 - 11:06
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Neve su neve

2014
Il testamento del capitano

Quale guerra è veramente necessaria? Quale guerra si è mai dimostrata veramente giusta al punto da restituirci un mondo migliore? O ancora: quale guerra ha realmente raddrizzato il corso della storia giustificando il sacrificio di “alcuni” per il “bene” di tutto il mondo?
Il re del folk-rock Massimo Bubola torna a interpretare e rivisitare le canzoni della Grande Guerra con il nuovo album Il testamento del capitano a distanza di 9 anni dal successo di Quel lungo treno del 2005, proprio nel centesimo anniversario dall’inizio del conflitto mondiale.

Massimo Bubola riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo sound e la sua poetica grandi brani tradizionali come: Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul ponte di Perati, Monti Scarpazi, Bombardano Cortina, La tradotta e propone anche nuove e intense ballate, che nei testi e nelle sonorità... (continua)
Se vedrai lassù sul monte
(continua)
inviata da Donquijote82 19/6/2014 - 11:04

What Kind of Man?

[1991]
Parole e musica di Eric Bogle
Nel disco intitolato “Voices In The Wilderness”

“Dal Getsemani fino ad Auschwitz, l'uomo con il fucile si è frapposto tra noi e ciò che avremmo potuto essere… Riuscirà ancora una volta a trascinarci di nuovo verso la barbarie? Se lo lasciamo fare, che razza di uomini siamo?”
What kind of man is he, and which cause did he use
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/6/2014 - 10:03
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Canzone arrabbiata

Chanson italienne – Canzone arrabbiata – Anna Melato – 1961 ‎
Paroles et musique de Nino Rota

Originairement écrite pour le film des « Fantômes à Rome » d'Antonio Pietrangeli et réutilisée dans
colonne sonore du « Film d'amour et d'anarchie ou bien : ce matin à 10 heures, rue des Fleurs, dans la maison de tolérance bien connue… », réalisé en 1973 par Lina Wertmüller.
Anna Melato est accompagnée par l'orchestre dirigé par Carlo Savina.

En 1932, un paysan lombard, Antonio Soffiantini dit Tunin (Giancarlo Giannini), après le meurtre de la part des carabiniers d'un de ses compagnons anarchistes, se rend à Rome pour assassiner Mussolini. Dans la capitale, il entre en contact avec Salomé (Mariangela Melato), une prostituée amante d'un anarchiste du groupe, qui le reçoit dans la maison close où elle travaille en le présentant pour son parent. Là, Tunin tombe amoureux d'une autre prostituée,... (continua)
CHANSON ENRAGÉE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/6/2014 - 22:45
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Pratobello

grazie atutti voi.guido pes da oschiri ,logudorese con madre nuorese .sono per ciò barbaro logudorese .barbaro.pes@gmail.com
18/6/2014 - 20:37
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Canzone arrabbiata

penso che sono state una copia magnifica
tutti il cinema italiano e magnifico
anna magnani, marcello mastroiani, vittorio gassman, gina
lollobrigida, stefania sandrelli, jeanmaria volonte, mariangela melato, non ho parole, silvana mangano,clauda cardinale, e tante altri,gli voglio moltisimo, ,mia sangue e italiana. deve essere per questo que gli amo a tutti.-
AVANTI ITALIA!!per sempre nel mio cuore..........
tutta la mia vita ho sognato con loro
devo dire il mio italiano non e molto buono, solo mi difendo un po
nelida beatriz 18/6/2014 - 16:09
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To Kill The Child

UCCIDERE IL BAMBINO
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/6/2014 - 14:22
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Towers of Faith

TORRI DI FEDE
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/6/2014 - 13:14
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Solo andata

Chanson italienne – Solo andata - Canzoniere Grecanico Salentino – 2014

Paroles de Erri De Luca
Musique de Daniele et Mauro Durante
Videoclip d'Alessandro Gassmann


« ALLER SIMPLE » naquit de la collaboration entre Erri De Luca et le Canzoniere Grecanico Salentino. L'historique groupe de musique populaire a mis en musique, en réinterprétant de façon prenante les sonorités traditionnelles des Pouilles, un poème de l'auteur napolitain. La fusion a été ensuite mise en valeur dans un beau film d'Alessandro Gassmann. Le projet artistique a reçu le soutien d'Amnesty International, dont Gassmamn est témoin.

Le clip a été tourné à Sbiaggiabella (Lecce). De la mer sombre et agitée émergent les figures de quelques migrants, qui avec des brasses essoufflées rejoignent le rivage. Le tout se passe sous les yeux d'un vieux pêcheur, interprété par Manrico Gammarota, qui, face à l'élan désespéré des naufragés,... (continua)
ALLER SIMPLE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/6/2014 - 10:28

Finisterre

2014
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
Un uomo cieco non ha occhi
(continua)
inviata da Donquijote82 18/6/2014 - 09:33
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Il ponte della ferrovia

(2014)


Ugo Forno era un giovane eroe di 12 anni, ultimo morto ammazzato dai tedeschi il giorno della liberazione di Roma, il 5 giugno del 1944. Eroe per aver salvato il Ponte Ferroviario sull'Aniene, a lui oggi dedicato.
A Maggio era esplosa la riva
(continua)
inviata da Alberto Marchetti 17/6/2014 - 22:11
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Un sogno americano

214
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
Ieri notte ho fatto un sogno, ve lo voglio raccontare
(continua)
inviata da Donquijote82 17/6/2014 - 18:19

Il valzer dei trent'anni

2014
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
A Zara si ballava il valzer dei vent'anni
(continua)
inviata da Donquijote82 17/6/2014 - 17:42
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Una storia di mare e di sangue

214
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
Venite amici fate cerchio
(continua)
inviata da Donquijote82 17/6/2014 - 17:22
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Elisa raccontava

Poesia che merita un posto trai i grandi cantautori.
Intensa e profonda, un vero capolavoro.
17/6/2014 - 15:40




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