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Prima del 2014-3-29

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Capitan Harlock

[1979]
Parole di Luigi Albertelli (1934-), paroliere e autore televisivo.
Musica di Vince Tempera (1946-), tastierista e arrangiatore
Interpretata da La Banda dei Bucanieri (ossia il coro e orchestra della RAI) con Michel Tadini e Paola Orlandi.
Con due mostri sacri come Ares Tavolazzi (AreA, Guccini) al basso ed Ellade Bandini (che ha suonato praticamente con tutti i grandi della musica italiana) alla batteria, che con Vince Tempera fecero entrambi parte del gruppo The Pleasure Machine.
Sul lato A di un 45 giri che sul lato B conteneva la traccia “I Corsari delle stelle”. Il vinile fu stampato il tre colori diversi, classico, rosso e blu.
Poi in moltissime compilation, a cominciare da “Astrodisco”, sempre del 1979.


“L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà” (Capitan... (continua)
Capitan Harlock, Capitan Harlock
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 29/3/2014 - 23:19
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Cadere sognare

[2014]
Album: Fibrillante
Testo di / Paroles de / Lyrics by: Eugenio Finardi, Massimiliano Casacci
Musica di / Musique de / Music by Eugenio Finardi, Giovanni Maggiore, Paolo Gambino, Claudio Arlinengo, Marco Lamagna
Cadere, sognare
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 29/3/2014 - 22:41
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You Stay Here

2000
Somewhere Near Paterson

"You Stay Here," is a song about refugees fleeing Sarajevo. What prompted that jewel to come to fruition? "It's a mysterious process. I wrote that lyric 'You stay here and I'll go look for wood,' one night when I was here in Buenos Aires. I was going to sleep and left a piece of paper and a pen on the night table as is my custom and just as I was going to sleep, I was thinking in my head "you stay here, and I'll go look for wood." I turned the light back on and wrote it down and then went to sleep. Woke up the next morning and found this thing and there was no context for it at all. No idea who "you" or "I" were, or what the wood was about or where they really were. No context, just a phrase - a bunch of words strung together. I think I had been reading something about the Sarajevo situation and the refugees in the hills around Sarajevo and the two things just... (continua)
You stay here
(continua)
inviata da DoNQuijote82 29/3/2014 - 17:54
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Vrbana Bridge

[1995]
Lyrics & Music by Jill Sobule
Album: Jill Sobule

They stood by the window
(continua)
inviata da DoNQuijote82 29/3/2014 - 17:46
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Christmas Eve (Sarajevo 12/24)

1995
Dead Winter Dead



... We heard about this cello player born in Sarajevo many years ago who left when he was fairly young to go on to become a well-respected musician, playing with various symphonies throughout Europe. Many decades later, he returned to Sarajevo as an elderly man—at the height of the Bosnian War, only to find his city in complete ruins.

I think what most broke this man's heart was that the destruction was not done by some outside invader or natural disaster—it was done by his own people. At that time, Serbs were shelling Sarajevo every night. Rather than head for the bomb shelters like his family and neighbors, this man went to the town square, climbed onto a pile of rubble that had once been the fountain, took out his cello, and played Mozart and Beethoven as the city was bombed.

He came every night and began playing Christmas carols from that same... (continua)
Instrumental
inviata da DoNQuijote82 29/3/2014 - 16:52
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Mein name ist Stroop, durch zwei ‘o’

Version française – MON NOM EST STROOP, AVEC DEUX « O » – Marco Valdo M.I. – 2014
Chanson italienne – Mein name ist Stroop, durch zwei ‘o’ – Stormy Six – 2013
Écrite par Umberto Fiori et Tommaso Leddi des Stormy Six
Du spectacle “Benvenuti nel ghetto” (Bienvenue au ghetto) créé par le groupe avec Moni Ovadia, à l'occasion des 70 ans de l'insurrection du ghetto de Varsovie.

« Pourtant est-ce peut-être là où quelqu'un résiste sans espoir que commence l'histoire humaine, comme nous l'appelons, et la beauté de l'homme. » Yannis Ritsos/Γιάννης Ρίτσος, fragment de « Ελένη », 1970.

Entre avril et mai 1943 les Juifs du ghetto de Varsovie — hommes et femmes, vieillards et enfants — se rebellèrent face à la violence des SS et leur tinrent tête, armes la main, pendant presque un mois. Il s'agit du premier épisode de résistance armée contre les nazis ; un épisode d'autant plus significatif que les... (continua)
MON NOM EST STROOP, AVEC DEUX « O »
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/3/2014 - 15:06
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Gaza

[2013]

Album : La vita sul serio
Polvere e sangue,un gioco di morte
(continua)
inviata da adriana 29/3/2014 - 10:04
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Vstala primorska [Vstajenje Primorske]

Ho letto con interesse tutto quanto,canzone e la descrizione dei fatti.
Mi sembra però che il trattato di Londra sia avvenuto
prima dell'entrata in guerra dell'Italia, cioè nell'aprile
1915 e non 1917 come scritto.
Grazie per l'attenzione
Battù Luciano 29/3/2014 - 09:26
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Working for the Government

[2008]
Parole e musica di Buffy Sainte-Marie
Nell’album intitolato “Running for the Drum”
The neighbors like him
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 28/3/2014 - 13:57
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No No Keshagesh

[2008]
Parole e musica di Buffy Sainte-Marie
Nell’album intitolato “Running for the Drum”
Testo trovato su Common Dreams

"Keshagesh means Greedy Guts. It's what you call a little puppy who eats his own and then wants everybody else's." Buffy Sainte-Marie

Keshagesh [in lingua cree, una delle lingue algonchine canadesi] significa “istinto ingordo”, quello tipico di certi cuccioli che, mangiata la propria porzione, pretenderebbero anche quella degli altri.
I never saw so many business suits
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 28/3/2014 - 13:25
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Das Solidaritätslied

Ieri sera, alle 20.00, ho avuto la fortuna e un enorme piacere di ascoltare questa canzone cantata da Nina Hagen in persona. Nina suonava la chitarra accopagnata da un piccolo ansamble di chitarra eletrica, basso e pianoforte.
Un'emozione unica e travolgente. Durante il concert Nina ha eseguito le canzoni di Bertold Brecht, Woody Guthrie, suo patrigno Wolf Biermann e l'altro, immerse nelle atmosfere folk, blues, country e gospel. Ha invocato più volte la pace in diverse lingue, ma ha dedicato parecchie canzoni ad un sua amica, Ilona, che per quanto sono riuscito a capire il tedesco, ha passato svariati anni rinchiusa in un manicomio a causa di qualche legge stronza in Germania. L'ovazione in piedi dopo i tre bis finali, dei vecchi pezzi cantati con la solita grinta. Sono felice. Altro che nirvana :-)

Krzysiek Wrona 28/3/2014 - 00:48
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Sea Changes

[2011]
Scritta da Olly Knights e Gale Paridjanian.
Nell’album intitolato “Outbursts”

Essendo il contributore sottoscritto un “turineis” verace, gli faceva specie che non ci fosse una canzone dei Turin Brakes sulle CCG (anche se “Freni Torino” non vuol dire una beata cippa e probabilmente Knights e Paridjanian scelsero quel nome per la loro band solo perchè suonava bene...).

La canzone “Sea Changes” invece di significato ne ha eccome: se continuiamo così su questa Terra, se non facciamo subito qualcosa, rischiamo di continuare a vivere con le spalle al muro, estinguendoci lentamente, fino al momento in cui nessuno potrà più fare qualcosa per salvare noi e il nostro mondo...
Six billion backs against the wall,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/3/2014 - 22:43
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Stranamore (pure questo è amore)

Il significato di questa canzone è di una semplicità disarmante. E vederci tutti questi significati astrusi (compreso il tentativo di interpretazione fatto dall'autore del blog) è a mio avviso azzardato.
Come dice lo stesso autore è una serie di quadretti staccati fra loro che rappresentano un tentativo da parte di Vecchioni di chiedersi (e trovare) in quanti modi si possa manifestare amore a qualcuno. Il senso sta tutto lì, in quella semplice frase ripetuta a iosa: "Forse non lo sai ma pure questo è Amore".
Non c'è nient'altro. Ed è proprio in questa semplicità che si esprimono tutta la profondità e bellezza di questa canzone.
E se dire che quello pestato nella quarta scenetta non è il protagonista della storia è ai limiti del paranoico (mi sembra ovvio che in quel contesto l'amore risiede nel fatto che è disposto a sopportare paura e botte pur di rimanere uomo libero) trovo che sia azzardato... (continua)
Michele 27/3/2014 - 22:22
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An eala bhàn

Ogni tanto mi piglia l'ùzzolo di andare a rivedere pagine in lingue peregrine assai, e mi accorgo che ci dev'essere ancora parecchio da rifare. Per questa canzone, ad esempio, si vedano le integrazioni all'introduzione. Colgo l'occasione qualora si ripresentassero canzoni scritte in lingua gaelica scozzese, gaelica irlandese e angloscozzese (Scots, o "Lallans"). Le canzoni in gaelico scozzese (sigla: gla), come questa, appariranno solo come "gaelico" tout court. Le canzoni in (gaelico) irlandese (sigla: gle) appariranno come "gaelico irlandese". Quelle in angloscozzese (sigla: sco) appariranno come "scozzese". Devo dire che si tratta di una suddivisione sbagliata, in quanto il termine "gaelico" tout court sarebbe più indicato per il gaelico irlandese; il gaelico scozzese è una lingua di importazione irlandese (immigrazione dall'Irlanda in Scozia circa nel VIII/IX secolo); ma internazionalmente... (continua)
Riccardo Venturi 27/3/2014 - 16:21

Marschlied 1945

[1945]
Versi di Erich Kästner, composti all’epoca del suo impegno nelle produzioni di cabaret letterario al Die Schaubude di Monaco (1945-48).
Musica di Edmund Nick (1891-1974), compositore e direttoe musicale tedesco

Germania, 1945. Una strada di campagna. Il relitto di un carrarmato in un campo. Una giovane donna vestita con abiti da uomo, una vecchia giacca e un paio di pantaloni consumati, in cammino verso chissà dove. Tutto quello che le è rimasto: uno zaino, una valigia e la testa ancora sul collo, soltanto la vita, sullo sfondo di una Germania distrutta…
Prospekt: Landstraße. Zerschossener Tank im Feld. Davor junge Frau in Männerhosen und altem Mantel, mit Rucksack und zerbeultem Koffer.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/3/2014 - 11:19
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I lupi

Chanson italienne – I lupi – Ivan Graziani – 1977

En avançant (lentement) dans la restructuration totale des pages des « CCG primitives », on se heurte continuellement à des chefs-d’œuvre oubliés, comme cette chanson. Une page vide, seulement le texte et une date. Une chanson d'il y a trente ans, l'histoire d'un survivant de l'ARMIR (Armée italienne en Russie), et de la guerre d'Espagne, qui « recommence à respirer » lorsque « il a brisé son fusil ». Ivan Graziani. Qui s'en souvient maintenant ; peut-être à peine « Lugano addio » ou « Firenze canzone triste ». Un auteur-compositeur mort de série B. Peut-être, peut-être paye-t-il l'hermétisme de certains ses textes, ou ne pas s'être trahi jusqu'à aller chanter à Sanremo. Nous voudrions lui rendre l'hommage qu'il mérite avec ces quelques mots, mais nous n'y réussirions sûrement jamais. Nous lui avons réservé une traduction. Et peut-être disons... (continua)
LES LOUPS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/3/2014 - 10:02
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Domenico Modugno: Lu pisce spada

L'autore dimostra una sensibilità non comune, l'amore universale!!!
27/3/2014 - 09:18

Lupus in fabula [Il lupo e l'agnello]

Racyja mocniejszego zawsze lepsza bywa.
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 26/3/2014 - 21:24
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Homenaje a Monseñor Romero

(...) "l'arcivescovo di San Salvador massacrato mentre faceva incarnare Cristo. Credo veramente che Cristo si incarna solo se l'ostia l'alza un vescovo di San Salvador, nelle mani dei vescovi agrari o servi degli agrari non si incarna niente".
[Luigi Di Ruscio, Istruzioni per l'uso della repressione, Roma, Savelli, 1980, p. 122]
L.L. 26/3/2014 - 13:25

Lupus in fabula [Il lupo e l'agnello]

Chanson française (beulemans) – LE LOUP ET LE LEMMEKE – VIRGILE – (Entre 1920 et 1970)

Langue : beulemans : une variante du brusseleeir ; bruxellaire ou bruxellois, lui-même variante du belgicain, français de Belgique.

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VIRGILE, dit Le Jean de La Fontaine des Marolles, n'était autre que Léon Crabbé (1891-1970). Il fit les beaux jours du défunt magazine politique bruxellois « Pourquoi Pas ? » (1910-1989) en y publiant chaque semaine, en un français mâtiné de « brusseleir », un Dialogue attendu des lecteurs (et pas seulement ceux de la capitale) comme le Messie...

Le sieur Virgile, donc, fit rigoler nos pères… Et notamment par ses pastiches des fables de La Fontaine (Menhier le Corbeau et Menhier le Renard, Le Chêne et le Roseauke, Le Loup et le Lemmeke, La Laitière et le Melkpot en sont quelques ornements hilarants) mais aussi par 49 textes d’une inspiration toute personnelle, joignant... (continua)
LE LOUP ET LE LEMMEKE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 26/3/2014 - 13:01

ARTE CONTRO LA GUERRA / ANTIWAR ART

Zaangażowany street art: cios między oczy
Street art impegnato: un colpo mezza gli occhi

La foto illustra un articolo su Charlie Edwards - detto Pure Evil, apparso sulla pagina della radio Trójka", ma non si capisce se è un'opera sua.
krzyś 26/3/2014 - 03:32
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Champ d'honneur

Flanders Fields ha avuto una traduzione ufficiale francese in Canada (cfr. anche voce su Wikipedia) probabilmente perche' questo paese, anglofono e francofono, invio' un corpo di spedizione in Francia nel 1915.
In Canada la canzone e' ancora cantata nel giorno della Rimembranza (Poppy day,Veteran's day, 11 novembre.
Su youtube se ne trovano varie versioni.
Au champ d’honneur, les coquelicots
(continua)
inviata da Vanni Guarnieri 25/3/2014 - 22:55

Lupus in fabula [Il lupo e l'agnello]

El loup et el Lemmeke

Chanson marollienne - El loup et el Lemmeke - Coco Lulu - 1898
Texte de Victor Lefèvre  (1822-1904)


Victor Lefèvre (1822-1904) fut un fonctionnaire modèle du service de l’Instruction publique de la ville de Bruxelles. Membre de la loge maçonnique bruxelloise « Les Amis Philanthropes », il composa quelques œuvres sous son nom mais c’est comme « barde de la rue Haute » et comme auteur marollien qu’il se fit connaître sous le pseudonyme de Coco Lulu.

Ah, Lucien l'âne mon ami, figure-toi... Oui, figure-toi ceci...

Au fait, que dois-je me figurer ?, demande Lucien l'âne un peu ahuri par un tel préambule. Figure-toi donc que j'allais tranquillement mon chemin, quand un loup survînt... Non ce n'est pas ça, mais presque. Je traduisais une chanson italienne où il est question de Lupi – en français , de loups et j'y reviendrai prochainement, mais chemin faisant, il m'arriva... (continua)
El loup et el Lemmeke
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/3/2014 - 22:06
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Nuovo Medioevo

A pensarci bene, piuttosto "tarpeasia"...forse : )
krzyś 25/3/2014 - 16:20

Governo non permette

Solution
di Alessandro Robecchi

In attesa che del massiccio piano di risparmi (spending review) si lamentino i ceti deboli colpiti dalla stangata (pounding), registriamo le rimostranze di Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie (rails). I suoi 850 mila euro annui non si toccano, ammonisce, altrimenti se ne va. Insomma, niente scherzi (jokes): lui gestisce un’impresa grossa e complicata, non esiste che guadagni di meno, anzi è pronto ad andare all’estero (go abroad).
Nell’ambito di una amichevole composizione del conflitto, urge trovare una soluzione. Proposta: a Mauro Moretti si potrebbe tagliare lo stipendio pur garantendogli una vita da ricco (rich). Basterebbe integrare il suo salario con un centesimo per ogni volta che un pendolare italiano ha un caro pensiero per lui (fuck).
daniela -k.d.- 25/3/2014 - 12:17
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Fuoco sulla collina

credo che artisti come lui e lucio battisti non ne vedremo piu!! oggi si ascoltano le lagne di ligabue.........siamo caduti veramente in basso!!!!!!!
PIO 25/3/2014 - 11:04
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Avanti ragazzi di Budapest

anonimo
Caro Riccardo, non so tu cosa pensi scrivendo parafascismo, ma...

In Ungheria tutti i giornali scrivono quello che pensano e vogliono, non c'é neanche un giornalista ammutolito, la gente organizza quello che vuole,..., potrei continuare.

Nel governo ungherese ci sono piú persone di origine ebrei.

Quando c'é un governo di destra che ottiene anche successi subito viene l'accusa: fascisti, parafascisti, anzí anche nazisiti,...

Se il giornalismo fosse un lavoro serio (anch'io sto generalizzando troppo:), i giornali scriverebbero anche le notizie che il governo di Orbán nella lotta cittadini-banche ha deciso a favore della gente, che a ripensato la relazione con le multinazinali, che dai fornitori del gas, dell'eletricitá,... riprende soldi dando alla gente.

Il governo fa anche cose sbagliate: quasi sempre decide con la sua maggioranza, solo poche volte chiede l'oppinione del mondo privato,... (continua)
Zágoni Zsolt 25/3/2014 - 08:00
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Campanades a morts

Qualcuno ha gli accordi per chitarra di questo bellissimo canto?
Luciano 24/3/2014 - 22:44
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Canto dei sarti ebrei della Wehrmacht

Chanson italienne – Canto dei sarti ebrei della Wehrmacht – Stormy Six – 2013
Écrite par Umberto Fiori et Tommaso Leddi des Stormy Six
Du spectacle “Benvenuti nel ghetto” (Bienvenue au ghetto) créé par le groupe avec Moni Ovadia, à l'occasion des 70 ans de l'insurrection du ghetto de Varsovie.

« Pourtant est-ce peut-être là où quelqu'un résiste sans espoir, que commence l'histoire humaine, comme nous l'appelons, et la beauté de l'homme. » Yannis Ritsos/Γιάννης Ρίτσος, fragment de « Ελένη », 1970.

Entre avril et mai 1943 les Juifs du ghetto de Varsovie — hommes et femmes, vieillards et enfants — se rebellèrent face à la violence des SS et leur tinrent tête, armes la main, pendant presque un mois. Il s'agit du premier épisode de résistance armée contre les nazis ; un épisode d'autant plus significatif que les protagonistes — dans des conditions désespérées d’infériorité militaire et presque... (continua)
CHANT DES TAILLEURS JUIFS DE LA WEHRMACHT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/3/2014 - 21:59
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Valery

[1979]
Testo di Alfredo Cohen
Musica di Franco Battiato e Giusto Pio
(con interventi di Alfredo Cohen)
Pubblicato su 45 giri IT stereo ZBT 7149 (1979)
Poi nella ristampa di "Come barchette dentro un tram"
(Bonus track)

La breve attività cantautorale di Alfredo Cohen terminò nel 1979 con due canzoni scritte assieme a Franco Battiato e Giusto Pio; una delle due è Roma e l'altra è questa stupefacente Valery. Aveva pubblicato due anni prima, sempre con la collaborazione di Battiato che, forse in questo unico caso, si era dato disinteressatamente una connotazione autenticamente “militante”, uno degli album più belli e sotterranei della canzone d'autore italiana, Come barchette dentro un tram; cabarettista e attore, Alfredo Cohen tornò poi alla sua attività originaria. Un personaggio assolutamente unico: gay dichiarato in un'epoca, gli anni '70, in cui neppure con tutte le liberazioni in... (continua)
Dolce amore, chi ti offende?
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/3/2014 - 16:09
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Beppino (Dalle rive dell'Arno un mattino)

anonimo
La battaglia di Pian d'Albero

La "22bis Brigata d'Assalto Garibaldi Sinigaglia" (da Alessandro Sinigaglia, il "Vittorio" comandante dei GAP fiorentini, ucciso il 13/2/1944) si era costituita i primi di giugno del '44 e passata la metà del mese contava già un effettivo di circa 400 uomini.
Il 20 di giugno, a seguito di un rastrellamento, i tedeschi scoprirono che in località Pian d'Albero il casolare della famiglia Cavicchi fungeva da centro di raccolta per i giovani che volevano entrare nelle fila partigiane. Varie squadre della "Sinigaglia" tentarono a più riprese di spezzare l'assedio e delle circa 50 reclute oltre metà riuscirono a fuggire.

I partigiani ebbero 20 caduti e i soldati tedeschi fecero 21 prigionieri al casolare, fra i quali anche Aronne Cavicchi di 12 anni ed il nonno Giuseppe, mentre Norberto Cavicchi annumerava fra i partigiani caduti. Vennero portati più a valle in località... (continua)
Silva 24/3/2014 - 15:50




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