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Prima del 2012-8-31

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Anne

[2011]
Album: Third Movement
Haven't heard from you since your last letter,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 31/8/2012 - 22:51
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Oh Comely

Oh Comely,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 31/8/2012 - 22:29

Alcatraz

Il clown 2007
Stasera si sente l'odore del mare
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 20:18
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La Vigilia del 1914

[2010]
Album : Il futuro del mondo
Le stelle nel cielo ora danzano
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 20:07
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Supper's Ready

Bè.... difficile dare giudizi su questo capolavoro (canzone e traduzione compresa) ...la poliedrica personalità di Peter si riflette in tutta la sua lucentezza nei capoversi di questa che pare proprio un' opera di antica fattura ma anche di rara bellezza .... e proprio la possibilità di interpretare ,quasi a piacere ,i giochi di parole e doppi sensi 'gabrieliani'dà il senso della grandezza di questo immenso personaggio.
Non serve dire che adoro Gabriel per il taglio poetico ancor più caricato dalle note che escono dalla sua voce .....
Unico ^__^
Roberto da Mantova 31/8/2012 - 19:25

Croci senza tempo

Anime deserte 2009
Croci senza tempo a chi di tempo muore
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 19:18
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Diavolo nero

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Presto! Nell' ombra!
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:41
Percorsi: Il Diavolo
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Sonetto n. 7: Non sono ritornato al mio paese...

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Non sono ritornato al mio paese,
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:38
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Sonetto n. 6: Mi piacerebbe dirti tante cose

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Mi piacerebbe dirti tanto cose:
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:36

Sonetto n. 5: Sono lontano da te mille miglia

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Sono lontano da te mille miglia,
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:33
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Carne da macello

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Carne da macello... lame di coltello...
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:31
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L'arpa dai fili di ferro

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Sogno un idolo di polvere gialla...
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:26
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Mamma bestemmia

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Mamma Bestemmia torce il collo
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:22
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Avevo la bestemmia fra i denti

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Avevo la bestemmia già fra i denti
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:15
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Sonetto n. 8: Un nascondiglio davvero efficace

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Un nascondiglio davvero efficace
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 16:09
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Sonetto n. 3: E se provassi a andarmene di qui...

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
E se provassi a andarmene di qui?!
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 15:39
Percorsi: Disertori
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Sonetto n. 2: Resto in disparte, così sopravvivo

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Resto in disparte, così sopravvivo
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 15:37
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Sonetto n. 4: Andando via fui presto catturato

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Andando via fui presto catturato
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 15:35
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Cara Giulietta

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
La guerra è finita, mia cara Giulietta,
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 15:31
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Forse c'è la guerra

L'arpa dai fili di ferro 2012

L' 8 maggio 2012 ha visto la luce il nuovo album di Aldo Granese & la Diaspora Band dal titolo: “L'arpa dai fili di ferro”.

“L'arpa dai fili di ferro” ispira il proprio titolo a “Die Drahtharfe” raccolta poetica di Wolf Biermann del 1965, pur non avendo, però, alcun punto di contatto con tale opera. Del grande autore tedesco intende ricalcare la caustica irriverenza e la patetica indignazione nei confronti di un mondo infame che non ha pietà e rispetto per nessuno. Questo concept narra la storia di due giovani promessi sposi immaginata in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma trasportabile nel contesto spazio-temporale di qualsiasi altra guerra. Il racconto è affidato a una serie di sonetti introduttivi alle varie canzoni, che invece costituiscono i momenti ”lirico-contemplativi” della vicenda. Si parte da una totale sfiducia nei confronti... (continua)
Forse c'è la guerra dietro quella parete,
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 15:27
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Sarajevo

Citta' di Frontiera
CD Vinyl Magic 1993
Sangue tinge il fiume, morte giù in città
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 14:48
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Winnsboro Cotton Mill Blues

anonimo
‎[1920s]‎
Sulla melodia di “Alcoholic Blues”, celebre brano del songwriter Albert Von Tilzer (1878–1956).‎
Interpretata anche da Leadbelly e Pete Seeger e reinterpretata dal compositore ‎d’avanguardia Frederic Rzewski.‎



Canzone sulle terribili condizioni di lavoro degli operai tessili.‎
Da vivi, il caposquadra - quel vecchio bastardo - non dà tregua; da morti, meglio essere sepolti con ‎una spola in mano, per poter continuare a tessere anche nell’Aldilà…‎
‎“Knotter” è un attrezzo per annodare i fili; “bobbin” o “spool” è la bobina; “doffer” è l’operaio che ‎prende le bobine pronte dai filatoi…‎
Old man Sargent, sitting at his desk
(continua)
inviata da Dead End 31/8/2012 - 13:53

Il paese del terrore

Testo: F. Pelassa; Musica: P. Zuliani
Chiusi dentro al nostro mondo
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 12:54
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Johnny Went to the War

In the nick of time, 2002
testo e musica di Lorenzo Romagnoli
Well Johnny went to the war
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 12:38
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Soldati!

Racconto d'Inverno 2008
Crimine e orgoglio
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 12:33
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The Marion Massacre

‎[1929]‎
Testo di Frank Welling e John McGhee
Sulla melodia della popolare "I'll Be All Smiles Tonight" della ‎‎Carter Family.‎

‎Alcuni siti attribuiscono questa canzone al menestrello dell’Oklahoma… Lui, ‎che mai fu estraneo alla sua gente, sicuramente la cantò – per cui gliel’ho attribuita - ma il testo non ‎è suo bensì di Frank Welling e John McGhee, rispettivamente un musicista di strada ed un ‎predicatore del West Virginia.‎



Marion, North Carolina, 2 ottobre 1929.‎
‎600 lavoratori dell’industria tessile Marion Manufacturing Company erano in sciopero già da ‎diverse settimane per una paga migliore e migliori condizioni di lavoro. La compagnia finse di ‎accettare buona parte delle loro rivendicazioni e loro tornarono al lavoro, trovando però capisquadra ‎e sgherri a insultarli e picchiarli e la polizia schierata a sostegno degli aguzzini. Quando uno degli ‎operai riuscì ad azionare... (continua)
A story now I'll tell you,
(continua)
inviata da Dead End 31/8/2012 - 12:10
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1974

Canto di spine
Altera

Fermenti vivi (Sony) - 2001
testo di Elisa Brauns, 1974 da "Parola smarrita parola ritrovata", 1995 antologia a cura del Gruppo per la poesia del Coordinamento Riabilitazione Servizio Salute Mentale USL N. 4 "Genovese".
Per tanto tempo i tuoi occhi
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 12:03
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La bandiera

Canto di spine 2001

"La bandiera" è un viaggio nella storia italiana del dopoguerra, un omaggio a Pertini ed a Pasolini, con le loro voci nel brano. "Comandante partigiano... ho visto la tua bandiera, verde bianca rossa... diventare nera..." è la porzione di un dialogo amaro, immaginario, con il "Presidente di tutti gli italiani", mentre Pasolini parla della "società dei consumi". Un "distillato" di Resistenza allo stato puro, al di fuori dell'inutile e fallimentare retorica celebrativa, tra cenni dell'inno nazionale e di una festa popolare mancata e attesa da tempo.
intro: stralcio da “Faccetta nera” + speaker di Radio Milano Liberata
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 11:46
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Weave Room Blues

‎[1932]‎
Testo trovato su Folk Archive‎

‎“Ho la tristezza, la malattia della fabblica tessile… Stamo tutti semplicemente morendo di ‎questa tristezza, di questa malattia…” ‎

The "Weave Room Blues," perhaps his most significant industrial composition, was written in ‎‎1932, and was what he [Dorsey Dixon] called his first blues....‎
The song became a standard during the trade union drive in the Richmond County mills in the early ‎‎'30s -- a drive which the Dixons wholeheartedly supported.‎
The "Weave Room Blues" and Dorsey's later industrial songs well express the dissatisfaction of ‎those mountaineers who had swapped the plough for the loom and were now entangled in the ‎fluctuating fortunes of the textile industry. Understandably, these workers, once used to supporting ‎themselves, albeit meagrely, were now dependent for their livelihood on the "company" and had ‎little chance of returning... (continua)
Working in a weave-room, fighting for my life
(continua)
inviata da Dead End 31/8/2012 - 11:16

Fino a dieci

(Moreno Bocedi)
Ali di cera
Conteremo fino a dieci prima di spararti in fronte
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 10:51
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Cermis

(Moreno Bocedi)
A.N.I.A. 1999

Un'altra strage dimenticata (e impunita).
Ha già vent’anni o poco più
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 10:46
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The 90 and the 9

[2012]‎
Album “Election Special”‎

Altra canzone da Election Special (incompleta al momento), che fa riferimento allo slogan "we are the 99%"
This may be the last time , I don’t know
(continua)
inviata da DonQuijote82 31/8/2012 - 10:20
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Poderes fácticos

[2011]
Letra y Música: Terror Rojo
Utilizan influencias políticas
(continua)
inviata da giorgio 31/8/2012 - 08:27
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Freedom Blues

‎[1970]‎
Parole e musica di Eskew “Esquerita” Reeder Jr e Richard “Little Richard” Wayne Penniman ‎
Album “The Rill Thing”‎
I hope that I should live to see
(continua)
inviata da Dead End 31/8/2012 - 08:08
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Gimme Shelter

veramente bella non stanca mai riascoltarla
30/8/2012 - 23:02
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Beatles: A Day In The Life

Paul fornì il verso "I'd love to turn you on" e l'idea del crescendo orchestrale, che contribuiscono, insieme al titolo (uno dei pochissimi dei Beatles a non essere mai citato nel testo del brano stesso) a fare di A Day In The Life quasi un diario di una giornata a base di LSD: le normali pratiche quotidiane si intramezzano, quasi a fatica, in un lungo viaggio in cui tutte le attività umane, dalle più insignificanti (la conta dei buchi) alle più devastanti (la guerra e la morte) appaiono comunque distorte dalla società, non dall'individuo o dall'acido, in uno sterile tentativo di classificazione. La curiosità dei presenti all'incidente non è meno stigmatizzabile dell'inutile attribuzione dei buchi, e la stupidità umana trova la sua massima espressione nella guerra, che costringe a voltarsi dall'altra parte, a dimenticare prima possibile, anche quando si vince.

da Pepperland
30/8/2012 - 22:47
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Le madri

‎[1977]‎
Parole di Maria Pia Turri
Musica di Laura Morato
Album “Amore e Potere”‎

Testo trovato su Il Deposito
E di figli
(continua)
inviata da Dead End 30/8/2012 - 14:31
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Saludu a sos emigrados sardos

‎[1981]‎
Dal 33 giri intitolato “La Sardegna. Canti e musica dei pastori”, etichetta Arion.‎
Testo trovato su Il Deposito come ‎trascritto da tal Brabudu.‎

Peppino Marotto (1925-2007) è stato un cantante, poeta e sindacalista di Orgosolo.‎
Il 29 dicembre 2007 è stato ucciso a colpi di pistola nel centro della sua città.‎
Aveva 82 anni.‎
Assassino e movente sono ad oggi ancora sconosciuti.‎
Ca che sezis lontanu dae sa terra nadia
(continua)
inviata da Dead End 30/8/2012 - 14:15
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Quando avevo quindic'àni

anonimo
‎[Fine 800/Primi 900]‎
Testo trovato su Il Deposito
Canzone di miniera, sul tragico argomento degli infortuni sul lavoro, appartenente al repertorio dei ‎fratelli Bregoli di Pezzaze, in Val ‎Trompia, Brescia.‎
Quando avevo quindic'àni
(continua)
inviata da Dead End 30/8/2012 - 13:58
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Croci

‎[2009]‎
Parole di Andrea Biscaro
Musica del duo Secondamarea (Andrea Biscaro e Ilaria Becchino) con Gabriele Mirabassi al ‎clarinetto, dal libro-CD intitolato “Canzoni a carburo – Memoria e miniera” edito da ‎Stampa Alternativa nel 2009, con una prefazione di Alda Merini.‎
In miniera non ci sono croci
(continua)
inviata da Dead End 30/8/2012 - 13:27
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The Wall Street Part of Town

‎[2012]‎
Album “Election Special”‎

Per Ry Cooder le prossime elezioni presidenziali americane saranno un evento centrale per la storia ‎degli USA e del mondo. E così ha pensato di farci su un album, al suo modo.‎

Questa è una canzone per incoraggiare il movimento ‎‎“Occupy Wall Street” nato a New York ‎circa un anno fa per protestare contro gli abusi ed i crimini con cui il capitalismo finanziario sta ‎rapidamente distruggendo l’America ed il mondo.‎
I’m walkin’ if it takes all night
(continua)
inviata da Dead End 30/8/2012 - 08:45
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Tomémonos la fábrica

[2011]
Letra y Música: Terror Rojo
Otro día en tu trabajo y todo parece peor
(continua)
inviata da giorgio 30/8/2012 - 08:37
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Children's Crusade

d'après la version italienne – LA CROCIATA DEI BAMBINI.
Chanson anglaise - Children's Crusade – Sting – 1985

Avertissement :

Pour comprendre la chanson, il importe de lire d'abord l'interview de Sting reproduite dans l'introduction.
CROISADE D'ENFANTS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/8/2012 - 23:03
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Ho visto un re

Anch'io darei da matti se mi portassero via i dischi di Rita Pavone: la prima Rita, dalla bella voce stridula.
teddy 29/8/2012 - 10:55
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Galopa Murrieta

L’opera teatrale "Fulgor y Muerte de Joaquín Murieta" ‎fu scritta da Neruda nel 1967.‎
Nel 1974 fu l’uruguayano Manuel Picón (1939-1994) a comporne la musica.‎
Il brano estratto da Mercedes Sosa nell’opera s’intitola “Venganza” ed è preceduto da una parte ‎recitata in cui Murrieta piange la sposa che i gringos hanno appena ucciso durante un attacco al ‎campo dei cercatori cileni per razziare l’oro:‎

Salió de la sombra Joaquín Murieta
sin ver que una rosa de sangre tenía
en su seno su amada
y yacía en la tierra extranjera
su amor destrozado.
Pero al tropezar en su cuerpo tembló aquel soldado
y cerrando los ojos de aquella que fue
su rosal y su estrella,
juró estremecido matar y morir
persiguiendo al injusto,
protegiendo al caído.
Y es así como nace un bandido
que el amor y el honor condujeron un día
a encontrar el dolor y perder la alegría
y perder mucho más todavía:
a jugar,
a morir,
combatiendo y vengando una herida
y dejar sobre el polvo del oro perdido
su vida y su sangre vertida.
Dead End 29/8/2012 - 10:00
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Discriminación a un mártir

anonimo
‎[1949]‎

‎Felix Z. Longoria era un cittadino statunitense di origini messicane. Viveva a ‎Tres Ríos, scusate, Three Rivers, un paese di circa 1000 anime nel sud del Texas. 25 anni, sposato, ‎una figlia piccola, Felix Longoria fu mandato come tanti a combattere nel secondo conflitto ‎mondiale. Fu spedito nel Pacifico, nelle Filippine, dove arrivò il 1 giugno del 1945: quindici giorni ‎dopo era già morto, quando la sua squadra cadde in un’imboscata giapponese. La guerra sarebbe ‎finiti di lì a poche settimane.‎

Il corpo di Felix Longoria era talmente straziato, reso irriconoscibile dai colpi di mitragliatrice che ‎non fu identificato e rimpatriato che quattro anni più tardi. “No one will be left behind”.‎

Forse Felix Longoria aveva messo in conto di poter morire in guerra, ma senz’altro lui e i suoi ‎familiari non si aspettavano che il prete ed i concittadini bianchi della zona di Three... (continua)
En Tres Ríos sucedió
(continua)
inviata da Dead End 29/8/2012 - 08:48
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Holocausto

[2010]
Letra e Música de B. Ice
Se até Saddan Russein morreu enforcado
(continua)
inviata da giorgio 29/8/2012 - 08:22

The Fourth Day Of May

I wrote this song in the spring of 1975. While I appreciate that you shared it, I would like to point out that the "Glory-o" lines belong to the original Irish ballad. In my song, the line is "Lord above, Lord above, there were four killed at Kent."
Sincere regards,
Thom Bishop
Thom Bishop 29/8/2012 - 06:32
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Children's Crusade, Op. 82 [Der Kinderkreuzzug]

Chanson allemande - Der Kinderkreuzzug – Bertolt Brecht – 1942


Brecht et la Kinderkreuzzug

La Croisade des Enfants de Bertolt Brecht est une œuvre qui date de 1942. Un poème assez « sec » de trente-cinq strophes, dépouillées de tout sentimentalisme mais qui transmettent, grâce à leur densité, une beauté bouleversante. Encore ignorant de la portée colossale des atrocités qui frappaient l'Europe, le chant de Brecht a une valeur autobiographique et prophétique.

Mais la fuite des enfants de la guerre nous oblige à une réflexion plus ample et universelle. À distance des années, des faits racontés, rien n'a changé ; il y a encore des villes en ruines d'où il faut fuir, encore des guerres où les victimes sont d'abord les plus petits; il y a toujours des enfants en fuite de leurs pays dévastés, en quête de paix et avec l'espoir de trouver ou retrouver leur propre vie.

Je ne crois pas qu'en... (continua)
LA CROISADE DES ENFANTS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 28/8/2012 - 21:07
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Cueca de Joaquín Murieta

‎[1968]‎
Musica di Sergio Ortega‎
Parole di Sergio Ortega, ispirandosi all’opera "Fulgor y Muerte de Joaquín Murieta" di ‎‎Pablo Neruda (da cui sono già presenti sul sito Galopa Murrieta ‎nell’esecuzione di Mercedes Sosa e Así como hoy matan negros interpretata dagli Inti Illimani).‎
Album “Pongo en tus manos abiertas...” nella riedizione in CD del 2003.‎
Anche nell’album dei Quilapayún “Por Vietnam” (1968)‎

‎Ancora una canzone sul “Robin Hood de El Dorado” Joaquín Murrieta (o ‎Murieta), leggendario outlaw, bandido, che operò in California intorno alla metà dell’800. Sergio ‎Ortega e Víctor Jara se ne occuparono non solo perché Murrieta divenne fuorilegge a causa delle ‎ingiustizie e delle violenze subite dai gringos ma perché è possibile che fosse di natali cileni e non ‎messicani come i più sostengono.‎

Comunque, messicano o cileno che fosse, Joaquín Murrieta arrivò in California... (continua)
Mi vida, ya llegó Joaquín Murieta
(continua)
inviata da Dead End 28/8/2012 - 14:39
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Rachel And The Storm

Finisce con una sconfitta la battaglia legale avviata in Israele dai genitori di Rachel Corrie, l'attivista americana di 23 anni schiacciata da un bulldozer dello Stato ebraico mentre faceva da scudo umano contro la demolizione di alcune case palestinesi.

La morte della ragazza è infatta stata definita in ultima analisi "uno spiacevole incidente". Per la corte di Haifa, l'uccisione di Rachel è stato niente altro che un deplorevole evento che la vittima avrebbe potuto evitare, perché consapevole dei rischi cui andava incontro.

Il tribunale distrettuale di Rafah ha così respinto la richiesta di indennizzo dei genitori, che avevano avviato un causa civile contro lo Stato israeliano, accusandolo di essere responsabile dell'uccisione della figlia e di non aver condotto un'indagine credibile.

La Repubblica
CCG Staff 28/8/2012 - 12:11




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