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Prima del 2012-6-21

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¿Qué fue de los cantautores?

con un ringraziamento speciale a Gustavo Sierra Fernández per avermi chiarito alcuni punti oscuri.



Forse anche in Italia ci vorrebbe qualcuno che rispondesse (e così bene) alla fatidica (e stupida) domanda "che fine han fatto i cantautori?" È vero che in Spagna, ben più che in i Italia, i cantautori hanno rappresentato (malgrado le differenze linguistiche e di stile) un vero e proprio movimento che condivideva alcuni principi fondamentali (il "Cantemos como quien respira" di Gabriel Celaya).

Questa poesia/canzone ripercorre la storia della canzone d'autore dai tempi bui del franchismo che però videro fiorire una canzone d'autore per certi versi eccezionale, al riflusso dopo la transizione alla democrazia.
Infatti ritrovata la "libertà" alcuni partiti (in particolare il PSOE) che avevano utilizzato in chiave propagandistica i cantautori (i politici che fanno da comparsa al trovatore)... (continua)
CHE È STATO DEI CANTAUTORI?
(continua)
21/6/2012 - 23:55
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Χίλια μύρια κύματα

Eccoci di nuovo nel mar di Xylouris, e con questa canzone in mare ci siamo per davvero. Nel qual caso ho riscritto il testo (e la traduzione) in base alla cosiddetta "assecuzione", vale a dire trascrivendolo integralmente come veramente viene cantato nella canzone. E' una pratica che raccomanderei a chiunque inserisca un testo in questo sito, evitando le odiose e antiestetiche "abbreviazioni" del tipo [x2] o, peggio che mai, "Chorus". Quel "Chorus" che oramai si vede anche nei testi di canzoni italiane, dimenticando che, al limite, si dice "ritornello".

Una parola, poi, sulla traduzione; e mi rivolgo a [gpt]. Stavo pensando giusto al ritornello, che è stato reso: "Migliaia e migliaia di onde al largo di Aivalì". Io, invece, intenderei: "Migliaia e migliaia di onde è lontana Aivalì", con le onde che...misurano la sconfinata lontananza. Che ne dici, Gian Piero?
Riccardo Venturi 21/6/2012 - 23:43
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Cochise

‎‎[2002]‎
Parole di Chris Cornell
Musica degli Audioslave
Dal loro debut album, l’eponimo “Audioslave”‎

Al giovane amico Cesare, che oltre alla grande cultura musicale ha pure un cervello più analitico di ‎uno scanner, è bastato un attimo per accorgersi che nel pur immenso database delle CCG/AWS ‎mancano ancora alcune canzoni degne di nota, come per esempio questa della band di Chris ‎Cornell, Tom Morello e soci.‎
Per il percorso sul genocidio dei nativi americani.‎

Grazie Cesare!‎

‎ “Cochise was the last great American Indian chief to die free and absolutely unconquered. When ‎several members of his family were captured, tortured, and hanged by the U.S. Cavalry, Cochise ‎declared war on the entire Southwest and went on an unholy rampage, a warpath to end all ‎warpaths. He and his warriors drove out thousands of settlers. Cochise the avenger, fearless and ‎resolute, attacked everything... (continua)
I've been watching
(continua)
inviata da Dead End 21/6/2012 - 15:58
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War in Peace

‎[1968]‎
Da “Oar” (1969), unico album solista di Skip Spence.‎

Al giovane amico Cesare, che oltre alla grande cultura musicale ha pure un cervello più analitico di ‎uno scanner, è bastato un attimo per accorgersi che nel pur immenso database delle CCG/AWS ‎mancano ancora alcune canzoni degne di nota, come per esempio questa di Alexander Lee "Skip" ‎Spence, un grande musicista che ha avuto a che fare con nomi come Moby Grape, ‎‎Quicksilver Messenger Service e Jefferson Airplane e che è morto di cancro nel ‎‎1999 a soli 53 anni‎

Riporto il breve commento con cui Cesare ha accompagnato la segnalazione: “Testo abbastanza ‎criptico che dovrebbe però riferirsi ad un amico di Spence che trovò la pace, cioè la morte, in ‎guerra. ‘War in Peace’ gioca sulla locuzione ‘Rest in Peace’, riposa in pace.”‎

Grazie Cesare!‎
It's a joy to know you're resting in peace
(continua)
inviata da Dead End 21/6/2012 - 15:23
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American Boy Soldier

‎[1969]‎
Da “Wasa Wasa”, album d’esordio di questa formazione inglese.‎

Al giovane amico Cesare, che oltre alla grande cultura musicale ha pure un cervello più analitico di ‎uno scanner, è bastato un attimo per accorgersi che nel pur immenso database delle CCG/AWS ‎mancano ancora alcune canzoni degne di nota, come per esempio questa della band di Rob 'Edgar' e ‎Steve Broughton, importante rappresentante del rock psichedelico.‎
Cesare ha accompagnato la segnalazione con un breve commento che riporto: “Molto simile come ‎tematica ad Eighteen di Alice Cooper ma più esplicita nel testo, dissacrante ed ironico, che ricorda ‎Frank Zappa anche nella parodia dei gruppi vocali anni ‘50”.‎

Grazie Cesare!‎
What d'you wanna do boy? ‎
(continua)
inviata da Dead End 21/6/2012 - 14:56
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Big Brother

GRANDE FRATELLO
(continua)
inviata da Margherita 21/6/2012 - 14:36
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Eighteen

‎[1970]‎
Singolo poi inserito nell’album “Love It to Death” del 1971‎

Al giovane amico Cesare, che oltre alla grande cultura musicale ha pure un cervello più analitico di ‎uno scanner, è bastato un attimo per accorgersi che nel pur immenso database delle CCG/AWS ‎mancano ancora alcune canzoni degne di nota, come per esempio questa dell’immarcescibile Alice ‎Cooper.‎
Nessun riferimento diretto alla guerra del Vietnam ma era il 1970 ed “I'm eighteen”…‎
Non a caso inclusa nella magnifica colonna sonora dello splendido documentario “Dear America: ‎Letters Home from Vietnam” realizzato nel 1987 da Bill Couturié.‎

Grazie Cesare!‎

Il breve commento introduttivo di Cesare, che mi ha segnalato il brano:
"Il testo non fa riferimento esplicito alla guerra del Vietnam (anche se "I gotta get out of this") ma riguarda i diciottenni americani che all'epoca erano vecchi abbastanza per andare al fronte ma non per votare"
Lines form on my face and hands
(continua)
inviata da Dead End 21/6/2012 - 14:31
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Barbarism Begins at Home

LA BARBARIE COMINCIA TRA LE MURA DI CASA
(continua)
inviata da Margherita 21/6/2012 - 14:24
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Monk Time

‎[1965]‎
Da “Black Monk Time” (1966), il primo ed unico album realizzato in studio da questa garage band ‎americana di culto.‎

Al giovane amico Cesare, che oltre alla grande cultura musicale ha pure un cervello più analitico di ‎uno scanner, è bastato un attimo per accorgersi che nel pur immenso database delle CCG/AWS ‎mancano ancora alcune canzoni degne di nota, come per esempio questa dei Monks, cinque ‎commilitoni (Gary Burger, Larry Clark, Eddie Shaw, Dave Day e Roger Johnston) cagati in qualche ‎base americana in Germania che cominciarono ad esibirsi ad Amburgo - nello stesso locale che vide ‎l’irresistibile ascesa dei Fab Four – e che dopo il congedo svilupparono un loro particolarissimo ‎stile scenicamente “monastico”, letterariamente folle ed iconoclasta, musicalmente protopunk.‎

Grazie Cesare!‎
Alright, my name's Gary
(continua)
inviata da Dead End 21/6/2012 - 14:08
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Ένας όμηρος

Una delle più tipiche cose del sottoscritto: quando già il "termine" di qualcosa è stato annunciato in pompa magna (in questo caso: la sezione dedicata a Theodorakis), ci si accorge che una pagina era stata dimenticata. Un vero classico. Rimediamo con questa nuova versione della pagina dedicata all' "Ostaggio", rimessa interamente in sesto e razionalizzata dopo le sue già parecchie stratificazioni.
Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ 21/6/2012 - 12:18
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War Sucks (You Remember What Happened to Hansel and Gretel)‎

‎[1967]‎
Scritta da Rick Barthleme, Steve Cunningham e Mayo Thompson
Un cosiddetto “Free Form Freak-Out” da “The Parable of the Arable Land”, album di esordio di ‎questa molto sperimentale band texana.‎

Al giovane amico Cesare, che oltre alla grande cultura musicale ha pure un cervello più analitico di ‎uno scanner, è bastato un attimo per accorgersi che nel pur immenso database delle CCG/AWS ‎mancano ancora alcune canzoni degne di nota, come per esempio questa dei texani Red Krayola (o ‎Red Crayola, gruppo di musica psichedelica, d’avanguardia e protopunk), un’esplicita presa per il ‎culo del patriottismo americano, tanto che vi viene citato e deriso persino un verso dell’arcinota e ‎stucchevolissima “America the Beautiful”…‎
Grazie Cesare!‎
Miracle mother
(continua)
inviata da Dead End 21/6/2012 - 11:39
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Enfant de la guerre

[1990]
Paroles et musique de Samy
Album: Bon vent
C'était comme un rêve éveillé
(continua)
inviata da giorgio 21/6/2012 - 08:46
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Solidarity

[2009]
Album: Common Dreads

"This ties in with the opening track. This introduces all the main themes throughout the album: the environment, the economy and war". (Rou Reynolds)
Here tonight I clock a thousand heads
(continua)
inviata da giorgio 21/6/2012 - 08:22
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Piccola storia ignobile

La 194 è salva, per oggi. La Corte costituzionale ha comunicato che la questione di costituzionalità della legge 194 sollevata dal giudice di Spoleto è “manifestamente inammissibile”.
CCG/AWS Staff 20/6/2012 - 22:44
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Faut Rigoler

Faut Rigoler (Mambo Gaulois)

Chanson française – Faut Rigoler (Mambo Gaulois) – Boris Vian - 1958
inteprète: Henri Salvador

Ah, mon ami Lucien l'âne, nous allons dédier une chanson à nos amis Grecs ; je veux dire aux Grecs pauvres qui sont actuellement occis par la cure de santé que leur inflige l'Europe, elle-même mise sous pression par les forces obscures de la mafia des marchés, autrement dit les riches, leurs banques, leurs financiers et leurs exécuteurs politiques.

Dédier une chanson à la population grecque écrasée par les mesures de santé... Ah, quelle bonne idée... Car ils en ont bien besoin... Comme en auront sans doute bien besoin les pauvres d'Espagne, d'Italie, de France, d'Allemagne, de Grande-Bretagne... et d'ailleurs. Pour m'en tenir à l'Europe. En fait, c'est l'Euro, l'Euro... Ils jouent au foot avec nos vies. Alors, une chanson ne fera pas de tort ; il reste juste à espérer... (continua)
Faut rigoler
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/6/2012 - 16:34
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La Chanson du Bébé

La Chanson du Bébé

Chanson française - Gioachino Rossini - 1868



Qu'est-ce que cette chanson de bébé vient donc faire dans les Chansons contre la Guerre ?, s’étonne Lucien l'âne en faisant une petite ruade plaisante pour souligner son désarroi.

Salut à toi, Lucien l'âne mon ami, dit Marco Valdo M.I. en affichant un air des plus réjouis. Sache, monsieur l'âne venu de la plus haute Antiquité, que depuis que le monde est monde et même avant, on n'a jamais vu un bébé souhaiter la guerre...

Oh ça, oui ! Jamais de jamais, au grand jamais !, j'en suis un témoin des plus objectifs.

Dès lors, une chanson de bébé est déjà une chanson contre la guerre ou une chanson qui traite la guerre comme elle doit l'être : par le mépris. Tout simplement, elle l'ignore. Et nous, je veux dire les humains, nous ferions bien d'en faire autant. Cela dit, outre le fait que j'aime beaucoup la façon dont Rossini... (continua)
Maman, le gros bébé t’appelle il a bobo,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/6/2012 - 10:53
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Stalemate

[2012]
Songwriters: Roughton Reynolds, Liam Clewlow, Chris Batten, Robert Rolfe
Album: A Flash Flood of Colour

"It's one of the softer tracks on the album… and it gives me a chance to tinkle on a guitar which I do enjoy from time to time. It's got some of our juiciest vocal harmonies to date too, which we laid down in the studio after a few pints of thai rum. The drunker you are, the better your harmonies are. Fact.
"Stalemate" definition... A situation in which further action or progress by opposing or competing parties seems impossible.
Humans have been fighting for many reasons for many many years.
Some wars are won, some wars are lost, some wars are abandoned…
People die, people survive, but what always endures is hatred and sadness.
War is a symptom of our culture. Nothing will change unless the environment we live in doesn't bring about reason for war. All the wars fought... (continua)
Previous wars made billionaires out of millionaires,
(continua)
inviata da giorgio 20/6/2012 - 08:25
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Phone Call From Leavenworth

Now, they hold me here much longer
(continua)
inviata da anonymous 20/6/2012 - 04:26
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Το μεγάλο μας τσίρκο

English translation by vagvaf

"Some changes to English edition which solve some issues of meaning"
[OUR BIG CIRCUS]
(continua)
inviata da vagvaf 19/6/2012 - 17:48
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Les Seigneurs de Guerre

[2010]
Paroles de Jean-Pierre Mauro
Musique de Marcel Ximenes
Album: D'un siècle à l'autre
Suivis par plusieurs milliers d'hommes.
(continua)
inviata da giorgio 19/6/2012 - 16:01
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Stop the War

Testo (completo) trascritto dal CD da RAF.
ohhhh….ohh ohhhhh… ohh ohhhhh…
(continua)
inviata da DonQuijote82 19/6/2012 - 15:52
Downloadable! Video!

Ascia di guerra

[2007]
Album: I.R.A. - Il Ritorno di Achille
STROFA: SKUBA
(continua)
19/6/2012 - 11:45
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Héros de guerre

[2010]
Paroles de Christian Jacques
Musique de Achigan
Album: Au Fond Des Toilettes Du Monde

« L'étoffe des héros est un tissu de mensonges » (Jacques Prévert, Choses et autres)
La soif d'informations est pire que la vraie soif
(continua)
inviata da giorgio 19/6/2012 - 08:40
Percorsi: Eroi
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Jack of All Trades

d'après la version italienne de Riccardo Venturi
Chanson étazunienne - Jack of All Trades - Bruce Springsteen – 2012


"La plus belle chanson sur la crise"
par Riccardo Venturi

J'en connais un, jeune et intrépide, qui va écouter les chansons du « Boss », en compagnie de 45.000 personnes dans un stade, dans une soirée de Malpurgis où toutes les vannes du ciel semblaient avoir été ouvertes (quelqu'un, un journaliste, a parlé d'un « rite purificateur ») ; et, un autre, qui n'étant plus si jeune et ni si intrépide, choisit, une semaine plus tard et une belle soirée estivale, pour s'en aller les écouter à une fête de di Rifondazione Comunista, à Campi Bisenzio, au milieu d'une trentaine de personnes. « Hein, quoi ? », pensez-vous : «  Bruce Springsteen va chanter à Campi, à la fête de Rifondazione?...”; pas du tout. À la fête de Rifondazione se produisaient deux de nos anciennes connaissances :... (continua)
LE BRICOLEUR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/6/2012 - 18:31




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