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Prima del 2012-11-4

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Lettera ad Angela

Proprio stasera l'ho rivista, Angela Della Mea; e quando la rivedo mi viene sempre da cantarmi la "Lettera" a lei dedicatale dal marito. E ogni volta che mi canto quella canzone, mi viene da pensare che sia una belle più belle, e soprattutto una delle più vere, canzoni d'amore che siano mai state scritte. Ho purtroppo notato che i link "Deezer" per ascoltarla da questa pagina sono scaduti, e li ho quindi rimossi in quanto inutili; sarà possibile trovarne degli altri? E sarà possibile che qualcuno "fabbrichi" un qualcosa da mettere su YouTube, che sia un pochino più stabile? Lo dico perché non avere la "Lettera ad Angela" in ascolto mi dispiace davvero molto.
Riccardo Venturi 4/11/2012 - 23:36
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Memorial for the World

Here again the Holy Ghost
(continua)
4/11/2012 - 22:31
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What A Beautiful War

Com'on this ain't a music show
(continua)
4/11/2012 - 22:11
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Dresda

A Dresda sembrava non finire mai
(continua)
4/11/2012 - 22:05
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Sirene

Chanson italienne – Sirene - Banco Del Mutuo Soccorso – 1994 ‎
Paroles de Francesco Di Giacomo
Musique de Vittorio Nocenzi
SIRÈNES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/11/2012 - 21:17
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Il chitarrista cieco

Come state?
1979

Testi e musiche di Luigi Grechi

con la speciale partecipazione di:
Renzo Bagorda: dobro e banjo
Roberto Colombo: pedal-steel guitar
Lucio Fabbri: violino


Intervistatore: Anche in uno dei suoi brani più belli, "Chitarrista cieco", in cui lei canta la storia di un operaio siderurgico che perde la vista sul lavoro, sostituisce la parola "Italsider" con "Littlesider" ("Accadde a "Littlesider" proprio nel '63...")

Luigi Grechi: Mah, quella è stata una sorta di autocensura ma va detto che nella versione originale io canto "Italsider". Dopo l'ho trasformato in "Littlesider" ma cantandola non cambia il suono... Tutti sono in grado di capire a cosa alludo quando la canto... (risate)

maggiesfarm.it
Accadde all'Italsider e fu nel '63
(continua)
inviata da DonQuijote82 3/11/2012 - 15:43

Polmonidipiombo e Panciacromata

Come state?
1979

Testi e musiche di Luigi Grechi

con la speciale partecipazione di:
Renzo Bagorda: dobro e banjo
Roberto Colombo: pedal-steel guitar
Lucio Fabbri: violino
Polmonidipiombo disse a Panciacromata
(continua)
inviata da DonQuijote82 3/11/2012 - 15:33

L'Auberge Bavaroise

Canzone française – L'Auberge Bavaroise – Marco Valdo M.I. – 2012
Histoires d'Allemagne 82

An de Grass 83

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.



Ah Lucien l'âne mon ami, comme c'est difficile à faire ces histoires d’Allemagne. Quelle idée j'ai eue d'aller me lancer dans pareille aventure... Mais comme tu sais, je te rassure, je n'abandonnerai pas, même si le parcours est difficultueux.

Difficultueux ?, ne veux-tu pas dire difficile ?

Ah, mon ami, comprends-moi. Si je dis difficultueux, c'est que c'est difficultueux ; bien sûr que cela veut dire difficile, mais il y a quelque chose en plus qui crée une difficulté de compréhension, un moment d'arrêt, une complication supplémentaire et c'est... (continua)
Il y a vingt cinq ans bientôt
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 2/11/2012 - 21:51

Je ne serais jamais un héros

[2010]
Parole e musica di Richard Aubert
La promesse d'une médaille,
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 21:00
Percorsi: Eroi

La flexibilité du temps de travail

[2000]

Album: SABAYO / 2000
Quand on a des chômeurs, les grosses entreprises vont bien,
(continua)
inviata da adriana 1/11/2012 - 15:25
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L’Homme

[1976]
Parole di Maurice Vidalin (1924-1986), paroliere francese (l’aristocratico col cappello a cilindro che però scrisse Le chiffon rouge)
Musica di Michel Fugain
Album «Fugain et le Big Bazar numéro 4», con il gruppo Le Big Bazar.
Je suis l'Homme, l'animal intelligent!
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 11:34
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Le jour de la Paix

[1981]
Parole e musica di Michel Fugain.
Dall’album collettivo «Disque de la Paix», con Yves Montand, Michel Fugain, Les Cousins de Miel e Jacqueline Taieb, ispirato al «Livre de la Paix» dello scienziato pacifista anglo-francese Bernard Benson (1922-)
Hé, dites-moi ce qui se passe ici:
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 11:20
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Αρκαδία V - Πνευματικό εμβατήριο

La quarta Arcadia (le "Odi") era già, fortunatamente, a posto; per questa quinta Arcadia, la registrazione era sotto Πνευματικό εμβατήριο ed è stata quindi riaggiunta la denominazione "arcadica".
Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμἠμα των ΑΠΤ 1/11/2012 - 10:38
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Le rebelle

[1975]
Parole di Claude Lemesle (1945-), paroliere parigino.
Musica di Michel Fugain
Dall’album «Fugain et le Big Bazar numéro 3», con il gruppo Le Big Bazar
Dans ma rue,
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 10:32
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Le sergent

[1967]
Versi del poeta francese Maurice Fombeure (1906-1981). Il titolo originale è «Le retour du sergent», da «Chansons de la grande hune», 1942.
Musica di Michel Fugain
La seconda strofa - tra parentesi - è della poesia originale ma non fu ripresa da Fugain.
Dal secondo album di Fugain, «Michel Fugain»
Le sergent s'en revient de guerre,
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 10:23
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Αρκαδία ΙΙI

Terminata anche la ristrutturazione della terza Arcadia.
Riccardo Venturi 1/11/2012 - 09:41
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Monsieur Bip-Bip

[1992]
Album «Sucré-salé»
Monsieur Bip-Bip a une maison
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 08:48
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Ballata di una madre

[2008]
Testo di Eugenio Bennato
Musica di Carlo D'Angiò
Album: Grande Sud
Così come gira il mondo
(continua)
inviata da giorgio 1/11/2012 - 08:45
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Mille

Chanson napolitaine italienne – Mille – Eugenio Bennato – 2011
Texte d'Eugenio Bennato
Musique de Carlo D'Angiò
Album: Questione Meridionale


« J'ai intitulé ainsi ce recueil de nouveaux morceaux en empruntant la célèbre expression apparue au Parlement de Turin, à peine réalisée l'unité de l'Italie. Mes maîtres sont gens anonymes d'un sud profond, les personnages qui racontent sont les brigands d'une histoire niée, les voix et les instruments sont l'expression d'un sud encore plus profond qui vient de la Méditerranée et de l'Afrique, mère de toutes les légendes, et arrive aujourd'hui en Italie avec les nouveaux flux migratoires de l'histoire. » (Eugenio Bennato)

Comme beaucoup le savent, ce site accueille une page fort importante sur ce qui est probablement la chanson la plus célèbre d'Eugenio Bennato : Brigante se more. Une page dans laquelle, entre autres choses, le même Eugenio Bennato... (continua)
MILLE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/10/2012 - 20:14
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Monsieur Schmitt

‎[1967]‎
Parole e musica di Michel Fugain
Dal primissimo album dell’artista francese, “Je n’aurai pas le temps”‎



Per il percorso Morte al lavoro / ‎Mort au travail
Ce n'est pas dimanche et Monsieur Schmitt
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:58
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Notre société

‎[1972]
Parole di Maurice Vidalin (1924-1986), paroliere francese (l’aristocratico col cappello a cilindro ‎che però scrisse Le chiffon rouge)‎
Musica di Michel Fugain
Album “Fugain et le Big Bazar”, con il gruppo Le Big Bazar‎

On a réussi, mes frères, on a réussi:
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:47

Tout va bien

‎[2001]‎
Parole di Claude Lemesle e Michel Fugain‎
Musica di Michel Fugain
Album “Encore”‎
Tout va bien sur la Terre
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:30
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Tu viens, on s'en va là-bas

‎[1971]
Parole di Pierre Delanoë (1918-2006, nome d’arte di Pierre Leroyer)‎
Musica di Michel Fugain
Dalla commedia musicale “Un enfant dans la ville”, con la cantante tedesca Mary Roos.
Tu viens, on s'en va là-bas, dans un enfer tout bleu,
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:20

Y'a du soleil‎

‎[1977]‎
Album “Un jour d’été dans un havre de paix”‎
Parole di Claude Lemesle (1945-), noto paroliere parigino.

Y'a du soleil dans les flaques d'eau,
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:01
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Hope in a Hopeless World

‎[1993?]‎
Scritta da Roebuck 'Pops' Staples insieme a Phil Roye e Bob Thiele, Jr.‎
Album “Father, Father” del 1994‎

La canzone compare nell’ultimo album solista del suo autore, Roebuck "Pops" Staples (1914-2000), ‎decano della musica gospel e R&B statunitense e patriarca del noto gruppo vocale Staple ‎Singers, del quale faceva parte insieme al figlio Pervis e alle figlie Mavis, Yvonne e ‎Cleotha.‎
I primi ad interpretare il brano furono però Paul Young ed ‎‎Eric Bibb già nel 1993.‎
Baby born in New York City
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 14:28
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None of Us Are Free

NESSUNO DI NOI È LIBERO
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 13:48
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Canzone per Vladimir Pravik

Vladimir Pravik era il Tenente dei Vigili del Fuoco a capo della prima squadra che, il mattino del 26 Aprile 1986, arrivò a Cernobyl con il comando di spegnere un incendio causato da un corto circuito. Non era stato informato della tossicità dei fumi e del materiale caduto dopo l'esplosione nell'area circostante la centrale. Pravik morì il 9 maggio 1986, 13 giorni dopo l'esplosione e così morirono gli altri vigili in azione quella mattina.
Dimmi perché sento un silenzio he il fuoco non ha fatto mai
(continua)
31/10/2012 - 12:22
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A Valerio Verbano

anonimo
Il divano di Valerio e la memoria profanata
L'unità, 01 ottobre 2012

di Andrea Satta

C’è una storia a Roma che non ha trovato pace. È la morte di Valerio Verbano, un ragazzo di 19 anni che il 22 febbraio del 1980 venne sparato dai fascisti con una calibro trentotto. Il suo quartiere, «il Tufello», è una di quelle periferie sospese fra il mito e il disagio. Vive e muore ancora oggi fra i palazzi di ogni generazione, il colore d’intonaco di ogni immigrazione, appesa alla fatica di un’Italia ormai lontana, invecchiata e tradita. Qualche aspra piantina grassa sul davanzale, qualche geranio rosso di buonumore e le macchine, tutte parcheggiate sul marciapiede.

Attivista comunista, Valerio indagava e venne ridotto al silenzio col silenziatore. Legati i genitori nell’altra stanza, aspettato a casa dai suoi carnefici all’ora in cui si pranza. Si difese, ma lo spararono alla schiena. Chi? Non è... (continua)
DoNQuijote82 31/10/2012 - 12:10
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Damunt d'una terra

Comentario recibido hoy en mi blog del pintor Ángel Pascual Rodrigo:

"Joan Maurici no era un personaje imaginario.
Era el hermano de la madre de mi mujer, Elvira Ascaso Maurici.
Mi suegra era Marina Maurici, secretaria de las Juventudes Libertarias de Gerona. Ambos vivían en Salt, un pueblecito junto a la capital que ahora ha quedado como un barrio con una gran densidad de inmigrantes.
Joan Maurici era un anarquista militante.
Fue fusilado en la guerra civil.

Mi suegro, Pedro Ascaso, fue secretario de la CNT de Aragón poco antes de la guerra civil y después de traspasar el frente desde Zaragoza fue a Gerona, donde fue dirigente de la CNT. Allí conoció a Marina y a Joan.

Un día le pregunté a Pedro ¿Cómo es que Franco te perdonó las dos penas de muerte que te impusieron y a Joan lo fusilaron? Su respuesta fue —Yo no cometí ningún delito de sangre, pero cada noche Joan salía y mataba... (continua)
Gustavo Sierra Fernández 31/10/2012 - 11:35
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Non ho lavoro

Non ho lavoro
(continua)
inviata da DoNQuijote82 31/10/2012 - 11:35
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Woke Up This Morning

‎[1963]‎
Brano tradizionale arrangiato e interpretato da The SNCC Freedom Singers. La voce ‎solista era quella di Bernice Johnson ‎Reagon
Nell’album “Voices of the Civil Rights Movement: Black American Freedom Songs 1960-1966”, ‎edito dalla Folkways Records nel 1997.‎

John Legend la interpreta altrettanto magistralemnte nella colonna sonora del film documentario ‎‎“Soundtrack for a Revolution” diretto nel 2009 da Bill Guttentag and Dan Sturman.‎
Woke up this morning with my mind
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 11:32
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Workin' Man Blues

(1969)

Workin' Man Blues" is an American country music song performed by its writer, Merle Haggard. Released in 1969, the song was released during his early peak and became one of several signature songs during his career.

"Workin' Man Blues" is Haggard's tribute to a core group of his fans: The American blue-collared working man. Backed by a strong electric guitar beat that typified Haggard's signature Bakersfield Sound, he fills the role of one of those workers expressing pride in values such as hard work and sacrifice, despite the resulting fatigue and the stress of raising a large family. He admits to relaxing during the off-working hours ("I drink my beer in a tavern, sing a little of these workin' man's blues.") and vows that as a result of keeping his values, he will never need to go on welfare ("... cause I'll be working, long as my two hands are fit to use.").

"Workin' Man Blues"... (continua)
It's a big job just gettin' by with nine kids and a wife
(continua)
inviata da DoNQuijote82 31/10/2012 - 11:03




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