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Prima del 2011-5-28

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Io rifiuto il nucleare

So che probabilmente esisteva già da tempo ma ho notato solo oggi che alle canzoni anti centrali nucleari è dedicata un'intera sezione: nella mia umile opinione stona un po' avere una sezione dedicata a questo accanto a tutte le sezioni contro la guerra, la tortura, la pena di morte, ecc... per il semplice fatto che se le altre sono cose sbagliate SEMPRE e COMUNQUE, il nucleare (IMO) non lo è. Voterò ovviamente contro al nucleare al referendum (se si farà -.-) ma non sono affatto sicuro che se tutta l'energia prodotta dal nucleare negli anni passati (diciamo almeno fino agli anni '90 quando le energie alternative sono diventate competitive) fosse stata prodotta con petrolio, carbone, metano, vivremmo in un mondo migliore, anzi... l'ambiente probabilmente starebbe molto peggio.
Insomma, per rimanere in tema Referendum all'acqua pubblica voterei SI in qualunque momento dello spazio tempo, al Nucleare voto sì hic et nunc e per questo non mi pare giusto associarlo agli altri temi, per il resto continuate così ;)
Lorenzo Caccianiga 28/5/2011 - 21:34
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Fortunate Son

Nel testo originale così come quello postato da voi un verso del ritornello "It ain't me, it ain't me, I ain't no senator's son, son." Non riporta la parola SENATORE nella traduzione in italiano...e penso sia un particolare non tanto trascurabile...!Cmq...complimenti...il vostro è in generale un sito fatto davvero bene...!Ciaooo...!

(Rosario)

Grazie Rosario, abbiamo corretto la traduzione. [CCG/AWS Staff]
28/5/2011 - 20:42
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Ken pell zo da c'hortoz

Versione francese dal Video YouTube e da questa pagina
QUE L'ATTENTE EST LONGUE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 28/5/2011 - 14:24

Je marche

[2007]
Album: La victoire en chantant
Paroles et musique : Xavier Pétermann

Je marche dans la rue, je marche dans le froid
(continua)
28/5/2011 - 09:44
Video!

Terre de feu

[2007]
Paroles : Fred St-Jean et Xavier Pétermann
Musique : Xavier Pétermann et Fred St-Jean
Album: La victoire en chantant

Les tambours sombres de la guerre résonnent dans le lointain
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 28/5/2011 - 09:27
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There Will Come a Day

Album: Breathe - 1999
It's not easy trying to understand
(continua)
inviata da Anonymous 28/5/2011 - 05:39
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Ships That Don't Come In

I could tell he had a tough life
(continua)
inviata da Anonymous 28/5/2011 - 05:20

Tema de los campos/ El trabajo libera

Version française - LE TRAVAIL REND LIBRE – DEVISE DES CAMPS – Marco Valdo M.I. – 2011
D'après la version italienne de Lorenzo Masetti d'une
Chanson espagnole – Tema de los campos/ El trabajo libera – Antonio Gómez – 1975

Cette fois, je n'ai pas dû transcrire directement le texte, mais je l'ai copié des pages de La Zamarra de Gustavo, le beau blog de Gustavo Sierra Fernández.
C'est grâce à Antonio et à Gustavo que nous pouvons publier ici ces textes de la « Cantate de l'exil ».

En Espagne, une des premières tentatives du milieu artistique de rétablir la mémoire historique fut le disque «  La Cantate de l'Exil », composée par Antonio Resines, le chantauteur aujourd'hui injustement oublié et écrite par mon grand ami Antonio Gómez ; en elle, alternant les chansons et les témoignages de gens qui l'ont vraiment vécue – comme Teresa Pamíes – y sont racontées les aventures que les exilés espagnols... (continua)
LE TRAVAIL REND LIBRE – DEVISE DES CAMPS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/5/2011 - 20:07
Video!

Τ’όνειρο καπνός



La versione proviene dall'album del 1970 "Caro Theodorakis". Come tutti sanno, in seguito colei che aveva così caro Theodorakis ha avuto molto caro pure Silvio Berlusconi (ma anche Theodorakis si è fatto la sua "puntatina" a destra, sia pure assai temporanea). Si smentiscono ovviamente i facili equivoci dovuti a una canzone intitolata "Il sogno è fumo" che comincia col verso "Ho seminato erba nel giardino", a un certo punto dice "Ero canna fragile nel vento" e termina "Il sogno è fumo e polvere l'amor"... [RV]

IL SOGNO È FUMO
(continua)
inviata da Raf 27/5/2011 - 19:55
Downloadable! Video!

Kebab

2005
Sola Andata

Testo di Antonio Resta

Una storia di immigrazione
Kebab coca cola, la voiture de police
(continua)
inviata da DonQuijote82 27/5/2011 - 14:07
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Nunca mais

2005
Sola andata

Testo Antonio Resta
Nasce lassù dalle coste galiziane
(continua)
inviata da DonQuijote82 27/5/2011 - 14:06
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Tabor lo zingaro

(2009)
20 now

Testo di Antonio Resta
E’ quasi giorno
(continua)
inviata da DonQuijote82 27/5/2011 - 13:51
Downloadable!

C’è chi crede che...

(2009)
20 now

Testo di Antonio Resta
C’è chi è nato sordo e chi
(continua)
inviata da DonQuijote82 27/5/2011 - 13:48
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Luce negli occhi

(2009)
20 now

Testo di Antonio Resta / Simone Dalmaschio
Non so leggere ne scrivere
(continua)
inviata da DonQuijote82 27/5/2011 - 13:43
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Baghdad 1.9.9.1.

stavo cercando la canzone di cocciolone ma sembra sparita nel nulla,ne sapete qualcosa?
Francesco golino 27/5/2011 - 00:06

La guerre des pissotières

Canzone française – La guerre des pissotières – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 36
Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 –
l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Voilà un titre qui me dit quelque chose, on dirait comme une réminiscence de La Guerre des Boutons



C'est bien évidemment à elle qu'il est fait référence et au joyeux anarchisme d'Yves Robert, mais aussi plus indirectement, à un autre film, quasi contemporain de cette histoire : Zéro de Conduite video de Jean Vigo, qui fut aussi l'auteur de L'Atalante, films essentiels et fondamentaux.Jean Vigo qui mourut trop jeune, était le fils de l'anarchiste (et anarchiste lui-même)Miguel Almereyda, que l'on suicida en prison en 1917 en raison de sa lutte pacifiste.... (continua)
Au Conradinum de Dantzig, on jouait à la guerre
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 26/5/2011 - 23:04
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Mario & Libero

[1998]
Album “Fiato alle trombe”
Testo trovato sul sito della Famiglia Rossi

La Dalmine SpA (oggi Tenaris Dalmine del gruppo italo-argentino Techint) con sede a Dalmine, in provincia di Bergamo, è una società siderurgica che produce soprattutto tubi in acciaio. Dentro e fuori dei cancelli della Dalmine se ne sono viste di tutti i colori, uno spaccato della storia d’Italia: i quasi 300 morti sotto i bombardamenti alleati del 1944, il boom degli anni 50, le lotte operaie degli anni 60 e 70, la stagione della lotta armata, la crisi della siderurgia degli anni 80 e le pesanti ristrutturazioni di fine/inizio millennio, dove per “ristrutturazioni” s’intendono esuberi, licenziamenti, cassa integrazione…

Mario e Libero, tornitori alla Dalmine, non sono dei venduti, dei crumiri, hanno lottato con gli altri per la difesa del posto di lavoro ma poi… hanno trovato una soluzione alternativa.
Era un ottobre caldo come ce ne son pochi
(continua)
inviata da Bartleby 26/5/2011 - 14:48
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Su, cantiam

[1962]
Scritta da Leo Chiosso, il paroliere di Fred Buscaglione.
Musica di Dario Fo e Fiorenzo Carpi.
Testo trovato su YouTube e sull’Archivio Franca Rame & Dario Fo

Sigla di apertura di Canzonissima edizione 1962, inizialmente affidata a Dario Fo e Franca Rame che furono poi cacciati dopo qualche puntata, e non per questione di share ma di pura censura.
La lieta canzoncina rimase comunque come sigla anche dopo l’allontanamento della coppia di presentatori, a riprova del fatto che politici e dirigenti RAI proprio non l’avevano capita.
Sempre il trio Carpi/Chiosso/Fo scrisse anche la sigla di chiusura, la bossa nova “Stringimi forte i polsi” affidata alla voce di Mina.



L'edizione del 1962 fu la più burrascosa. La RAI sottrasse la conduzione del programma a Dario Fo e Franca Rame per uno sketch su un costruttore edile che si rifiutava di dotare di misure di sicurezza la propria... (continua)
Popolo di poeti, di cantanti, di canzonettisti, di cantautori;
(continua)
inviata da Bartleby 26/5/2011 - 13:58
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Romance de cego in memoriam de F. G. Lorca

Version française – ROMANCE POPULAIRE EN MÉMOIRE DE F.G. LORCA – Marco Valdo M.I. – 2011
Chanson galicienne - Romance de cego in memoriam de F. G. Lorca – Suso Vaamonde – 1979
d'après la version italienne de Lorenzo Masetti.

Le grand poète galicien Celso Emilio Ferreiro en manière de reconnaissance pour les six poésies galiciennes écrites par Federico García Lorca et aussi pour l'injustice de sa mort et pour ce qu'elle signifiait, écrivit ce bel hommage en jouant sur les topiques préférés de la poésie sociale des années 50-60 : la nuit et l'aube. Quand Federico García Lorca fut assassiné avant le lever de l'aube, commença ce que Celso Emilio appela dans sa poésie la plus appréciée : « La longue nuit de pierre » : depuis l'assassinat de l'immortel poète grenadin, l'aube ne s'était plus levée. En 1979, Suso Vaamonde, accompagné du groupe Verbas Xeitosas,enregistra une version chantée de... (continua)
ROMANCE POPULAIRE EN MÉMOIRE DE F.G. LORCA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/5/2011 - 21:47
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La zolfara

"La Zolfara" di Michele Straniero si riferisce in particolare agli 8 (o più, a seconda delle fonti) minatori morti a Gessolungo il 14 febbraio 1958.
La tragedia che avvenne invece il 12 novembre 1881 sempre a Gessolungo fu ancora più grave (anche se non la più sanguinosa nella storia mineraria siciliana) e fece particolare scalpore perchè vi trovarono la morte 19 bambini, carusi tra gli 8 e i 14 anni, 9 dei quali non furono mai nemmeno identificati...

Tributo ai "carusi" e ai minatori della Miniera Gessolungo di Caltanissetta.

Da Sicilia (pagina su Facebook di Armando Caltagirone)

In questa nota ricordiamo i morti della miniera di Gessolungo con essa la nostra memoria corre a tutti i carusi (bambini) sfruttati nelle miniere siciliane del secolo scorso con essi ricordiamo tutti i minatori morti a causa del disumano lavoro.

Memoriale della tragedia dei minatori "Miniera Gessolungo" Caltanissetta

Il... (continua)
Bartleby 25/5/2011 - 15:45
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O Bêbado e a Equilibrista

Chanson brésilienne – O Bêbado e a Equilibrista - Elis Regina – 1979 (auteurs : João Bosco et Aldir Blanc.)
d'après la version italienne du blog Nel segno di Zarri

Brésil, aux dernières années d'une dictature militaire, commencée en 1964 par un coup d'État appuyé par les Zétazunis et par la destitution de João Goulart, le président légitime qui avait faufilé la réforme agraire et projeté la nationalisation des compagnies pétrolières.

Elis, appelée par ses fans "Furacão" (Ouragan) e "Pimentinha" (Piment), était déjà depuis des années l'indiscutable Reine de la bossa nova, l'intrprète la plus appréciée des grands auteurs brésiliens, comme Vinícius de Moraes, Gilberto Gil, Caetano Veloso, Milton Nascimento, Edu Lobo.

Elis Regina éleva plusieurs fois la voix contre la dictature, non seulement en interprétant en public des chansons comme celle-ci, mais aussi – comme elle le fit en 1969 dans... (continua)
LE SOÛLAUD ET L'ÉQUILIBRISTE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/5/2011 - 21:01
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Ilah shadday

Album: Wop - 2004

Sorprende positivamente anche la preghiera pacifista “Ilah shadday” (in aramaico significa “Signore onnipotente”)

dalla recensione su rockol
Mentre l'alba si accende
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/5/2011 - 15:55
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Jerusalem

Barouh ata Adonaï
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/5/2011 - 15:53
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One Blood

Album: Ya
The fussing and fighting
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/5/2011 - 15:51
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Ai preât la biele stele

Mia mamma me la cantava così
Pregai la bella stella,
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/5/2011 - 15:11
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Sudameritalia

(1981)

dalla breve "reunion" dei Gufi
AIAIAIAIAI AIAIAIAIAI AIAIAIAIAIAIAIA IA IAI
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/5/2011 - 14:53

Canto d'emigrazione (I campi si svuotano si riempiono le officine)

Fo Dario, LP Morte e resurrezione di un pupazzo
Canzoni sui momenti di lotta 1945-1971, Circolo La Comune LC 7 1972
Informazioni: Dallo spettacolo "Morte e resurrezione di un pupazzo", del 1971
I campi si svuotano
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/5/2011 - 14:11

Lettera dal fronte (lontano)

Dall'LP La mia donna 1973

Trascritta dalla (pessima) immagine di questa pagina
E' passato più di un anno
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/5/2011 - 14:01
Downloadable! Video!

La Ballata del milite ignoto

Si potrebbe inserire in Canzoni d'amore contro la guerra
DonQuijote82 24/5/2011 - 13:55

E allora?

[1972]
Scritta da Francesco “Ciccio” Giuffrida e Piero Sciotto
Sulla musica di "E allora" di Armando Gill (1927).
Dallo spettacolo "Ci ragiono e canto n.3 " con la regia di Dario Fo, 1973.
Testo trovato su Il Deposito

Non credo che Amintore Fanfani e Giorgio Almirante siano mai stati compagni di scuola (ci sono sei anni di differenza tra l’uno e l’altro) ma “compagni di merende” in epoca fascista senz’altro sì.
Nel 1938 il giovane Almirante, ardente camerata, ed il dotto “zio Fanfan”, già ordinario di storia delle dottrine economiche a Milano, aderirono entrambi entusiasticamente all’orribile “Manifesto della razza” ed entrambi pubblicarono diversi articoli sulla rivista “La difesa della razza” diretta dal mussoliniano Teresio Interlandi. Poi entrambi ebbero una più (Fanfani) o meno (Almirante) fulgida carriera politica nelle istituzioni del paese, non tanto una “Repubblica fondata sul lavoro” – una delle formule proposte da Fanfani ed adottate dall’Assemblea Costituente – piuttosto una “Repubblica fondata da fascisti”…
In una vecchia scuola
(continua)
inviata da Bartleby 24/5/2011 - 12:09
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La cuda, qualchi vota, si fa testa

[2010]
Parole di Ciccio Giuffrida
Musica di Giovanni Famoso
Dallo spettacolo musicale “La cuda, qualchi vota, si fa testa - Luglio '60: il Sud tra rivolta, coscienza e unità nazionale.”. Con Simona Di Gregorio, Gianni Famoso e Ciccio Giuffrida.
Testo trovato su Il Deposito



Canzone che si riferisce ai fatti di Catania dell’8 luglio 1960 quando, durante le proteste contro il governo fascista ed assassino di Tambroni (vedi Per i morti di Reggio Emilia), la polizia sparò per l’ennesima volta uccidendo Salvatore Novembre, un muratore ventenne originario di Polizzi, e ferendo molti altri manifestanti. Salvatore, colpito deliberatamente a sangue freddo da un poliziotto mai identificato, venne trascinato via dai “tutori dell’ordine” e abbandonato per un’ora senza soccorso su di un marciapiede. Nelle stesse ore a Palermo i morti sarebbero stati quattro, mentre il 5 luglio la polizia aveva già sparato ed ucciso a Licata, in provincia di Agrigento.

Vistu ca 'nta la casa do' mischinu
(continua)
inviata da Bartleby 24/5/2011 - 11:29

Ogni giorno all'alba

[1966?]

Credo che la canzone fosse già presente nel primo spettacolo “Ci ragiono e canto” del 1966.
Non è presente però sull’album relativo, quello registrato dal vivo quell’anno al Teatro Carignano di Torino e poi pubblicato dai Dischi del Sole/Ala Bianca, bensì in “Ci ragiono e canto, n.3” pubblicato nel 1973, quando Dario Fo e Franca Rame erano già usciti dal precedente collettivo teatrale Nuova Scena (poi Nuovo Canzoniere Popolare) fondando La Comune. A questa terza edizione collaborarono Ciccio Busacca, Piero Sciotto, Pino Masi ed altri.

cirag


Ogni giorno all'alba
(continua)
inviata da Bartleby 24/5/2011 - 09:07
Downloadable! Video!

Carselero, carselero

Morto in carcere a Viterbo Luigi Fallico, 59 anni.
Pare che in passato avesse fatto parte delle Unità Comuniste Combattenti. Mi pare che questo gruppo abbia operato solo brevemente alla fine degli anni 70 e che non sia responsabile di omicidi.
Fallico, arrestato nel 2009, era sotto processo per la sua presunta adesione alle Nuove Brigate Rosse, per un progettato attentato mai eseguito ad una caserma della folgore e per un altro, sempre presunto, che avrebbe dovuto essere realizzato in occasione dell'ultimo G8, prima che dalla Maddalena fosse spostato all'Aquila...

Nelle scorse settimane, pure nel corso di un udienza, Fallico si era sentito male lamentando fortissimi dolori al petto, che non gli erano mai passati... Gli hanno solo misurato la pressione nell'nfermeria del carcere, nessun ricovero per accertamenti medici...

Hanno lasciato morire in carcere l'ennesimo detenuto in attesa... (continua)
Bartleby 24/5/2011 - 08:30
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Todo cambia

Una canzone che scalda il cuore. (Patrick da Bergamo)
24/5/2011 - 08:17
Video!

I pazzi siete voi

La parte dei Radiodervish è tradotta nei cartelli che passano i ragazzi nel frattempo?
"Fai la tua scelta
E scrivi Sì
Per dire no
A questa follia nucleare
Fai la cosa giusta
Non c'è altra scelta
Bisogna dire NO
A questa follia nucleare"
claudia 24/5/2011 - 01:27




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