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Caryl Chessman

[1960]
Album "Bill McAdoo Sings with Guitar"
With Pete Seeger on banjo.
Tune: "Go Down You Murderers" di Ewan McColl, meglio conosciuta con il titolo di The Ballad Of Tim Evans.

Rinvio alla canzone Caryl Chessman di Lorenzo De Antiquis per chi volesse sapere della storia di questo personaggio, Caryl Chessman, condannato a morte nel 1948 per rapina, sequestro e stupro e "giustiziato" 12 anni dopo benchè la sua colpevolezza non fosse affatto certa e nonostante la mobilitazione in suo favore del movimento per l'abolizione della pena di morte... Mi soffermerei qui soltanto sulla terzultima e penultima strofa, quella in cui Bill McAdoo, volutamente senza entrare nel merito dell'innocenza o colpevolezza di Chessman, ricorda come nessun trafficante di armi sia mai stato mandato a morte, e così nemmeno tanti ufficiali nazisti, responsabili di crimini di guerra, che all'indomani della fine del... (continua)
Caryl Chessman was a prisoner in a California jail,
(continua)
inviata da Alessandro 24/3/2010 - 23:40
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I Dream Of A World

[1961]
Album "Bill McAdoo Sings, Volume II", Folkways Records
Although, it would seem that I sing out ot anger,
(continua)
inviata da Alessandro 24/3/2010 - 15:59
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Cuba

[1961]
Album "Bill McAdoo Sings, Volume II", Folkways Records

Una canzone dedicata alla rivoluzione cubana, quella che iniziò gloriosamente buttando a mare uno spietato dittatore e la United Fruit Company che lo sosteneva, e che è poi finita – come spesso accade – miseramente, con gli oppositori che muoiono nelle patrie galere...
I was standing on the corner
(continua)
inviata da Alessandro 24/3/2010 - 15:46
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You Can't Let Little Children Starve to Death

[1961]
Album "Bill McAdoo Sings, Volume II", Folkways Records

Nel 1960 il governatore della Louisiana Jimmie Davis, un ex cantante country noto per la sua insofferenza verso l'integrazione razziale, varò una legge in "difesa della famiglia tradizionale", una legge che finiva col negare ogni aiuto ed assistenza ai nuclei familiari più poveri, dove spesso i figli erano illegittimi, o alle madri sole. Siccome poi la povertà più estrema colpiva la comunità nera, quel provvedimento era una vera e propria legge razziale malcelata. Molto famiglie a Monroe, Shreveport e New Orleans cominciarono ed essere buttate fuori di casa e – come è accaduto anche nei mesi scorsi, protagoniste le famiglie che avevano perduto la casa in seguito alla crisi dei mutui – il governo federale dovette intervenire per sfamare i propri cittadini, brutalizzati dalle misure irresponsabili adottate da uno Stato...

Posto... (continua)
In the state of Louisiana,
(continua)
inviata da Alessandro 24/3/2010 - 15:19
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Ballad of Sam Mabrey

[1961]
Album "Bill McAdoo Sings, Volume II", Folkways Records

Una canzone sul trattamento comunque riservato dai segregazionisti ai negri, anche se reduci e invalidi di guerra...
Let me tell you the story of Samuel Mabrey,
(continua)
inviata da Alessandro 24/3/2010 - 14:20
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Ballad of Paul Robeson

[1972]
Album "Ballads of Black America", Folkways Records.
With Pete Seeger, banjo, and Jeanne Humphries, bass.

"Paul Robeson. Born 1898 in Princeton, New Jersey. Won a scholarship to Rutgers University and was a Phi Beta Kappa honor student and All American football player. Received a law degree from Columbia University but because of his extraordinary musical talent became a leading star of opera, stage and films. Always active in civil rights, he was blacklisted from show business due to his Communist sympathies, His talents and leadership will never be forgotten." (dall'introduzione al brano contenuta nel libretto che accompagna l'album)

La canzone fa riferimento ai cosiddetti "Peekskill Riots" accaduti nell'agosto del 1949 nella contea di Westchester, New York, quando una torma di fascisti e razzisti – con l'appoggio della polizia locale - impedirono a Paul Robeson di esibirsi in... (continua)
Paul Robeson, dear Robeson
(continua)
inviata da Alessandro 24/3/2010 - 12:42
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Ballad of Sojourner Truth

[1972]
Album "Ballads of Black America", Folkways Records.
With Pete Seeger, banjo, and Jeanne Humphries, bass.

"Born Isabella Baumfree, a slave in Ulster County, New York 1797. Inspired by God in 1843, she changed her name to Sojourner Truth and became a champion of women's rights as well as a fervent abolitionist. Known throughout the land, she helped desegregate the streetcars. Died in Battle Creek, Michigan, 1883." (dall'introduzione al brano contenuta nel libretto che accompagna l'album)

Sojourner Truth è stata un'abolizionista e proto-femminista afro-americana divenuta celebre per il discorso "Ain't I a Woman?" che ella fece durante nel 1851 durante la Women's Rights Convention ad Akron in Ohio. La canzone di Douglass Kirkpatrick riprende in gran parte i contenuti di quel discorso...
I am a woman too
(continua)
inviata da Alessandro 24/3/2010 - 12:01
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Harriet Tubman

La canzone si trova incisa nel disco di Frederick Douglass Kirkpatrick intitolato "Ballads of Black America", edito dalla Folkways Records nel 1972, con Pete Seeger al banjo.
Alessandro 24/3/2010 - 11:38
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Ballad of the Deacons

[1972]
Album "Ballads of Black America", Folkways Records.
With Pete Seeger, banjo, and Jeanne Humphries, bass.

Canzone dedicata ai "Deacons for Defense and Justice", organizzazione di autodifesa armata, antesignana delle Black Panthers, diffusasi nei primi anni 60 in alcuni Stati del sud degli USA con l'unico scopo di proteggere le comunità nere dalle continue violenze perpetrate da KKK e altri gruppi razzisti, segregazionisti e suprematisti bianchi...

"Deacons for Defense and Justice were founded in Jonesboro, Louisiana, in 1965 by a small group of local black men who secured licensed guns to defend themselves and their families. New chapters spread over the South and other ports of the country. The Deacons had the courage to stand up and defend their rights even before the better known Black Panthers. Rev. Kirkpatrick was one of this non-violent, self-defense group‘s founders." (dall'introduzione al brano contenuta nel libretto che accompagna l'album)

Si veda anche The Story of Old Monroe.
ln Jonesboro Louisiana the year of nineteen sixty five,
(continua)
inviata da Alessandro 24/3/2010 - 11:28

Il siluramento dello Sgarallino

Chanson italienne – Il siluramento dello Sgarallino – Mago Chiò – 1943

Le 22 septembre 1943, le vapeur Andrea Sgarallino (lancé sous le nom d'un héros livournais des événements de 1848 et de l'expédition garibaldienne des Mille, dont parle Luciano Bianciardi dans ses romans historiques) a levé l'ancre de Piombino à destination de Portoferraio, mais il n'y accostera jamais.

Après une période durant laquelle il avait été adapté au service militaire , adoptant outre un armement, la tenue caractéristique des forces navales, le 20 septembre le Sgarallino reprend du service civil pour permettre le retour à l'Elbe des désormais ex-militaires, des habitants et pour l'approvisionnement alimentaire.

À 9 h 30, le Sgarallino est à proximité du port de Portoferraio, les maisons sont distinctement visibles, mais plus encore la livrée militaire du navire qui apparaît dans le périscope du sous-marin... (continua)
LE TORPILLAGE DU SGARALLINO
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/3/2010 - 20:35

Les Rats noirs

Les Rats noirs

Les Rats noirs – Marco Valdo M.I. – 2010
Cycle du Cahier ligné – 99

Les Rats noirs est la nonante-neuvième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Ohlala!, dit Lucien l'âne en grignant comme une dame – par sa grimace, Lucien l'âne renvoie à certaine dame de Grignan, dont Saint-Simon disait qu'elle fut « peu regrettée de son mari, de sa famille et des provençaux » , voilà les rats noirs maintenant. Quel anthropomorphisme ! Mais il est vrai que les rats noirs, a priori, comme çà, ont une réputation peu sympathique. Mais enfin, vous les humains, pourquoi renvoyez-vous toujours sur les animaux vos défauts ?

Tu as bien raison, Lucien l'âne mon ami, et je le regrette bien. Les rats, même noirs, ont droit au respect... Mais ici, c'est une pure métaphore, qui doit d'ailleurs venir de la nuit des temps où, en effet, les... (continua)
Mi-tempête, mi-ouragan,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/3/2010 - 09:45
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Tyrants

[2008]
Album "In the Future"

Brano dall'andamento epico e psichedelico, tra Black Sabbath, Led Zeppelin e Pink Floyd... a me mi piace!

Da ultimo anche nella colonna sonora del surf-movie post-apocalittico “Year Zero”, sorta di ‎incrocio lisergico tra “Mad Max” e “Point Break”.‎
Tyrant, you'll be damned by your power
(continua)
inviata da Alessandro 22/3/2010 - 22:46
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Fascisti in doppiopetto

Dedicata ai picchiatori Stefano e Gennaro Andrini, al naziskin Gennaro Mokbel e a Gianluigi Ferretti, già portaborse del repubblichino Mirko Tremaglia, gentaglia protetta da Alemanno e quindi da AN e variamente implicata nell'elezione fraudolenta del senatore del PdL Nicola Di Girolamo, uomo della 'ndrangheta, e nella maxi-truffa ai danni del paese ordita dai vertici Telecom e Fastweb...
Fascisti in doppiopetto, mafiosi in doppiopetto, filibustieri in doppiopetto... saranno anche eleganti con 'sti doppiopetto, ma sempre merde sono.
Alessandro 22/3/2010 - 09:48
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Brucia ancora

Oh no, siamo di nuovo qui
(continua)
inviata da Luca 'The River' 22/3/2010 - 01:11
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N'aura crociata

[2003]
Album "Lontano"

«L'album è la lettura di una realtà cruda, difficile e drammatica. L'abbiamo realizzato mentre il mondo stava entrando in una nuova fase della guerra infinita. Ci sono i nostri umori di quel periodo, c'è l'Iraq, la Palestina, ci sono i popoli aggrediti del mondo…».

In un brano parlate di "N'aura Crociata" (Un'altra crociata)…

«Si. Noi siamo del Salento, nelle nostre vene scorre il sangue dell'oriente e dell'occidente. Noi siamo il frutto fisico di quell'equilibrio. E visto che siamo anche oriente, la guerra all'Iraq, ai popoli di quell'area è una guerra contro una parte di noi stessi. Non parlo solo in senso figurato. Il nostro stesso paese è, insieme, oriente e occidente soltanto che ormai la storia, la cultura, le radici, vengono rimosse. Le nuove generazioni sono figlie di una televisione che ha distrutto con violenza la nostra stessa storia. Quando l'informazione sostituisce la cultura c'è qualcosa che non va.».
Nu benire cu me tici ca è giustu
(continua)
inviata da Alessandro 21/3/2010 - 12:01
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L'Internationale

LUSSEMBURGHESE (Lëtzebuergesch) / LUXEMBOURGISH (Lëtzebuergesch)

"This is the Luxembourgish version of the Internationale. It is quite old but I cannot say when it was written and I do not know the autor."

"Questa è la versione Lussemburghese dell'Internazionale. È assai antica ma non saprei dire quando è stata scritta e non ne conosco l'autore."

"Voici la version Luxembourgeoise de l'Internationale. Elle est plutôt ancienne, mais je ne sais pas dire quand elle a été écrite et n'en connais pas l'auteur".

Claude Frentz.
D' INTERNATIONAL
(continua)
inviata da Claude Frentz 21/3/2010 - 11:15
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Crimen Sollicitationis

[2008]
Album: Lágrimas Y Gozos

Ma guarda chi si rivede! Che fine aveva fatto ΔΙΩRAMA che tempo dietro anche lui immondezzava questo archivio caotico di canzonette spensierate?
ΔΙΩRAMA s'è trasferito in quel di Prato, sta studiando, si sta ambientando. Quando troverà una tranquillità mentale adatta si rifarà sentire con decenza e più di prima.

Per ora vi delizio con un'altra canzonetta spensierata.
Siervo de Dios...
(continua)
inviata da [ΔR-PLU] 21/3/2010 - 10:24
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Mosh

quello ke volevo dire prima è che 3/4 del mondo sono sotto una dittatura, la vera guerra contro il terrorismo è stato l'Afghanistan, l'Iraq è stata la guerra per il petrolio.
Quando una guerra è per le giuste cause va bene, ma fare la guerra per un fossile ke brucia è solo una cazzata ke costa la vita a molti.
Loris 20/3/2010 - 23:42
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Within You Without You

Qualcosa di eccezionale ha fatto George scrivendo questa. Mi fa venire i brividi, fantastica!
Gabriele 20/3/2010 - 15:40
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Δέκα παλικάρια

Ho confrontato il testo greco qui riprodotto con l'edizione "ufficiale" delle canzoni di Theodorakis, e vedo che - salvo il fatto che l'originale è politonico - tutto coincide. Un richiamo all'ultimo distico precisa che " Fu cantata con questi versi dopo i fatti del Politecnico". La canzone è inserita nel ciclo "Stin Anatolì" (A Oriente), del quale si precisa:composizione, 1973- Parigi. La composizione della musica così come le poesie del compositore avvennero nel corso del soggiorno nel Canada orientale - USA - Messico nel 1973, poco prima che scoppiassero i fatti del Politecnico. Incisione, 1974, Stelios Kazantzidis e Haris Alexiou, Columbia.
Gian Piero Testa 20/3/2010 - 14:12
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Le fondeur de canons

Paroles: Gaston Couté, 1904
Musique : Gérard Pierron, 1974
Premier album: La chanson d'un gâs qu'a mal tourné (Gérard Pierron / Bernard Meulien) [1976]
Dernier album: Poetes & chansons [2008]
Je suis un pauvre travailleur
(continua)
inviata da giorgio 20/3/2010 - 13:09
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Santiago

1996
Jurania

Dopo Il suo nome era Victor, un'altra canzone sul Cile
Santiago è vecchio da decenni
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/3/2010 - 10:54
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La risposta di Gesù

1994
Dall'album "Sceriffo senza pistola"
In un giorno d’iverno che si sentiva solo
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/3/2010 - 10:50
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Symphony Of Destruction

Version française – SYMPHONIE DE LA DESTRUCTION – Marco Valdo M.I. – 2010
à partir des versions italiennes et anglaise.
Chanson étazunienne – Symphony Of Destruction – Megadeth – 1992
SYMPHONIE DE LA DESTRUCTION
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/3/2010 - 09:43
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Το τραγούδι του νεκρού αδελφού

L'altro ieri è morta la signora Eléni, la mamma del mio amico greco Babis. Lei, di suo, era reazionaria; ma l'amore sempre la legò a Thanassis, che invece era un "andartis", uno che era andato coi ribelli, e che aveva un fratello fucilato dai Tedeschi. Un giorno, sulla piazza di Tripolis di Arcadia, "barba" Thanassis mi afferrò all'improvviso per un braccio, e mi disse: lo vedi questo tribunale ? Lì dentro ho ascoltato la mia condanna a morte. Non lo ammazzarono, Thanassis, lo misero "solo" al Palamidi. Ma, uscito, sposò la reazionaria, perché si amavano.
Ora Thanassis è rimasto solo, e ieri gli ho telefonato per dirgli di essere sempre forte. Era un maestro, e quando mi imbroglio con il greco, corre in mio aiuto.
Συλλυπητήρια, μπάρμπα Θανάση, να' σαι ψύχραιμος.
Gian Piero Testa 19/3/2010 - 22:36
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Francesco Guccini: Canzone quasi d'amore

Trovo giusto riportare la "presentazione" che lo stesso Guccini fa di questa canzone nel Vinile (non so se sia mai stata riportata nelle versioni in CD):

"Canzone quasi d'amore" (Gennaio '75) che non è una canzone d'amore, è un cercare di prendere coscienza del "fare" una canzone, del come e del perchè si usano certi temi ricorrenti piuttosto che altri, del come e del perché si usano certe parole e non altre. E la frase "per le mie navi son quasi chiusi i porti" è proprio messa lì per dire come è facile costruire un falso "poetico" e come è facile per tutti caderci e come incredibilmente (?), delle volte si possa anche venderlo. Dico che sono un cantastorie (non nel senso "storico" del termine) e che racconto, attraverso me, quello che faccio e che vedo, e non mi si deve dare di poeta o altro. Un po' quello che dico nell'"Avvelenata" (Marzo '75) ma in modo diverso, ironico (spero) e grottesco.
Lorenzo Caccianiga 19/3/2010 - 17:41
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Και περνούσανε τα τραμ

Versione italiana di Gian Piero Testa

Naturalmente, nel 1975, il morto a ghiadi era sempre la Grecia, che l'Occidente aveva consegnato e abbandonato alle cure di certi Colonnelli (1967-1974).
E PASSAVANO I TRAM
(continua)
inviata da Gian Piero Testa 19/3/2010 - 15:48
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Hello Central! Give Me No Man's Land

[1918]
Written by Sam M. Lewis and Joe Young.
Music by Jean Schwartz.
From the Broadway’s musical “Sinbad”.

Una classica canzone “strappalacrime”, come usava all’epoca.
Benchè anche “Sinbad”, come tutte le produzioni di Broadway di allora, fosse orientata a sostegno dello “sforzo bellico”, e per quanto lo stesso Al Jolson abbia nella sua carriera vestito spesso il ruolo di entertainer per le truppe, certo non sfugge la diversità di questa canzone, dove un bambino, che non capisce perché sua madre sia tanto sconvolta, cerca di chiamare il papà che si trova in guerra sul fronte occidentale, nella “No Man's Land”….
When the gray shadows creep
(continua)
inviata da Alessandro 19/3/2010 - 15:27
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The Strange Death of John Doe

[1941]
Album “Songs For John Doe”
Words by Millard Lampell
Music: Traditional ("The Young Man Who Wouldn't Hoe Corn")

Un disco di canzoni anti-interventiste, quando ancora gli USA mantenevano la propria neutralità rispetto alla guerra che devastava l’Europa. In questa, John Doe o Joe Public o John Smith o Mario Rossi, l’uomo comune, insomma, è morto in circostanze misteriose, nessuno sa perché fino all’ultimo verso, quando si scopre che è stata… la guerra!

Dallo stesso disco si vedano Ballad Of October 16th, Billy Boy, C For Conscription, Liza Jane, Plow Under e Washington Breakdown.
I'll sing you a song and it's not very long.
(continua)
inviata da Alessandro 19/3/2010 - 14:30
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19

sono un fan di Hardcastle sin dal 1985 e ho praticamente tutti i suoi dischi; e' un grandissimo artista, di musica elettronica e di smooth-jazz, unico nel suo genere

peccato che dopo 19 in Italia non abbia avuto il seguito che meritava, ma si sa che dalle nostre parti tirano di piu' certe mollezze che un artista eclettico
ultras granata 1969 19/3/2010 - 13:33
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Cryin' Who? Cryin' You! (Part I & II)

[1940]
Album “Chain Gang”, con il gruppo dei Carolinians.

Un’altra terribile “chain gang song” che se nella prima parte descrive un prigioniero distrutto, nella seconda rivela il coraggio della disperazione: “La guardia mi mi ha picchiato così tanto, dalla testa ai piedi. Finirà con l’uccidermi, ma so che anch’io lo ammazzerò” … D’altra parte…: “Chi è che piange? Forse tu! Io no di certo!”
(Part I)
(continua)
inviata da Alessandro 19/3/2010 - 13:30
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Nine Foot Shovel

[1940]
Album “Chain Gang”, con il gruppo dei Carolinians.

Canzone di detenuto alla catena, piegato dalla fatica e dai soprusi ma per nulla spezzato: “Al capo non vado a genio, mi sta addosso tutto il tempo… ma un giorno prenderò la mia pala e lui dovrà lasciarsi questo mondo alle spalle”
Got a nine foot shovel, my pick is four foot long
(continua)
inviata da Alessandro 19/3/2010 - 13:13
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Goin' Home Boys

[1940]
Album “Chain Gang”, con il gruppo dei Carolinians.
Well, I'm goin' home, boys, cry'n won't make me stay
(continua)
inviata da Alessandro 19/3/2010 - 13:02
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Silicosis Is Killin' Me (or Silicosis Blues)

[1936]
Incisa come Pinewood Tom, uno degli pseudonimi con cui Josh White si firmava negli anni 30.

Una canzone sul destino più comune per chi lavorava in miniera o in fonderia…
Silicosis, you made a mighty bad break of me
(continua)
inviata da Alessandro 19/3/2010 - 12:50
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Symphony Of Destruction

Mi piacerebbe sapere cosa ne pesate della mia traduzione. Non credo sia meglio o peggio di altre ma è solo un'altra versione. Come succede nel tradurre nessuno ne ha una giusta.

Salvo
salvo 19/3/2010 - 12:15




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