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Storia di Rodolfo Foscati [Storia del 107]

Inseriamo da oggi la "Storia di Rodolfo Foscati", antica e terribile canzone di carcere della tradizione toscana, come canzone autonoma nell'ambito del percorso Dalle galere del mondo; finora era stata presente a complemento della pagina di Affare Dreyfus di Davide Giromini, canzone nella quale ne vengono citati i versi iniziali e finali.

La canzone ha un'origine oscura. C'è un Rodolfo Foscati patriota milanese, imprigionato durante i moti carbonari del 1821. Ce n'è un altro in San Frediano, a Firenze, protagonista di un non meglio precisato fatto di sangue e condannato all'ergastolo. Forse le due figure si sono sovrapposte, forse no; la canzone è sicuramente toscana, e rappresenta in maniera cruda i primi, terribili giorni dell'ergastolano ("Più oscura è invece la storia di Rodolfo Foscati da San Frediano, protagonista di un’altra disperata canzone narrativa sui suoi primi giorni da ergastolano.... (continua)
Caro padre, vi scrivo piangendo,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/4/2007 - 18:45
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Le Mantellate

[1959]
Testo e musica di Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi
Incisa per la prima volta in singolo Assieme a Ma mi
Poi in "Canzoni della Mala" e in "Ornella Vanoni" (1961)



E' la campana in bronzo della Chiesa delle Mantellate che per molti secoli, con il suo rintocco, ha segnato lo scandire delle ore nella quotidianità del carcere. Attualmente il reperto storico si trova presso il museo criminologico del Ministero della Giustizia.

Alzi la mano chi conosce "Le Mantellate" e non la crede un'antica canzone popolare romana. Eppure è stata scritta nel 1959 da Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi per Ornella Vanoni. Tre milanesi che si mettono a scrivere una serie di canzoni della mala nei vari dialetti italiani facendo credere a tutti che si tratti di autentiche canzoni popolari; all'operazione, presentata nel 1959 al "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, partecipa anche Fausto Amodei. Le Mantellate... (continua)
Le Mantellate so' delle suore
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/4/2007 - 17:48
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Aria

[1999]
da "Sig. Dapatas"

Contribuisco anch'io al percorso sulle galere con questa canzone che Silvestri ha avuto il coraggio di presentare al Festival di Sanremo. Veramente suggestiva, anche perché non si capisce se l'evasione sia riuscita o se l'ergastolano sia morto. [LM]
Alle otto e un quarto di un mercoledì d'agosto
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 3/4/2007 - 17:38
Un altro nuovo percorso: Dalle galere del mondo, dedicato all'"universo-carcere" come espressione del sistema e della sua violenza repressiva. Un percorso che sarà complesso e vasto.
Riccardo Venturi 3/4/2007 - 17:26
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20 Years Of Hell

VENT'ANNI D'INFERNO
(continua)
inviata da Kiocciolina 3/4/2007 - 17:18
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1968

1968
(continua)
inviata da Kiocciolina 3/4/2007 - 17:08
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1945

1945
(continua)
inviata da Kiocciolina 3/4/2007 - 16:59
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19

Il titolo si riferisce all'età media dei soldati americani che combatterono nella guerra del Vietnam.
La canzone è composta da commentatori americani e soldati insieme ad un coro femminile, che parlano della guerra del Vietnam.
19
(continua)
inviata da Kiocciolina 3/4/2007 - 16:55

11. Prayer Of Thankful Praise

PREGHIERA DI GRATA LODE
(continua)
inviata da Luisa 3/4/2007 - 14:31
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10,000 Years (Peace Is Now)

10.000 ANNI - LA PACE È ADESSO
(continua)
inviata da Kiocciolina 3/4/2007 - 13:59
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Bloodshed In Africa

Dall'album "Jerusalem" del 1986.
Bloodshed in Africa
(continua)
inviata da Alessandro 3/4/2007 - 13:52
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Sweet Neo Con

DULCE NEOCONSERVADOR
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/4/2007 - 12:36
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Bullet The Blue Sky

DISPAREN AL CIELO AZUL
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/4/2007 - 12:28
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La mauvaise herbe

Перевод Константина Крутских
СОРНЯК
(continua)
inviata da Konstantin Krutskih 3/4/2007 - 11:35
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La mauvaise réputation

Versione russa di Konstantin Krutskih
Перевод Константина Крутских
ДУРНАЯ СЛАВА
(continua)
inviata da Konstantin Krutskih 3/4/2007 - 11:30
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Supper's Ready

Più volte mi sono interrogato sul significato di questo immenso pezzo..non è solo una canzone contro la guerra o il male, è un inno all'amore e al bene supremo.
Francesco 2/4/2007 - 21:40
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Jusqu'à la ceinture

mi piacerrebe molto di parlare con Riccardo Venturi, perche lui ha tradotto(?)molto bene le canzone di Graeme Allwright. Le parole e sopratutto l'atmosfera di suoi testi. Bravo, riccardo!
Mi chiamo Sylvie Dien, fa lungo tempo che sono amica con Graeme e abbiamo iscrito insieme le nuove parole per la Marsigliese. Ho scoperto oggi il sito delle canzoni contro la guerra e sono tanto contenta che ho telefonato subito a Graeme per dire a lui che esista, questo sito.E molto contento, Graeme, e me ne vado a continuare a visitare questo sito, perche non ho tutto visto ancora!!!
il mio sito è:sylviedien@hotmail.fr
forse a presto? Sylvie Dien
Sylvie Dien-FRANCIA 2/4/2007 - 20:51
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The Edge Of The World


“To resist is to create. To create is to resist.” It’s now been 9 years since SLIVER started rocking on Belgian, French, German and Luxemburger scenes ; with always the same idea : using art and creation as resistance, music as a weapon. “Their riot scream floating like a flag,” SLIVER continue to sing their ideas with rockin’ hardcore as a soundtrack (and also in paper “communiqués” distributed for free at gigs and elsewhere). The band has played more than 100 shows in Europe since 1999 (with Feverish, Death Before Disco, Guerilla Poubelle...) and has released 6 self-produced records and now works with the Belgian label we are all liars records (distribution: Bang!) which released their latest EP: “Kamikaze” (reviewed in Rock Sound, Rock One, Abus Dangereux, Shoot me Again, Metalorgie…). As for the texts and ideas of the band, they even crossed the Atlantic Ocean and were noticed by the... (continua)
I’m standing at the top of a seventeen story building
(continua)
inviata da Ben 2/4/2007 - 18:31
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Li vidi tornare

Il testo di "Ciao amore ciao" che Tenco presentò al festival di Sanremo del 1967 (in coppia con Dalida), poco prima del suicidio. Come si può vedere, il testo di questa pur (tristemente) famosissima canzone non ha più niente delle tematiche originali.
CIAO AMORE CIAO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/4/2007 - 16:36
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Santiago

Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito! Santo Subito!
F. Scudellari 2/4/2007 - 12:54
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Que la tortilla se vuelva

Allora, la prima strofa, per come la ricordo io, è quella che inizia proprio così:

Que culpa tiene el tomate
que sta tranquilo en la mata
que culpa tiene el tomate
que sta tranquilo en la mata
si viene un hijo de puta y lo
mete en una lata y lo
manda pa' Caracas

La hierba de los caminos
la pisan los caminantes
la hierba de los caminos
la pisan los caminantes
y a la mujer del obrero la pisan
cuatro tunantes de esos
que tienen dinero
y a la mujer del obrero la pisan
cuatro tunantes de esos
que tienen dinero

Lo senhores de la mina
se han comprado una romana
los senhores de la mina
se han comprado una romana
para pesar el dinero que todita la semana
lo roban al pobre obrero
para pesar el dinero que todita la semana
lo roban al pobre obrero

Cuando querra el Dios del Cielo
que la tortilla se vuelva
cuando querra el Dios del cielo
que la tortilla se vuelva
y los pobres comen pan comen pan
y los ricos mierda mierda
y lo pobres comen comen pan
y los ricos mierda mierda.
Salvatore 2/4/2007 - 12:08

Daniel Bellucci: Le sonnet du TZR (Titulaire sur Zone de Remplacement)

Sonetto grido di rivolta sommesso contro l'amministrazione pubblica che usa e getta i suoi dipendenti.

PS C’est aussi une chanson. Nice 1er avril 2007

Daniel BELLUCCI TZR italien Nice
(être vivant, poète, traducteur, chanteur, prof., italien, humaniste, apprenti mécanicien, français, peintre, critique, apprenti maçon … à ses heures)


Daniel Bellucci è nato nel '73 a Villerupt (54) Nord Est della Francia, Focolare dell'emigrazione italiana.
E' poeta, traduttore, scrive testi, insegna, canta, non è pubblicato.
On m’annonce encore une année de galère
(continua)
inviata da Daniel 2/4/2007 - 11:16
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Andrea

Il traduttore avverte: "Andrea ist im Italienischen ein männlicher Vorname", cioè che "Andrea" è in italiano un nome maschile (in tedesco è invece il femminile di "Andreas").
ANDREA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/4/2007 - 22:23
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La guerra di Piero

TEDESCO / GERMAN [2]

Versione tedesca di Christian Rafelsberger da faberdeandre.com (sito dell'amico Marcello Motta)

Si tratta di una traduzione in rima e cantabile.
DER KRIEG DES PIERO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/4/2007 - 22:16
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Joan Manuel Serrat: Mediterráneo

Mediterraneo è decisamente una delle più belle poesie di Serrat - stante il nobile scopo, ascoltarla (soprattutto nella versione duettata con Ana Belén) solcando le onde del Mare Nostrum, entrando dalla e Colonne d'Ercole (Algeciras) e proseguendo fino al Mar Nero (Istanbul) è una sensazione di libertà e non solo spaziale.
Ironia della sorte: ho ascoltato per puro caso questa canzone per la prima volta nel 1990, avevo dimenticato le cuffie alle orecchie addomertandomi quando mi sono risvegliato al suono dolce di questa canzone, costeggiavamo la costa del Sol diretti oltre Algeciras...
Pasquale G. (grazie a T.R.W.) 1/4/2007 - 21:46
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Pontelandolfo

In questo link del Comune di Pontelandolfo viene raccontato quel che avvenne a Pontelandolfo nel 1861, vedete voi se copiare/incollare il contenuto o mettere solo il link.

(Boriz)

Il link è sicuramente molto interessante per ricostruire gli avvenimenti di Pontelandolfo, e corredato da un'ottima iconografia. Ciononostante, non potrei ricopiarlo espungendo i passi del testo che mi stanno assai poco simpatici, in primis quello finale; questa sarebbe un'operazione scorretta. Preferisco quindi lasciare esclusivamente il link, lasciando alla coscienza di tutti il giudizio su ciò che vi viene espresso; personalmente, di certo "meridionalismo" a base di Borboni e santa religione mi sarei un po' caramellato i coglioni (appunto ovviamente non rivolto a te, Boriz; ci tengo a specificarlo). Così come tengo ovviamente a specificare che gli avvenimenti di Pontelandolfo restano comunque un vomitevole... (continua)
1/4/2007 - 19:47
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Victor Jara

è una canzone stupenda, ogni volta che l'ascolto mi sale un brivido su per la schiena
VICTOR JARA
(continua)
inviata da matteo88 1/4/2007 - 17:45
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Franz è il mio nome

[1976]
Testo e musica di Edoardo Bennato
Da "La torre di Babele"


La torre di Babele è il 4° album in studio di Edoardo Bennato. Sia testi che musiche sono di Edoardo Bennato, così come gli arrangiamenti, eccetto la numero 2, Venderò, il cui testo è stato composto da Eugenio Bennato, fratello dell'autore. Disco di successo grazie alla canzone trainante (cantautore,ironica sbeffeggiatura del culto della personalità dei musicisti impegnati), si presenta come una raccolta di pezzi a tinte scure, quasi grotteschi, proseguendo la poetica surreale del precedente lp Io che non sono l'imperatore.I testi spaziano dalla crisi della Germania del muro, spaccata in due da due regimi speculari (Franz è il mio nome), ad allusioni non tanto velate sulla connivenza fra dittature sudamericane e governi democratici occidentali (Fandango), attacchi al perbenismo (Quante brave persone) e quadretti di delirio... (continua)
Franz è il mio nome e vendo la libertà
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/4/2007 - 17:29
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Maledetto sia Copernico

Un tempo avevano punti fissi
(continua)
inviata da Mincio Attila Eugenio 1/4/2007 - 13:30
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Cantata Santa María de Iquique

La escuela Santa María, canta de día, pena de noche nos comentaba "Pachín Advis" amigo y compañero de colegio.
Durante el día hay alumnos que ignoran la tragedia del suelo que pisan, en la noche el silencio se acompaña con las voces de aquellos que no pudieron callar.
Así íbamos escuchando sus relatos que pronto los transformaría, en una plegaría inolvidable de la tragedia nortina.
Al obrero, su mujer e hijos de la pampa, nunca se podrá hacer un monumento más glorioso que el canto a su muerte, de PACHIN ADVIS.
Con el cariño de siempre, gracias amigo, un pampino de Rosario de Huara, Iquique 2007

(Jorge Múñoz Salgado)

L'amico e compagno pampino Jorge Múñoz Salgado non deve essere soltanto ringraziato per questo suo commento (cosa che, comunque, facciamo con tutto il cuore); al suo commento deve essere dato il giusto risalto. Ci ha scritto una persona che è stata compagno di collegio di... (continua)
1/4/2007 - 06:01
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Mal de guerre

Ils ont sorti les armes
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/4/2007 - 00:34
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The Harder They Come

stupenda
31/3/2007 - 16:21
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L'ot ed setember

[1978]
Testo e musica di Pierangelo Bertoli
Da "S'at ven in meint", album interamente in dialetto sassolese.
L'ot ed setember d'un dè pin ed saul
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 31/3/2007 - 13:53
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Dictature

canzone veramente bella
31/3/2007 - 12:37

De Dulle Griet

'De Dulle Griet' is een tekst van Wannes van de Velde, gebaseerd op een traditionele melodie. De dame in kwestie wordt ook wel eens het vrouwelijk symbool van de oorlog genoemd, en is in die hoedanigheid al een schitterend vereeuwigd op een schilderij van Pieter Brueghel. Ook in later eeuwen blijkt ze een onuitputtelikjke bron van inspiratie te zijn voor uiteenlopende zaken. Zoals bij voorbeeld: een strip (Suske & Wiske en de Dulle Griet), een bier (Dulle Griet van de Scheldebrouwerij in Westmaas), een folkband, verschillende kaffees in Nederland & België en een kanon in Gent. Buiten categorie vernoemen we ook nog de friettent 'De Dulle Friet', ook te vinden in Gent.

(Uit antekeningen van Wè-nun Henks cd "Bar", 2002)
Die onder alle vrouwen, het minst is te vertrouwen
(continua)
inviata da jacopo (laverdure) 30/3/2007 - 18:41
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Il cuoco di Salò

Leggo tardi questo commento e devo necessariamente difendere Vecchioni dalle false accuse di faziosità. Riporto, quindi, le dichiarazioni di De Gregori stesso su "Il cuoco di Salò", che chiariscono la sua volontà di non giustificare assolutamente chi è morto dalla parte dei nazifascisti:

"Sono loro stessi che in questo canto dicono di stare dalla parte sbagliata. Credo che questo fosse un sentimento abbastanza diffuso, forse in maniera più o meno conscia fra coloro che avevano scelto di militare nella Repubblica Sociale. Sicuramente sapevano di andare incontro ad una sconfitta storica, non solo ad una sconfitta militare"
(dall’intervento di Francesco De Gregori nel Convegno “Comunicare storia. Un seminario a più voci”, tenutosi ad Arezzo il 22 e il 23 febbraio 2001 e organizzato dall’Assessorato ai Beni e Attività culturali della Provincia di Arezzo e dalla rivista “Storia e problemi contemporanei”.)
Antonio Piccolo 30/3/2007 - 12:59
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Disposable Heroes

30 marzo 2007
EROI USA E GETTA
(continua)
30/3/2007 - 12:33
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Johnny I Hardly Knew Ye

anonimo
Vedo che c'è una piccola polemica sull'utilizzo di questa canzone nello spot SEAT, e vorrei chiarire una cosa .... lo spot non utilizza questa canzone! Mi spiego. Questa è un'antica canzone popolare irlandese, come naturalmente avrete visto dal testo e dai numerosi links presenti sulla pagina, che parla di un soldato che torna a casa dopo la guerra, più morto che vivo. Come tutte le canzoni popolari che parlino di di guerra, non può che essere profondamente antimilitarista e pacifista, ed in questo senso sicuramente tutti noi la intendiamo. Però come spesso accade, la musica e le canzoni non rimangono cristallizzate nel tempo, ma, soprattutto quando sono molto conosciute, possono essere modificate anche radicalmente. Avrete letto, nella parte della pagina dedicata al film di Kubrick, Il Dottor Stranamore, come durante la guerra civile americana, questa canzone, che probabilmente era arrivata... (continua)
29/3/2007 - 21:53
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We Have All The Time In The World

CONCORDO, LA CANZONE E' STUPENDA... E "THE JACKET" E' IL MIO FILM PREFERITO... FA DAVVERO CAPIRE CHE IL TEMPO CHE ABBIAMO LO DOBBIAMO SFRUTTARE AL MEGLIO !!!
ALEXA 29/3/2007 - 17:16
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Spara

Io so chi è! Ha 17 anni, va in un liceo qui a Roma, lo conosco perchè me l'ha indicato il mio ragazzo! E' veramente bravo, su myspace ormai ho il link fisso! Pensa che fa tutti i testi e le musiche da solo.
(Eleonora)

Carissima Eleonora, se tu e il tuo ragazzo conoscete Giacomo, allora portategli i nostri saluti e soprattutto i nostri complimenti, perché un testo del genere scritto da un ragazzo di 17 anni, oltre a farci un enorme piacere, ci lascia letteralmente a bocca aperta. O forse non dovrebbe essere così, e più semplicemente tra i ragazzi della vostra età ci sono veramente dei...tesori nascosti che intendiamo portare alla luce. Grazie ancora! [RV]
29/3/2007 - 16:56

Het jong soldaatje

Da/uit "Bar" [2002]
Trad., arr. Wè-nun Henk

Grazie infinite al nostro vecchio, fedelissimo e prezioso amico e collaboratore Jacopo "Laverdure", che ci ha spedito il libretto completo dell'album dei Wè-nun Henk corredato di note. Ricordiamo il suo bel sito: http://www.ordet.it

"Ook in onze nieuwe tijd blijkt het een actueel thema, kindsoldaten die in alle delen van de wereld in de strijd worden geworpen. Hoewel de hoofdpersoon in dit lied inmiddels de respectabele leeftijd van 22 jaren heeft bereikt – en dus oud genoeg om te sneuvelen – had hij waarschijnlijk liever nog 50 jaar doorgeleefd. 'Het Jong Soldaatje' is en lied dat Harrie Franken optekende in Bladel (Noord-Brabant), maar hij noteerde er ook bij dat het oorspronkelijk afkomstig zou zijn uit Zwitserland (en die informatie komt dan weer uit de Duitse bundel 'Der Zupfgeigenhansl', Leipzig, 1939). Met een lichte melodische afwijhet... (continua)
Ik ben een jong soldaatje van 22 jaren
(continua)
inviata da Jacopo 29/3/2007 - 15:23




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