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Tira Fiato

Settembre 2007
Dall'album "Tira Fiato"

Un Buon giorno a tutti!! Sono Mirko Proietti il Dub master della Smile Jamaica!! Per me è stata una super sorpresa vedere che la nostra canzone "Tira Fiato" ha toccato profondamente la sensibilità di tantissime persone!!Come questa pubblicazione per noi significa un lavoro ben riuscito!!Molto spesso ci si aspetta che un grande gruppo faccia la canzone a DOC...perchè è un grande gruppo, ma questo come si è dimostrato...non è così.Forse perchè c'è qualcuno che ci bombarda di messaggi e i mezzi sono sempre gli stessi i quali come radio, televisione e persone che infangano la purezza dell'espressione.
Un grazie speciale da un piccolo gruppo come del resto lo siamo :-)
Un abbraccio a tutti
Smile Jamaica nella ona Indu :-)
(Mirko Proietti)
Metro su metro, il mio piede è già qui
(continua)
inviata da adriana 27/10/2007 - 23:18
Percorsi: Genova - G8
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بلادي - Bladi [Mon Pays]

[1999]
Paroles et musique de Souad Massi
Testo e musica di Souad Massi
Album: Raoui (Island Records, 2001)


Souad Massi, la pasionaria Algérienne

Paris 04/05/2001 -
Alors que l'Algérie s'enflamme à nouveau, cette jeune artiste apparue récemment sur la scène musicale dénonce la spirale de violence qui ensanglante son pays. Arrêtez de faire la guerre... vous faites la guerre à des enfants , ces mots lancés en français cognent inexorablement contre les syllabes arabes de sa composition Bladi ( Mon pays ), comme les deux poings martelés de Souad Massi, son auteur.
Jeune, belle, femme, algérienne, libre, poète, musicienne, ses mots sont autant de raisons d’irriter la barbe des mollahs fanatiques comme la casquette élimée des militaires accros à leurs privilèges.

Parigi, 04/05/2001 -
Mentre l'Algeria s'infiamma ancora, questa giovane artista apparsa di recente sulla scena musicale denuncia... (continua)
بلادي
(continua)
inviata da Jacky Fluttaz 27/10/2007 - 22:12
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Celtica Patchanka

1999
Fuori Campo

Il termine "patchanka" è stato coniato dai francesi Mano Negra e significa "confusione", "caos creativo", "sovrapposizioni di stili". Per i Ramblers la "patchanka" non poteva che essere celtica.
Nel "frullatore" musicale le esperienze dei nostri attraverso l'Irlanda, il Sudamerica e l'Italia...
Il "campionamento" musicale del riff è tratto da "The castle", un reel tradizionale irlandese, J. Murray- J. Murphy - P. Horan inserito nell'album "Music at Molloy's".

La Grande Famiglia


Dalla brughiera scende una musica
(continua)
inviata da Marcia Rosati 27/10/2007 - 10:30
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La banda del sogno interrotto

1996
La grande famiglia

Dedicata a dei ragazzi di Palermo, conosciuti alla festa di Cuore nel '93, che malgrado le avversità continuano a lottare...

Chi è Ottavio Navarra?

"Campionamenti" musicali: intro: tarantelle in stile tradizionale composte da I Sinti.


A Palermo nel cuore del centro
(continua)
inviata da Marcia Rosati 27/10/2007 - 10:20
Percorsi: Mafia e mafie
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Strength in Peace (Darfur song)

[2007]

Music and lyrics by Jodie Manross
Musica e testi di Jodie Manross

"Recently I saw a powerful documentary, The Devil Rides on Horseback, which is about the genocide happening in Darfur. I was inspired to write a
song about it."
Jodie Manross

Can I buy into this life
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 27/10/2007 - 09:56
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Brigante se more

Viva o' Rre 26/10/2007 - 23:17
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One Tree Hill

Album: The Joshua Tree (1987)

Nonostante questa canzone sia stata scritta in memoria di Greg Carrol, un ragazzo maori amico di Bono, che morì in un incidente stradale a Dublino mentre faceva una comissione proprio per il leader degli U2, a me colpiscono i versi che parlano di Victor Jara.

"E nel mondo un cuore di tenebra, una zona di fuoco dove i poeti parlano con il cuore e poi versano il sangue per averlo fatto. Jara cantò e la sua canzone divenne un'arma nelle mani dell'amore. Il suo sangue è ancora un grido che esce dalla terra e scorre come un fiume verso il mare..."

One Tree Hill è una delle colline che dominano Auckland e prende il nome da un pino solitario, unico albero nella collina.
John Campbell, noto come il padre di Auckland fu sepolto nella parte più alta di One Tree Hill dove fu eretto un obelisco per commemorare l'ammirazione di Campbell per il popolo maori.
Sia... (continua)
We turn away to face the cold, enduring chill
(continua)
inviata da Marcia Rosati 26/10/2007 - 19:53
Percorsi: Víctor Jara
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La riva bianca, la riva nera

mi è sempre piaicuta sina da quando bambino la ascoltavo con un vecchio giradischi,,,,Evoca un 'atmosfera struggente.
Igor 26/10/2007 - 16:07
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Il testimone

Fuori dal controllo 1997

Canzone dedicata a Giuseppe Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia a Brancaccio, un quartiere di Palermo nel 1993.
Padre Pino Puglisi fu definito da Giovanni Paolo II un "Coraggioso testimone del Vangelo". Nel 1999 fu aperta una causa per il riconoscimento del suo martirio.
La parola matyr in greco significa "testimone" e si intende colui che aveva reso testimonianza di Cristo fino al sacrificio della vita.
Nella città ch’è tutto ventre
(continua)
inviata da Marcia Rosati 26/10/2007 - 12:01
Percorsi: Mafia e mafie
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A la molina no voy más

Canto popolare peruviano.
Oltre alla versione di Victor Jara, la canzone è stata interpretata dal gruppo The Gang nel'album "il seme e la speranza".

Ramón Castilla è stato uno dei presidente del Perú, durante i suoi mandati (1845-1851 e 1855-1862) abolì la tratta di schiavi e promulgò una Costituzione democratica.
Baba baba bababa
(continua)
inviata da Marcia Rosati 26/10/2007 - 10:52
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Addio a Lugano

Ispirata alle sconsolanti vicende di Riccardo Venturi, amministratore di questo sito & gran traduttor de' traduttor de guèra.
Ei medesmo compose il dì XXVI del mese d'ottobre dell'anno MMVII, a un mese esatto dacché dette vicende occorsero.
ADDIO A LUGANO
(continua)
26/10/2007 - 00:25
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Estadio Chile

Debido a que este poema fue sacado del Estadio Chile en forma clandestina, se hicieron varias copias para que las probabilidades de difusión fueras mayores.
Por diferencias en las transcripciones hay versiones con el verso "Canto, qué mal me sales" y otras con "Canto, qué mal me sabes".

La versiòn "Somos cinco mil" cantada por Angel Parra y "Ay canto, qué mal me sales" cantada por Isabel Parra son transcripciones del mismo poema de Víctor Jara.
Marcia Rosati 25/10/2007 - 17:50
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Al centro de la injusticia (II versión)

[1970]
Testo e musica di Isabel Parra
basato sulla prima versione con testo di Violeta Parra
Letra y música de Isabel Parra
basado en la primera versión con letra de Violeta Parra


Nel 1970, in piena campagna elettorale presidenziale, l'intera Nueva canción chilena, con tutti i suoi artisti, sostenne la candidatura di Salvador Allende. Sospinto da tutto un popolo dopo numerose candidature fallite (con la sua ironia, Allende era solito dire che sulla sua tomba sarebbe stato scritto: "Qui giace Salvador Allende, futuro presidente del Cile"...), l'esponente di Unidad Popular trionfò dando inizio ai tre anni interrotti con la notte del golpe militare dell'11 settembre 1973. Isabel Parra, durante la campagna, pensò di rielaborare una canzone composta due anni prima su testo della madre: era Al centro de la injusticia. Adattata alle circostanze, ne nacque questa "seconda versione" che è una riscrittura autonoma.
Chile limita al norte con el Perú,
(continua)
inviata da Marcia Rosati 25/10/2007 - 16:44
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El descubridor

Una luna pinta plata en las ondas,
(continua)
inviata da Marcia Rosati 25/10/2007 - 11:39

Blood For Oil

"Spettacolare protesta pacifista contro Condoleezza Rice al Congresso. Mentre stava entrando nell'aula della commissione Esteri alla Camera per un'audizione sulla politica mediorientale, il segretario di Stato americano si è trovata di fronte una donna che, riuscita a sfuggire i controlli, le ha agitato di fronte le mani imbrattate di pittura color sangue gridandole «criminale di guerra».
La Rice è rimasta impassibile, senza muoversi aspettando l'intervento degli agenti che hanno trascinato via la donna. Molto più agitata la reazione del presidente della Commissione, il democratico Tom Lantos, che ha gridato «Fuori», ordinando anche si facessero uscire dall'aula le altre pacifiste di Code Pink, il gruppo di donne contro la guerra protagoniste di proteste a Capitol Hill, che si erano sedute tra il pubblico. [...]
Da "Il Sole 24 Ore" del 25 ottobre 2007

Qui il video dell'azione di protesta degli attivisti di Code Pink: "Dr. Rice is Reminded of the Blood on Her Hands"
Alessandro 25/10/2007 - 11:17
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Te recuerdo Amanda

TE RECORDO AMANDA
(continua)
inviata da Marcia Rosati 25/10/2007 - 11:16
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El derecho de vivir en paz

O DEREITO DE VIVER EM PAZ
(continua)
inviata da Marcia Rosati 25/10/2007 - 11:10
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Como una historia

Canzone dedicata a Víctor Jara.
Son años pasados presentes en mí,
(continua)
inviata da Marcia Rosati 25/10/2007 - 10:06
Percorsi: Víctor Jara
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Levántese, Compañero

(1972)
Singolo (lato B di Banderas rojas y verdes)
Levántese, compañero,
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 19:58

El canto de Chile

[1968]
Le parole di questa canzone – come dell’intero album da cui è tratta – sono di Manuel Rojas Sepúlveda (1896-1973), importante scrittore e poeta cileno. Morì l’11 marzo del 1973, giusto sei mesi prima del golpe. Al suo funerale era presente anche il presidente Salvador Allende.
La musica è di Ángel Parra
Nel disco intitolato “Chile de arriba a abajo”

(Bernart Bartleby)
Vamos cantando, hermanos,
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 19:43
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A Luis Emilio Recabarren

Luis Emilio Recabarren, guida della coscienza nazionale del Cile, seppe istituire, insieme ai lavoratori, una eroica lotta di liberazione degli sfruttati cileni, che finì per politicizzare la coscienza dei lavoratori, in un modello di lotta da riprodurre, salvando di fronte a queste nuove sfide, la rigida identità di gruppo e di nazione.

tratto da www.antiimperialista.org
Pongo en tus manos abiertas
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 19:04
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Canto libre

(1970)

dall'album Canto Libre con Patricio Castillo, Inti-Illimani e Quilapayún
El verso es una paloma
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 18:18
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Hexagone

Bellissima canzone sempre attuale. Volevo solo far notare che nella terza strofa (dove si parla dell'uccisione di un anarchico dei Paesi Baschi) è evidente il riferimento all'anarchico Salvador Puig Antich, condannato a morte durante la dittatura franchista per la presunta uccisione del subispettore Francisco Anguas Barragán della Brigada Político Social e giustiziato per mezzo di garrota il 4 marzo del 1974. Ho fatto questa precisazione perchè secondo me l'aggiunta di questa nota a fine pagina renderebbe più completa la spiegazione. Saluti!
G.C. 24/10/2007 - 17:19
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Canto a la victoria

Album: Canto a la victoria (1987)
Saludo primeramente
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 12:49
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Canción del obrero muerto en Córdoba

[1972]

Letra y música de Ángel Parra
Testo e musica di Ángel Parra
Album: Cuando amanece el día
Dime, mujer, por qué será
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 12:27
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Canción de Paz

Son tres palomas esas tres letras
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 12:24
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América insurrecta

De "Canto General" - 1950

il testo è di Pablo Neruda, la poesia si intitola América insurrecta (1800).
Nuestra tierra, ancha tierra, soledades,
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 12:18
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América del Sur

Album: Ángel Parra de Chile [1976]
América del Sur va a arder en llamas
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 12:13
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Cinco siglos igual

Tradução portuguesa de musicas.mus.br
CINCO SÉCULOS IGUAIS
(continua)
inviata da Marcia Rosati 24/10/2007 - 12:00
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

Volevo segnalare che una versione di questa canzone è stata anche interpretata da Amanda Lear, in un tono più moderno.
Giovanni 24/10/2007 - 08:12

Lupus in fabula [Il lupo e l'agnello]

Proprio per non lasciare nil intemptatum, ci mettiamo anche l'altrettanto celebre resa di La Fontaine (dalla seconda raccolta delle Fables, del 1679)
LE LOUP ET L'AGNEAU
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 21:00
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Somos más Americanos

Ya me gritaron mil veces
(continua)
inviata da Marcia Rosati 23/10/2007 - 20:15
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El Mojado acaudalado

Me estas esperando México lindo
(continua)
inviata da Marcia Rosati 23/10/2007 - 19:54
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La jaula de oro

Aquí estoy establecido
(continua)
inviata da Marcia Rosati 23/10/2007 - 19:54
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José Pérez León

Canzone dedicata a José Pérez León, un ragazzo messicano che cercò di oltrepassare la frontiera inseguendo il sogno americano.
Purtroppo José morì, insieme ad altri clandestini, dentro il vagone di un treno abbandonato appena superato il confine con gli Stati Uniti.

Il termine "mojado" è usato in Messico per definire le persone che hanno attraversato il confine.

Nella canzone, Willy fa riferimento in un gioco di parole a Willy Il Coyote. I "coyotes" sono gli intermediari, persone che aiutano i messicani in cerca di lavoro ad oltrepassare la frontiera con gli Stati Uniti.
El era un hombre de campo
(continua)
inviata da Marcia Rosati 23/10/2007 - 19:10
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Nobody Told Me

(1980)
pubblicata nell'album postumo Milk and Honey (1984)

Una delle ultime canzoni di Lennon, che la cedette a Ringo Starr, il quale però decise di non utilizzarla dopo la morte dell’ex compagno. Il testo è assolutamente profetico, tanto che a vent’anni di distanza risulta sempre di più stringete attualità. “Nobody told me” è la canzone del disinganno: gli ideali e le rivendicazioni degli anni ’60 paiono raggiunti, ma è solo una facciata. In realtà nessuno è felice perché il consumismo e il culto dell’apparenza hanno come lobotomizzato la gente, rendendola incapace di godere la vita, di coglierne l’essenza e le rare ma intense gioie. Per questi motivi la canzone è quanto mai moderna e testimonia come Lennon fosse arguto nel decifrare la realtà e nel fiutare lo spirito dei tempi.

Presentazione da “Le canzoni di John Lennon - Commento e traduzione dei testi”.
Everybody's talking and no one says a word
(continua)
inviata da Enzo & Roberto Oliva 23/10/2007 - 17:09
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La stella d'oro

[1969]
Testo e musica di Herbert Pagani
Testo ripreso da Mr Heartbeat
Quando esisteva ancora un dio
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 15:58
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Un capretto [Dona, dona]

E' ripresa da Hebrewsongs, dove non ne viene specificato l'autore. Presenta alcune varianti testuali.
DAS KÄLBCHEN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 15:27
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Un capretto [Dona, dona]

La trascrizione del testo yiddish in caratteri latini.

La precedente trascrizione era tra quelle redatte in grafia "tedeschizzante", e non corrispondeva neppure pienamente al testo qui dato. Poiché anche le altre trascrizioni (come ad esempio quella su en.wikipedia sono ben lungi dall'essere soddisfacenti, è stata rifatta autonomamente. [RV]
DOS KELBL (DONA, DONA)
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 15:24
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Un capretto [Dona, dona]

Dos Kelbl (Dona, dona) (Il Capretto)
Il primitivo adattamento in Yiddish di Aaron Zeitlin
Musica di Sholom Secunda



"Dana Dana was written for the Aaron Zeitlin stage production Esterke (1940–41) with music composed by Sholom Secunda. The lyrics, score, parts, and associated material are available online in the Yiddish Theater Digital Archives. The lyric sheet is in typewritten Yiddish and handwritten Yiddish lyrics also appear in the piano score. The text underlay in the score and parts is otherwise romanized in a phonetic transcription oriented toward stage German.

The orchestra plays the Dana Dana melody at several points in Esterke. The original is 2/4, in G minor for a duo of a man and a woman, choral with the orchestral accompaniment. Secunda wrote "Dana-" for the orchestral score and "Dana Dana" for the vocal scores. The Yiddish text was written with roman alphabet. He wrote for... (continua)
(דאָנאַ, דאָנא) דאָס קגלבל
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 15:17
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Un capretto [Dona, dona]

On A Wagon Bound And Helpless (Donna, Donna)
Adattamento inglese di Sheldon Secunda
Musica di Sholom Secunda
ON A WAGON BOUND AND HELPLESS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 15:00
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Gipsy Biker


Usa. La generazione ´80 cancellata dalla guerra in Iraq
di Vittorio Zucconi
Tratto da “la Repubblica”, 16 ottobre 2007

Trovare la generazione perduta dei ragazzi dell´80 è facile. Basta seguire i vecchi in cammino verso le tombe dei giovani, perché tutti i cimiteri di guerra sono fatti cosi. Sono mondi contronatura, città capovolte nelle quali i giovani stanno sotto la terra e i vecchi sopra. Nei giorni delle feste solenni, quando le scuole sono chiuse e gli uffici sono muti, sgambetta tra le lapidi qualche bambino che non ricorda nulla del padre sotto i suoi piedi, e si sdraia sulla terra come sul letto matrimoniale ormai vuoto qualche giovane donna che ha paura di dimenticarlo. Ma nei giorni feriali ci sono soltanto i vecchi e le vecchie, che magari hanno poco più di quarant´anni, ma hanno lasciato quello che restava della loro giovinezza nelle fosse dove giacciono i “ragazzi dell´80”,... (continua)
23/10/2007 - 14:29
Considerato in Spagna come una pietra miliare, il concept-album antimilitarista e antinuclearista La huerta atómica di Miguel Ríos, del 1976, è pressoché sconosciuto all'estero. Le CCG/AWS ve lo presentano nella sua integralità (seguiranno le traduzioni)
Riccardo Venturi 23/10/2007 - 14:16
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El despertar

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
El despertar
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 14:03
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Por el hombre futuro

[[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
Y esta muerte lenta
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 14:00
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El carnaval de los espectros (II)

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
De gran profesional
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 13:58
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La canción del Megacristo

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
Fin del orden previo
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 13:56
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La burbuja antirreacción

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
No encuentro la explicación
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 13:54
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El carnaval de los espectros (I)

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
¡Atención la función va a comenzar!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 13:27
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Me and a Gun

A cappella performance that deals with Amos' own experience of being raped.
5am
(continua)
inviata da Marcia Rosati 23/10/2007 - 13:27
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El consultorio atómico de la señora Pum

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
Señoras y señores: Bienvenidos al Consultorio Atómico de la Sra. Pum.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 13:23
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Khorakhané (A forza di essere vento)

Un blasfemo
Fabrizio De Andrè

(Dietro Ogni Blasfemo C'è Un Giardino Incantato)

Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
più non arrossii nel rubare l'amore
dal momento che Inverno mi convinse che Dio
non sarebbe arrossito rubandomi il mio.

Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l'anima a forza di botte.

Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male.

Quando vide che l'uomo allungava le dita
a rubargli il mistero di una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni
lo fermò con la morte, inventò le stagioni.

... mi cercarono l'anima a forza di botte...

E se furon due guardie a fermarmi la vita,... (continua)
jil 23/10/2007 - 13:20
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Instrucciones a la población civil (en caso de alarma nuclear)

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
1. Aléjense de cualquier ventana.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 13:09
Video!

Una siesta atómica

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
En la huerta atómica
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 13:03
Downloadable! Video!

Bienvenida, Katherine

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
Bienvenida, Katherine, a esta casa
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 13:00
Video!

Buenos días, Superman

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
¡Buenos días, Superman!,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 12:55
Video!

Una casa en la guerra

[1976]
Letra y música de Miguel Ríos
Testo e musica di Miguel Ríos
Album: La huerta atómica
Testo ripreso da La Caja de Música - Letras y traducciones


La huerta atómica è un concept-album del 1976 del granadino Miguel Ríos, considerato come uno dei pionieri del rock (e in particolare del progressive) in Spagna. Nelle sue canzoni, l'album racconta di un ipotetico frutteto, situato vicino a una base militare USA, dove il padrone vive in mezzo al frastuono degli aerei militari che volano in ogni momento. Si addormenta e sogna una possibile guerra atomica, durante la quale, per pura casualità, sul suo frutteto cade una bomba atomica che però scoppia in modo del tutto particolare: creando un vortice antireazione, essa lo protegge dalla morte atomica. Per il resto della storia, si vedano tutte le canzoni dell'album:

1. Entre árboles y aviones
2. Una casa en la guerra
3. Buenos días, Superman
4.... (continua)
Cada mañana
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/10/2007 - 12:51




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