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Prima del 2005-9-27

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Call To Arms

Tune: Your Daughters and Your Sons

http://unionsong.com/muse/unionsong/u0...
I used to dream of days of Peace
(continua)
27/9/2005 - 23:58

No War No Way

its easy to guess what im about to say
(continua)
27/9/2005 - 23:50
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Peace Songs

(1992)
"If you have some peace songs or something" the voice on the telephone said to me
(continua)
27/9/2005 - 23:44
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War Ina Babylon

(1976)
Scritta da Max Romeo e da Lee 'Scratch' Perry

L'ondata di violenza che investì la Giamaica nella seconda metà degli anni '70 può essere considerata una vera e propria guerra civile. Nel 1972 il People's National Party (PNP) di Michael Manley salì al potere e inaugurò una politica di stampo socialista e progressista, accompagnato però da scelte poco felici che portarono il paese ad una profonda crisi economica. Lo scontro politico tra socialismo e anticomunismo arrivò a fare fino a 200 morti al giorno nelle strade di Kingston. Max Romeo, che aveva sostenuto il PNP con la canzone Let the Power Fall prende qui posizione contro questa spirale di violenza. Prodotto dal grande Lee "Scratch" Perry, l'intero album è considerato un capolavoro della musica reggae.
It sipple out deh!
(continua)
27/9/2005 - 23:26
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Rumors Of War

Vast stage of a nuclear energy
(continua)
27/9/2005 - 23:24
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11 settembre 2001

But now the families are taking on their newest and possibly most daunting challenge: to make common cause with thousands of other international victims, not only to foster mutual support, but also to discredit global terrorism itself.

Some have already proffered aid and expertise to victims' groups from other countries. Others believe that by doggedly continuing to tell their heartbreaking stories of pain and remembrance, they can put a human face on those who have died.
27/9/2005 - 04:25

Guerra di merda

Se penso a questa guerra
(continua)
inviata da Joe Natta 27/9/2005 - 02:52
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Allez les gars

Dans les années 1980, il était projeté qu’une centrale nucléaire française soit installée proche de la Belgique. De nombreuses manifestations eurent lieu. C’est dans ce contexte que cette chanson a été écrite par Michel Gilbert du G.A.M.
(La Canaille du Midi)

Dall'album "La vie est belle, maar 't gaat zo snel… 78-81" pubblicato nel 1981.

Testo ripreso dal sito del "Front Musical d'Intervention"
Ho je voyais déjà devant nous les casqués,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/9/2005 - 03:01
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E più non canto

anonimo
Testo ripreso da:
Front Musical d'Intervention
Sono state apportate alcune correzioni ortografiche al testo. Il canto fa parte anche del repertorio de L'Albero del canto.
E più non canto, e più non ballo
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/9/2005 - 02:59

Chant de l'Internationale

[avril 1871]
Paroles de Paul Burani et Isch-Wall
Musique d'Antonin Louis

Testo di Paul Burani e Isch-Wall
Musica di Antonin Louis


Testo ripreso dal sito del "Front Musical d'Intervention"

Integrato con le strofe mancanti da
Chants révolutionnaires.

"Selon une remarque des auteurs, on peut ne pas bisser les trois derniers vers du refrain."

Le "Chant de l'Internationale", antérieur à l'Internationale de Pottier, fut écrit en pleine Commune, sans doute en avril 1871. Les auteurs, Paul Burani et Isch-Wall pour les paroles, Antonin Louis pour la musique, furent les promoteurs de la Fédération des auteurs et artistes des théâtres et concerts. Bien que R. Brécy ait, dans « La Chanson de la Commune » (pp. 87 sq), reproduit la chanson et fait son historique, elle demeure inconnue en France.

Il "Chant de l'Internationale", anteriore all'Internazionale di Pottier, fu scritto in piena Comune,... (continua)
Fils du travail obscur, farouche,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/9/2005 - 02:54

La ronde des Saint-Simoniens

Composta da Félicien David tra il 1830 e il 1833, la "Ronde des Saint-Simoniens" fu praticamente l'inno ufficiale dei socialisti utopici seguaci di Saint-Simon, e veniva cantata alle loro manifestazioni.

Hymne composé par Félicien David entre 1830 et 1833 pour être chanté aux manifestations du culte saint-simonien instauré par Saint-Simon, un des premiers socialistes utopiques.

Il testo è ripreso da:
http://drapeaurouge.free.fr/ronde.html
[Refrain]
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/9/2005 - 02:36
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Malbrough s'en va-t-en guerre, ou Mort et convoi de l'invincible Malbrough

anonimo
Da "LE CODE DE LA ROUTE A MA FAÇON" di Boris Vian
(Si veda a tale proposito La chanson du déserteur)
From "Le Code de la Route à ma façon" by Boris Vian
D'après "Le Code de la Route à ma façon" de Boris Vian

L'articolo 29 del "Code de la Route" vianiano deve essere cantato sull'aria di "Malbrough s'en va-t-en guerre".
L'article 29 du "Code de la Route" de Boris Vian doit être chanté sur l'air de "Malbrough s'en va-t-en guerre".
Article 29 of Boris Vian's "Code de la Route" is to be sung to the tune of "Malbrough s'en va-t-en guerre".


UNO STRANO TIPO

Nel 1955, uno strano tipo decise di mettere in musica tutti i 102 articoli del neonato Codice della Strada francese. Intitolò la sua fatica "Le code de la route à ma façon - Texte officiel et chansons pour l'assimiler sans douleur" (Il codice della strada a modo mio - Testo ufficiale e canzoni per assimilarlo senza fatica).

Ne venne fuori... (continua)
5. Voies ferrées sur route
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/9/2005 - 00:57
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Le roi Renaud [La mort du roi Renaud; Quand Renaud de guerre revint]

anonimo
Da "LE CODE DE LA ROUTE A MA FAÇON" di Boris Vian
(Si veda a tale proposito La chanson du déserteur)

L'articolo 10 del "Code de la route" vianiano deve essere cantato sull'aria del "Jean Renaud".
Art. 10
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/9/2005 - 00:51
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La chanson du déserteur

anonimo
UNO STRANO TIPO

Nel 1955, uno strano tipo decise di mettere in musica tutti i 102 articoli del neonato Codice della Strada francese. Intitolò la sua fatica "Le code de la route à ma façon - Texte officiel et chansons pour l'assimiler sans douleur" (Il codice della strada a modo mio - Testo ufficiale e canzoni per assimilarlo senza fatica).

Ne venne fuori un disco, esattamente il Barclay n° 80 002, cantato e recitato dall'autore con Jimmy Walter al piano, registrato il 4 febbraio 1955 a partire dalle ore 17 allo Studio Magellan di Parigi. Uscito qualche settimana dopo, fu oggetto di critiche assai favorevoli, tra le quali quella di Maurice Baquet sul giornale sportivo "L'Equipe" del 24 marzo 1955. Il disco non è mai stato però ristampato ed è divenuto un'introvabile pezzo da collezione.

Tutti i testi del "Code de la route" devono essere cantati su dei noti motivi popolari. Composti appositamente,... (continua)
1. Conduite des véhicules et des animaux
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/9/2005 - 00:33
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L'Internationale

UNGHERESE / HUNGARIAN [2]


Una versione ungherese più simile all'originale francese.

The following Hungarian version is closer to the original French lyrics.

Da/From Magyar Wikipédia
AZ INTERNACIONÁLÉ
(continua)
inviata da Arisztid 25/9/2005 - 18:46
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Oltre il ponte

CALVINO E LA RESISTENZA

Alla sua esperienza nella Resistenza Calvino ha dedicato il suo primo romanzo, "Il sentiero dei nidi di ragno" (1947). Da quel libro riportiamo un brano che ben si accompagna al testo di questa canzone.

C'è che noi nella storia siamo dalla parte del riscatto, loro dall'altra. Da noi, niente va perduto, nessun gesto, nessuno sparo, pur uguale al loro, m'intendi? uguale al loro, va perduto, tutto servirà se non a liberare noi a liberare i nostri figli, a costruire un'umanità senza più rabbia, serena, in cui si possa non essere cattivi. L'altra è la parte dei gesti perduti, degli inutili furori, perduti e inutili anche se vincessero, perché non fanno storia, non servono a liberare ma a ripetere e perdurare quel furore e quell'odio, finché dopo altri venti o cento o mille anni si tornerebbe così, noi e loro, a combattere con lo stesso odio anonimo negli occhi e pur sempre,... (continua)
24/9/2005 - 18:48
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Ma non riusciranno

[1976]
L'estate dei poveri
Dal foglio ciclostilato allegato alla musicassetta de "L'estate dei poveri".
Riprodotto da "La musica dell'altra Italia".
"Cantare, Anarchia, Lottare"
(Canzoniere anarchico e libertario
Da Pietro Gori a Léo Ferré, pp. 40-42)


L'estate dei poveri


Il 33 giri "L'estate dei poveri - Dalla realtà di classe al progetto libertario" del Collettivo del Contropotere, edito dal Circolo di Cultura Popolare di Massa nel 1976, fu il primo LP prodotto e realizzato da gruppi del Movimento anarchico. In origine fu diffuso per finanziare Radio Popolare Massa, l'emittente radiofonica del movimento comunista libertario massese.


Ma non riusciranno gli operai
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/9/2005 - 18:36
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Anche lo Stato

[1976]
L'estate dei poveri
Dal foglio ciclostilato allegato alla musicassetta de "L'estate dei poveri".
Riprodotto da "La musica dell'altra Italia".
"Cantare, Anarchia, Lottare"
(Canzoniere anarchico e libertario
Da Pietro Gori a Léo Ferré, pp. 40-42)


L'estate dei poveri


Il 33 giri "L'estate dei poveri - Dalla realtà di classe al progetto libertario" del Collettivo del Contropotere, edito dal Circolo di Cultura Popolare di Massa nel 1976, fu il primo LP prodotto e realizzato da gruppi del Movimento anarchico. In origine fu diffuso per finanziare Radio Popolare Massa, l'emittente radiofonica del movimento comunista libertario massese.


Anche lo stato è un ottimo alleato
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/9/2005 - 18:33
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Vi canteremo la favola

[1976]
L'estate dei poveri
Dal foglio ciclostilato allegato alla musicassetta de "L'estate dei poveri".
Riprodotto da "La musica dell'altra Italia".
"Cantare, Anarchia, Lottare"
(Canzoniere anarchico e libertario
Da Pietro Gori a Léo Ferré, pp. 40-42)


L'estate dei poveri


Il 33 giri "L'estate dei poveri - Dalla realtà di classe al progetto libertario" del Collettivo del Contropotere, edito dal Circolo di Cultura Popolare di Massa nel 1976, fu il primo LP prodotto e realizzato da gruppi del Movimento anarchico. In origine fu diffuso per finanziare Radio Popolare Massa, l'emittente radiofonica del movimento comunista libertario massese.


Vi canteremo la favola del ricco e del povero,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/9/2005 - 18:31
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Il nostro maggio

[1976]
L'estate dei poveri
Dal foglio ciclostilato allegato alla musicassetta de "L'estate dei poveri".
Riprodotto da "La musica dell'altra Italia".
"Cantare, Anarchia, Lottare"
(Canzoniere anarchico e libertario
Da Pietro Gori a Léo Ferré, pp. 40-42)

Il nostro maggio", quello che ha fatto a meno del loro coraggio, come cantava Fabrizio de André. Rivive in questa dimenticata ballata da "L'estate dei poveri", nel racconto delle giornate del maggio pisano del '72. Si parla ancora di Franco Serantini e della sua morte.

L'estate dei poveri

"Questa è la canzone introduttiva del 33 giri "L'estate dei poveri - Dalla realtà di classe al progetto libertario" del Collettivo del Contropotere, edito dal Circolo di Cultura Popolare di Massa nel 1976. Il primo LP prodotto e realizzato da gruppi del Movimento anarchico."

- Cantare, Anarchia Lottare. Canzoniere anarchico e libertario da Pietro... (continua)
Il nostro maggio
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/9/2005 - 18:28
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Disastro aereo sul canale di Sicilia

"La fabbrica di vedove volava", si riferisce sicuramente all'aereo militare F-104 Lockheed-Martin,soprannominato "fabbrica di vedove" dato l'alto numero di incivoli di cui è stato protagonista.
De Gregori si riferisce forse ad un incidente di questo velivolo.
Sebastian 24/9/2005 - 13:20
In corso di ristrutturazione e ampliamento la sezione dedicata a Vladimir Vysotskij.
Riccardo Venturi 24/9/2005 - 12:41
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О моем старшине

[1970]
Testo e musica di Vladimir Vysotskij
Lyrics and Music by Vladimir Vysotskij

http://lib.ru/WYSOCKIJ/v70.txt
Я помню райвоенкомат:
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/9/2005 - 12:39
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Песня o земле

Trascrizione del testo russo in caratteri latini
Romanized Russian version
PESNJA O ZEMLE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/9/2005 - 22:55
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Он не вернулся из боя

Trascrizione del testo russo in caratteri latini
Romanized Russian version
ON NE VERNULSJA IZ BOJA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/9/2005 - 17:45
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Охота на волков

Alternative French version by Antoine Lobstein
dallasua pagina personale.
LA CHASSE AUX LOUPS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/9/2005 - 17:29
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Песня o земле

Translated by Eugenia Weinstein, June '99
from this page
SONG ABOUT EARTH
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/9/2005 - 17:17
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Он не вернулся из боя

Dal volume "Vlamir Vysotskij - Diciannove canzoni"
Edizioni "Stampa Alternativa" - Collana Millelire, 1990
NON E' TORNATO DALLA BATTAGLIA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/9/2005 - 15:39
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Оловянные солдатики

Trascrizione in caratteri latini del testo russo
Romanized Russian version
OLOVJANNYE SOLDATIKI
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/9/2005 - 13:43
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All You Fascists

Deutsche Fassung von Riccardo Venturi
23 settembre 2005 / 23. September 2005
IHR ALLE, FASCHISTEN
(continua)
23/9/2005 - 02:41
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All You Fascists

Version française de Riccardo Venturi
23 settembre 2005 / 23 septembre 2005
VOUS LES FASCISTES
(continua)
23/9/2005 - 02:21
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Petit homme mort au combat

23 settembre 2005
PICCOLO UOMO MORTO IN BATTAGLIA
(continua)
23/9/2005 - 01:10
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Paschendale

[2003]
Smith/Harris
Album: Dance of Death
Bruce Dickinson – voce
Dave Murray – chitarra
Janick Gers – chitarra
Adrian Smith – chitarra
Steve Harris – basso
Nicko McBrain – batteria

"La canzone parla di un giovane soldato che morì nella Battaglia di Passchendaele, conosciuta anche come la Terza battaglia di Ypres, una battaglia svoltasi durante il primo conflitto mondiale, e anche delle sue esperienze in trincea. La canzone inizia con un leggero ticchettio di Nicko McBrain sui piatti della sua batteria a simulare un messaggio di S.O.S. trasmesso col codice Morse." - it.wikipedia.


La battaglia di Passchendaele

La battaglia di Passchendaele, detta anche Terza Battaglia di Ypres, si svolse durante la prima guerra mondiale. Ebbe inizio il 29 luglio 1917 e secondo le aspettative di Douglas Haig, il comandante generale delle forze britanniche, avrebbe dovuto permettere... (continua)
In a foreign field he lay
(continua)
inviata da Tovarich1917 22/9/2005 - 23:47
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The Trooper

Well, great song as usual with Iron Maiden... To add a piece of information to those already given, this song is an obvious reference to the episode known as "The Charge of the Light Brigade", where British cavalry charged a whole battery of Russian artillery head-on. This was a terrible slaughter. It remains a most famous piece of the English history, and a rather uncomfortable one... Tennyson wrote a poem about it.
Tovarich1917 22/9/2005 - 23:39
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Mo' che pure

Silvano Spinetti
Proveniente dal durissimo dopoguerra romano, questo testo deve essere cantato sull'aria della notissima canzone napoletana "Chi ha avuto ha avuto, scurdammoc' 'o passat'".
Il testo è ripreso dal nostro "sito fratello" Il Deposito-canzoni di lotta.

Composta intorno al 1950 dal bracciante Silvano Spinetti, detto Cicala, di Genzano (Roma), militante di base del PCI. Registrata da Sandro Portelli, è entrata nel repertorio del Canzoniere del Lazio.
(Nota tratta da "Canzoni italiane di protesta - 1794/1974 - Dalla Rivoluzione Francese alla repressione cilena", a cura di Giuseppe Vettori, Paperbacks poeti/26, Newton Compton Editori, 1974) [Alessandro]
Mo' che pure chist'americani
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/9/2005 - 23:38
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Canzone d'Albania

[ca. 1920]
sull'aria di Santa Lucia luntana
testo ripreso da "Il deposito"

Testo in un primo momento attribuito erroneamente ad anonimo. Gualtiero Bertelli, in un suo commento che riportiamo integralmente, ha invece chiarito la sua attribuzione a Spartacus Picenus (Raffaele Mario Offidani):

Ragazzi altro che anonimo! Questo è uno dei circa 200 testi di canti politici scritti dagli anni venti fino a metà degli anni sessanta da Spartacus Picenus (al secolo Raffaele Offidani) il primo autore comunista di canzoni di protesta. Non era un musicista e per favorire la diffusione sotto il fascismo dei suoi brani usava arie di canzoni in voga. È autore anche de "La guardia rossa" uno degli inni del neonato Partito Comunista d'Italia.


Ringraziamo Gualtiero per il suo prezioso contributo. [RV]
Soldato proletario
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/9/2005 - 23:33
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In tutto il mondo uniamoci

[1974]
Testo e musica di Alfredo Bandelli
Da "Fabbrica galera piazza"
Su ogni popolo che lotta
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/9/2005 - 23:31
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Le forgeron de la paix

[1876]
Testo di Lucien Delormel e Gaston Villemer
Musica di Tac-Coen (Pierre Joseph Auguste Taccoen)
Paroles: Lucien Delormel et Gaston Villemer
Musique: Tac-Coen (Pierre Joseph Auguste Taccoen)


"Une chanson pacifiste, une rareté à cette époque. Surtout si l'on songe que les auteurs Delormel et Villemer avaient fait leur fond de commerce sur le thème très porteur des chansons revanchardes: Le Fils de l'Allemand, Vous n'aurez pas l'Alsace et la Lorraine, La Fiancée Alsacienne, ou encore Le maître d'école alsacien... Créée par mademoiselle Doriga au Caf'Conc' et reprise avec succès par Rosalne à La Scala. Cette chanson deviendra vite un classique du répertoire pacifiste."
(da Histoire de France en chansons)

Una canzone pacifista, un'autentica rarità per l'epoca. Soprattutto se si considera che gli autori (Delormel e Villemer) erano specializzati nel tema delle canzoni di rivendicazione... (continua)
Dans un village minuit sonne
(continua)
inviata da Tovarich1917 22/9/2005 - 21:51
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Vientos del pueblo

Versione inglese

da / from questa pagina/this page
WINDS OF THE PEOPLE
(continua)
22/9/2005 - 15:07

Peace Is My Name

grazie ad adriana e grazie a voi per aver pubblicato il testo
mick the groovers 22/9/2005 - 09:49
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La panchina e il New York Times

Album: Collezione
(Falagiani-Bigazzi)
C'è da passare una domenica
(continua)
inviata da Massimo B. 22/9/2005 - 01:02
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Il bosco delle fate

Album: Anna Non Si Lascia (1996)
(R.Callero - G.Belleno)

In realtà questa canzone è una fiaba...
Viveva lì nel bosco delle fate
(continua)
inviata da Massimo B. 22/9/2005 - 01:00
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Che belo el mondo che'l sarìa

[1979]
Testo e musica di Alberto D'Amico
Testo ripreso da Il Deposito-Canti di Lotta
Che belo el mondo che'l sarìa
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/9/2005 - 19:55

Orizzonti libertarî

[1997]
Testo ripreso da "Il deposito"

Fonte
Catanuto S., Schirone F. Il canto anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento, Zero in Condotta, Milano, 2001
Basta con i cani
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/9/2005 - 19:37
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Barche di carta

[2003]
Testo e musica di Marco del Giudice.
Testo ripreso da "Il Deposito"
http://www.ildeposito.org

*

Una canzone sullo speronamento e sull'affondamento della nave albanese "Katër i Radës" da parte di un'unità della Marina Militare italiana, avvenuta il 28 marzo 1997.

da http://www.didaweb.net/mediatori/artic...

Come Ustica?
di Maria Pace Ottieri

Sono passati sette anni dal giorno dell'incredibile naufragio della Kater I Rades, la nave carica di albanesi che fu speronata dalla marina militare italiana il 28 marzo del 1997. Morirono almeno 108 persone che ora rischiano di non avere nemmeno giustizia.
Questo articolo, che racconta sia il fatto sia l'insabbiarsi del processo, è stato scritto un anno fa, ed è purtroppo ancora attuale. cb

Naufragata due volte

Erano salpati alle tre del pomeriggio del 28 marzo dal porto di Valona, intere famiglie con molte donne e molti bambini,... (continua)
Occhi scuri che guardano laggiù,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/9/2005 - 19:28
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Il fazzoletto rosso

[1983]
Testo e musica di Fausto Amodei
testo ripreso da "Il Deposito"
http://www.ildeposito.org
C'era una volta un soldato
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/9/2005 - 19:21

Cermis

(American) English version by Riccardo Venturi
21 settembre 2005 / September 21, 2004

La traduzione è volutamente condotta in inglese americano il più possibile colloquiale, tranne l'ultima parte, che è altrettanto volutamente in inglese sostenuto.

The following translation is deliberately in colloquial US English except the last part, deliberately using high-flown English.

(r.v.)
CERMIS
(continua)
21/9/2005 - 18:45
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All You Fascists

Grazie a te Riccardo per questo sito, importantissimo non solo per il suo scopo ma anche per il metodo...
La possibilità di contribuire direttamente e poter dire il proprio "No!" e "Nossignore!" (anche se attraverso le parole e la musica di chi ha saputo e sa dirlo meglio di altri) è una cosa davvero fondamentale...

PS Ora mi eclisso per qualche tempo (vi ho già dato abbastanza lavoro!), ma continuerò senz'altro a contribuire alla crescita del vostro (anche nostro, cioè di tutti) "database against the war".
Alessandro 21/9/2005 - 13:28




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