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Percorso Guerra in Vietnam: vista dagli USA

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Now or Never

ORA O MAI PIÙ
(continua)
11/9/2019 - 23:12
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Sit Down Young Stranger

[1969]
Parole e musica di Gordon Lightfoot
La title track dell'album pubblicato nel 1970 che venne poi subito reintitolato "If You Could Read My Mind", a causa del grande successo di quest'altra canzone.

"Sit Down Young Stranger" è una canzone bellissima ma complessa e per questo ci è finora sfuggita come autentica ed imprescindibile CCG/AWS... Racconta di un dialogo serrato e difficile tra un giovane, che da poco ha fatto ritorno a casa, e i suoi genitori, manifestamente ostili alle scelte del figlio, tanto da considerarlo uno straniero. I genitori sono un padre e una madre come tanti, lui burbero e pratico, lei amorevole e silenziosa, soggetta al marito... Entrambi vorrebbero un futuro regolare e di successo per il proprio figlio, che invece è un idealista che ha per giunto scelto di disertare per non andare a combattere in Vietnam, e si è rifugiato per parecchio tempo all'estero, forse... (continua)
I'm standing' at the doorway, my head bowed in my hands
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 15/7/2019 - 22:23
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Fortunate Son

dall'album VI del 1987
FORTUNATE SON
(continua)
2/4/2019 - 22:52

The Ballad of Jerry Norman Duffy

Il sergente Jerry Norman Duffey (e non Duffy), da Charlotte, Michigan, nel 1971 si guadagnò una copertina di Life non perchè fosse morto da eroe (semplicemente venne ucciso da una bomba di mortaio nel corso di un attacco vietcong nell'area di Binh Dinh, Sud Vietnam) ma perchè aveva 20 anni, perchè la guerra ormai era data per persa, perchè l'esercito invasore già si stava ritirando, perchè in quella settimana del 1971 Jerry Norman Duffey fu l'unico soldato americano a finire ammazzato...

Una morte del tutto inutile, come inutile fu quella ed ogni guerra...
B.B. 26/3/2019 - 15:32
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Three-Five-Zero-Zero

I'm looking for a German version of this song.
If you find one, please put it here. Thank you, Hansi
Hansi 11/2/2019 - 19:43
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Bobby Cortez

(1982)
Album: This Movie Is For Real

The lyrics recall Page's friend from his high school who dropped out of school and was killed in Viet Nam. The tombstone at the school has the names on it of those who fell in the war. Bobby Cortez is number 4 on the list.
Bobby Cortez was a friend of mine back in the days of old
(continua)
inviata da Ceil Herman 12/1/2019 - 22:19

Draft Dodger's Farewell

Nice to see my old song here.
Charlie Ipcar 12/1/2019 - 20:32
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Christmas at Home

[1965]
Scritta da Max Powell e Wayne Walker
Interpretata da Webb Pierce (1921-1991), importante country singer-songwriter, specializzato nel sottogenere honky-tonk
Testo trovato su Vietnam War: Christmas Songs

In partenza per il Vietnam nel giorno di Natale... Troppo giovane per votare ma non per essere costretto ad andare a farsi ammazzare...
Christmas at home
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/12/2018 - 16:59
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Fortunate Son

GRANDI !!!
heritier d'Hetrurie 20/8/2018 - 12:28
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Chain of Fools

(1967)

Parole e musica di Don Covay

Un tipico esempio di canzone che assume un significato diverso in una situazione di guerra.

Le parole del singolo, pubblicato proprio durante l'escalation della guerra in Vietnam, sono abbastanza semplici, tipici di una canzone di amore finito: la cantante, dopo cinque lunghi anni di fedeltà al suo uomo, capisce di essere solo "un anello della sua catena" e di essere stata usata e maltrattata.

La canzone era quindi una canzone di orgoglio femminile e di ribellione a un partner prepotente. Ma dopo il 1968 e con l'assassinio di Martin Luther King, i soldati afroamericani in Vietnam cominciarono a intenderla tutto in un altro senso. Le catene da spezzare erano quelle della catena di comando dell'esercito che vedeva invariabilmente i neri al livello più basso della gerarchia. Ma un giorno la catena si spezzerà!

fonte: Aretha Franklin, Dead At 76, Inadvertently Recorded One Of Vietnam’s Best Protest Songs
Chain, chain, chain
(continua)
17/8/2018 - 18:14
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Carry It On

Irish transcreation by Gabriel Rosenstock
LEANAÍG’ AR AGHAIDH
(continua)
inviata da Gabriel Rosenstock 31/7/2018 - 11:46
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Fourth Day Of July

Oggi è il 4 Luglio, d'accordo, negli Stati Uniti è festa nazionale. L'America festeggia i 242 anni dall'Independence Day. Però è anche il 72° anniversario dell'atroce pogrom polacco di Kielce contro gli Ebrei che erano sopravvissuti all'olocausto:

“…la fine del Secondo conflitto mondiale non ha comportato la fine delle violenze contro gli ebrei. E’ il caso di Kielce, il 4 luglio del 1946. Quel giorno, nella città della Polonia centromeridionale si consuma il peggiore pogrom del Dopoguerra: l’efferata violenza di civili su altri civili in tempo di pace in virtù di odii antichi e moderni. La guerra è finita da un anno e la Polonia ricomincia appena a respirare. Nelle città ha fatto ritorno qualche sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti e qualche altro sparuto ebreo che era riuscito a scappare a est prima dell’arrivo delle SS. Non è un controesodo ma un rientro alla spicciolata: nel 1939... (continua)
Flavio Poltronieri 4/7/2018 - 13:59
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Soft Parachutes

[1979-80]
Parole e musica di Paul Simon.
Nel suo album “One-Trick Pony” del 1980, che è anche il titolo di un film da lui scritto e interpretato, diretto da Robert M. Young.
Soft parachutes, Fourth of July
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 29/6/2018 - 10:50

Which Side Are You On 1970

Versione di Fanchon Daemers

adriana 19/5/2018 - 18:37

Tall and Proud

[1970]
Parole di Ewan MacColl su melodia tradizionale ("Lynchburg Town")
Nel disco “At The Present Moment” (1973), con Peggy Seeger
Testo trovato su Mudcat Café

Una canzone che mi pare molto significativa e che finora c’era sfuggita… “Il bianco arruola il nero per combattere il giallo, per difendere la terra che ha rubato al rosso...”
Our boys are standing tall out there
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/5/2018 - 11:02

Ballad Of The Green Berets (A Parody)

anonimo
Non è una vera cover, sulla stessa musica della "Ballad Of The Green Berets" una canzone d'amore di un soldato che parte

LA BALLATA DEL SOLDATO
(continua)
inviata da Dq82 26/1/2018 - 15:24

Just the War

Let there be no mistake about it
(continua)
17/12/2017 - 18:00
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Exploitation Blues

[1967]
Parole e musica di Bill Frederick, che nei primi anni 60 era un giovane studente ed obiettore di coscienza al servizio militare in Vietnam.
Contribuì diverse canzoni su Broadside Magazine, alcune delle quali sono già presenti sulle CCG/AWS
Nel 1967 le canzoni di Bill Frederick vennero raccolte nel disco intitolato “Hey, Hey… LBJ! Songs of the U.S. Anti-War Movement”

Il testo di “Exploitation Blues” l'ho trovato per caso sull'imprescindibile Mudcat Café, dove ho anche appreso che Bill Frederick non ha di fatto mai smesso di scrivere e di proporre canzoni, anche se in tempi più recenti si firma col suo vero nome, ossia Fred Stanton, classe 1943.

So bene che incasinerò la vita ai perfidi Admins, ma pare proprio che Bill Frederick e Fred Stanton siano la stessa persona.
Years ago in the Belgian Congo mine
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/11/2017 - 22:12
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The Falcon

[1965]
Parole di Richard Fariña
Sulla melodia de “The Cuckoo”, canzone tradizionale risalente al XVII Secolo, ripresa in quegli stessi anni anche dai Pentangle
Nell’album di Mimi & Richard Fariña intitolato “Celebrations For A Grey Day”
Testo trovato su Mudcat Café
Oh, the falcon was a pretty bird, wandered as she flew.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/11/2017 - 08:45
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Dodgin' the Draft

[1966]
Parole di Allan Sherman (1924-1973), comico statunitense celebre per le sue canzoni parodistiche
Sulla melodia della popolare “Ballin' The Jack” (1913) di Jim Burris e Chris Smith.
Nel disco dal vivo “Allan Sherman ‎Live!!! (Hoping You Are The Same)”

Divertente manualetto ad uso dei giovani maschi americani che cercavano di scampare al Vietnam, anche se – così come chiude il brano – il più delle volte non c'era scampo, a meno di non fuggire all'estero o di passare un bel po' di tempo in un carcere militare.
First you tell your draft board you're hooked on dope.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/11/2017 - 21:04
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Sam Stone [There's A Hole In Daddy's Arm]

La bellissima versione di Swamp Dogg

B.B. 23/11/2017 - 21:39
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The War Song

[1973]
Scritta da Jon Lucien con Dave Grusin e la sua orchestra
Nell’album intitolato “Rashida”

Una post-Vietnam CCG/AWS, assolutamente DOCG, che mancava…
Children lose their lives in the war
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 13:52
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Am I Ever Gonna See My Baby Again

[1968]
Scritta da Ralph Bartey, Johnny Northern e Rudy Clark (?)
Interpretata da uno dei più importanti gruppi vocali femminili afroamericani degli anni 60/70, The Sweet Inspirations, composto da Estelle Brown, Sylvia Shemwell, Myrna Smith e la leader Cissy Drinkard Houston, la madre di Whitney Houston.
La canzone fa parte dell'album intitolato What the World Needs Now Is Love e contenente pure la cover di quel brano di Burt Bacharach
Testo trovato su questo sito giapponese e controllato all'ascolto

Niente più che una bella canzone d'amore, ma davvero straziante, che dall'inizio alla fine aleggia lo spettro della morte e dell'infelicità, a causa del possibile, probabile, non ritorno dell'uomo amato dalla guerra in Vietnam... Alla fine del 1968 i morti fra i soldati americani in quel conflitto ammontavano già ad oltre 37.000...
Am I ever gonna see my baby again?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/11/2017 - 21:13
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Where Did the Peace Go

[1970-73?]
Scritta da tal Dickie Diamond (?)
Interpretata da tal Larry Sanders (o Saunders), un cantante nero che si faceva chiamare “The Prophet of Soul”

Una canzone dichiaratamente contro la guerra in Vietnam, interpretata da un artista, oggi misconosciuto, che doveva essere vicino all'ala più radicale del movimento di lotta degli afroamericani. Infatti fu sempre lui nel 1972 ad interpretare “Free Angela!”, una canzone dedicata ad Angela Davis, comunista e black panther allora sotto processo con pesantissime accuse.

Su parecchi siti il brano viene datato al 1968 ma, considerati i dati citati della seconda e terza strofa (una guerra che dura da 10 anni e ha già mietuto 50.000 tra i soldati americani), credo che debba situarsi nei primissimi anni 70. In effetti i morti statunitensi in quel conflitto furono, tra il 1960 ed il 1975, oltre 58.000.
All my brothers been shipped to the South
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/11/2017 - 23:31
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Don't Cry My Love

[1968]
Parole di Oscar Brown Jr.
Musica di Curtis Mayfield
Un singolo del 1968 poi incluso in diversi album successivi, a partire da “Big Sixteen Vol. 2”

Una canzone in cui la condanna dell’ingiusta ed inutile guerra in Vietnam si accompagna parallelamente alla celebrazione della giusta ed importante lotta degli afroamericani per i loro diritti civili.
Mi viene in mente la famosa frase di Mohammad Ali: “No VietCong ever called me nigger”...
Don't cry my love, I'll be back
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/11/2017 - 16:45
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The Lee Shore

ringrazio infinitamente chi ha tradotto e commentato questa canzone per uno come me che ama David Crosby e questa canzone in particolare e' un vero regalo
FURIO 2/11/2017 - 12:53
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I Don't Want Your Pardon

NON VOGLIO IL VOSTRO PERDONO
(continua)
14/10/2017 - 21:10
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Sunshine

(1971)

"It was just at the time of the Vietnam War and Nixon. It was looking bad out there. That song meant a lot to a lot of people during that time--especially me."
(Jonathan Edwards)

I wrote ‘Sunshine’ in 1970 in probably less time than it takes to sing it. It was the height of the Vietnam-Cambodia adventure there in Southeast Asia. I was really saddened by that and really angry… It’s an angry young man’s complaint about what was going on politically and militarily in our name. I was knowing people that were coming back from the war and they were never the same – if they came back at all.

I had just undergone a really violent draft board pre-induction physical, where I ended up in an emergency room and ended up in a sanitarium I guess you’d call it. It was all in the interest of not going to Vietnam, but it left an indelible mark on me for life.

We were in Ohio and I moved my band... (continua)
Sunshine go away today, I don't feel much like dancing
(continua)
16/9/2017 - 00:23




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