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Autore Ennio Morricone

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Ricordare / Se souvenir

[1994]
Testo italiano / Italian lyrics / Paroles italiennes / Italialiankieliset sanat: Giuseppe Tornatore
Testo francese / French lyrics / Paroles françaises / Ranskankieliset sanat: Pascal Quignard
Musica / Music / Musique / Sävel: Ennio Morricone - Andrea Morricone
Cantata da / Sung by / Chantée par / Laulaa: Gérard Depardieu
Dal film / From the motion picture / Tirée du film / Elokuvasta : Una pura formalità (1994)
Directed by: Giuseppe Tornatore
Feat.: Gérard Depardieu - Roman Polański

C'è tutto un guazzabuglio, una congerie, una lieve montagna di cose.
Ricordare, ricordare. C'è il ricordo di una torre nella notte e nel niente, dove ascoltai per la prima volta questa canzone che scende negli abissi, al termine del suo agghiacciante film interpretato da due sublimi farabutti, da due insondabili merde.
Canzone entrata subito nell'efferatezza della memoria lunga. Quella che si... (continua)
Ricordare
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI secolo 1/10/2020 - 10:05
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La battaglia di Algeri [ Rue de Thèbes ]

La battaglia di Algeri [ Rue de Thèbes ]
[ 1966 ]

Film / فيلم / Movie / Elokuva:
Gillo Pontecorvo

La battaglia di Algeri / معركة الجزائر / The Battle of Algiers / La Bataille d'Alger / Taistelu Algeriasta

Musica / موسيقى / Music / Musique / Sävel:
Ennio Morricone

Al maestro Ennio Morricone
Al regista Gillo Pontecorvo
Ai 450.000 algerini morti della Rivoluzione algerina


La musica Rue de Thèbes

La Colonna Sonora è tra le prime musiche di Ennio Morricone, composta dopo le colonne sonore dei primi film di Sergio Leone. Non sono tra le più note o le più eseguite, probabilmente perché indissolubilmente legate ad un film che non concede evasioni di nessun tipo.
Il brano che proponiamo si chiama Rue de Thèbes : era il nome della strada, nella Casbah di Algeri, teatro del massacro del 10 agosto 1956. Il nome era stato dato dai Francesi dopo la colonizzazione iniziata nel 1830.... (continua)
strumentale
inviata da Riccardo Gullotta 9/7/2020 - 13:13
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Il deserto dei Tartari OST

[1976]
Il deserto dei Tartari OST
Movie / Film / Elokuva :
Valerio Zurlini
Il deserto dei Tartari
Music / Musica / Musique / Sävel:
Ennio Morricone



Max von Sydow , uno dei più grandi attori di tutti i tempi, il capitano Ortiz del Deserto dei Tartari, ci ha lasciato pochi giorni fa.
…davanti a noi, oltre la fortezza c'è il deserto, poi il nulla… [dal romanzo di Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari

Ai Tartari di oggi
Alla memoria di Max von Sydow
[Riccardo Gullotta]

La gloria e le frontiere nel deserto dei Tartari

Fu più facile del previsto. Vendere le frontiere divenne un gioco da Deserto. Perché no, in fondo ognuno offre ciò che può essere appetibile per il mercato. C’è chi vende oro, uranio e petrolio. Altri vendono pesci o, in cambio, le licenze di pesca per chi ha i mezzi per farlo. Ed è così che dopo aver venduto le risorse, la terra commestibile e la mercanzia... (continua)
strumentale
inviata da Riccardo Gullotta 11/3/2020 - 14:39
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Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

[1970]
Film / Movie / Elokuva :
Elio Petri
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Musica / Music / Musique / Sävel:
Ennio Morricone

Sequenza "tu non sei un cavallo"

Avviso / Disclaimer /Avertissement / Haftungsausschluss
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti potrebbe non essere puramente casuale.
Any resemblance to real persons or other real-life entities may be not coincidental.
Toute ressemblance avec des personnes existant ou ayant existé pourrait ne pas être totalement fortuite.
Die Handlung und alle Charaktere sind fiktiv, jede Ähnlichkeit mit lebenden oder realen Personen wäre nicht rein zufällig.

inviata da Riccardo Gullotta 11/12/2019 - 13:33
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Ave Maria guaraní

[1986]
Dalla colonna sonora di "The Mission", di Roland Joffé, film Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1986.
Con la London Philharmonic Orchestra diretta da Geoffrey Shaw ed il Barnet Schools Choir, London Voices diretto da David Bedford e J. Maxwell Pryce.

"Se è la forza che determina il diritto, allora non c'è posto per l'amore in questo mondo." (Padre Gabriel, interpretato da Jeremy Irons, rivolto a Rodrigo Mendoza, interpretato da Robert De Niro)

Non so se la trama di The Mission sia storicamente rigorosa, ma certamente nella prima metà del 600 le reducciones gesuite lungo il fiume Uruguay, tra Brasile e Paraguay, prevalentemente costituite da nativi guaraní, resistettero in armi contro i cacciatori di schiavi portoghesi, i bandeirantes provenienti da São Paulo. Le missioni gesuite, sostenute dalla Corona spagnola, riuscirono a contrastare con successo i portoghesi e, soprattutto... (continua)
Ave Maria quae nos Deo coniungis
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/10/2019 - 15:01
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Pazzia da lavoro

[1971]
Composto da / Composed by / Composé par / Säveltäjä: Ennio Morricone
Dalla colonna sonora original del film / From the original soundtrack of the motion picture / Tiré de la bande originale du film / Elokuvan alkuperäisestä ääniraidasta :
La classe operaia va in paradiso
(The Working Class Goes to Heaven, Elio Petri, 1971)
(La classe ouvrière va au paradis, Elio Petri, 1971
(Työväenluokka nousee taivaaseen, Elio Petri, 1971)

«Lavoratori, buongiorno. La direzione aziendale vi augura buon lavoro. Nel vostro interesse, trattate la macchina che vi è stata affidata con amore. Badate alla sua manutenzione. Le misure di sicurezza suggerite dall'azienda garantiscono la vostra incolumità. La vostra salute dipende dal vostro rapporto con la macchina. Rispettate le sue esigenze, e non dimenticate che macchina più attenzione uguale produzione. Buon lavoro.»
Questo è l'annuncio che, ogni... (continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/8/2019 - 06:10
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Apocalisse

[1960]
Parole e musica di Domenico Modugno
L'arrangiamento originale di Ennio Morricone fu poi quasi del tutto abbandonato nell'incisione del brano.
Nell'album "Domenico Modugno" pubblicato nel 1960
Testo trovato su LyricWiki

"Conoscevo Domenico Modugno per averlo ascoltato alla radio. Le sue canzoni più famose erano Il pescespada, Io, mammeta e tu, La donna riccia e altre, tutte legate al folklore siciliano e alla sua chitarra. Quando mi chiamò per l'arrangiamento di un suo pezzo mi meravigliai molto. Tornai a casa mia e ascoltai la canzone: aveva ragione a chiamare me perché quel brano non aveva il profumo siciliano ma un richiamo completamente nuovo per lui. Il titolo era Apocalisse. Le parole della canzone erano terribili e richiamavano sugli uomini le maledizioni più sconvolgenti. Dopo qualche momento di perplessità gli chiesi: "Mimmo hai coraggio?", lui mi rispose in maniera perentoria... (continua)
Rosso di fuoco
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/8/2019 - 08:45
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Che male c'è

2012
La conseguenza naturale dell'errore

Testo di Valerio Mastandrea e Riccardo Sinigallia
Musica di Riccardo Sinigallia
Nell'album in 2 versioni, una con l'orchestra, arrangiata da Ennio Morricone

Poi
Riccardo Sinigallia
2018
Ciao Cuore

Dedicata a Federico Aldrovandi


In un'intervista dicevi: "Non riesco a scrivere canzoni partendo da un tema o da un evento storico". In questo disco mi sembra che tu abbia superato questo limite con canzoni come "Che male c'è", che è dedicata a Federico Aldrovandi.
Sì infatti è cofirmata da Valerio Mastandrea. Ti racconto la storia. Quasi 10 anni fa lui mi ha portato una chiavetta USB e mi ha detto "Falla diventare una canzone". Ho letto queste due pagine di rabbia autentica, una cosa potentissima, ma allo stesso tempo sulla quale non sentivo l'autorizzazione per poter entrare. Troppo personale e drammatico. Ho chiuso e sono passati altri due... (continua)
Che male c'è
(continua)
inviata da Dq82 19/9/2018 - 23:34
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Samba e amor

Nel disco "Per un pugno di Samba" (1971)
Poi anche sigla della trasmissione televisiva "Scuola Aperta".
SAMBA E AMORE
(continua)
inviata da B.B. 27/7/2018 - 12:00
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The Story of a Soldier (La Storia Di Un Soldato)

Chanson du film extraordinaire de Sergio Leone :
"Le bon, la brute et le truand".

Elle est chantée par un choeur accompagné de musiciens de prisonniers sudistes, "dirigé" négligemment par un gardien de prison nordiste, dans un camp où se retrouvent les trois "héros" de l'histoire.
Les soldats doivent chanter pour couvrir le bruit du tabassage de celui qu'ils prennent pour l'un des leurs. Mais il s'agit d'un épisode déconcertant, mêlant la bagarre entre des fripouilles sans scrupules et l'émotion irrésistible qui saisit les prisonniers obligés de couvrir la séance de torture.
Une des scènes les plus poignantes du cinéma !
Pendant ce temps dans l'Espagne de Franco où était tournée la scène, de vrais policiers et militaires torturaient d'auhentiques prisonniers, souvent des prisonniers politiques. La poésie est parfois si dérisoire...

Les paroles sont de Tommie Connor, et la musique... d'Ennio Morricone bien sûr !
Bugles are calling
(continua)
inviata da Euskalion 10/7/2016 - 16:38
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Blood

"Algiers refers to the anti-colonial struggle in general. The Algerian revolution was one of the first modern anti-colonial struggles and served as an inspiration for revolutionaries from Cuba to Mozambique, Oakland to Palestine. The Panthers had an office in Algiers; Eldridge and Kathleen Cleaver were exiled there in the late 60s/early 70s. In this way, the name also refers to a dissipated notion of common cause, a truly global consciousness in opposition to the elite cosmopolitanism we see today. Of course, we learned about this through a variety of secondary sources: [Gillo] Pontecorvo's film, the Sartre and Camus debate on revolutionary violence and Fanon's Toward The African Revolution. Morricone's score to The Battle Of Algiers and Pasolini's use of African-American gospel music, most notably Odetta's version of 'Sometimes I Feel Like a Motherless Child' in Il vangelo secondo Matteo,... (continua)
Bernart Bartleby 6/1/2016 - 16:39
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Casualties of War / Vittime di guerra

[1989]
Composta da Ennio Morricone
Composed by Ennio Morricone
Colonna originale del film
Vittime di Guerra
Regia di Brian De Palma
Original soundtrack of the motion picture
Casualties of War
Directed by Brian De Palma


Vittime di guerra (Casualties of War) è un film del 1989 diretto da Brian De Palma, con Michael J. Fox, Sean Penn e Ving Rhames. La pellicola si basa su di un fatto realmente accaduto durante la guerra del Vietnam nel 1966, nominato "l'incidente della collina 192". Il film fu un cambio di registro sia per il regista che per l'attore protagonista, Michael J. Fox, che sino a quel momento aveva recitato in svariate commedie e nel primo film della trilogia di Ritorno al futuro; nel film, egli mostrò di essere adatto anche a ruoli drammatici. Venne affiancato da John C. Reilly e John Leguizamo. Il film uscì il 18 agosto 1989.

Una squadra di soldati statunitensi dell'LRRP... (continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/4/2015 - 02:35

L'aria è vuota di ogni grido

[2007]
Ai caduti di Piazza della Loggia
di Franco Loi
Sul tema musicale "Vittime di guerra" di Ennio Morricone [1989]

Livia Bottardi Milani
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/4/2015 - 02:29
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Via Rasella

‎[197?]‎
Parole di Gabriella Ferri
Musica di Ennio Morricone
Nell’album “Ritorno al futuro” pubblicato nel 1997, il penultimo prima del suicidio della grande ‎artista romana, avvenuto nel 2004.‎
Credo però che la canzone risalga ai primi anni 70 e, forse, precisamente al 1973, anno in cui ‎Morricone compose la colonna sonora del film di George P. Cosmatos “Rappresaglia”, incentrato ‎proprio sull’attentato partigiano di Via Rasella ed il successivo eccidio alle Fosse Ardeatine.‎

‎‎

Dedico questa canzone a Rosario Bentivegna, ‎nome di battaglia “Paolo” (Roma, 22 giugno 1922 – 2 aprile 2012), studente di medicina e ‎partigiano del Gruppo di Azione Patriottica, che il 23 marzo 1944 in via Rasella a Roma azionò un ‎ordigno ad alto potenziale che uccise sul colpo 32 militari tedeschi (42 in totale, se si contano i feriti ‎deceduti in seguito) e due cittadini romani di passaggio, Antonio Chiaretti... (continua)
Via Rasella, Via Rasella, t'hanno mess'a pecorone
(continua)
inviata da Bartleby e Giorgio 4/4/2012 - 10:10
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Pastures of Plenty

The Asch Recordings Vol. 1 (1944)



Describing the travails and dignity of migrant workers in North America, it is evocative of the world described in John Steinbeck's The Grapes of Wrath. The tune is based on the ballad "Pretty Polly," a traditional English-language folk song from the British Isles that was also well known in the Appalachian region of North America.

Recorded by Pete Seeger, Harry Belafonte, Bob Dylan, Tom Paxton, Jesse Colin Young, Peter Tevis, Peter, Paul and Mary, Dave Van Ronk, Ramblin' Jack Elliot, Flatt and Scruggs, Will Geer, Kingston Trio, Country Joe McDonald, Odetta, The Alarm, Solas, Alison Krauss & Union Station, Paul Kelly, Lila Downs, Cisco Houston, Karl Denver, Scott H. Biram, The Travellers, Judy Collins, Jefferson Starship


Il pezzo fu arrangiato da Ennio Morricone e cantato da Peter Tevis per il film "Per un pugno di dollari" di Sergio Leone. (Ma Si veda qui questa osservazione di Cristian Veronesi)
It's a mighty hard row that my poor hands have hoed
(continua)
1/9/2011 - 21:45
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Diglielo al tuo Dio

[1975]
Parole di Franco Migliacci
Musica di Ennio Morricone
Testo trovato sul sito della Fondazione Maria Carta

Dalla colonna sonora del "Mosè", film televisivo per la regia di Gianfranco De Bosio, con Burt Lancaster nella parte di Mosè (Ve lo ricordate? Io ho ancora in testa il tema dei titoli di testa, in stile "Queimada" e con il coro "Israel" in loop...)

Propongo questo brano perchè parla della fuga degli ebrei dall'Egitto, la Liberazione per antonomasia...
Sai che c’è di là dalle tenebre
(continua)
inviata da Bartleby 14/5/2011 - 22:20
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La Ballata del prefetto Mori

Testo: Ignazio Buttitta [1950]
Musica: Ennio Morricone, colonna sonora del film "Il Prefetto di ferro" [1977] di Pasquale Squitieri
Arrangiamento: Rosa Balistreri

L'indimenticabile voce di Rosa faceva da sottofondo al discutibilissimo film di Squitieri che a tratti aveva l'aria di uno spaghetti-western…Alla fine del film Cesare Mori confidava al fido Spanò: «Mi sento come un chirurgo che ha operato a metà, che ha fatto soffrire ma non ha guarito » . Infatti l'epica siciliana ricorda "il prefetto di ferro" (con pieni poteri in Sicilia dal 1925 al '29) più per i risoluti metodi repressivi (illegali!) - che finirono per colpire sopratutto l'antifascismo - ma con scarsi risultati sul piano della concreta lotta alla mafia…
« Parti, prifettu!… Parti – ci dissi a Mori Mussolini,
(continua)
inviata da giorgio 8/4/2010 - 12:06
Percorsi: Mafia e mafie
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Os Inconfidentes

[1970]
Parole e musica: Chico Buarque de Hollanda
Lyrics and music: Chico Buarque de Hollanda
Letra e música: Chico Buarque de Hollanda

Si tratta di una canzone ispirata al "Romanceiro da Inconfidência" (1953), una raccolta di poesie in cui la scrittrice brasiliana Cecília Meireles (1901-1964) raccontò la storia dello sfruttamento minerario nel Minas Gerais dall'inizio della colonizzazione fino alla "Inconfidência Mineira", la fallita rivolta borghese contro la corona portoghese avvenuta verso la fine del 18° secolo (scoppiata - sarà un caso? - proprio nel 1789, anno della rivoluzione francese).
Il brano, almeno nel suo tema musicale, fu anche incluso nella colonna sonora di "Os inconfidentes", film del 1972 diretto da Joaquim Pedro de Andrade e basata proprio sul "Romanceiro da Inconfidência".

Negli anni della dittatura in Brasile, durante una parentesi italiana del suo esilio, Buarque... (continua)
Toda vez que um justo grita
(continua)
inviata da Alessandro 8/2/2010 - 22:23
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Funeral de um lavrador

Testi e musiche sono di Sergio Bardotti e Chico Buarque.
Gli arrangiamenti di Ennio Morricone (ricáspita!)
FUNERALE DI UN CONTADINO
(continua)
inviata da Alessandro 8/2/2010 - 21:46
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Canzone della libertà

[1968]

Testo di Luciano Lucignani
Lyrics by Luciano Lucignani
Musica di Ennio Morricone
Music by Ennio Morricone
Album: Endrigo (1968)

Questa "Canzone della libertà" è uno dei rari brani di Endrigo nei quali quest'ultimo, di suo, abbia messo solo la voce, dato che l'autore del testo è l'attore Luciano Lucignani mentre la musica è di Ennio Morricone.

Il motivo c'è, trattandosi della colonna sonora del film 'L’alibi', interpretato dallo stesso Lucignani, da Vittorio Gassman e da Adolfo Celi (i tre figurano anche quali autori del soggetto e della sceneggiatura). Questo brano rappresenta l’unica "novità" dell'album nel quale è contenuto, ossia "Endrigo" del 1968, nel senso che trattasi dell'unico inedito non pubblicato, in precedenza, come 45 giri.

Il testo, a leggerlo, non parrebbe in effetti un granchè, ma la musica di Morricone e l'interpretazione di Endrigo fanno miracoli, in ciò... (continua)
Quello che domandiamo è libertà
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 19/2/2008 - 02:50
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Batti il tuo tempo

"Nel 1991 quando il gruppo fa uscire il vinile "Batti il tuo tempo", aperto dalle note di Ennio Morricone e percorso da un beat duro in perfetto stile USA, l'effetto è inaspettato. Il brano si impone unendo musica e politica in una esperienza che segna questo genere perché completamente priva di metafore e digressioni poetiche, si tratta di linguaggio crudo, dove gli obiettivi sono chiari. Questa autoproduzione che vende diverse migliaia di copie tramite vie diverse dai negozi musicali, segna una delle prime esperienze italiane di coniugazione di "educazione" ed "intrattenimento", inserita nel contesto della battaglia politica dichiarata dal collettivo."
it.wikipedia
Questo è il nostro tempo
(continua)
inviata da Alessandro 18/5/2007 - 11:54
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The Ballad of Nick & Bart [Here's To You]

[1972]
Lyrics by Joan Baez
Testo di Joan Baez

Music by Ennio Morricone
Musica di Ennio Morricone

Il più breve componimento musicale sulla vicenda di Sacco e Vanzetti è senz'altro anche il più famoso, l' "Here's to you, Nicola and Bart" che tutti, almeno della mia generazione che ha visto il film di Montaldo, conoscono. Una piccola strofa (basata su alcune frasi pronunciate dai due anarchici durante il processo) che ha fatto veramente il giro del mondo divenendo uno dei simboli della vicenda dei due anarchici italiani.

The shortest musical piece on Sacco and Vanzetti's story is no doubt the best known one, too, the “Here's to you Nicola and Bart” everyone in my generation knows by Giuliano Montaldo's motion picture. A short verse (based on words said by the two anarchists on their trial) that really made the tour of the world and became a symbol of the two Italian anarchists' life and... (continua)
Here's to you Nicola and Bart
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/1/2006 - 11:39
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The Ballad Of Sacco And Vanzetti, Part Three

[1972]
Lyrics by Joan Baez, Nicola Sacco, Bartolommeo Vanzetti
Testi di Joan Baez, Nicola Sacco, Bartolommeo Vanzetti

Music by Ennio Morricone
Musica di Ennio Morricone

Il più famoso componimento sulla vicenda di Sacco e Vanzetti risale senz'altro al 1972, ad opera di Joan Baez e del compositore italiano Ennio Morricone.
Si tratta originariamente della colonna sonora del film di Giuliano Montaldo, Sacco e Vanzetti interpretato dal grande Gian Maria Volonté (Bartolomeo Vanzetti) e Riccardo Cucciolla (Nicola Sacco). Musiche di Ennio Morricone e testi di Joan Baez. La Seconda parte della ballata è ispirata dalla lettera dal carcere di Vanzetti al padre, mentre la Terza parte è ispirata dalla stessa lettera dal carcere di Sacco al figlio Dante che già era stata messa in musica e cantata da Pete Seeger nel 1951.
My son, instead of crying be strong
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/1/2006 - 11:32
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The Ballad Of Sacco And Vanzetti, Part Two

[1972]
Lyrics by Joan Baez, Nicola Sacco, Bartolommeo Vanzetti
Testi di Joan Baez, Nicola Sacco, Bartolommeo Vanzetti

Music by Ennio Morricone
Musica di Ennio Morricone

La canzone, interpretata da una (splendida) Petra Magoni è liberamente scaricabile in formato Real Audio dal Sito Ufficiale de Les Anarchistes [RV/Adriana]

Il più famoso componimento sulla vicenda di Sacco e Vanzetti risale senz'altro al 1972, ad opera di Joan Baez e del compositore italiano Ennio Morricone.
Si tratta originariamente della colonna sonora del film di Giuliano Montaldo, Sacco e Vanzetti interpretato dal grande Gian Maria Volonté (Bartolomeo Vanzetti) e Riccardo Cucciolla (Nicola Sacco). Musiche di Ennio Morricone e testi di Joan Baez. La Seconda parte della ballata è ispirata dalla lettera dal carcere di Vanzetti al padre, mentre la Terza parte è ispirata dalla stessa lettera dal carcere di Sacco al figlio... (continua)
Father, yes, I am a prisoner
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/1/2006 - 11:25
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The Ballad Of Sacco And Vanzetti, Part One

[1972]
Lyrics by Joan Baez, Nicola Sacco, Bartolommeo Vanzetti
Testi di Joan Baez, Nicola Sacco, Bartolommeo Vanzetti

Music by Ennio Morricone
Musica di Ennio Morricone

Il più famoso componimento sulla vicenda di Sacco e Vanzetti risale senz'altro al 1972, ad opera di Joan Baez e del compositore italiano Ennio Morricone.
Si tratta originariamente della colonna sonora del film di Giuliano Montaldo, Sacco e Vanzetti interpretato dal grande Gian Maria Volonté (Bartolomeo Vanzetti) e Riccardo Cucciolla (Nicola Sacco). Musiche di Ennio Morricone e testi di Joan Baez. La Seconda parte della ballata è ispirata dalla lettera dal carcere di Vanzetti al padre, mentre la Terza parte è ispirata dalla stessa lettera dal carcere di Sacco al figlio Dante che già era stata messa in musica e cantata da Pete Seeger nel 1951.
"Give to me your tired and your poor
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/1/2006 - 11:20
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Filastrocca Vietnamita

[1971]

Questa canzone faceva parte della colonna sonora del film di Salvatore Samperi Grazie Zia (1968) ed era interpretata da Sergio Endrigo. Testo e musica firmati da Leoncarlo Settimelli e Ennio Morricone. Pubblicata nel Canzoniere Internazionale n.2, 1971.
(Nota tratta da "Canzoni italiane di protesta - 1794/1974 - Dalla Rivoluzione Francese alla repressione cilena", a cura di Giuseppe Vettori, Paperbacks poeti/26, Newton Compton Editori, 1974)[Alessandro]
Nero è il cielo sull’Indocina
(continua)
inviata da Riccardo Venturi
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C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

[1966]
Testo di Franco Migliacci
Musica di Mauro Lusini
Intepretazione di Gianni Morandi
Arrangiamento di Ennio Morricone

Un brano storico per Gianni Morandi, all'epoca il più famoso cantante e interprete della musica italiana, ma con un repertorio che era partito dal giovanile e spensierato per arrivare al melodico tradizionale ("In ginocchio da te", "Se non avessi più te"). Erano esercitate su di lui vere e proprie pressioni per abbracciare il movimento beat e dire "qualcosa di protesta", in particolare dalle riviste giovanili Ciao Big e Giovani, anche perché era noto il suo interesse per le nuove tendenze del mondo giovanile (e giovane lo era anagraficamente). Il passo fu compiuto con questa canzone del cantautore Mauro Lusini (ritratto alla chitarra con Morandi sulla copertina del 45 giri), scritta in collaborazione con l'esperto Migliacci, che sarebbe poi diventata un classico.... (continua)
C'era un ragazzo
(continua)




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