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Autore Margot

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Donna stuprata

2017
Nuovo Cantacronache Volume Uno (Materiali Musicali/Irma Group)

Nato nel 1957 a Torino con lo scopo di valorizzare il mondo della canzone popolare attraverso l’impegno sociale, il Cantacronache ha raccontato l’Italia del dopoguerra, attraverso le voci di Fausto Amodei, Michele Straniero, Sergio Liberovici, Emilio Jona, Margot Galante Garrone, con uno spirito critico ed anticonformista, consegnando alla memoria collettiva fatti e momenti della storia sociale e politica, ed avvalendosi della collaborazione di scrittori come Italo Calvino, Mario Pogliotti, Franco Fortini, Umberto Eco e Gianni Rodari. A distanza di sessant’anni, e con la supervisione dell’indomita Margot Galante Garrone, il Cantacronache torna in vita, grazie alla collaborazione nata tra il comitato editoriale de “Il Cenacolo di Ares”, Materiali Musicali e Irma Records, per un progetto che vedrà succedersi ben cinque album... (continua)
O donna stuprata, raddrizza la testa
(continua)
inviata da Dq82 25/9/2018 - 15:11
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Solcare il mare

2017
Nuovo Cantacronache Volume Uno (Materiali Musicali/Irma Group)

Nato nel 1957 a Torino con lo scopo di valorizzare il mondo della canzone popolare attraverso l’impegno sociale, il Cantacronache ha raccontato l’Italia del dopoguerra, attraverso le voci di Fausto Amodei, Michele Straniero, Sergio Liberovici, Emilio Jona, Margot Galante Garrone, con uno spirito critico ed anticonformista, consegnando alla memoria collettiva fatti e momenti della storia sociale e politica, ed avvalendosi della collaborazione di scrittori come Italo Calvino, Mario Pogliotti, Franco Fortini, Umberto Eco e Gianni Rodari. A distanza di sessant’anni, e con la supervisione dell’indomita Margot Galante Garrone, il Cantacronache torna in vita, grazie alla collaborazione nata tra il comitato editoriale de “Il Cenacolo di Ares”, Materiali Musicali e Irma Records, per un progetto che vedrà succedersi ben cinque album... (continua)
Vorrei solcare il mare
(continua)
inviata da Dq82 25/9/2018 - 15:05
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Alep Syriacon Valley

2017
Nuovo Cantacronache Volume Uno (Materiali Musicali/Irma Group)

Nato nel 1957 a Torino con lo scopo di valorizzare il mondo della canzone popolare attraverso l’impegno sociale, il Cantacronache ha raccontato l’Italia del dopoguerra, attraverso le voci di Fausto Amodei, Michele Straniero, Sergio Liberovici, Emilio Jona, Margot Galante Garrone, con uno spirito critico ed anticonformista, consegnando alla memoria collettiva fatti e momenti della storia sociale e politica, ed avvalendosi della collaborazione di scrittori come Italo Calvino, Mario Pogliotti, Franco Fortini, Umberto Eco e Gianni Rodari. A distanza di sessant’anni, e con la supervisione dell’indomita Margot Galante Garrone, il Cantacronache torna in vita, grazie alla collaborazione nata tra il comitato editoriale de “Il Cenacolo di Ares”, Materiali Musicali e Irma Records, per un progetto che vedrà succedersi ben cinque album... (continua)
Per il sole l’uomo è uguale
(continua)
inviata da dq82 23/3/2017 - 19:47
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D'un tratto gridò

[1932/1967]
Testo di Franco Fortini, ma si tratta di una rivisitazione dei versi finali della poesia “Fumatori di carta” di Cesare Pavese risalente al 1932 e inclusa nella raccolta “Lavorare stanca”, pubblicata nel 1936.
Musica di Sergio Liberovici, nel suo album del 1967 intitolato “Ogni giorno, tutti i giorni”, pubblicato da I Dischi del Sole.
Interpretata anche da Margot
D’un tratto gridò
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/10/2016 - 22:11

Les classes dirigeantes

E LA TERRA GIRA ANCHE COSÌ
(continua)
inviata da Parvus 16/8/2016 - 03:02
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Elle n'est pas morte!

Canto e chitarra: Margot Galante Garrone
Traduzione: Salvo Lo Galbo
NON E' MORTA (E NON DORME)
(continua)
inviata da Parvus 15/7/2015 - 17:23
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Hymne

RAVENSBRUCK
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/4/2015 - 16:33
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Ai potenti della terra

[1977]
Parole e musica di Margot Galante Garrone
Arrangiamenti di Anton Virgilio Savona e del gruppo Strumento Concerto
Da “La Messa dei Villani (nella Cattedrale degli Ingegneri)”, disco pubblicato dalla milanese Divergo
Canta il gruppo Strumento Concerto (Elisa Barberis, Sara Cimino, Norma Midani e Margot)

Semplicemente bellissima!
Scoperta grazie alla segnalazione di Adriana, streguzza nonchè perfida admin di questo impareggiabile sito delle CCG/AWS.
Voi
(continua)
inviata da Adriana & Bernart Bartleby 5/4/2015 - 21:27
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Lontano lontano…

[1990-91]
Una delle “Sette canzonette del Golfo” contenuta nella raccolta “Composita solvantur”, l’ultima ad essere pubblicata prima della morte del poeta nel 1994 e che raccoglie poesie da lui scritte tra il 1984 ed il 1993.
Musica di Margot Galante Garrone, dal suo album “Margot” del 2011.

Cinica canzonetta del vecchio e disincantato Fortini, ormai prossimo alla liberatoria dipartita da questo mondo crudele. Dedicata alla guerra con cui Bush Senior inaugurò la stagione del Nuovo Ordine Mondiale nel cui sangue a milioni stanno affogando/stiamo annaspando ancora oggi…
Lontano lontano si fanno la guerra.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/10/2014 - 10:06
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Lacreme 'e cundannate

Anche nei dischi “Jesce Sole” di Marina Pagano ‎(1973) e “Noi chiamammo Libertà” realizzato nel 1976 dal Gruppo Sperimentale di Canto Popolare ‎con Margot e Fausto Cigliano, a cura di Anton Virgilio Savona.
Bernart Bartleby 9/6/2014 - 11:06
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Girotondo di tutto il mondo

Versi di Gianni Rodari, da “Filastrocche in cielo e in terra” (?), 1960.
Musica di Anton Virgilio Savona
Interpretata da Margot nel disco del Cantacronache intitolato “Cantacronache 2” (1971)

Poi anche nel disco “Orecchioverde – Omaggio a Gianni Rodari. Poesie e filastrocche eco-pacifiste”, a cura di Stefano Panzarasa (2009)
Filastrocca per tutti i bambini,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2014 - 16:23
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Polesine (Tera e aqua)

[1961]
Parole in veneto polesano di Gigi Fossati (1900-1986), giornalista e poeta nato a Lonigo in provincia di Vicenza, poi trasferitosi a Rovigo, capoluogo del Polesine.
Musica di Sergio Liberovici

Polesine, scritta nel 1961, faceva parte dello spettacolo teatrale Canti per noi. Pubblicata (testo e musica) nel n. 1 de Il nuovo canzoniere italiano, a cura di R. Leydi e S. Liberovici (ed. Avanti!, Milano 1962).

Esecuzioni discografiche: Margot in Canti per noi; idem in Cantacronache 1, della Vedette; idem in Ogni giorno tutti i giorni; Daisy Lumini in Questa seta che filiamo.
Poi nell’album «Cantata del secolo breve» (2001), di Giovanna Marini titolo ispirato a «Il secolo breve», poderoso saggio storico sul 900 scritto dallo storico britannico Eric J. Hobsbawm.
Cantano Giovanna Marini, Francesca Breschi, Patrizia Nasini e Patrizia Bovi
Tera e aqua, aqua e tera
(continua)
inviata da Dead End 10/11/2012 - 10:56
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Ah ça ira!

anonimo
Qui PASSAPÒRT DJ’ARISTOCRAT
musicato da Margot Galante Garrone

Mauro 13/1/2012 - 21:51
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Canzone dei fiori e del silenzio

[1958]
Parole di Emilio Jona
Musica di Sergio Liberovici
Testo trovato su “Cantacronache – Un’avventura politico musicale degli anni 50”, a cura di Emilio Jona e Michele L. Straniero, CREL Scriptorium 1995.
Interpretata da Margot nell’album “Canti per noi” del 1964.

Canzone manifesto del Cantacronache…
Ci dicono cantate
(continua)
inviata da Bartleby 27/6/2011 - 10:53
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Canzone triste

[1958]
Testo di Italo calvino
Musica di Sergio Liberovici
Interpretata da Margot

Nella raccolta “Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta”, a cura di Emilio Jona e Michele Luciano Straniero, Torino, Crel, 1996.

Testo trovato su Il Deposito
Erano sposi. Lei s'alzava all'alba
(continua)
inviata da Bartleby 4/5/2011 - 12:01
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Stornelli d’esilio

[1895-98]
Parole di Pietro Gori
Sulla melodia della canzone popolare toscana “Figlia campagnola”.
La prima pubblicazione risale al 1898, sulla rivista degli anarchici italiani profughi in America “La Questione sociale”
Testo trovato su Voci di mezzo
Interpreti: Margot (Cantacronache), Caterina Bueno, Les Anarchistes

Una canzone che Pietro Gori potrebbe aver scritto sia all’epoca del primo esilio - quando fu espulso dalla Svizzera dove era riparato per evitare l’arresto, accusato di essere l’ispiratore dell’attentato di Sante Caserio al presidente francese Sadi Carnot – sia a quella del secondo esilio, quando Gori fu costretto a fuggire in Sud America a seguito della repressione scatenata a partire dai moti milanesi del 1898.

“Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà…”

Mi è venuto bene di offrire questa canzone a contributo delle CCG/AWS contro tutta la retorica... (continua)
O profughi d’Italia, a la ventura
(continua)
inviata da Bartleby 28/3/2011 - 07:05
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Canto degli ultimi partigiani

[1944]
Dalla raccolta “Fogli di via e altri versi”, Einaudi, Torino, 1946
Musicata e cantata da Margot

Questa è una poesia, non so se qualcuno abbia mai pensato di metterla in musica (l'ha fatto recentemente Margot).
Però, il fatto che sia un canto, e dei più intensi e duri e crudi che mi sia mai capitato di leggere/ascoltare, ne rendono – credo - necessaria la pubblicazione su questo sito.

I nomi dei partigiani e antifascisti fucilati dai repubblichini a Piazzale Loreto il 10 agosto 1944:

1. Gian Antonio Bravin, 36 anni, partigiano dei GAP
2. Giulio Casiraghi, 45 anni, militante comunista.
3. Renzo del Riccio, 21 anni, partigiano delle brigate Matteotti
4. Andrea Esposito, 46 anni, militante comunista e partigiano delle brigate Garibaldi
5. Domenico Fiorani, 31 anni, partigiano delle brigate Matteotti
6. Umberto Fogagnolo, 33 anni, dirigente del CLN
7. Tullio Galimberti, 22... (continua)
Sulla spalletta del ponte
(continua)
inviata da Bartleby 5/11/2010 - 10:47
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A un pescatore di voci bianche

Testo ripreso da il deposito

Parole di Margot su musica di Sergio Liberovici
Pescatore che stai all'altare
(continua)
inviata da adriana 28/3/2010 - 16:01
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La ballata delle donne

[1985]
Versi di Edoardo Sanguineti (1930-2010), nella raccolta “Il gatto lupesco. Poesie 1982-2001”, 2002.
Messa in musica anche da Margot Galante Garrone, nel suo album “Il vespero vermiglio” del 2013.

Una poesia-canzone composta da Sanguineti nel 1985, in occasione di un evento al quale erano presenti donne che avevano partecipato alla Resistenza.

(Bernart Bartleby)
Quando ci penso, che il tempo è passato,
(continua)
8/3/2010 - 14:07
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Chant de Breendonck

anonimo
CANTO DI BREENDONCK
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 27/1/2009 - 20:24
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Le quattro stagioni (Ecco è l’Aprile)

anonimo
Per la serie "Dalle galere del mondo" vi invio questo poetico canto anarchico.

Nota tratta dall’LP del Gruppo Sperimentale di Canto Popolare (con la partecipazione di Margot e di Fausto Cigliano) intitolato “Noi chiamammo Libertà. Antologia di canti politici italiani nati nell’esilio, nella prigione e nei lager dal 1821 al 1948”, a cura di Anton Virgilio Savona, Edizione I Dischi dello Zodiaco (nota riportata dal sito della Union des Amis Chanteurs di Torino, rivista e corretta da B.B.)
In quel disco il canto viene datato precisamente al 1890.

[…] Il canto “Ecco è l’Aprile (Le quattro stagioni)”, conosciuto anche con i titoli di “Lamento del carcerato” e “Canto d’amore anarchico” , è di autore anonimo e risale approssimativamente al periodo che va dal 1888, - anno in cui, nel corso di una manifestazione popolare, fu arrestato e condannato a tre anni di reclusione, benché coperto dall’immunità... (continua)
Ecco è l’aprile, il fiore della vita:
(continua)
inviata da Renato Stecca 26/5/2007 - 17:58

Desde que Franco e Falanxe

Canto galiziano, in lingua galega, risalente probabilmente agli anni '50 del XX secolo. Il testo è ripreso da "La musica dell'altra Italia", a sua volta riportato dai "Canti della resistenza spagnola", 1960-61, EP.

Si tratta di una poesia di Celso Emilio Ferreiro originariamente intitolata "Santo Cristo ‎de Fisterre". Compare nella raccolta “Celso Emilio Ferreiro. Poesía galega completa" nella sezione ‎‎"Poemas soltos" ("Poemas de posguerra") ‎
Il primo verso iniziava con "Dende" e non "Desde", come divenne poi nella versione cantata da ‎‎Margot nei “Canti della Resistenza spagnola” e poi nella musicassetta intitolata “La larga ‎noche del fascismo” (1965)‎
Fonte: ‎‎Musica ‎y Poesia

(Bernart)
Desde que Franco e Falanxe
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/1/2006 - 11:43

Canto per noi

Testo di Franco Fortini
Musica di Sergio Liberovici

Un'altra canzone dedicata a Julián Grimau ed al suo assassino da parte dello stato franchista. Testo ripreso dalla "Musica dell'altra Italia".



Julián Grimau.


Julián Grimau García, nato a Madrid nel 1911, fu militante della Gioventù socialista unificata e poi del Partito comunista spagnolo. Partecipò alla guerra civile come soldato e come funzionario del governo e delle organizzazioni popolari e fu agente del SIM, il Servizio di Informazione Militare repubblicano incaricato di eliminare gli agenti franchisti. Nel 1939 riparò prima in America Latina e poi in Francia, dove visse per qualche tempo nel campo di concentramento di Argelès.
Eletto membro del Comitato Centrale del Partito comunista spagnolo, nel 1954 venne delegato al lavoro politico in Spagna; nel 1959 assunse la direzione di tutte le attività del partito in Spagna. Arrestato... (continua)
State a sentire. Grimau era nostro
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2005 - 13:55
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Canción de Grimau

[1963]
Canciones de la resistencia española. Año 1963
Il disco fu pubblicato in Svezia, visto che in Spagna c'era la dittatura franchista, con il titolo in svedese "Spanska motståndssånger 1963" sul retro
Disco tra l'altro pubblicato anonimo:
“Namn kan ej anges av säkerhets skäl” (Se silencia el nombre por razones seguridad).

Si tratta di una celebre canzone della Resistenza antifranchista spagnola, di autore anonimo. Margot ne interpretò sia il testo originale spagnolo, che la traduzione italiana dovuta al marito Sergio Liberovici.



Julián Grimau.


Julián Grimau García, nato a Madrid nel 1911, fu militante della Gioventù socialista unificata e poi del Partito comunista spagnolo. Partecipò alla guerra civile come soldato e come funzionario del governo e delle organizzazioni popolari e fu agente del SIM, il Servizio di Informazione Militare repubblicano incaricato di eliminare gli... (continua)
He conocido el crimen una mañana,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/5/2005 - 19:07
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¿Qué dirá el Santo Padre?

[1965]
Testo e musica di Violeta e Isabel Parra
Lyrics and music by Violeta and Isabel Parra

Una canzone contro la falsa "pace" clericale che in realtà sostiene e fomenta ogni tipo di guerra.
Il riferimento nell'ultima strofa è al militante comunista spagnolo, Julián Grimau, condannato a morte e giustiziato dal regime franchista nel 1964. Per maggiori notizie sulla figura di Grimau si veda la Canción de Grimau, canzone della resistenza antifranchista interpretata da Margot.
Miren cómo nos hablan
(continua)
inviata da Riccardo Venturi
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Le Déserteur


[15 febbraio 1954]
[15 février 1954]
[February 15, 1954]
[15. helmikuuta 1954]

Parole di Boris Vian
Musica di Boris Vian e Harold Berg

Lyrics by Boris Vian
Music by Boris Vian and Harold Berg

Paroles de Boris Vian
Musique de Boris Vian et Harold Berg

Sanat: Boris Vian
Sävel: Boris Vian ja Harold Berg





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Le Déserteur è sicuramente la canzone contro la guerra e antimilitarista più celebre di tutti i tempi. Eppure la strofa finale originale recitava, come è noto, in tutt'altro modo di quella da tutti conosciuta: Prévenez vos gendarmes, que je serai en arme et que je sais tirer, il che ne faceva una canzone non "pacifista" in senso stretto. Tutti gli "eppure" che si vuole: ma l'antimilitarista (e non "pacifista") Boris Vian scrisse una feroce canzone contro la guerra, probabilmente riferendosi a delle guerre francesi in particolare: la guerra d'Indocina... (continua)
Monsieur le Président,
(continua)




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