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Autore Pearl Jam

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Retrograde

(2020)
Parole di Eddie Vedder
Musica di Mike McCready
dall'album "Gigaton"

Il video di Retrograde diretto dal regista australiano Josh Wakely esplicita il significato di questa bella canzone dall'ultimo dei Pearl Jam.

Un uomo guida attraverso la pioggia e arriva ad un centro commerciale, dove si trova lo studio di un sensitivo. Guardando in una sfera di cristallo, l'uomo vede la devastazione della Terra: i ghiacciai si sciolgono e le inondazioni investono città e monumenti in tutto il mondo, tra cui la Torre Eiffel e lo Space Needle a Seattle. I membri della band escono dalle carte dei tarocchi e iniziano a marciare. Mentre le acque continuano ad alzarsi si scopre che la chiromante è Greta Thunberg.
Comes the summer rain
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 21/5/2020 - 19:47
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Cover Stories. An Album to Benefit War Child

https://www.coverstoriesalbum.com/
https://www.warchild.org.uk/

Si tratta di un album, pubblicato nel 2017 per celebrare i 10 anni dall'uscita del suo primo grande successo, "The story". E' composto da 14 sue canzoni di successo interpretate da altri artisti (covers), fra cui Dolly Parton, Old Crow Medicine Show, Kris Kristofferson, Pearl Jam, Margo Price ed altri. Nessuna delle canzoni, in realtà, mi pare affronti direttamente il tema della guerra. Quello che però, a mio giudizio, giustifica la sua presenza qui è il fatto che il disco è stato dedicato (e tutti i proventi devoluti) alla associazione War Child UK, che si occupa della protezione dei bambini colpiti dalle guerre.

Così Brandi Carlile ha parlato del progetto: "Questa è una storia di Davide contro Golia. Da quando sono diventata madre, la realtà della bellissima vita di bambini rovinata dalla guerra è diventato per me un problema... (continua)
Late Morning Lullaby
(continua)
inviata da Piersante Sestini 17/8/2019 - 02:02
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Long Road

(1995)
Parole e musica di Eddie Vedder
dall'EP "Merkin Ball" con Neil Young

Originariamente una canzone per un amico, l'insegnante di teatro di Eddie Vedder, Clayton E. Liggett, scritta dal cantante non appena saputo della sua morte. La canzone registrata insieme a Neil Young durante le sessions dell'album Mirror Ball (da cui sono tratte Peace And Love e Scenery) è stata pubblicata in un EP nel 1995.

Ma la canzone diventa famosa anni dopo. Dopo l'11 settembre Eddie Vedder e Mike McCready insieme a Neil Young hanno eseguito Long Road durante il concerto benefico America: A Tribute to Heroes. Il concerto, trasmesso il 21 settembre 2001, aveva l'obiettivo di raccogliere fondi per le vittime degli attentati e le loro famiglie. In quella commovente versione, Long Road diventa un lamento per tutti gli innocenti che hanno perso la vita nell'attacco alle Twin Towers.
And I wished for so long
(continua)
11/9/2018 - 23:49
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I Won't Back Down

(1989)
Album: Full Moon Fever
Interpretata anche da Johnny Cash, Eddie Vedder da solo o con i Pearl Jam e dall'attore Sam Elliott.

Nel 1987 un piromane dà fuoco alla casa di Tom Petty a Los Angeles distruggendola quasi completamente. Il cantante decide di ricostruire la casa esattamente nello stesso punto usando lo studio di registrazione nel seminterrato, l'unica parte che si era salvata dall'incendio, come fondamenta.

Da questo episodio personale prende spunto questo classico degli Heartbreakers che inseriamo in ricordo di Tom Petty, che se ne è andato oggi proprio per un attacco di cuore...

La bellezza della canzone è nella semplicità del testo, che si può adattare a qualsiasi situazione, personale o collettiva, d'amore o politica. In fondo è lo stesso concetto di Ain't Gonna Let Nobody Turn Me Around: non cederò, non mi farò abbattere, resisterò...

George Bush utilizzò la canzone... (continua)
Well I won’t back down
(continua)
inviata da Lorenzo 2/10/2017 - 23:58
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Suggestion

Interpretata anche dai Pearl Jam in tour negli anni '90
dq82 25/11/2015 - 15:27
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Millworker

La stupenda “Millworker” di James Taylor ha avuto molte cover, da Bette Midler ad Emmylou Harris, dai Pearl Jam a Bruce Springsteen. Questa che propongo è l’altrettanto bella versione francese di Francis Cabrel, dal suo album “Cabrel public” del 1984.
LA FABRIQUE
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/12/2014 - 22:14
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Frances Farmer Will Have Her Revenge on Seattle

Album: "In Utero" (1993)

Vent'anni fa, con un colpo di fucile nella sua casa di Seattle, Kurt Cobain diceva addio a questo mondo. Nella lettera di commiato citava una famosa canzone di Neil Young, "Hey Hey, My My" - "it's better to burn out than to fade away", è meglio bruciarsi in fretta che spegnersi lentamente. E infatti il ragazzo aveva bruciato in fretta tutte le tappe passando dai locali underground di Seattle a scalzare Michael Jackson ai vertici delle classifiche statunitensi, facendo diventare i Nirvana il gruppo simbolo delle inquietudini della generazione di ventenni negli anni '90. Il grunge sapeva mettere insieme la furia del punk con la malinconia del blues e del folk, e Cobain lo dimostrava benissimo quando si esibiva in "Where did you Sleep Last Night", cover di un vecchio pezzo del bluesman Leadbelly.

Ci dispiaceva davvero che in tutte le CCG non ci fosse neanche un pezzo... (continua)
It's so relieving to know that you're leaving as soon as you get paid
(continua)
5/4/2014 - 20:15

Hunger Strike: alle origini del grunge

Antiwar Songs Blog
L’avventura dei Temple of the Dog cominciò quando Chris Cornell dei Soundgarden scrisse due canzoni dedicate al suo amico Andrew Wood, che era morto di un’overdose di eroina nel marzo 1990. Wood fu mantenuto in vita dalle macchine per tre giorni dopo l’overdose così che Cornell ebbe modo di vederlo prima che morisse e fu […]
Antiwar Songs Staff 2013-09-03 10:41:00
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Hunger Strike

(1990)
Album: "Temple of the Dog" (1991)
Parole e musica di Chris Cornell (Soundgarden)

Chris Cornell – lead vocals, guitar
Eddie Vedder – lead vocals
Mike McCready – lead guitar
Stone Gossard – rhythm guitar
Jeff Ament – bass
Matt Cameron – drums


L'avventura dei Temple of the Dog cominciò quando Chris Cornell dei Soundgarden scrisse due canzoni dedicate al suo amico Andrew Wood, che era morto di un'overdose di eroina nel marzo 1990. Wood fu mantenuto in vita dalle macchine per tre giorni dopo l'overdose così che Cornell ebbe modo di vederlo prima che morisse e fu profondamente scioccato dall'esperienza. Wood era il cantante di una promettente band di Seattle, i Mother Love Bone in cui suonavano Stone Gossard e Jeff Ament. I due stavano formando una nuova band che si sarebbe poi chiamata Pearl Jam.

Cornell si riunì ai due ex Mother Love Bone e al chitarrista... (continua)
I don't mind stealing bread
(continua)
2/9/2013 - 12:33
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Act of Love

[1995]
Lyrics and Music by Neil Young
Testo e musica di Neil Young
Album: Mirror Ball (insieme ai Pearl Jam)
The fruit of love was in the future
(continua)
14/9/2012 - 22:51
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Scenery

Album: Mirror Ball (con i Pearl Jam)

E' in Mirrorball (1995). Su un sepolcro di caduti in guerra, riflessioni sull'assurdità della guerra con citazioni dell'inno degli USA ("land of the free", "home of the brave").
Looking at the grave
(continua)
inviata da Enrico 10/4/2012 - 13:16
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Gimme Some Truth

da "Imagine" (1971)
interpretata spesso anche dai Pearl Jam

Chitarra solista: George Harrison

Molto prima dello scandalo "Watergate", John Lennon scrisse questa violenta invettiva contro Richard "Tricky Dicky" Nixon, detestato soprattutto per aver favorito l'escalation della Guerra del Vietnam. Nixon cercherà in tutti i modi di far espellere Lennon dagli USA, anche servendosi dell'FBI che lo sorvegliava aprendo anche un dossier su di lui. Recentemente a tal proposito è uscito lo splendido film "U.S.A. contro John Lennon". Imperdibile!
I'm sick and tired of hearing things
(continua)
inviata da Enzo & Roberto Oliva \ Garfield '93 30/9/2007 - 12:31
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No More

(2007)

Suonata per la prima volta al Kokua Festival di Waikiki, Hawaii, questa nuova canzone del cantante dei Pearl Jam farà parte della colonna sonora del documentario Body of war. Nel sito del documentario si può vedere un video con una conversazione tra Vedder e Tomas Young, tornato paralizzato dalla guerra in Iraq, a cui la canzone è dedicata.
I speak for a man who gave for this land
(continua)
inviata da Silva & Lorenzo 13/8/2007 - 09:59
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Throw Your Hatred Down

[1995]
Lyrics and Music by Neil Young
Testo e musica di Neil Young
Album: Mirror Ball (insieme ai Pearl Jam)
Here in the conscious world
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/6/2007 - 15:02
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Here's To The State Of Richard Nixon

Eddie Vedder, il cantante dei Pearl Jam, sta cantando (in giro per il mondo e non sempre insieme al suo gruppo) una cover di questa canzone in cui - come preconizzava Riccardo- ha sostituito George W. Bush a Nixon. Sembra che le parole siano state scritte insieme a Tim Robbins.
Come nel caso di Bruce Springsteen con Bring Them Home... cambiano i personaggi ma le canzoni, anche molto vecchie, vanno benissimo lo stesso.

Questa versione, registrata dal vivo, si può scaricare dal blog "Pensieri di Antuana"
Su YouTube si trova un video in cui Eddie Vedder canta questa canzone insieme a Tim Robbins



Le parole delle tre versioni (compresa l'originale "Here's to the state of Mississipi") si trovano anche sul sito Lessons for High School Social Studies Classes.

Grazie a Maria Cristina Costantini, che ci ha segnalato l'adattamento fatto da Vedder!


I personaggini citati (in ordine di apparizione)

John... (continua)
HERE'S TO JUDGES
(continua)
inviata da Maria Cristina Costantini & Lorenzo 15/2/2007 - 15:52
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Soldier of Love

Cason / Moon
(1962)

Questa canzone, originariamente incisa dal soulman Arthur Alexander come lato B di "Where Have You Bee", fu ripresa da vari gruppi inglesi tra cui i Beatles (si trova nel "Live at the BBC", pubblicato nel 1994)
Più recentemente una versione dal vivo dei Pearl Jam è stata pubblicata come lato B di "Last Kiss" (un altro pezzo degli anni '60, originariamende di J. Frank Wilson & The Cavaliers).

*

Non so... vedete un po' voi admin... a me questa sembra una canzone contro la guerra a tutti gli effetti, anche se è solo una canzone d'amore... "Non c'è ragione di dichiarare guerra a uno che ti ama così tanto... perciò amami in pace... non voglio combattere più..."
(Alessandro)
Lay down your arms (Soldier of love)
(continua)
inviata da Alessandro 11/11/2005 - 13:42
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Insignificance

INSIGNIFICANCIA
(continua)
23/2/2005 - 23:32
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I Am Mine

YO SOY MIO
(continua)
23/2/2005 - 23:30
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Help Help

AYUDAME, AYUDAME!
(continua)
23/2/2005 - 23:29
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Grievance

Grievance o Agravio es una patada en el culo al sistema, es romper con toda la mierda tecnócrata que nos envuelve actualmente, tiene mucho que ver con la batalla antiglobalización, de hecho yo la pondría como soundtrack perfecto para algún documental de lo que ha pasado en Seattle, Praga, Genova o Barcelona.
Por que digo esto? Es cosa de poner atención a frases como "Desayuno de champagne para todos" o "presento mi agravio a mi bandera", en una forma de protesta hacia todos los antivalores que representa la bandera de las barras y estrellas. Está manifestando Vedder un sentimiento de asco y de pena hacia el rol nefasto que EEUU juega en la globalización y opresión del mundo por parte de las multinacionales.
Para quien escribe, la cosa va más allá, puesto que vivo en un país que sufre una tremenda desigualdad, por lo que estas frases tan llenas de sentido cobran mayor importancia aún, me hacen... (continua)
AGRAVIO
(continua)
23/2/2005 - 23:26
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Glorified G

ARMA GLORIFICADA
(continua)
23/2/2005 - 23:23




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