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Planedenn

Alan Stivell
Lingua: Bretone

Lista delle versioni e commenti


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(Alan Stivell)
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(Gilles Servat)
Trugarekadenn
(Gilles Servat)


[1974]
Musique: Traditionelle
Musica: Tradizionale
Paroles: Yann-Ber Piriou
Testo: Yann-Ber Piriou
Album: E Langonned

elangonned


La canzone fu scritta originariamente per Alan Stivell, che la interpretò e inserì nello storico album "E Langonned" [1974]. Già dal 1975 è stata però interpretata anche da Gilles Servat.
Pa rankas dilezel ar ger
Ha mont d'ar brezel da bellvro
Ar c'hleier-galv a vralle taer
Ne zuas ket he gwaz en dro

Pa'c'h eo aet kuit da seitek vloaz
E oa koant' vel ur rozenn wenn
Lizher avat n'he deus bet biskoazh
He merc'h zo kollet da viken

Ha pa laoskas he mab barkoù
Da vont da vervel' vel an tad
An drez a greskas ene brajoù
Gant ar balan hag al linad

Bugale all zo aet da Baris
Bevan aman ne oa ket aes
Bugale all zo aet da Baris
Skeud an Ankou zo war ar maez

He zi bet gwechall leun a vuhez
A zo digor d'an avel foll
A piv a gredo tamall neuze
M'he deus gwinardant war an daol?

Kredit ac'hanon kompagnunez
Evit dastun o fezhioù aour
Un toullad mat eus an aotronez
A oar ober teil gant ar paour

Arc' hoazh e vo kaset d'an ospis
Hec'h-unan gant he c'halon yen
He bugale zo aet da Baris
Pe da lec'h all n'ouzon ket ken.

inviata da Paolo Sollier




Lingua: Francese

Versione francese
Version français
LE DESTIN

Quand il dut quitter la maison
Et partir à la guerre en pays lointain
L'appel du clocher sonnait violemment
Son homme ne revint jamais

Quand elle est partie à 17 ans
Elle était jolie comme une rose blanche
Aucune lettre elle ne reçut jamais
Sa fille est perdue pour toujours

Quand son fils laissa ses prés
Pour aller mourir comme le père
La ronce poussa dans les champs
Avec le genêt et l'ortie

Les autres enfants sont allés à Paris
Vivre ici n'était pas facile
Les autres enfants sont allés à Paris
L'ombre de la mort est sur la campagne

Sa maison autrefois pleine de vie
Est ouverte au vent fou
Et qui trouvera quelque chose à dir
Si elle a de l'eau-de- vie sur la table

Croyez-moi compagnons
pour amasser leur pièces d'or
Un bon tas de messieurs
Sait faire du fumier avec le pauvre

Demain elle sera mise à l'hospice
Seule avec son coeur froid
Ses enfants sont allés à Paris
Ou ailleurs je ne sais plus

inviata da Paolo Sollier




Lingua: Italiano

Versione italiana (dalla traduzione francese) di Paolo Sollier
DESTINO

Quando dovette lasciare la casa
E partire per la guerra in un paese lontano
Il richiamo del campanile suonava violento
Il suo uomo non tornò mai

Quand'è partita, a 17 anni
Era graziosa come una rosa bianca
Non ricevette mai alcuna lettera,
Sua figlia è perduta per sempre

Quando suo figlio lasciò i suoi prati
Per andare a morire come il padre
I rovi crebbero nei campi
Insieme alla ginestra e all'ortica

Gli altri ragazzi sono andati a Parigi
Vivere qui non era facile
Gli altri ragazzi sono andati a Parigi
L'ombra della morte domina la campagna

La sua casa un tempo piena di vita
È aperta al vento impazzito
E chi troverà da dire
Se ha dell'acquavite sul tavolo?

Credetemi, compagni
Per accumulare monete d'oro
Un mucchio di signori
Del povero sa fare concime

Domani sarà messa all'ospizio
Sola col suo cuore desolato
I suoi ragazzi sono andati a Parigi
O altrove, non lo so più.

P. Sollier afferma che Planedenn "fu scritta originariamente per Alan Stivell"...lo invito cortesemente a farmi sapere da dove ha tratto questa informazione....mi incuriosisce e la cosa mi era totalmente sconosciuta, grazie fin d'ora; soprattutto al periodo della cosidetta "collera bretone" alcune poesie di Yann Ber furono messe in canzone, tra cui appunto questa e come Stivell, lo fecero Gilles Servat, Gweltaz Ar Fur, Manu Lann Huel,il gruppo Gwalarn, Annie Ebrel...

Flavio Poltronieri - 14/3/2017 - 20:02


Non so se Paolo Sollier, nativo di Chiomonte in Valsusa, parlante nativo francoprovenzale (o arpitano che dir si voglia), ex calciatore di serie A nel famoso "Perugia dei miracoli", distributore di pugni chiusi in campo e scrittore di libri (nonché originario collaboratore della "raccolta primitiva" di questo sito nel 2003) ci legga ancora. Me lo auguro, ma non è probabile. Fatto sta che ai suoi tempi contribuì parecchia Bretagna; erano altri tempi anche nel gioco del pallone e dintorni. Tant'è vero che mise una terrificante fine ad una mia improbabilissima carriera di portiere durante una partita improvvisata, segnandomi 16 (sedici) goal vicino a Cantù, e all'epoca aveva circa 55 anni. Mi avevano messo in porta per le mie ragguardevoli dimensioni, ma col calcio ci ho leticato da piccolo. Durante quella partita si giocava fumando tranquillamente sigarette varie. Però le vie dell'Internètte sono infinite, e chissà che non possa rispondere alla tua domanda. So per certo che a casa aveva una discoteca di autentiche rarità, molti "primitivi contributi" a questo sito provengono da casa sua.

Richard Gwenndour - 14/3/2017 - 21:54


Se la memoria non mi tradisce, avevo una simpatia per lui non solo perchè era fra i pochi calciatori compagni, ma anche perchè a Natale gli capitava di regalare libri di Cesare Pavese agli amici che giocavano con lui nel Perugia....e io quando sento anche solo nominare Pavese, apro il mio cuore....poi ho conosciuto personalmente Ezio Vendrame, grazie alla comune passione per Ciampi e addirittura abbiamo fatto uno spettacolo-tributo insieme a Piero anni fa...anche nel mondo del calcio ogni tanto appaiono personaggi incredibili.




Paolo Sollier.
Paolo Sollier.



Ezio Vendrame.
Ezio Vendrame.




Flavio Poltronieri - 14/3/2017 - 22:08



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