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Sogno

Goran Kuzminac
Lingua: Italiano


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2004
dall'album Nuvole Straniere

Sogno
Ero sveglio o addormentato è un ricordo troppo vago
Forse l'ho dimenticato
C'era gente che girava e camminava e sorrideva
Più nessuno che soffriva per tirare a fine mese
Sempre miti le stagioni, neanche i cani alla catena
Tutte aperte le prigioni e prigionieri e secondini
Senza rabbia né torture
Nelle scuole dei bambini, tanti libri per studiare

Ma era un sogno
Solo un sogno
Certe notti ne ho bisogno
E butto il sasso nello stagno
Perché adesso ne ho bisogno

E prati verdi e fili d'erba, le montagne con la neve
Fiumi azzurri pieni d'acqua e fiori e foglie con le gemme
Gli impresari nel cemento, i prepotenti tra le fiamme
Agli arrivisti ciò che resta, che ogni giorno sia una festa
E il Natale sarà diverso, se arrivano i Re Magi
Con in dono tutti i nomi degli autori delle stragi
E agli egoisti poco sazi, carestia per tutti gli anni
Mentre agli zingari gli spazi
Per piazzarci le roulotte

Ma era un sogno
Solo un sogno
Certe notti ne ho bisogno
E butto il sasso nello stagno
Perché adesso ne ho bisogno

E tutti sani gli ammalati, nelle fabbriche il lavoro
Un tetto agli sfrattati
E al mio amore una collana d'oro
Un abbraccio con calore a chi è una vita che lo aspetta
E una canzone che racconti
Quello che io sento per te...

Ma era un sogno
Solo un sogno
Certe notti ne ho bisogno
E butto il sasso nello stagno
Perché adesso ne ho bisogno

inviata da Alberto Scotti - 28/6/2020 - 21:15



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