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Sotto il segno dei pesci

Antonello Venditti
Language: Italian


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(Don Fulvio Capitani)
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(Antonello Venditti)
Compagno col kashmiv
(Riccardo Scocciante)


(1978)
Testo e musica di Antonello Venditti
Dall'album omonimo

Sotto il segno dei Pesci


Siamo arrivati anche al quarantennale di questo storico disco di Venditti, un album che in questi ultimi mesi è stato riproposto integralmente e cantato con vari ospiti. E' forse l'album della svolta definitiva verso il pop ma nella semplicità dei testi riesce a raccontare le storie, gli ideali e le illusioni di quegli anni in cui inevitabilmente il personale era politico e il politico era personale.

Esemplare in questo senso la canzone che dava il titolo e che apriva l'album, una canzone sulla fine di quel sogno collettivo di "meritarsi un'altra vita più giusta e libera", un sogno di cui si presagisce la fine nell'individualismo e imborghesimento che caratterizzerà il decennio successivo. Così nel 1978 un Venditti non ancora trentenne poteva cantare la nostalgia dei suoi vent'anni quando si era stupidi davvero, ma tra discussioni, canzoni di lotta e impegno politico si era forse anche più felici.

La prima strofa ci catapulta per le strade di Roma durante una manifestazione tra la gente che corre (per fuggire da una carica della polizia?) e gridava gli slogan di quegli anni. Quella corsa ha ovviamente anche il significato simbolico di affrontare la vita di corsa, del desiderio di arrivare presto, subito.

La strofa successiva è invece nel tempo presente, la scuola, l'università è finita, è arrivata la vita reale con i suoi pedaggi da pagare, inclusa la necessità di rivolgersi alla famiglia un tempo orgogliosamente negata. Ma il sogno rimane lo stesso, un'altra vita, nella quale oltre ai valori quasi ovvi (amore, libertà, giustizia) c'è anche qualcosa che probabilmente aggiunge Venditti: unità.

Nata sotto il segno dei pesci. Un segno che indica propensione all'idealismo e ai sogni utopici ma anche il desiderio costante di raggiungere la stabilità lottando per quegli ideali. Il segno quindi di quegli anni.

Il rock era in sottofondo nelle infinite discussioni. Era il rock dei primi anni '70, la West Coast di CSN&Y o dei Jefferson Airplane, gli Stones, i Led Zeppelin, il progressive non cerebrale dei Pink Floyd, soprattutto viene in mente Neil Young con i suoi Crazy Horse, le sue cavalcate elettriche, come sottofondo ideale per un gruppo di ragazzi che in una casa di tutti e di nessuno, o in un circolo non importa di chi, discutono all'infinito di politica o di rapporti tra le persone o ascoltano in silenzio con un vecchio giradischi,

Nelle ultime due strofe Venditti, che non si accontenta di immagini evocative e generiche, passa proprio a due esempi concreti del rientro dai sogni alla realtà. Marisa ad esempio è sola perché non ha potuto sfuggire allo sbocco naturale della sua laurea umanistica, ma la cattedra o la supplenza l'ha trovata solo in un'altra e lontana città.

Giovanni invece ha creduto nelle radio libere, ma libere veramente, il nuovo fenomeno che dal 1976 rivoluziona la comunicazione in Italia. Non conduce una trasmissione musicale, o almeno non solo, la radio è la sua tribuna. Ma non serviva la laurea in ingegneria e soprattutto percepisce e vede all'orizzonte la fine di quella breve stagione e l'avvicinarsi inarrestabile delle radio private. Ci sarà posto anche per lui? E soprattutto, accetterà di rimanerci?

introduzione in parte tratta da Musica e memoria
Ti ricordi quella strada, eravamo io e te,
e la gente che correva, e gridava insieme a noi,
tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore,
ed unità per noi, che meritiamo un'altra vita
più giusta e libera se vuoi
corri amore, corri non aver paura.

Mi chiedevi che ti manca, una casa tu ce l'hai,
hai una donna, una famiglia, che ti tira fuori dai guai,
ma tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore,
ed unità per noi, che meritiamo un'altra vita
più giusta e libera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

Ed il rock passava lento sulle nostre discussioni,
Diciott'anni son pochi, per promettersi il futuro,
ma tutto quel che voglio, dicevo, è solamente amore,
ed unità per noi
che meritiamo un'altra vita,
violenta e tenera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

E Marisa se n'è andata, oggi insegna in una scuola,
vive male e insoddisfatta, e capisce perché è sola,
ma tutto quel che cerca e che vuole è solamente amore
ed unità per noi,
che meritiamo un'altra vita,
violenta e tenera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

E Giovanni è un ingegnere che lavora in una radio,
ha bruciato la sua laurea, vive solo di parole
ma tutto quel che cerca e che vuole è solamente amore
ed unità per noi

stretti in una libera sorte
violenti e teneri se vuoi
figli di una vecchia canzone

2018/12/21 - 20:04



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