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Esterwegenlied

anonimo


Lingua: Tedesco


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Esterwegen è una città tedesca, in Bassa Sassonia.
Nel 1933 i nazisti vi costruirono un campo di concentramento che divenne più tardi, e fino alla fine della guerra, un campo di prigionia destinato ai prigionieri politici sia tedeschi che dei territori occupati, in particolare gli oppositori catturati in base al decreto di Hitler del 1941 denominato "Nacht und Nebel" (Notte e Nebbia), con il quale la "desaparición" degli oppositori diventava per la prima volta nella storia moderna un metodo formalmente adottato da uno Stato... ed il metodo diede così buoni frutti che fu poi adottato - come sappiamo - da molti altri governi nei decenni successivi...

Esterwegenlied è l'inno del campo di Esterwegen e risale al 1934/1935. Il testo è una variante di un altro canto di prigionia, "Ein Lichtehäftling war ich zwar". La musica è un adattamento di un motivo militare, "Ich bin ein Bub vom Elstertal".

Trovata qui
In Esterwegen bin [war] ich zwar, hollaria, holdrio,
so manchen Monat, Tag und Jahr, hollaria, holdrio.
Und fragt ihr mich, wo steht dein Sinn,
so sage ich: „Zur Heimat hin!“

An jedem Morgen in der Früh, hollaria, holdrio,
beginnt des Tages Last und Müh, hollaria, holdrio.
Dann denk ich frohgemut und gern
an meine Lieben in der Fern.

Doch nimmermehr will klagen ich, hollaria, holdrio,
ein Lied, ein Lied klingt klar und frisch, hollaria, holdrio.
Ob Arbeitsdienst, ob Sport uns zwingt,
doch stets ein frohes Lied erklingt.

Doch auch für uns kommt mal die Zeit, hollaria, holdrio,
wo aus der Schutzhaft wir befreit, hollaria, holdrio.
Dann werden froh wir heimwärts zieh’n,
ganz gleich, ob’s schneit, ob Rosen blüh’n.

O Esterweg’, so lang ich leb’, hollaria, holdrio,
denk ich an deinen Lagerweg [Leidensweg], hollaria, holdrio.
Denn wer in Esterwegen weilt,
aus seinen Mauern froh enteilt.

inviata da Alessandro - 22/1/2009 - 08:55




Lingua: Inglese

Versione inglese
SONG OF ESTERWEGEN

In Esterwegen am [was] I to be sure, hollaria, holdrio,
so many a month, day, and year, hollaria, holdrio.
And if you ask me, where’s my sense
So say I: “It’s gone back home!”

Every day in the early morning, hollaria, holdrio,
Begins the burden and toil of the day, hollaria, holdrio.
Then I think glady and in good cheer
Of my loved ones far away

But no more do I want to complain, hollaria, holdrio,
a song, a song sounds clear and fresh, hollaria, holdrio.
Whether its forced labor or sport that forces us,
always a merry song will be heard.

But even for us the time will come, hollaria, holdrio
where we will be freed from imprisonment, hollaria, holdrio.
Then we will happily head homeward bound,
no matter whether it’s snowing or the roses are blooming.

Oh Esterweg’, for as long as I live, hollaria, holdrio.
I’ll think of your camp path [way of suffering], hollaria, holdrio.
For whomever has tarried in Esterhagen,
gladly leaves its walls behind.

inviata da Alessandro - 22/1/2009 - 08:57


Ricordiamo anche che nel lager di Esterwegen fu tenuto prigioniero a lungo il premio nobel per la pace Carl von Ossietzky, il celebre "prigioniero n° 562". La sua tragica vicenda è ricordata in Dat Leed van den Häftling Nr. 562 di Oswald Andrae.

CCG/AWS Staff - 22/1/2009 - 15:31




Lingua: Francese

Traduzione francese di Yves Kéler da Chants Protestants a partire dal testo in tedesco contenuto nel volume “Lieder aus den faschistischen Konzentrationslagern”, 1962, a cura della musicologa ebrea tedesca Inge Lammel (1924-2015) e di Günter Hofmeyer.
A ESTERWEGEN DANS LE CAMP

A Esterwegen, dans le camp,
hollario, holdrio,
Je suis des mois, des jours, des ans,
hollario, holdrio.
Demandez où va mon esprit ,
Je répondrai : « Vers ma patrie ! »

Et chaque jour dès tôt matin, holl...
C’est la fatigue et le turbin, holl...
Alors joyeux je pense aux miens
Qui sont là-bas au loin.

Jamais, non, je ne me plaindrais, holl...
Mon chant retentit clair et frais, holl...
Qu’on nous force au travail, au sport,
Toujours un chant prend son essor.

Pour nous aussi le temps viendra, holl...
Où la détention finira, holl...
Alors nous rentrerons chez nous,
Qu’il pleuve, vente ou souffle doux.

Tant qu’Esterwegen, je vivrai, holl...
Au dur chemin je penserai, holl...
Car qui dans tes murs a été
Est très pressé de s’en aller.

inviata da Bernart Bartleby - 25/1/2016 - 15:57




Lingua: Italiano

Versione italiana di Francesco Mazzocchi
CANZONE DI ESTERWEGEN

Sono [ero] sì ad Esterwegen, hollaria, holdrio,
tanti mesi, giorni ed anni, hollaria, holdrio.
E se mi domandate, dov’è la tua testa,
io dico: „Là a casa!“

Ogni mattina presto, hollaria, holdrio,
comincia il peso e la fatica del giorno, hollaria, holdrio.
Allora io penso lieto e volentieri
ai miei cari lontani.

Ma non mi voglio mai lamentare, hollaria, holdrio,
una canzone, una canzone risuona chiara e fresca, hollaria, holdrio.
Se lavoro forzato, se sport ci affatica,
sempre risuona un’allegra canzone.

Ma anche per noi verrà una buona volta il tempo, hollaria, holdrio,
che liberati dall’arresto, hollaria, holdrio.
Allora torneremo felici a casa,
fa lo stesso, che nevichi, che fioriscano le rose.

O Esterwegen, per quanto io viva, hollaria, holdrio,
penso alla tua via del lager [via di dolore], hollaria, holdrio.
Perché chi è stato ad Esterwegen,
è contento di scappare dalle sue mura.

inviata da Francesco Mazzocchi - 9/2/2019 - 19:51



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