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(anonimo)


2016
video


Il 30 giugno è uscito “Under”, un nuovo inedito che spazza via a suon di rime rap qualsiasi ozioso discorso sullo ius soli. Il pezzo, scritto in italiano e in inglese dai ragazzi stessi, smonta il vocabolario consunto della discriminazione razziale, partendo da quella che è la loro esperienza: quella di giovani italiani, magari originari di altri Paesi o figli di coppie miste, ancora percepiti come stranieri e spesso discriminati a causa del colore della pelle. Il singolo “Under” ha visto anche il supporto di Amir Issaa, una delle voci più autorevoli del rap italiano sul tema della seconda generazione, e si accompagna ad un video diretto da Matteo Montagna.

Ancora una volta c’è Pino Pecorelli, una delle anime fondatrici dell’Orchestra di Piazza Vittorio, alla direzione musicale di questa avventura multietnica che raduna giovanissimi musicisti provenienti da Italia, Egitto, Senegal, Eritrea, Nigeria, Cuba, Argentina, Perù, Bangladesh, Filippine. Secondo il maestro Pecorelli “Roma e i romani sono estremamente più aperti e disponibili di quanto poi sia i media che i politici ci raccontano. Ma è vero, allo stesso tempo, che il colore della pelle è vissuto spesso, anche dagli immigrati di seconda generazione, come un freno. I ragazzi – continua – vedono il discorso razzista come qualcosa di vecchio, superato, ridicolo, che merita di essere preso in giro. Il testo tenta di smontare il teorema del razzista che, semplicemente per il colore della pelle, giudica una persona che di fatto è nata e cresciuta qui”.
...

1, 2 paure quanto male
posson fare
uno si sente uguale
ma la società lo vuole emarginare
e a parlare di questa situazione
siamo stanchi
non lo vedi che lui prova emozioni come gli altri
ma a tutti gli altri non gli importa niente
avanti con la convinzione
che resterà per sempre non esiste un vincitore
né un perdente
c'è chi lotta incessantemente
contro tutta questa gente.
Basta, non sopporto più la falsità
di questa società
che non accetta la diversità
ed è per questo e a disagio ed ha paura
come chi è solo e combatte senza la propria armatura
se qualcuno conoscesse lui in profondità
se provasse a immaginare qual è la sua realtà
capirebbe che cos'è la sensibilità
e adesso voglio una risposta

...

...
non fare la domanda non si pone
come una lacrima che non bagna
sono cresciuto in quartiere dove
stanno a vedere cose negli occhi
e non il tuo colore
e dentro un po' mi piove
anche se fuori c'è il sole
e cerco la libertà dentro queste sette note
e tu che parli di disperazione
perché non hai un visone
nello stesso tempo giù un altro barcone
non faccio del vittimismo
porto la mia gente i miei fratelli
come status symbol
pensi che non ti soddisfo
gira a Torpigna centocelle
...
mi isolo nella mia stanza di vetro
giro intorno e non credo a quello che vedo
due personalità distinte come alter ego
una ferma da una parte, l'altra coi fantasmi dietro

...

Underrate, non non credo
dopo tutti st'anni
ancora la storia del nero?
ma siamo al medioevo
non mi sento sottomesso
il colore non è lo stesso allo specchio
ma poi noti che spesso
l'accento è da Roma che provengo
la situazione non mi è chiara
sparando i pregiudizi
io finisco l'amatriciana
me ne torno a casa direzione Lido
passando per Magliana
diamine lo so che non è facile
tornare a casa mia, ma c'è sciopero a Piramide
non è che non mi tange,
non è che non è importante
ma preferisco andare avanti
che dar retta a qualche ignorante
non fate i bigotti
so' cresciuto coi cucchiai di Totti
i film di Alberto Sordi
ed acquista un po' di raziocinio
aguzza la vista
per venirti incontro parlo la tua stessa lingua

...

inviata da dq82 - 26/1/2017 - 11:20


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