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Canzone contro la natura

Zen Circus


Lingua: Italiano


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(Giuseppe Ungaretti)


[2014]
Nell’album intitolato “Canzoni contro la natura”

Canzoni contro la natura

Canzone contro la natura



«[il titolo del disco] è ispirato alle parole che Ungaretti rilasciò in una famosa intervista con Pasolini. Nello spirito lo abbiamo scelto perché rappresentava al meglio quello che volevamo comunicare con questo disco. Si parla di contrapposizione tra uomo e natura. Siamo gli unici esseri in questo pianeta che hanno coscienza di sé (a quanto pare). E siamo anche gli unici che riescono a remare contro la natura e odiare la loro stessa specie (nessun altro animale lo fa). Siamo partiti da questo percorso filosofico per realizzare dieci brani che alla fine parlano anche tanto di Italia. Molto spesso siamo stati tacciati di essere catastrofisti. Ci sono alcune band che con le loro canzoni danno spiragli di luce. Noi pensiamo, con Mario Monicelli, che la speranza sia una trappola. Ecco perché non indichiamo soluzioni né siamo consolatori. ».

Intervista a XL Repubblica.
Se questa notte fosse tutto ciò che ti rimane
e da mangiare non avessi neanche un po' di pane
se la natura fosse solo un po' più cattiva
e il sole ti esplodesse in faccia appena fa mattina
e gli animali cominciassero ad organizzarsi
e lentamente progettassero di sterminarci
se non ci fosse alcun giudizio universale
in quale modo scinderesti il bene dal male
e quando l'ultimo supermercato sarà vuoto
e la tecnologia ci servirà per fare un fuoco
e la musica, la musica sarà un ricordo
in un mondo solo tuo

Questa è la canzone contro, contro la natura
Quella che davvero fa paura
è, è, è una croce che porti addosso da un po'
dal momento esatto in cui hai messo piede sulla terra
evoluto di che, forse libero se
se ricordi ogni giorno che siamo sempre stati in guerra

Vedi che l'universo è come te
Ordine, senza potere
Centoquaranta miliardi di galassie
milioni di chilometri di spazio tra i sistemi
Miliardi, di stelle
miliardi di trilioni di pianeti e tu mi chiedi cosa ci facciamo qui
che è solo lunedì, e ci ammazziamo già
nella tristezza cosmica che tu chiami città
e questa è l'ironia, un certo non so che
la natura ci disprezza, e del resto vien da sé

Questa è la canzone contro, contro la natura
Quella che davvero fa paura
dal momento esatto in cui hai messo piede sulla terra
evoluto di che, certo libero se
se ricordi ogni giorno che siamo sempre stati in guerra

inviata da Bernart Bartleby - 14/9/2015 - 12:41


dall'intervista di Pasolini a Ungaretti (1965)

PASOLINI Ungaretti, secondo lei esiste la normalità e la anormalità sessuale?

GIUSEPPE UNGARETTI Eh... senta, ogni uomo è fatto in un modo diverso... dico nella sua struttura fisica è fatto in un modo diverso, fatto anche in un modo diverso nella sua combinazione spirituale, no... quindi tutti gli uomini sono a loro modo anormali, tutti gli uomini sono in un certo senso in contrasto con la natura, e questo sino dal primo momento... sino dal primo momento: l'atto di civiltà, che è un atto di prepotenza umana sulla natura, è un atto contro natura.

19/5/2016 - 00:17


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