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Jeune homme à la médaille

René Guy Cadou


Lingua: Francese


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(René Guy Cadou)


[1947]
Versi di René Guy Cadou (1920-1951), poeta francese, nella raccolta “Quatre poèmes de René Guy Cadou sur quatre portraits de Roger Toulouse”
Musica di Gilles Servat, nel suo disco intitolato “Hommage à René-Guy Cadou” pubblicato nel 1981.

Hommage à René-Guy Cadou

Nel 1940, all’inizio dell’occupazione nazista della Francia, René Guy Cadou era un giovane insegnante a Saint-Aubin-des-Châteaux nella Loira Atlantica, dipartimento bretone integrato nella regione dei Paesi della Loira.



Fui qui che il 22 ottobre 1941, mentre si recava a scuola in bicicletta, Cadou incrociò i camion tedeschi che trasportavano alcuni dei prigionieri, quasi tutti militanti comunisti, che di lì a poco sarebbero stati fucilati in rappresaglia per la morte del tenente colonnello Karl Hotz, ucciso a Nantes in un attentato. E’ da quel momento che le poesie di Cadou si concentreranno sull’orrore della guerra, sulla barbarie nazista e sulla necessità della libertà, dell’amore e della fratenità per tutti gli uomini.



Nell’immediato dopoguerra René Guy Cadou fu colpito da alcune tele del pittore Roger Toulouse (1918-1994, pittore, scultore ed illustratore) e compose su di esse quattro poesie, tra le quali questa “Jeune homme à la médaille”. A sua volta Roger Toulouse accompagnò l’edizione poetica con quattro nuovi disegni ispirati ai versi di Cadou.

Jeune homme beau jeune homme ne vois-tu rien venir
Au loin sur les longues routes fraîches de l'avenir ?

- Je ne vois que tempête et que grands vents de sable
Des bêtes en folie échappées de l'étable

Jeune homme beau jeune homme en la fin fond des temps
Ne vois-tu point venir un cortège d'enfants ?

- D'enfants pour les nommer je n'en vois qu'à des cordes
Pendus comme gibiers à des poignées de portes

Jeune homme beau jeune homme cesse de t'alarmer
Ce blanc bouquet qui va n'est-ce là ta fiancée ?

- De fiancée aujourd'hui n'en ai d'aucune sorte
Les unes sont violées et les autres sont mortes

Jeune homme beau jeune homme il faut que tu te trompes
Dieu ne permettrait point à nouveau cette honte !

- Dieu a permis qu'on soit et qu'on vive maudit
Le dimanche de Pâques est né du vendredi

Jeune homme beau jeune homme ainsi donc tu espères
La douleur et la vie ne sont qu'intermédiaires !

- Le sais-je seulement quand celui que je fus
S'ignore et porte en lui le deuil de son refus.

inviata da Bernart Bartleby - 14/1/2015 - 15:53



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
20-6-2017
DIMMI BEL GIOVANE CON LA MEDAGLIA

Dimmi giovane, bel giovane, non vedi arrivar nulla
Lontano, sulle lunghe e fresche strade dell'avvenire ?

- Io non vedo che bufera e gran tempeste di sabbia,
Belve impazzite scappate via dalla stalla

Dimmi giovane, bel giovane, nel profondo del tempo
Non vedi arrivare un codazzo di bambini ?

- Se si parla di bambini, non ne vedo che alle corde,
Come selvaggina appesi alle maniglie delle porte

Dimmi giovane, bel giovane, smetti ora di inquietarti,
Quel mazzetto bianco là, non è la tua fidanzata ?

- Fidanzata non ne ho, proprio no, proprio nessuna,
Chi è stuprata e violentata, e chi ora giace morta

Dimmi giovane, bel giovane, devi esserti sbagliato !
Dio di nuovo non vorrebbe si riavesse questa vergogna !

- Dio ha voluto che si fosse e si vivesse maledetti,
La domenica di Pasqua è nata dal venerdì

Dimmi giovane, bel giovane, dunque allora ciò che speri
È che la vita e il dolore altro non sian che di passaggio !

- Io lo saprò solamente quando quello che son stato
Ne perderà coscienza e porterà in sé il lutto del suo rifiuto.

20/6/2017 - 12:36


Su “Les fusillés de Châteaubriant” si veda anche La rose et le réséda di Louis Aragon.

Bernart Bartleby - 14/1/2015 - 15:53


Innanzitutto bisogna precisare che l'LP “Hommage à René-Guy Cadou” venne pubblicato nel 1981 e non l'anno precedente. In realtà non è una delle migliori realizzazioni di Gilles Servat, in questa canzone poi la scelta di farla a due voci allegerisce emotivamente il testo. Cadou, questo sfortunato poeta, è una voce importante in Bretagna, anche Alain Moreau gli consacrò un intero disco in quell'anno. Quando incrociava la guerra la sua poesia parlava così: "Noel précoce, encor le sang....le ciel est une immense fenêtre, le cimetière des croisées, toutes ces têtes bien rasées dans le panier vont disparaître..." (Neige Rouge). Comunque Servat scriveva che nel 1951, quando lui aveva sei anni, sua madre gli disse che un poeta era morto a soli 31 anni e che in una poesia aveva immaginato la vita di un giovane degli anni ottanta e questa poesia si intitolava "Je pense à toi, Gilles...". La cosa lo aveva molto toccato e questa era stata forse l'origine di questo suo disco-omaggio. "La brume de la Loire couvre la vallée. L'herbe gelée des prairies craque sous mes pas. Je pense à toi, René Guy..." Nei concerti di quel periodo, era solito inserire sempre "Liberté couleur des feuilles" che non compariva nel disco. Molti hanno interpretato e cantato Cadou: Marc Robine, Morice Benin, Michèle Bernard, Martine Caplanne e Manu Lannhuel che a sua volta gli ha dedicato un LP e un CD, tutti con esiti davvero eccelsi.

Flavio Poltronieri - 20/6/2017 - 18:38


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