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Santa pazienza

Collettivo Víctor Jara
Lingua: Italiano


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(Collettivo Víctor Jara)
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(David Riondino)
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(Collettivo Víctor Jara)


[1974]
Parole e musica del Collettivo Víctor Jara
(Daniele Trambusti, Chiara Riondino, Massimo Fagioli, Gaja Gualtieri, Silvano Panichi, David Riondino).
Dall'album omonimo (il 1° del collettivo).

1974 COLLETTIVO VICTOR JARA (Circolo Ottobre COLP 03)
Brescia '74 / Ballata dei democratici / Per Giovanni Marini / Le Murate / La colpa è del Diavolo / Mi piaci Fanfani / Santa pazienza / La ballata dei militari / 7 colombe bianche (su una 600) / Gli eroi / Il dattilografo


Il Collettivo Víctor Jara nel 1974. Con le chitarre Chiara e David Riondino, circa ventenni.
Il Collettivo Víctor Jara nel 1974. Con le chitarre Chiara e David Riondino, circa ventenni.


Qualche tempo fa lo avevo trovato l'album del Collettivo Víctor Jara, in una vecchia stereocassetta rimasta sepolta nelle cose di una persona che conosco. Fosse mai; il nastro era rotto. Così, da allora, del Collettivo di cui fecero parte i fratelli Riondino e delle loro canzoni cerco le tracce in rete, e sono tracce parecchio difficili da trovare; ci vuole pazienza. Ironia perfetta, visto che proprio un componente del Collettivo, Silvano Panichi, il 23 aprile 2012 ha messo sul Tubo questa Santa pazienza, una delle sue prime canzoni. Di collettivi musicali militanti ne nascevano come funghi, nei primi anni '70; pochissimi come il Víctor Jara seppero coniugare testi graffianti (e ancora adesso attualissimi: cambiereste una parola da questa canzone?) con una capacità musicale assolutamente non banale e basata sui soliti tre accordi (in particolare, in questa canzone si avvere precisamente l'influenza di colui cui il Collettivo era dedicato, e dell'intera Nueva canción chilena). Non c'è che da sperare che, prima o poi, qualche altra traccia venga alla luce assieme a tutta la Firenze di quegli anni. Ci si armerà di santa pazienza, prendendo di nuovo in considerazione prima o poi, chissà, di averne avuta fin troppa. [RV]
Santa pazienza, sorella dell'ignoranza,
pane dei poveri, ruffiana dei potenti,
fumo negli occhi e figlia di obbedienza,
e madre della paura che chiamano speranza

A te chiediamo di continuare
a trascinare il giogo, per imparare
a sopportare, a stare sempre al gioco

Facci crepare come le bestie
che portano al macello senza capire, senza pensare,
anche la morte può sembrare bella.

Facci campar di niente, contenti del bastone
incatenati alla televisione, facci evadere dalla coscienza
per annegare nel vasto mare della deficienza.

Facci trovar nel male quel minimo di spazio
che sempre resta per farci ancor sorridere di quel che basta
a non pensare che ti fan chinar la testa, ed accettare il loro gioco.

Santa pazienza, dacci una mano,
lo sai che basta così poco

Santa pazienza, dacci una mano,
lo sai che basta così poco.

inviata da Riccardo Venturi - 12/7/2014 - 18:25



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