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Guera d'Abissinia

Gipo Farassino


Lingua: Italiano (Piemontese)


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Ballata per un eroe
(Gipo Farassino)


[1935-1936/1963]
Credo che testo e musica siano popolari e non di Farassino, risalenti al periodo della guerra d’Etiopia (1935-1936). Non credo che il riferimento all’Amba Alagi sposti la datazione al 1941, anno in cui le truppe inglesi sconfissero quelle italiane nell’omonima battaglia; piuttosto l’Amba Alagi era un luogo feticcio per gli italiani, che vi avevano già perduto sonoramente contro gli etiopi nel 1895.
Nel disco “Le canssôn ëd Pòrta Pila vol. 3”.
Ignoro se anche questo terzo volume delle canzoni di Porta Palazzo fu realizzato con la collaborazione di Giuanin ‘d Porta Pila (accreditato come cantautore realmente esistente ma in realtà solo un nom de plume dello stesso Gipo), Riz Samaritano ed un complesso diretto dal muscista jazz milanese Paolo Tommelleri (ricordo che il disco fu prodotto dalla Italmusica Pigini Milano, IPM).
Ringrazio Paolin Siròt che per primo ha proposto questa canzone, fino ad oggi rimasta a commento di Ballata per un eroe.

Le canssôn ëd Pòrta Pila vol. 3

Sono tutti contenti in questa canzone, il padre, i generali e financo il re Vittorio Emanuele… L’unico a non esserlo per niente è il povero soldatino diciottenne mandato in terra d’Africa a combattere contro i “moru”, contro il caldo, contro la diarrea, contro la sifilide…

1941: “Ritorneremo!” (sì, sì…)
1941: “Ritorneremo!” (sì, sì…)
Ancora gnanca disdeut ani a l'han ciamalo përmanent
(Mapin mapon mè pare content)
L'han mandalo an Abissinia a la cassa dij serpent
(Mapin mapon mè pare content)
L'é rivà a l'Amba Alagi con ël cul ch'l'era rovent
(Mapin mapon mè pare content)
L'han ciamalo a rappòrto, a l'han falo sot-tenent
(Mapin mapon mè pare content)
L'é ciapasse anche l'ameba, a corìa com'ël vent
(Mapin mapon mè pare content)
L'ha cambià sinquanta braje, a n'avìa fin-a aj dent
(Mapin mapon mè pare content)
A l'han daje na mudaja, a l'han dije "It ses content?"
(Mapin mapon mè pare content)
Chiel a podìa nen rësponde përchè a l'era al nùmer sent (*)
(Mapin mapon mè pare content)
L'ha trovà na mòretina, a l'ha daje 'n bel present
(Mapin mapon mè pare content)
L'han portalo dal dotor, a l'han tajaje lòn ch'a pend
(Mapin mapon mè pare content)
E Vitòrio Emanuele, anche chiel a l'era content
(Mapin mapon mè pare content)
Nota

(*) nùmer sent, numero 100, indica la latrina, il cesso comune. Una volta veniva indicato con il numero 100 per pudore, perché non si poteva dire “cesso” (semmai ritirata o toeletta). Negli alberghi, che in maggioranza erano piccoli o medi (solo i Grand Hotel potevano avere più di 100 stanze) il “nùmer sent” era per convenzione il cesso comune… (fonte: Radio NK – Caffè Nichilismo)

inviata da Paolin Siròt + Bernart Bartleby - 12/12/2013 - 09:00



Lingua: Italiano

Tentativo di traduzione di Bernart Bartleby (ca l’è ‘d Turìn, neh, ma a parla nen piemuntèis…)
GUERRA D’ABISSINIA

Non aveva ancora diciott’anni che l’han chiamato in guerra
(Mapin mapon mio padre contento)
L’hanno spedito in Abissinia a caccia di serpenti
(Mapin mapon mio padre contento)
E’ arrivato sull’Amba Alagi con il culo incandescente
(Mapin mapon mio padre contento)
L’han chiamato a rapporto, l’hanno promosso sottotenente
(Mapin mapon mio padre contento)
Si è preso anche l’ameba, correva come il vento
(Mapin mapon mio padre contento)
Ha dovuto cambiarsi 50 volte i pantaloni, ne aveva fino in bocca
(Mapin mapon mio padre contento)
Gli hanno dato una medaglia, gli hanno chiesto “Sei contento?”
(Mapin mapon mio padre contento)
Lui non poteva rispondere perché stava ancora sul cesso (*)
(Mapin mapon mio padre contento)
Ha trovato una brunetta, lei gli ha lasciato un bel regalino
(Mapin mapon mio padre contento)
L’han portato dal dottore, glielo hanno dovuto tagliare
(Mapin mapon mio padre contento)
E Vittorio Emanuele, anche lui era contento
(Mapin mapon mio padre contento)

inviata da Bernart Bartleby - 12/12/2013 - 09:02


Credo che il numero cento possa riferirsi al termine inglese "loo" (cesso, dal francese "l'eau"). Una volta le macchine per scrivere non avevano tutti i tasti per semplificare il progetto: in particolare i numeri 0 e 1 erano sostituiti dalla o e dalla l, per cui la parola si scriveva proprio come 100.

lefthand - 9/2/2018 - 23:04


Geniale!
Grazie lefthand per la spiegazione!

B.B. - 11/2/2018 - 15:04



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