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Lucky Man

Emerson Lake and Palmer


Lingua: Inglese


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dal primo disco del gruppo "Emerson, Lake and Palmer" del 1970.

Emerson Lake & Palmer


Il disco si chiude con Lucky man, una superba ballata composta da Lake ai tempi dei King Crimson, a detta di molti uno dei pezzi più belli del trio, che ebbe anche un notevole successo come 45 giri, il che ha del sorprendente se si pensa che fu aggiunta all'ultimo momento per "riempire" un lato B ancora troppo corto.

Lake, accompagnato dal solo Palmer, fa di tutto: canta, suona il basso, la chitarra acustica e la chitarra elettrica.

Minimoog
Emerson entra solo nel finale, col sintetizzatore Moog a tessere uno splendido fraseggio con una timbrica molto particolare. Il tastierista era ancora agli inizi della sua sperimentazione sui sintetizzatori, ma il risultato è quanto mai incoraggiante. A proposito di questo brano e del suo contributo, Emerson ha in seguito svelato che il solo di Moog fu registrato "a sua insaputa": invitato da Greg Lake a "mettere qualcosa" sopra la sua canzone, Emerson si mise ad improvvisare al Moog sopra la base, pensando che si trattasse solo di prove. Lake invece aveva chiesto al produttore Eddie Offord di registrare tutto e, una volta soddisfatto dell'esecuzione, volle tenerla a tutti i costi così com'era, nonostante le insistenze del tastierista per tentare un rifacimento.

La storia sembrerebbe poi aver dato ragione al bassista/cantante, visto che lo stesso Robert Moog, ideatore di quel primo sintetizzatore, citò entusiasticamente questa performance come fra le più rappresentative delle possibilità timbriche della sua invenzione.
(da wikipedia)
He had white horses and ladies by the score
All dressed in satin and waiting by the door

Oooh, what a lucky man he was
Oooh, what a lucky man he was

White lace and feathers, they made up his bed
A gold covered mattress on which he was laid

Oooh, what a lucky man he was
Oooh, what a lucky man he was

Aaaah

He went to fight wars for his country and his king
Of his honor and his glory the people would sing

Oooh, what a lucky man he was
Oooh, what a lucky man he was

A bullet had found him, his blood ran as he cried
No money could save him, so he laid down and he died

Oooh, what a lucky man he was
Oooh, what a lucky man he was



Lingua: Italiano

Versione italiana di Eugenio Finardi


[2003]
"Danni Collaterali" edito da "Il Manifesto"
Danni collaterali


L'operazione musicale raccoglie artisti importanti della canzone italiana quali Eugenio Finardi, Ricky Gianco, Claudio Lolli, Gino Paoli, Suso, Gianfranco Manfredi, Teresa De Sio, Patrizio Fariselli Project (ex Area) e Angela Baggi, Skiantos, Lella Costa, Yo Yo Mundi più la partecipazione di Fernanda Pivano, Maurizio Camardi e Lucio 'Violino' Fabbri i quali
reinterpretano, con opportuna traduzione, celebri brani anglo-americani di autori sensibili al tema pacifista: Emerson, Lake&Palmer, Bruce Cockburn.
Mark Knopfler, Dougie Mac Lean, Sinead O'Connor, Ani Di Franco, oltre a brani originali e nuovi. Tutte le canzoni, anche le riesecuzioni di repertorio d¹autore, sono (con un'unica eccezione) incisioni del tutto inedite.
Le persone che hanno contribuito a questo progetto si sono telefonate e incontrate nei giorni che precedevano la guerra in Iraq, non solo con l'intento di fare qualcosa di utile per i movimenti e le associazioni che si battono fattivamente per la pace, ma anche e più semplicemente per una spinta emotiva. Le canzoni forse non possono cambiare il mondo, ma se un artista non si lascia toccare da ciò che avviene nel mondo, può in teoria restare un artista, ma di certo è una persona da poco. Il semplice fatto che la maggior parte delle canzoni qui contenute siano degli anni'80-'90, recentissime e del tutto nuove, testimonia che la guerra non è mai finita, né si è mai smesso di cantare per la Pace.

Girotondo - La loro democrazia - Luglio, agosto, settembre (nero) - Che ci hanno fatto? - Se la storia - Un uomo fortunato - Brindisi alla vittoria - Danni Collaterali - Al milite ignoto - Pacifisti oltranzisti - Sarà, però... - Fratelli di guerra - Gorizia - Lampante



UN UOMO FORTUNATO

Tu hai cavalli e donne a dozzine
Vestite di seta, vogliono starti vicine

Oh ma che Lucky Man che sei
Oh ma che Lucky Man che sei

Piume d'oca e merletto e velluto dorato
Vestono il letto su cui sei adagiato

Oh ma che Lucky Man che sei
Oh ma che Lucky Man che sei

Vestito di gloria ti ha chiamato la guerra
Per il Re. Il Suo Onore, la Patria e la Terra

Oh ma che Lucky Man che sei
Oh ma che Lucky Man che sei

Ma tutti i tuoi soldi, le donne e l'onore
non han fermato la palla che ti ha spaccato il cuore

Oh ma che Lucky Man che sei
Oh ma che Lucky Man che sei



Lingua: Spagnolo

Versione spagnola da Liricas Progressivas
UN HOMBRE AFORTUNADO

Él tenía caballos blancos
y mujeres que llevaban la puntuación
todas vestidas con satén
y esperando en la puerta.

Oooh, él era un hombre tan afortunado

Su cama estaba hecha
de plumas y de encaje blanco
y un colchón cubierto en oro
sobre el que descansaba.

Oooh, él era un hombre tan afortunado

Él fue para pelear guerras
por su país y por su rey
la gente cantaría
de su honor y de su gloria.

Oooh, él era un hombre tan afortunado

Una bala lo alcanzó
y su sangre corría mientras lloraba
ninguna cantidad de dinero podría salvarlo
así que se tiró al suelo y murió.

Oooh, él era un hombre tan afortunado

16/11/2009 - 22:21


MITICI

Baffo - 7/9/2006 - 19:12


E' morto, all'età di 71 anni, Keith Emerson, lo storico tastierista e fondatore del gruppo rock britannico Emerson, Lake & Palmer. Inglese di Todmorden, nello Yorkshire, Keith Emerson è stato uno dei massimi esponenti dell'estetica rock applicata alle tastiere, dall'organo ai sintetizzatori. Dopo gli esordi con i Nice a fine anni Sessanta, Keith Emerson divenne una star di levatura planetaria negli anni Settanta con Emerson Lake & Palmer, uno dei nomi scolpiti per sempre nella storia del progressive.

Keith Emerson

CCG Staff - 11/3/2016 - 22:19


Sembra proprio che Keith Emerson si sia tristemente sparato un colpo di arma da fuoco in casa. Mi dispiace osservare che nel sito non si sia stata ricordata anche la recente morte di un gigante del pianoforte come Paul Bley.

Flavio Poltronieri - 12/3/2016 - 12:31


Anche per questo si dovrebbe cercare di togliere le armi da fuoco dalle mani della gente.
È così facile prendere in mano una pistola quando stiamo un po' (o molto) giù.
Ma forse non ho ragione.
Un abbraccio Fla

Krzysiek - 12/3/2016 - 21:04


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