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Cacciabombardiere F35

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f35-222x160Cacciabombardiere F-35,
bello liscio nero o grigioscuro lucido, che vola dalla base o dalla portaerei oppure in verticale per la missione speciale.

Costa tanto o poco se dico di milioni: 150 almeno e non è scritto sul listino.
Bisognava farlo, dicono i padroni del mondo, perché quelli vecchi sono vecchi e non sono così belli. Non sono così potenti. Non sono così invisibili.

Cacciabombardiere F-35 piace. Piace a tanti potenti. Piaceva a Bush e piace pure a Obama. Piace a Berluska, ma piaceva pure a Prodi. Se lo chiedi a D'Alema poi, si alza il suo baffetto e guarda verso il cielo e già lo cerca in volo.
A Cameri, vicino al fiume, la fabbrica la stanno facendo. Dentro l'aeroporto militare: vigliacchi protetti dai reticolati armati e dalle loro leggi di guerra.

Quanti ne costruiranno ancora non si sa. Ma si sa già che un miliardo è già volato nelle tasche dei padroni. E altri ancora più invisibili voleranno in abbondanza.

Li prendono dalle nostre tasche, i miliardi che volano.
Per la nostra aviazione ne spenderanno magari venti.
Venti miliardi per 131 cacciabombardieri. Belli lucidi e neri. Le perfette macchine di morte.

A noi dicono che non ci sono soldi. A noi tagliano le spese sanitarie. Quelle per l'istruzione. E pure quelle per aiutare chi non ha da campare. Ci mandano in pensione sempre più vecchi. Perché i soldi non ci sono.

È vero: perché i soldi li stampano quando servono. E li stampano per comprare gli F-35, che sono belli lucidi e neri, i nuovi cacciabombardieri.

E poi, se il modellino piace, si vende pure in giro. I padroni americani hanno un buon reparto marketing: riescono a trovare tutti i più fetenti che ci stanno al mondo e gli vendono il gioiellino, questa macchina di morte.

La guerra, se si fa, bisogna farla bene: F-35 ti dà una mano, non pensi che conviene?


NO F35 - 2 Giugno 2009: Manifestazione Nazionale a Novara
Accusati...diffamati...malfattori!!!
Amanti di follie Libertarie!!!
CACCIABOMBARIERE F-35...MANIFESTO ANTIMILITARISTA

Noi che mettiamo gli esseri umani
davanti ad ogni logica.
Noi che non vogliamo condividere
il sangue di una guerra illogica.

Il pericolo incombente...(dal passato è sempre nel presente)...
la divisa che provoca la guerra
e dalla guerra si difende
con ancora tanta guerra:
la guerra...libidine imperialista...i nemici...
il terrore....(di un popolo che muore).
Un destino sottomesso grida
a chi avrà da offrire qualche ora per la vita!

Guerra per la pace,
e la pace del Governo
e la pace del proiettile...

la pace della guerra fa solo poche vittime...
di solito son donne e bambini...

Mi spacciano per pace le macerie di ricordi
che non saranno più accordi...
nella dignità...offesa!

Nel silenzio una voce che non tace...
lacrime ingoiate da chi non ha paura della pace!


No F-35
la morte è una risata che non finge
No F-35
il colore di un pennello che non dipinge

è l'aereo che non fa vittime civili
ma crea dei nemici anche dei più vili
estirpa le radici...taglia i fili
uomini che non saranno più infantili...

inviata da adriana - 6/8/2011 - 08:17


l ministro della Difesa Giampaolo di Paola: "I caccia F35 non si toccano: sono già stati ridotti da 131 a 90. Le forze armate possono essere più piccole ma non meno efficienti. Altrimenti, si fa prima a chiuderle"

Ecco. Chiudiamole.

Dead End - 18/7/2012 - 14:04


F-35 ? Un bidone che l’Italia fabbrica e poi compera
da Radio Blackout

Un rapporto della difesa USA rivela che nel tentativo di alleggerire i caccia-bombardieri F35 si è resa troppo sottile la corazza del serbatoio con il rischio di esplosione.

Bersani, dopo il rapporto del Pentagono, ha dichiarato che l’investimento sugli F35 deve essere riveduto. Peccato che la notizia che il progetto F35 avesse delle pecche era noto da diversi anni, gli stessi anni nei quali i governi di centro destra e quelli di centro sinistra, hanno approvato la spesa e l’impegno italiano nella costruzione dei cacciabombardieri di nuova generazione stealth, nello stabilimento ormai ultimato nell’aeroporto militare di Cameri a cinque chilometri da Novara.

L’Italia ha già finanziato l’acquisto di 90 caccia F-35 (inizialmente erano 131) per l’aviazione e per la Marina, all’interno di un progetto complessivo di 2.443 esemplari per un costo di 396 miliardi di dollari.

Parla Walter, un compagno del movimento No F35
mp3

23/1/2013 - 14:47


F35, per problemi al motore Pentagono sospende tutti i voli

E' emersa una 'frattura' in una delle pale della turbina del reattore. Nell'eventualità di una rottura, il pezzo potrebbe danneggiare il jet

(ANSA) Da La Repubblica on line del 22 febbraio 2013

WASHINGTON - Nuovi problemi per il programma del caccia multiruolo Usa F-35, di cui l'Italia intende acquistare 90 esemplari. Il Pentagono ha sospeso tutti i voli degli esemplari finora realizzati dopo che in un'ispezione di routine è emersa una 'frattura' in una delle pale della turbina del reattore. Un segnale preoccupante perché potenzialmente nell'eventualità di una rottura e il conseguente distacco della pala, il pezzo potrebbe distruggere il motore del jet. I responsabili del programma F-35, realizzato da Lockheed Martin in collaborazione con le aziende dei Paesi che acquisteranno il jet (per l'Italia Alenia Aermacchi), hanno fatto sapere di aver avviato una verifica con la società costruttrice del motore, la Pratt & Whitney.

"Il 19 febbraio, una ispezione di routine ha rivelato una frattura alla lama di una turbina a bassa pressione del motore montato su un velivolo F-35 da test", ha scritto in un comunicato una portavoce del Joint Program Office che gestisce il programma F-35.
"Gli ingegneri stanno inviando la turbina agli impianti della Pratt e Whitney di Meddletwon, per condurre una valutazione e analisi più approfondita sulle cause", si legge nel comunicato, in cui si precisa anche che "è troppo presto per accertare l'impatto della scoperta sull'intera flotta, tuttavia, come misura di precauzione, tutte le operazioni di volo degli F-35 sono state sospese fino a quando l'indagine non sarà stata completata e la causa della frattura sulla lama non sarà stata totalmente compresa".

La sospensione dei voli degli F-35, di cui l'Italia intende acquistare diversi esemplari, fa seguito alle polemiche sorte alcune settimane fa quando si era appreso che il velivolo, ancora in fase di test, è vulnerabile ai fulmini.

Per l'F-35 si tratta della seconda sospensione dei voli dopo che a gennaio la sonda per il rifornimento in volo si era staccata poco prima del decollo su un esemplare della versione per i Marines, F-35 B (a decollo corto e atterraggio verticale), di cui l'Italia dovrebbe acquistarne 30 per la Marina. Gli F-35 B vennero messi a terra per circa un mese.

Ad oggi, l'Italia ha materialmente ordinato 3 velivoli e si appresta a firmare il contratto per altri 3: il primo F-35 A uscirà dagli impianti di Cameri in Piemonte entro il 2015 ed entrerà in servizio l'anno dopo.

Il programma dell'F35, scrive Bloomberg, è stato afflitto da una serie di problemi strutturali a di software che hanno contribuito ad accumulare un ritardo di sette anni sul suo sviluppo. Attualmente, il costo per il Pentagono, per 2.443 velivoli, è stimato ad oltre 395 miliardi di dollari, con un incremento del 70 per cento rispetto al 2001.


INCREDIBILE! Io non so se qualcuno di voi andrà a votare domani... Chi lo farà, che almeno non voti i partiti infami che hanno sostenuto e continuano a sostenere (anche se parlano di riduzione del numero degli esemplari da acquistare) questa operazione criminale!

Dead End - 23/2/2013 - 13:50


Leggete le illuminate parole del Ministro della Difesa Mario Mauro e ditemi se la miglior difesa non sarebbe neutralizzare questo individuo togliendogli ogni responsabilità politica.

Mario MauroCredo che siamo tutti quanti d'accordo nel riconoscere che il valore più importante che condividiamo nella nostra civile convivenza sia la pace. Sistemi di difesa avanzati, come F35, servono per fare la pace. Se vogliamo la pace, dobbiamo dunque possedere dei sistemi di difesa che ci consentano di neutralizzare i pericoli che possono insorgere in conflitti che magari sono distanti migliaia di chilometri da casa nostra, ma che hanno la capacità di coinvolgere il mondo intero e di determinare lutti e povertà. Noi che abbiamo sperimentato attraverso un progetto ardito, l'Unione europea, settanta anni di pace, abbiamo forse dimenticato che, prima, questioni anche marginali si risolvevano a cannonate. Ora, l'utilizzo di strumenti complessi come gli F35 si giustifica in una visione integrata delle esigenze di sicurezza da parte di attori della comunità internazionale che, attraverso l'esercizio della potestà della difesa, garantiscono la pace per tutti.

L'Italia è una grande potenza, siamo un Paese del G8 e questo ci obbliga ad assumerci le nostre responsabilità. Le Forze armate italiane, attraverso l'acquisizione di un jet che nasce da un progetto di ricerca, garantiscono la difesa della pace. E proprio per questo faremo tutti i passi necessari per l'acquisizione degli F35 e per lo sviluppo di questo programma a cui contribuiamo da 20 anni. Gli F35 saranno l'egida della pace e non uno sfizio da toglierci. Ripeto: il migliore attacco è la difesa e sono convinto che la prevenzione serva a neutralizzare i potenziali conflitti.

CCG Staff - 23/5/2013 - 09:43


Questa faccenda che il parlamento non ha il diritto di decidere se comperare o no gli F35 mi sembra pazzesco. Il consiglio supremo della difesa conta più del parlamento?
Io credo di no. Credo che sia un trucco dei nostri parlamentari per comperare gli F 35 e dare la colpa a qualcun altro. Solitamente mi sento presa in giro, ma stavolta mi sento proprio presa per il c in una maniera indecente e arrogante. Potevano dirci apertamente. "li vogliamo comperare a tutti i costi". Perlomeno sarebbero stati sinceri.

f35-tornare-indietro

Silva - 4/7/2013 - 15:16


Ruggito Del Coniglio -Fratelli Valvola e gli F35

adriana - 4/7/2013 - 15:59


Ma quando ci liberiamo pure di questo??

"Dobbiamo procedere - nella piena, consapevole valorizzazione delle Forze Armate che continuano a fare onore all'Italia - in un serio impegno di rinnovamento e di riforma, razionalizzando le nostre strutture e i nostri mezzi, come si è iniziato a fare con la legge in corso di attuazione, e sollecitando il massimo avanzamento di processi di integrazione al livello europeo. Potremo così soddisfare esigenze di rigore e di crescente produttività nella spesa per la Difesa, senza indulgere a decisioni sommarie che possono riflettere incomprensioni di fondo e perfino anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare, vecchie e nuove pulsioni antimilitariste".


Re Giorgio II


Parola di Re Giorgio II nel giorno della Liberazione. Amen.

CCG Staff - 25/4/2014 - 13:45


Nuovi guai per l'F 35: "abbattuto" in combattimento simulato da un "vecchio" velivolo F 16

L'aereo avveniristico continua a presentare problemi e in un "incontro ravvicinato" con un velivolo da guerra degli anni '70 ha dimostrato una serie di limiti

da La Repubblica del 1luglio 2015

LONDRA. - Nuove imbarazzanti rivelazioni per quello che in teoria dovrebbe essere il piu' sofisticato caccia-bombardiere del mondo, lo statunitense F-35 di Lockheed Martin. A gennaio - ma la notizia e' trapelata solo oggi - un F-35 e' stato 'abbattuto' in uno scontro diretto con un vecchio ma affidabilissimo F-16 il cui progetto risale agli anni '70.



Si tratta di un eventualita', quella dello scontro diretto ravvicinato a vista, in teoria remota per un F-35 che essendo invisibile ai radar, a differenza dell'F-16, puo' abbattere quest'ultimo parando un missile senza essere neanche avvistato da grandissima distanza. Ma un aereo da guerra - come scoprirono gli americani a loro spese in Vietnam - sempre essere in grado di difendersi in un combattimento ravvicinato.

Secondo quanto riferisce il britannico Daily Mail, "la piu' costosa arma della storia americana" (il programma completo costera' 350 miliardi di dollari), in un cosiddetto 'dogfight' (combattimento aereo a vista testa a testa) sull'oceano Pacifico vicino alla base Edwards in California si e' rivelato troppo lento rispetto al piu' maneggevole F-16, impiegato da decine di anni da decine di Paesi oltre gli Usa.

Nel test, si voleva verificare le capacita' di sopravvivenza dell'F-35 (di cui l'Italia e co-partner con Finmeccanica e che intende ordinarne 90 esemplari) in un combattimento a distanza ravvicinata tra i 3.000 e i 10.000 metri di quota in cui entrambi i piloti - senza ovviamente spararsi addosso - hanno cercato di farsi fuori.

Secondo il rapporto di 5 pagine del pilota dell'F-35 il jet si e' dimostrato "completamente inadatto al combattimento ravvicinato". Il pilota ha riferito che l'F-35 ha "problemi aerodinamici inclusa un 'insufficiente rateo di beccheggio' (alza troppo lentamente il muso, aspetto chiave in uno scontro) rivelando che il jet e' troppo ingombrante per evitare di farsi colpire".



Il pilota si e' anche lamentato dell'avveniristico casco da mezzo milione di dollari a pezzo che concede al pilota una visuale a 360 gradi con i dati di volo ed il mirino per le armi che appare direttamente sulla visiera. Il casco si e' rivelato "troppo ingombrante per muoversi agilmente nell'abitacolo", consentendo all'F-16 di avvicinarsi da "ore sei" (alle spalle) senza essere notato.

E Pierre Sprey, co-designer dell'F-16, dichiara quanto segue:

"The F35 is a turkey. Inherently, a terrible airplane. An airplane built for a dumb idea. A kludge that will fail time and time again. Just impossibly hopeless. And judging from the bajillion times the F-35 fleet has been grounded, well, he's probably not wrong. It's a trillion dollar failure."

Bernart Bartleby - 1/7/2015 - 08:51


adriana - 12/7/2015 - 09:30


F35, Corte dei conti: “Spese raddoppiate e occupazione inferiore ad aspettative, ma uscire dal progetto costerebbe troppo

A me ricorda molto la TAV... "non si può tornare indietro...", "accordi internazionali...", "obbiettivi strategici...", e poi hanno costruito mezza ala dell'aereo e una galleria di 10 metri... rubandoci un sacco di soldi (è stato già stanziato il bottino, come cantava Elio...)

Lorenzo - 8/8/2017 - 22:38


In internet è diventato molto difficile distinguere dati oggettivi da panzane belle e buone. Negli ultimi anni però si è fatta quietamente strada la convinzione che nell'industria bellica statunitense il marketing e le menzogne abbiano un ruolo considerevole e che nei suoi successi il clientelismo politico abbia un'importanza insostituibile.
Insomma, anche chi manda a dire che spacca tutto e vince sempre, come nei fumetti, non è per nulla esente da figuracce. Il tempo in cui i Tupolev e i Sukhoi facevano notizia perché si schiantavano ai saloni internazionali dell'aviazione pare finito, e con esso i sarcasmi sull'uso russo di mostrare l'efficienza dei sedili eiettabili installati più che le potenzialità dei caccia.
L'F35 è il famoso aereo che non vola con buona pace del suo aspetto e delle sue tecniche costruttive da film di fantascienza, ma è solo un esempio. Anche perché il compito di progettare un solo aereo valido per tutti gli usi è uno di quelli su cui per cent'anni si sono fatti male in diversi e non si capisce perché proprio questa dovrebbe essere l'eccezione.
Ci sono gli strampalati Osprey, che hanno la tendenza a piombar giù come sassi un po' troppo spesso, per esempio.
Poi c'è la vecchia storia dell'M16 che all'epoca fu presentato alle gazzette come un fucile d'assalto che non aveva bisogno di essere pulito.
Ci sono carri armati tutt'altro che invulnerabili come gli Abrams (quaranta secondi per metterli in moto, settant'anni fa con un T34 ne bastavano venticinque) e anni fa lessi anche di un cannone antiaereo semovente quadrinato sperimentale (una specie di Shilka in versione statunitense) a guida radar che aveva polverizzato in un lampo un gabinetto (per fortuna vuoto). Il radar aveva scambiato il ventilatore a estrazione sul tetto per le pale di un elicottero...

Io non sto con Oriana - 9/8/2017 - 08:50


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