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Yes We Can

Lee Dorsey


Lingua: Inglese


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Workin' In A Coal Mine
(Lee Dorsey)
Sergente, no!
(Renato Zero)
Miss Maggie
(Renaud)


album "Yes We Can" (1970)
parole e musica di Allen Toussaint
Lee-Dorsey-Yes-We-Can

Anche nel primo album delle Pointer Sisters (1973)

The Pointer Sisters


Oltre che un bellissimo pezzo funky-soul è anche una canzone pacifista e femminista:
"We got to make this land a better land than the world in which we live" e "try to find a piece of land without stepping on one another. And do respect the women of the world."
Now's the time for all good men
to get together with one another.
We got to iron out our problems
and iron out our quarrels
and try to live as brothers.
And try to find a piece of land
without stepping on one another.
And do respect the women of the world.
Remember you all have mothers.

We got to make this land a better land
than the world in which we live.
And we got to help each man be a better man
with the kindness that we give.
I know we can make it.
I know darn well we can work it out.
Oh yes we can, I know we can can
Yes we can can, why can't we?
If we wanna get together we can work it out.

And we gotta take care of all the children,
the little children of the world.
'cause they're our strongest hope for the future,
the little bitty boys and girls.

We got to make this land a better land
than the world in which we live.
And we got to help each man be a better man
with the kindness that we give.
I know we can make it.
I know darn well we can work it out.
Oh yes we can, I know we can can
yes we can can, why can't we?
If we wanna, yes we can can.

inviata da Alessandro - 21/3/2006 - 16:33



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
21 marzo 2006
SI’ CHE POSSIAMO

Ora è tempo che tutti gli uomini perbene
stiano assieme l’uno all’altro.
Dobbiamo appianare le nostre liti
e cercare di vivere come fratelli.
Cercare di trovare un pezzo di terra
senza calpestarci l’un l’altro.
E rispettare le donne del mondo.
Ricordatevi che tutti avete una madre.

Dobbiamo rendere questo paese
del mondo in cui viviamo.
Aiutare ogni uomo ad essere migliore
con la gentilezza che doniamo.
So che possiamo farlo,
sì che possiamo farcela, maledizione.
Sì che possiamo. Lo so che possiamo,
sì che possiamo, perché non potremmo?
Se vogliamo metterci assieme ce la faremo.

E dobbiamo aver cura di tutti i bambini,
i piccoli bambini del mondo,
perché sono la nostra più grande speranza per il futuro,
i bambini e le bambine sbarazzine.

Dobbiamo rendere questo paese
del mondo in cui viviamo.
Aiutare ogni uomo ad essere migliore
con la gentilezza che doniamo.
So che possiamo farlo,
sì che possiamo farcela, maledizione.
Sì che possiamo. Lo so che possiamo,
sì che possiamo, perché non potremmo?
Se vogliamo metterci assieme ce la faremo.

21/3/2006 - 16:52


Già, perchè sono i maschi a fare le guerre... la Thatcher, la Albright e la Rice sono solo eccezioni che confermano la regola (non mi vorrete mica far credere che sono femmine!?!)

(Se trovate questo commento troppo "sessista" potete tranquillamente non renderlo pubblico)

Alessandro - 21/3/2006 - 16:53


Sul tuo commento "sessista", il buon Renaud ci ha fatto addirittura una canzone, Miss Maggie...

Lorenzo - 21/3/2006 - 17:00


Guarda qua che lavoro di squadra! A furia di post, commenti, suggestioni e rinvii ho appena trovato l'mp3 di "Miss Maggie" di Renaud! Bellissima!!!

RV: Davvero grandioso, ma quando ho visto il commento in approvazione ho pensato che ancora una volta avessimo fatto una traduzione in contemporanea! :-PPP

Alessandro - 21/3/2006 - 17:08


Piccola cosa sul commento sessista: Non so se il buon Renaud, dopo aver visto le immagini di Abu Ghraib o mille altre immagini di "soldatesse" di vari eserciti (non solo quello americano, ma anche quello israeliano ecc., dove le donne hanno esattamente gli stessi compiti degli uomini) sarebbe più tanto pronto a scrivere quella canzone. Non è questione, qui, di essere "sessisti", figuriamoci se lo siamo qui dentro. È questione di osservare le cose e dire come stanno. E il bello è che le donne militari sono state presentate come una "grande conquista per la parità", porco vacco. Non è questione soltanto della Albright, della Thatcher, di Conschifezza Rice e di altre signore nella stanza dei bottoni, è questione di una vera, pura e semplice coscienza antimilitarista. La quale non ha sesso. Che questa cosa non sia mai interpretata come un attacco alle donne, ci mancherebbe solo questo. Soltanto come un attacco agli stereotipi di ogni tipo. Anche a quelli in perfetta buonafede.

Abu Ghraib War Jail. Baghdad. 2005.
Abu Ghraib War Jail. Baghdad. 2005.

Riccardo Venturi - 21/3/2006 - 17:18


Una discussione simile sulla "grande conquista per la parità" si è avuta anche nel movimento per i diritti degli omosessuali, all'interno del quale qualcuno considerava l'essere esclusi dall'esercito una forma di discriminazione.

Mi sembrerebbe più efficace, almeno da parte degli omosessuali progressisti, rispondere con ironia... "Sergente, no!"

Lorenzo Masetti - 21/3/2006 - 17:30


"Yes We Can" fu scritta da Allen Toussaint e interpretata per primo da Lee Dorsey, il cui album del 1970 prende il titolo proprio da questo brano... Le Pointer Sisters sono arrivate dopo...

Alessandro - 10/12/2008 - 11:54


Prima che la segnalazione si perda nei commenti, forse è il caso di attribuire il brano a Lee Dorsey, album "Yes We Can" (1970), parole e musica di Allen Toussaint...

Tenete presente che l'erronea attribuzione di un brano con questo titolo potrebbe fare molto incazzare il neopresidente Obama (e anche Veltroni!)... "E chissenefrega!", dite voi? Vabbè, era solo una battuta...

Alessandro - 11/12/2008 - 10:52


Scusate, neh... da bravo bugianèn sono un po' pistino e cagacazzo (si può scrivere "cagacazzo"?... beh, l'ho appena scritto...)
Come sempre... massimo rispetto agli Admins!
Ciao!

Alessandro - 11/12/2008 - 11:34



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