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Chacun de vous est concerné

Dominique Grange


Lingua: Francese

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[1968]
Paroles et musique de Dominique Grange
Testo e musica di Dominique Grange

Dominique Grange.
Dominique Grange.


"Da un canto del maggio francese"...
Così, laconicamente, Fabrizio De André etichettava questa canzone nella Storia di un impiegato, senza ulteriori specifiche. Per anni e anni molti si sono scervellati per andare a ritrovare questo “canto del maggio francese” che ha dovuto attendere le prime ricerche di un newsgroup italiano, it.fan.musica.de-andre, e di una mailing list, “Fabrizio”, per trovarlo. Era il 1999, l'anno stesso della morte di De André.
Il canto, Chacun de vous est concerné, era stato scritto, come tanti altri, da Dominique Grange. Si dice che, l'anno dopo, fu la stessa Dominique a “farne dono” a De André affinché lo traducesse e adattasse per il suo disco che tanta parte ebbe sulle coscienze della generazione del '68 italiano. De André lo fece senz'altro, non soltanto adattandolo in italiano ma anche scrivendo una nuova musica. Gli adattamenti furono in realtà due: il primo, maggiormente aderente al testo originale francese (e, forse, preferibile) e il secondo, quello “ufficiale” inciso nel disco.

Naturalmente, abbiamo voluto strutturare questa pagina a partire dalla canzone francese originale (della quale diamo, per la prima volta, anche una traduzione letterale). Dominique Grange, comunque, ha avuto sempre presente che la popolarità di questa canzone è dovuta principalmente alla versione italiana di De André. Lo si vede anche nel video, dove Dominique rivolge un omaggio a De André facendo precedere la sua canzone dall'introduzione della “Canzone del maggio”. [RV, 27.3.2015]
Même si le mois de mai,
Ne vous a guère touché,
Même s’il n’y a pas eu,
De manif’ dans votre rue.
Même si votre voiture
n’a pas été incendiée,
Même si vous vous en foutez,
Chacun de vous est concerné.

Même si vous avez feint,
De croire qu’il ne se passait rien,
Quand dans le pays entier,
Des usines s’arrêtaient
Même si vous n’avez rien fait,
Pour aider ceux qui luttaient,
Même si vous vous en foutez,
Chacun de vous est concerné.

Même si vous avez fermé,
Votre porte à notre nez,
Une nuit où nous avions,
Les CRS aux talons,
Si vous nous avez laissés,
Matraqués sur le palier,
Même si vous vous en foutez,
Chacun de vous est concerné.

Même si dans votre ville
Tout est resté bien tranquille,
Sans pavés, sans barricades,
Sans blessés et sans grenades.
Même si vous avez gobé,
Ce que disait la télé,
Même si vous vous en foutez,
Chacun de vous est concerné.

Même si vous croyez maintenant,
Que tout est bien comme avant,
Parce que vous avez voté,
L’ordre et la sécurité
Même si vous ne voulez pas,
Que bientôt on remette ça,
Même si vous vous en foutez,
Chacun de vous est concerné.

inviata da Riccardo Venturi - 24/2/2006 - 22:07




Lingua: Italiano

Traduzione italiana letterale dell'originale francese
di Riccardo Venturi, 27 marzo 2015



Due parole del traduttore. Potrà apparire strano, ma nessuno finora si era preoccupato di scrivere una traduzione letterale dell'originale francese di Dominique Grange. Anche perché, da una semplice traduzione letterale, appare ancor di più l'eccezionale bravura di De André, che resta aderentissima al testo francese ma in maniera del tutto naturale e, soprattutto, catturandone alla perfezione lo spirito. Rimediamo oggi. [RV]
OGNUNO DI VOI È COINVOLTO

Anche se il mese di maggio
non vi ha affatto toccati,
anche se non ci sono state
manifestazioni nella vostra strada
anche se la vostra macchina
non è stata incendiata,
anche se voi ve ne fregate
ognuno di voi è coinvolto.

Anche se avete fatto finta
di credere che non succedeva niente
quando nel paese intero
si fermavano delle fabbriche,
anche se non avete fatto niente
per aiutare chi lottava,
anche se voi ve ne fregate
ognuno di voi è coinvolto.

Anche se ci avete chiuso
la porta sul naso
una notte che avevamo
i celerini alle calcagna,
anche se ci avete lasciati
manganellare sul pianerottolo,
anche se voi ve ne fregate
ognuno di voi è coinvolto.

Anche se nella vostra città
tutto è rimasto bello tranquillo,
senza sanpietrini, senza barricate,
senza feriti, senza granate,
anche se avete ingoiato
quel che diceva la televisione,
anche se voi ve ne fregate
ognuno di voi è coinvolto.

Anche se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato
l'ordine e la sicurezza,
anche se non volete
che presto si ricominci,
anche se voi ve ne fregate
ognuno di voi è coinvolto.

27/3/2015 - 18:11




Lingua: Italiano

La prima versione italiana di Fabrizio de André.



Si tratta di quella, più aderente al testo originale, che non è mai stata incisa su album. Decisamente la preferiamo a quella "ufficiale".
CANZONE DEL MAGGIO

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto guardare in terra
se avete deciso in fretta
che non era la vostra guerra
voi non avete fermato il vento
gli avete fatto perdere tempo.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
voi siete stato lo strumento
per farci perdere un sacco di tempo.

Se avete lasciato fare
ai professionisti dei manganelli
per liberarvi di noi canaglie
di noi teppisti di noi ribelli
lasciandoci in buonafede
sanguinare sui marciapiede
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
se sono rimasti a posto
perfino i sassi nei vostri viali
se avete preso per buone
le "verità" dei vostri giornali
non vi è rimasto nessun argomento
per farci ancora perdere tempo.

Lo conosciamo bene
il vostro finto progresso
il vostro comandamento
"Ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato
fino ad assolvere chi ci ha sparato
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte

voi non potete fermare il vento
gli fate solo perdere tempo.

inviata da Riccardo Venturi - 24/2/2006 - 22:13




Lingua: Italiano

La versione "ufficiale" di Fabrizio de André dall'album "Storia di un impiegato"

Genova, 17 novembre 2007. Foto di W.B.
Genova, 17 novembre 2007. Foto di W.B.


"Da un canto del maggio francese", sta scritto sull'album. Senz'altra specificazione. Chissà perché De André non volle specificare il nome dell'autrice e il nome esatto della canzone. Forse perché lo considerava un canto collettivo, e non sapeva che aveva un autore ben preciso? Chissà. Si tratta di un testo meno aderente a quello originale, ma che però, rispetto alla "prima versione", ne riprende esattamente il ritornello del coinvolgimento di tutti.

Liberamente scaricabile in mp3 da Complesso per forma.
CANZONE DEL MAGGIO

Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera...


Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,

per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

inviata da Riccardo Venturi - 24/2/2006 - 22:18




Lingua: Italiano (Lombardo Milanese)

Versione milanese dei Barabàn
Da Canti Randagi (1995)

I Barabàn
I Barabàn
cantirand

CANSON DEL MAGG

Lutàven propi inscì come se giœga
i raspuscìn del magg, l’era nurmal
luri tegnìven al temp anca per la galera
e a spetài fœura ga rimaneva
la stessa rabbia e la stessa primavera…


Anca s’el nòster magg
l’a faa a men del vòster curagg,
se la pagüra de guardaa
i œcc v’a faa sbassaa,
s’el fœugh l’a risparmiaa
i voster milecènt
anca se pensì de vèss assolt
sì anca viàlter coinvolt.

Anca se pensaa
che gh’è propi success niènt,
i fàbric dervaràn,
aresteràn on quaj stüdènt,
cõnvint che l’era on giœugh
de quèj che düren poc,
pensì pür de vèss assolt,
ma sì anca viàlter coinvolt.

E anca se saraa
i portõn di vòster caa
la nott che i bulee
che s’cepaven al dedree
e si staa lì a vedee
pestàgh sül marciapee
anca se adess ve ne frega niènt,
viàlter sèri lì presènt.

E se int i vòster straad
propi niènt gh’è cambiaa
anca on sciopero nanca on strisciõn
nanca on ferii mezz ‘i i cojõn
e se i ciapaa per vèr
i ball de la televisiõn
se pensì ammoo de vèss assolt
sì per semper coinvolt.

E se votaa ammoo
perché tütt fia come prima
la bissa di miràcol,
manganell e disciplina,
convint de casciaa via
l’aria del cambiaa
vegnarèm ammoo a i vòster port
e vusarèm ammoo püsee fort,
vegnarèm ammoo a i vòster port
picarèm ammoo a i vòster port
e vusarèm ammoo püsee fort!

inviata da Riccardo Venturi - 28/3/2006 - 22:45




Lingua: Italiano

La versione della Casa del vento che riprende in parte la versione inedita
CANZONE DEL MAGGIO

Anche se il nostro Maggio
Ha fatto a meno del vostro coraggio
Se la paura di guardare
Vi ha fatto chinare il mento
Se il fuoco ha risparmiato
Le vostre Millecento
Anche se voi vi credete assolti
Siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
Non sta succedendo niente
Le fabbriche riapriranno
Arresteranno qualche studente
Convinti che fosse un gioco
A cui avremmo giocato poco
Provate pure a credervi assolti
Siete lo stesso coinvolti.

Se avete lasciato fare
Ai professionisti dei manganelli
Per liberarvi di noi canaglie
Di noi teppisti, di noi ribelli
Lasciandoci in buona fede
Sanguinare sui marciapiedi
Anche se ora ve ne fregate
Voi quella notte c'eravate.

E se nei vostri quartieri
Tutto è rimasto come ieri
Senza le barricate
Senza feriti, senza granate
Se avete prese per buone
Le verità della televisione
Anche se allora vi siete assolti
Siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
Che tutto sia come prima
Perché avete votato ancora
La sicurezza, la disciplina
Convinti di allontanare
La paura di cambiare
Verremo ancora alle vostre porte
E grideremo ancora più forte.

Anche se il nostro Maggio
Ha fatto a meno del vostro coraggio
Se la paura di guardare
Vi ha fatto chinare il mento
Se il fuoco ha risparmiato
Le vostre Millecento
Anche se voi vi credete assolti
Siete lo stesso coinvolti.

inviata da DonQuijote82 - 28/9/2011 - 18:39




Lingua: Inglese

La versione inglese di Dennis Criteser [2014]
Dal blog Fabrizio De André in English

"Canzone del maggio" is the song listened to by the student rebels and heard by the worker, that sparks his personal reflections. The song is based on a song by Dominique Grange, "Chacun de vous est concerné" about the May 1968 events in France. Grange did not ask for any rights of authorship when De André contacted her about publication. The lyrics of "Canzone del maggio" reflect each of the concepts of the original, verse by verse. - Dennis Criteser
MAY SONG

Even if our May
did without your courage,
if the fear of looking
made you bow down your chin,
if the fire spared
your Fiat 1100’s,
even if you believe yourselves absolved,
you are, all the same, involved.

And if it was said to you all,
"Nothing is happening,
the factories will reopen,
they’ll arrest some students,"
convinced, you all are, it was a game
that we’ll have played little,
just try to believe yourselves absolved.
You are, all the same, involved.

Even if you had closed
your doors in our face
the night that the “panthers”
were biting our bottoms,
leaving us in good faith
to massacre on the sidewalks,
even if now you don’t give a damn,
all of you, that night, you all were there.

And if in your neighborhoods
everything remained as it was yesterday,
without the barricades,
without injuries, without grenades,
if you all had taken at face value
the “truths” of the television,
even if in that moment you were absolved,
you are, all the same, involved.

And if you all believe now
that everything is as before,
why have you still voted
the security, the discipline,
convinced of warding off
the fear of change?
We’ll still come to your doors
and we will shout even louder still.
As for you, you believe yourselves absolved;
you’re all, forever, involved,
As for you, you believe yourselves absolved;
you’re all, forever, involved.

inviata da Riccardo Venturi - 13/2/2016 - 07:18




Lingua: Francese

Versione francese di Marco Valdo M.I. della canzone di De André

"Canzone a proposito del "joli mois de mai", cioè "mai 1968", quando la fiore della speranza sorgeva nel cuore dell'Europa. Il suo profumo è ancora nell'aria. Per sempre ... Ritorna, ritorna e ritornerà con una grave insistenza.
Che succede ?
Sono solo studenti...
Cosi dicevano."
CHANSON DE MAI

Même si notre mai
S'est passé de votre courage
Si la peur de regarder
vous a fait baisser le menton
Si le feu a épargné
Vos Onze Cents
Même si vous vous croyez dégagés
Vous êtes tout de même concernés.

Et si vous vous êtes dit,
Il ne se passe rien,
Les usines rouvriront,
On arrêtera l'un ou l'autre étudiant,
convaincus que c'était un jeu
auquel nous aurions joué un peu;
vous tentez de vous croire dégagés,
Vous êtes quand même concernés.

Même si vous avez fermé
Vos portes à notre nez
la nuit où les panthères [1]
Nous mordaient le derrière
En nous laissant de bonne foi
Massacrer sur les trottoirs
Même si maintenant vous vous en foutez
Vous cette nuit-là, vous y étiez.

Et si dans vos quartiers,
tout est resté comme hier,
sans nos barricades,
sans blessés, sans grenades,
Si vous avez accepté comptant
les « vérités » de la télévision
Même si alors vous vous êtes dégagés
Vous êtes quand même concernés.

Et même si vous croyez à présent
que tout est comme avant
car vous avez encore voté
Pour la discipline, pour la sécurité
Convaincus d'éloigner
Votre peur du changement
Nous irons frapper à vos portes
et nous crierons encore plus fort
Que même si vous vous êtes dégagés,
Vous êtes pour toujours concernés,
Que même si vous vous êtes dégagés,
Vous êtes pour toujours concernés.
[1] les « panthères » : unités spéciales anti-émeutes – « les casseurs de têtes ».

inviata da Marco Valdo M.I. - 6/11/2008 - 10:56





Versione bilingue (italiana e catalana) interpretata da Olden (Davide Sellari) e Joan Isaac
in Cançons d'amor i anarquia
CANÇÓ DE MAIG

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

Per molt que sempre el burgès
digui “aqui no ha passat res”
quan l’ obrer, quan l’ estudiant
s’ ho jugaven tot lluitant,
per molt que, amagats al llit,
no moguéssiu ni un sol dit,
per molt que us cregueu salvats,
tots hi esteu involucrats.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c’ eravate.

Per molt que ara a la ciutat
sembli tot normalitzat,
sense trets ni barricades,
sense nafres ni granades.
Per molt que hàggiu digerit
el que la tele ha parit,
per molt que us cregueu salvats,
tots hi esteu involucrats.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti,
siete per sempre coinvolti,
per molt que us cregeu salvats,
tots hi esteu involucrats,
per quanto voi vi credete assolti,
siete per sempre coinvolti,
per molt que us cregueu salvats,
tots hi esteu involucrats.

26/10/2014 - 21:32




Lingua: Portoghese

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.

La traduzione si riferisce alla versione di De André da "Storia di un impiegato", quella più direttamente discendente dall’originale della Grange, ma il testo italiano preso a riferimento differisce negli ultimi versi da quello già presente:

Lo conosciamo bene
il vostro finto progresso,
il vostro comandamento:
"ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato
fino ad assolvere chi ci ha sparato,
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte:
"Voi non potete fermare il vento,
gli fate solo perdere tempo;
voi non potete fermare il vento
gli fate solo perdere tempo."
CANÇÃO DO MAIO

Lutavam como se brinca
os filhotes do maio, era normal.
Eles tinham tempo
até para a cadeia;
a esperá-los fora ficava
a mesma raiva,
a mesma primavera.

Ainda que o nosso maio
tenha dispensado sua coragem,
se o medo de olhar
lhes fez olhar para o chão,
se decidiram depressa
que não era sua guerra,
vocês não fizeram parar o vento;
lhe fizeram perder tempo.

E se vocês se disseram,
"Não está acontecendo nada,
a fábricas reabrirão,
prenderão alguns estudantes";
convencidos quer era uma brincadeira
na qual teríamos brincado pouco,
vocês foram o instrumento
para nos fazer perder um monte de tempo.

Se vocês deixaram agir
os profissionais dos cassetetes
para se livrarem de nós canalhas,
de nós marginais, de nós rebeldes,
deixando-nos, de sã consciência,
sangrar nas calçadas,
ainda que agora vocês não se importem,
naquela noite vocês estavam lá.

E se nos seus bairros
tudo ficou como ontem,
e ficaram nos seus lugares
até as pedras nas suas vielas,
se vocês deram crédito
às "verdades" dos seus jornais,
não lhes restou nenhum argumento
para nos fazer ainda perder tempo.

O conhecemos muito bem
esse seu progresso fingido,
o seu comandamento:
"ame o consumo com a você mesmo";
e se vocês o respeitaram
até o ponto de absolver quem em nós atirou,
viremos outre vez às suas portas
e gritaremos ainda mais alto:
"Vocês não podem parar o vento,
só lhe fazem perder tempo;
vocês não podem parar o vento,
só lhe fazem perder tempo."

inviata da Bernart Bartleby - 6/10/2015 - 15:16




Lingua: Occitano

La versione occitana dei Lou Tapage

2010
Storia di un impiegato (in occitano)
LT storia di un impiegato

CANSOUN DEL MAIG

Anque se noste maig
a fait a men del voste couratge,
se la paour de guerdiar
vous a fait guerdiar en tero,
s’el fuech a resparmiat
les vostes miloucentz,
anque se vous creietz poulitz
vous seitz l’istès baïnetz.

E se vous vous seitz ditz
que la capito pas ren,
les fabriques estouarbarén,
aresteràn quarque studentz,
counvintz qu’era un juech
qu’avarem pas juegat gaire,
pruvatz pur a creire’s poulitz,
ma seitz l’istès baïnetz.

Anque se nous avetz sarat
les portes al moure,
la nuech que les panteres
nous mourdien lou dareire,
nous leissant en bouna fede
massacrar sur les marchapés
anque se vous ve ne fregatz,
vous aquella nuech èretz la-val.

E se dins els vostes quartiers
tout ès rencat coumo hier,
sense les barricades,
sense feritz, sense granates
s’avetz pres per boun
la veritat de la televisioun,
anque se vous sentetz poulits
vous seitz l’istès baïnetz.

E se vous creietz que tout
ès ren coumo dron
perqu’avetz voutat
la sicuressa, l’aoutoritat,
counvintz de mandar via
la paour de chanviar,
venirem encara a vostes portes
e crierem encara plu fort
anque se vous sentetz poulits
vous seitz l’istès baïnetz,
anque se vous sentetz poulits
vous seitz l’istès baïnetz.

inviata da DonQuijote82 - 13/2/2016 - 07:25




Lingua: Finlandese

La versione finlandese di Juha Rämö della canzone di Fabrizio De André(2009)
Fabrizio De Andrén laulun suomennos: Juha Rämö (2009)
TOUKOKUUN LAULU

Vaikka toukokuumme
jäi rohkeuttanne vaille
vaikka pelko katsoa totuutta silmiin
sai teidät painamaan päänne
vaikka tuli
säästikin teidän autonne
olette kuitenkin osallisia

Ja vaikka uskottelitte itsellenne
ettei mitään tapahdu
että tehtaiden portit avautuvat jälleen
että ne panevat pari opiskelijaa telkien taakse
vakuuttuneina, että se oli leikkiä
että me vain vähän leikimme
vaikka kuinka tunnette itsenne viattomiksi
olette kuitenkin osallisia

Ja vaikka suljitte
ovenne nenämme edestä
sinä yönä, kun pantteri
iski kyntensä selkäämme
annoitte hyväuskoisina
veremme virrata jalkakäytäville
vaikka se on nyt teille yhdentekevää
olitte mukana sinä yönä

Ja vaikka teidän kaupunginosissanne
kaikki on kuten ennenkin
ilman barrikadeja,
loukkaantuneita, granaatteja
vaikka piditte oikeana
television totuutta
vaikka silloin vakuutitte syyttömyyttänne
olette kuitenkin osallisia

Ja vaikka nyt kuvittelette
että kaikki on ennallaan
koska olette jälleen valinneet
turvallisuuden ja kurin
varmoina, että
näin karkotatte muutoksen pelon
me palaamme ovillenne
ja huutomme on äänekkäämpi kuin koskaan
ja vaikka kuinka vakuutatte viattomuuttanne
olette osallisia - nyt ja aina

inviata da CCG/AWS Staff - 27/3/2015 - 17:40




Lingua: Esperanto

Versione in esperanto di Renato Corsetti
da questa pagina. Si tratta della traduzione della canzone di De André.
Esperanto version by Renato Corsetti from this page. The translation is conducted on Fabrizio De André's Italian version.
Esperantigis Renato Corsetti de tiu ĉi paĝo. La traduko baziĝas sur la versio itallingva de Fabrizio De André.


renatocor
FRANCA MAJO

Ankaŭ se nia ribelo
tute ne estis en via la celo,
se la timo pro la vido
klinigis vian vizaĝon,
se la fajro ne atingis
eĉ vian posedaĵon,
ankaŭ se vi vin taksas kvitaj
vi estas tamen envolvitaj.

Eĉ se nenio okazas
laŭ viaj burĝaj sentoj,
fabrikoj refunkcios,
kaptitoj: du tri studentoj.
Vi taksis ĝin amuzo
de kio estos malgranda uzo;
klopodu nun vin pensi kvitaj:
vi estas jam envolvitaj.

Ankaŭ se vi ekfermis
viajn pordojn je nia veno,
kiam nokte nin postkuris
la polico je marŝa veno,
ne tuŝis vin la akro
de tiu fimasakro.
Ankaŭ se vin ne tuŝis tio
vi estis tie, laŭ nia opinio.

Ankaŭ se ĉe via pordo
ne plu regas la malordo,
nek estas la ĥaoso
de nia ribela etoso,
eĉ se vi plene fidas
je tio kion vi televidas,
ankaŭ se vi vin verdiktis kvitaj
vi estas tamen envolvitaj.

Se vi havas opinion
ke ŝanĝis ni nenion,
ĉar vi balotis nove
por la ordo kaj malprove
ĉar elektis vi forpelon
de ĉia ŝanĝo, de ĉia ribelo,
ni venos ree al via pordo,
kaj ni fajfados pri via ordo:
kvankam vi vin kredas kvitaj
vi estas tamen envolvitaj.

inviata da Nicola Ruggiero & Riccardo Venturi - 30/8/2007 - 12:28


La versione originale di Fabrizio, quella mai incisa, nel ritornello della prima e dell'ultima strofa dice "voi non potete fermare IL VENTO, gli fate solo perdere il tempo".
Almeno così dalle versioni che si riescono ad ascoltare su youtube..
Non so, se c'è un motivo per cui qui e su altri siti è accreditato "voi non potete fermare il TEMPO", sarei curioso di saperlo, sennò è da correggere..

giorgio - 13/9/2011 - 23:13


credo proprio che tu abbia ragione, giorgio, soprattutto non mi aspetterei da uno come De André una finta "rima" tempo/tempo neanche in una versione "preliminare" di una canzone. Non si tratta mica di Ramazzotti, che fa le rime usando i verbi al futuro... Ora comunque me la riascolto e poi vado a correggere

Lorenzo - 13/9/2011 - 23:16


la prima versione di De andré dovrebbe essere stata pubblicata postuma in In direzione ostinata e contraria

DonQuijote82 - 28/9/2011 - 18:46


Un'altra pagina un po' rifatta, soprattutto con l'inserimento della prima traduzione letterale italiana dell'originale francese di Dominique Grange. E' stata colta l'occasione anche per rifare l'introduzione, che fino ad oggi era rimasta "dedicata" ad un personaggio che, poi, ha avuto a dire che questo sito sarebbe il "tempio del pressapochismo". Come sovente accade, non c'è peggior falso di chi si pasce sempre della sua (o delle sue) "verità"; indi per cui, lo togliamo volentieri di torno. "Arrivederci a ieri" (Ashufakembereh).

CCG/AWS Staff - 27/3/2015 - 18:17


Tre versioni dello stesso canto:
l'originale francese di Dominique Grange
la lumbard dei Barabàn e l'italiana di Faber.

Valentino Stacciarini - 13/4/2015 - 18:10


The Gang
2017
Calibro 77
calibro 77

dq82 - 18/1/2017 - 11:14


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