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وقف الطفل وحده و الليالي

Ahmed Bukhatir / أحمد بوخاطر


Lingua: Arabo

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Ahmed Bukhatir.
Ahmed Bukhatir.


La traduzione italiana della canzone è stata postata alcuni giorni fa sul blog Kelebek. Ne riportiamo la breve introduzione che ne fa il titolare, dato che è particolarmente significativa:

La grande guerra è fatta di infinite storie, che nessuno racconta.
E' per questo che ci vogliono, a volte, i poeti.
Come Ahmed Bukhatir, in questa canzone che vale la pena di ascoltare (sono circa 1,3 Mb).
Ecco un tentativo di traduzione del testo, senza alcuna particolare garanzia di precisione."


Il testo originale arabo è stato reperito da Ale, che ringraziamo davvero tanto, nel corso della discussione sviluppatasi sul blog in seguito alla pubblicazione della traduzione italiana della canzone. Il testo è reperibile a Questa pagina. Avvertenza: dal testo qui riprodotto abbiamo tolto tutte le vocali "enfatizzate". [RV]
وقف الطفل وحده و الليالي
و رصاص من حوله و جنود
وقف الطفل والحجارة أكراب
و عيناه عزمة و صمود
لا يرا عن يمينه من معين
لا يرا عن شماله من يدوب
كل ساح سعى إليها خلاء
كل درب شقه مسدود
وقف الطفل عند باب يا قدس
و نادته من هناك الجدوور
و تلاقت أصدارها و بيوت
بين عينيه حومت بنوت
و النداء المجروووح غاب مع الأفق و غابت عزائمم و وعود
و الشاعارات كلها سقطت في الارض و غابت حناجر ووعود
كلهم يدعي لكن سبا الاوفى
هو أنت الحر الأبي الشديد
أنت يا طفل وحدك اليوم في الساح
فاين الأنساب أين العهود
أين الأنساب أين العهوووود
و ذوي يكاد يسعق أين الزحف أين الرجال أين الحنين
أنت يا طفل وحدك اليوم في الأنساب أين الحنين

inviata da Riccardo Venturi - 11/2/2006 - 20:09




Lingua: Italiano



La traduzione italiana che segue proviene anch'essa dal blog Kelebek. L'autore è il titolare del blog, ma nella traduzione sono state accolte le correzioni proposte da Georgia nei commenti. Un caloroso grazie anche a lei!
IL BAMBINO NELLE NOTTI

Stava in piedi il bambino, da solo, nelle notti.
Attorno a lui i proiettili e i soldati.
Stava in piedi il bambino, tra mucchi di sassi.

I suoi occhi sono fieri e decisi
Alla sua destra, nessuno che lo aiuti
Alla sua sinistra, nessuno che lo sostenga.

Ovunque vada, trova il luogo vuoto
Ogni strada per cui passa è bloccata

Stava lì il bambino, alla tua porta, Gerusalemme
e lì lo chiamavano i suoi avi

I loro echi si incontrarono
I combattenti e gli ospiti gli si affollarono davanti agli occhi

Scomparve all'orizzonte il grido ferito
E tramontarono le pretese e le promesse

Tutti i motti caddero a terra
scomparvero le gole e le promesse

Tutti rivendicano il giusto antenato
e tu sei libero, forte e deciso

Oggi sei solo in quel luogo, bambino
Dove sono gli avi? Dove sono le promesse?

Si piegò, quasi gridando, dove l'esercito, dove sono gli uomini,
dove sono le armi?

Stava in piedi il bambino, da solo, nelle notti.
Attorno a lui i proiettili e i soldati.

inviata da Riccardo Venturi - 14/2/2006 - 14:54




Lingua: Inglese

Una versione inglese della canzone, reperita alla seguente pagina:

English lyrics available at this page:
THERE STOOD THE CHILD

The child stood alone in the night
With bullets and soldiers all around him
The child stood and the stones are piles

His eyes are determinant and resistant
He cannot find who support him from his right
He cannot find who protect him from his left

Every place he goes to is empty
Every road he passes through is blocked

There stood the child at your door Jerusalem
And there called him the forefathers

Their echoes met
Visitors and terms swarming around his eyes

The dew and the injured disappeared at the horizon
Claims and promises all disappeared

All the mottos fell into the ground
Throats and promises disappeared

Everyone is claiming the right ancestor
And you are the free, strong and determinant person

Today you are alone in the area, child
Where are the ancestries? Where are the promises?

He wilted almost yelling, where are the army, where are the men,
Where are the weapons?

The child stood alone in the nights
With Bullets and soldiers all around him

inviata da Riccardo Venturi - 11/2/2006 - 20:22




Lingua: Francese

Version française de Riccardo Venturi
14 février 2006
L’ENFANT DANS LES NUITS

L’enfant, seul, était debout dans les nuits.
Les balles, les soldats autour de lui.
L’enfant, seul, était debout entre des tas de pierres.

Il a un regard si fier, si décidé.
A sa droite, il n’y a personne qui l’aide
A sa gauche, personne qui le soutienne.

Où qu’il aille, il trouve tout vide.
Où qu’il passe, la route est barrée.

L’enfant était là, à ta porte, Jérusalem,
c’est là que ses aïeuls l’appelaient

Leurs échos se rencontrèrent
les combattants, les hôtes s’amassèrent à ses yeux

Le cri, blessé, disparut à l’horizon
les prétensions, les promesses s’évanouirent

Tous les mots tombèrent par terre,
les gueules, les promesses disparurent

Tous réclament leurs justes ancêtres
et tu es libre, fort et si fier

Aujourd’hui, enfant, tu es seul, là.
Ou sont-ils, tes aïeuls ? Où sont les promesses ?

Il plia comme pour crier. Où est l’armée ? Où sont les hommes ?
Où sont les armes ?

L’enfant, seul, était debout dans les nuits.
Les balles, les soldats autour de lui.

14/2/2006 - 16:20


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