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Al Dievel (La marcia del Diavolo)

Modena City Ramblers


Lingua: Italiano (Emiliano Modenese)

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Il Partigiano John
(Africa Unite)
Viva l'Italia
(Francesco De Gregori)
Sutta a chi tucca
(Giovanbattista Canepa)


da "La Grande Famiglia" (1996)
Testo di Massimo Ghiacci
Musica di Massimo Ghiacci e Alberto Cottica
La grande famiglia

La canzone è dedicata a Germano Nicolini, detto "il comandante Diavolo", prima comandante partigiano e poi, subito dopo la guerra, sindaco comunista di Correggio (RE). Nel 1947 Nicolini fu accusato, insieme ad Ello Ferretti ed Antonio Prodi, dell'omicidio di don Umberto Pessina, avvenuto nel giugno del 1946. Accusa totalmente infondata perché non solo i tre erano estranei alla faccenda, ma i veri assassini avevano già confessato. Nonostante questo, su pressione del vescovo Beniamino Socche, i tre furono condannati a 22 anni di prigione, anche grazie a una confessione estorta con la tortura a un testimone da parte dei carabinieri.
Germano Nicolini nel 2005
Germano Nicolini nel 2005
"Al Dievel" trascorse in prigione dieci anni, anche a causa dell'ostilità dello stesso PCI. Nel 1990 il processo fu riaperto e nel 1994 il caso si chiuse definitivamente con l'assoluzione dei tre innocenti.

I Modena City Ramblers hanno messo in musica questa vicenda, una testimonianza della complessa rete di vendette e contro-vendette che si consumarono nel difficile periodo post-Resistenza in una zona delicata come l'Emilia rossa.

Vedi anche La Grande Famiglia (MCR Fan Club)


appunti partigianiModena City Ramblers Appunti partigiani

Appunti partigiani è l'ottavo album dei Modena City Ramblers (il settimo in studio). L'album riprende idealmente Materiale Resistente (con ovvi riferimenti a un periodo storico molto caro ai Modena) prodotto 10 anni prima (1995) da Giovanni Lindo Ferretti, richiama a raccolta molti ex Ramblers: Alberto Cottica, Massimo Giuntini, Luciano Gaetani e Giovanni Rubbiani, oltre ad altri compagni di viaggio Paolo Rossi, Gang, Bandabardò e Casa del vento

Bella ciao con Goran Bregović (Tradizionale)
Auschwitz con Francesco Guccini (Francesco Guccini)
Oltre il ponte con Moni Ovadia (Italo Calvino, tradizionale, Liberovici)
I ribelli della montagna con la Bandabardò (Tradizionale)
La guerra di Piero con Piero Pelù (Fabrizio De André)
Al Dievel con il Coro delle Mondine di Novi
All you fascists con Billy Bragg (Woody Guthrie)
Notte di San Severo con la Casa del Vento (Casa Del Vento)
Il sentiero (liberamente ispirato a Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino)
Il partigiano John con Bunna (Africa Unite)
L'unica superstite con Fiamma
Spara Jury - con Paolo Rossi (C.C.C.P.)
La pianura dei sette fratelli con i Gang (Marino e Sandro Severini)
Pietà l'è morta con Ginevra Di Marco (Nuto Revelli)
Viva l'Italia con Cisco, Ginevra, Piero, Morgan, Bunna, Paolo, Erriquez, Marino (Francesco De Gregori)



In dla basa svein a Curès
andom a pianter di èlber.
Dop quarant'an e des ed galera
un om l'è ste tolt dal fang

E tòti cal pianti ch'i posen servir
a der a c'l om là al respir.
C'al posa campèr duseint an incàra,
una volta lèber dal suspet.

C'al veint e i usèe i posen purter
luntan al paroli ed la veritèe,
c'as sapia in gir che c'l om là l'è ste
un dievel sol p'r i tedèsc.

E se po' un quelch'dun dop al dumèla
l'andrà incàra a tac a sta storia
cuntela bein ai vostr anvòo
la vicenda del Comandante Diavolo.

Un om c'l'a ciapè al colpi d'un èter
perché a'n vliva mia fer la spia.
A gh'è ches cl'ava pèrs quel in dal cor,
ma mai dal partigian al curàg.

C'al veint e i usèe i posen purter
luntan al paroli ed la veritèe,
c'as sapia in gir che c'l om là l'è ste
un dievel sol p'r i tedèsc.

inviata da Alberto Cornia - 7/1/2006 - 16:32




Lingua: Italiano

Versione italiana dal libretto dell'album
IL DIAVOLO (LA MARCIA DEL DIAVOLO)

Nella bassa vicino a Correggio
andiamo a piantare degli alberi.
Dopo quarant'anni e dieci di galera
un uomo è stato tolto dal fango.

E tutte quelle piante che possano servire
a dare a quell'uomo il respiro.
Che possa vivere ancora duecento anni
una volta libero dal sospetto.

Che il vento e gli uccelli possano portare
lontano le parole della verità,
che si sappia in giro che quell'uomo è stato
un diavolo solo per i tedeschi.

E se poi qualcuno dopo il duemila
tornerà ancora su questa storia
raccontatela bene ai vostri nipoti
la vicenda del comandante Diavolo.

Un uomo che ha preso le colpe di un altro
perché non ha voluto fare la spia.
Può darsi che abbia perso qualcosa nel cuore
ma mai del partigiano il coraggio.

Che il vento e gli uccelli possano portare
lontano le parole della verità,
che si sappia in giro che quell'uomo è stato
un diavolo solo per i tedeschi.

inviata da Alberto Cornia - 7/1/2006 - 16:34




Lingua: Italiano (Modenese)

Nuova versione in "Appunti Partigiani"

La canzone è stata anche inclusa nell'album Appunti Partigiani, uscito nell'aprile 2005 per celebrare il 60° anniversario della Resistenza. Questa versione, in cui i ritornelli sono cantati dal Coro delle Mondine di Novi, differisce dall'originale per i riferimenti cronologici aggiornati (nella prima strofa i "quarant'anni" sono diventati cinquanta; l'inizio della seconda strofa suona: "e adesso che siamo nel 2000, e si torna ancora su questa storia") e per un paio di altri versi (nella seconda strofa: "un uomo che hanno voluto condannare a tutti i costi perché era un esempio per tutti gli altri").

"...Noi sognavamo un mondo diverso, un mondo di libertà, un mondo di giustizia, un mondo di pace e un mondo di fratellanza e di serenità. Ho 85 anni, da allora ne sono passati sessanta e purtroppo questo mondo non c'è... E allora riflettete, ragionate con la vostra testa e continuate la nostra lotta..."

(Germano Nicolini, alla fine della canzone)
AL DIEVEL

In dla basa svein a Curès
andom a pianter di èlber.
Dop sinquant'an e des ed galera
un om l'è ste tolt dal fang.

E tòti cal pianti ch'i posen servir
a der a c'l om là al respir.
C'al posa campèr duseint an incàra,
una volta lèber dal suspet.

C'al veint e i usèe i posen purter
luntan al paroli ed la veritèe,
c'as sapia in gir che c'l om là l'è ste
un dievel sol p'r i tedèsc.

E adèsa c'a sòmm in dal dumèla
e a s'va incàra a tac a sta storia
cuntela bein ai vostr anvòo
la vicenda del Comandante Diavolo.

Un om chi an vlùu a tut i cost cundanèr,
perché l'era un esèmp per chi èter.
A gh'è ches cl'ava pèrs quel in dal cor,
ma mai dal partigian al curàg.

C'al veint e i usèe i posen purter
luntan al paroli ed la veritèe,
c'as sapia in gir che c'l om là l'è ste
un dievel sol p'r i tedèsc.

inviata da Alberto Cornia - 7/1/2006 - 17:52




Lingua: Italiano

Traduzione italiana della versione di "Appunti Partigiani"
IL DIAVOLO

Nella bassa vicino a Correggio
andiamo a piantare degli alberi.
Dopo cinquant'anni e dieci di galera
un uomo è stato tolto dal fango.

E tutte quelle piante che possano servire
a dare a quell'uomo il respiro.
Che possa vivere ancora duecento anni
una volta libero dal sospetto.

Che il vento e gli uccelli possano portare
lontano le parole della verità,
che si sappia in giro che quell'uomo è stato
un diavolo solo per i tedeschi.

E adesso che siamo nel 2000
e si torna ancora su questa storia
raccontatela bene ai vostri nipoti
la vicenda del comandante Diavolo.

un uomo che hanno voluto condannare a tutti i costi
perché era un esempio per tutti gli altri
Può darsi che abbia perso qualcosa nel cuore
ma mai del partigiano il coraggio.

Che il vento e gli uccelli possano portare
lontano le parole della verità,
che si sappia in giro che quell'uomo è stato
un diavolo solo per i tedeschi.

7/1/2006 - 19:14




Lingua: Inglese

English Version by Kiocciolina
Versione inglese di Kiocciolina
THE DEVIL (MARCH OF THE DEVIL)

In the lows near Correggio
We go to plant some trees.
After forty years, and ten of prison
A man has been took off from the mud.

And all those plants that could be useful
to give that man his breath.
Could he live 200 years
once free from the suspect.

That wind and birds could bring
far away the words of truth,
that could be known around that that man has been
a devil only for the Germans.

And if then someone after the 2000
will get back on this history
tell it well to your nephews
the event of the Devil commander.

A man that has assumed the guilts of another one
because he didn't want to be a spy.
It may be that he had lost something in his heart
but never the courage of the partisan.

That wind and birds could bring
far away the words of truth,
that could be known around that that man has been
a devil only for the Germans.

inviata da kiocciolina - 28/8/2006 - 04:49


vi segnalo questi link: il Comandante Diavolo che parla al raduno dei fans dei Modena City Ramblers nel 2005



matteo88 - 25/3/2008 - 14:34




Lingua: Francese

Version française de Marco Valdo M.I.

Notre chanson est dédiée à Germano Nicolini, dit « le commandant Diable », d'abord commandant partisan et ensuite, immédiatement après al guerre, maire communiste de Correggio (RE). En 1947, Nicoloni fut accusé, en même temps qu'Elio Ferretti et Antonio Prodi, de l'homicide de don Umberto Pessina, survenu en juin 1946, Accusation totalement infondée car non seulement les trois étaient étrangers à l'affaire, mais les vrais assassins avaient déjà avoué. Malgré cela, sur pression de l'évêque Beniamino Socche, ils furent condamnés tous les trois à 22 ans de prison, par le moyen d'une dénonciation extorquée, par les carabiniers, au moyen de la torture à un témoin. « Al Dievel » (Le Diable) passa dix ans en prison, à cause de l'hostilité, y compris du PCI lui-même. En 1990, le procès fut rouvert et en 1994, le cas fut définitivement conclu par l'acquittement des trois innocents.


Les Modena City Ramblers ont mis en musique cette affaire, un témoignage de l'intrication complexe de vengeances et de contre-vengeances qui se déroulèrent dans la difficile période post-Résistance dans une zone délicate comme l'Émilie rouge.
Les Modena City Ramblers ont enregistré deux versions de cette chansons à dix ans d'intervalle (1995-2005). Ces versions sont quasiment semblables sauf pour ce qui concerne la durée de vie du “Diable”.
La deuxième version était précédée d'un autre commentaire intéressant : “Cette chanson a été aussi incluse dans l'album Appunti Partigiani (Notes partisanes), sorti en avril 205 pour célébrer le 60ième anniversaire de la Résistance. Cette version, dans laquelle les ritournelles sont chantées par le chœur des Mondine de Novi, diffère de l'originale par les données chronologiques ...et par une paire de vers différents ... (ces différences sont notées dans le texte de la chanson).
Et à la fin de la chanson, le Diable lui-même intervient en disant : “... Nous rêvions à un monde différent, un monde de liberté, un monde de justice, un monde de paix et un monde de fraternité et de sérénité. J'ai 85 ans, depuis cette époque, se sont passés soixante ans et pourtant, ce monde n'existe pas... Et alors, réfléchissez, raisonnez avec votre tête et continuez notre lutte...”

J'ajoute ici, dit Marco Valdo M.I., ma devise reprise de Piero Calamandrei (voir le poème lapidaire “ad ignominia”, intitulé : “Lo avrai Camerata Kesselring...”, que l'on trouve à Cuneo et à Montepulciano) qui rejoint tout à fait les propos du “Diable”:
“Ora e sempre : Resistenza !” - “Aujourd'hui et toujours : Résistance !”
LE DIABLE

Dans la plaine près de Curès
Nous allons planter des arbres
Après cinquante ans dont dix de prison (version 1995 : quarante)
Un homme a été sorti de la fange.

Et tous ces arbres pourront servir
à donner à cet homme de l'air.
Pour qu'il puisse vivre encore deux cents ans
Une fois libéré du soupçon.

Que le vent et les oiseaux portent
au loin les mots de la vérité
Afin qu'on sache partout que cet homme a été
un diable seulement pour les Allemands.

Et à présent que nous avons passé 2000
et qu'on revient à nouveau sur cette histoire
Racontez-la bien à vos petits-enfants
l'aventure du commandant Diable.

Un homme qu'on a voulu condamné à tout prix (Un homme qui a pris les coups pour un autre)
car il était un exemple pour tous les autres. (car il n'a pas voulu être un délateur)
Il se pourrait qu'il ait perdu quelque chose de son cœur
Mais jamais son courage de partisan.

Que le vent et les oiseaux portent
au loin les mots de la vérité
Afin qu'on sache partout que cet homme a été
un diable seulement pour les Allemands.

inviata da Marco Valdo M.I. - 20/6/2008 - 10:21


La seconda versione dei Ramblers modifica la strofa "un om c'l'a ciapè al colpi d'un eter / perché a'n vliva mia fer la spia" perché Germano Nicolini stesso, sentendola si sentì offeso, come se in qualche modo fosse complice di un omicidio al quale era estraneo e per il quale fu anche ingiustamente condannato. Da qui la decisione di reinciderla modificando la strofa

Donquijote82 - 12/12/2008 - 10:14




Lingua: Spagnolo

Versione spagnola di Santiago

"... Soñabamos con un mundo diferente, un mundo de libertad, un mundo de justicia, un mundo de paz y un mundo de fraternidad y serenidad. Tengo 85 años, y desde entonces han pasado sesenta, y por desgracia ése mundo no existe... Así que, reflexionen, razonen con la cabeza y continúen nuestra lucha... "

(Germano Nicolini, al final de la canción)
AL DIABLO (LA MARCHA DEL COMANDANTE DIABLO)

En los bajos cerca de Correggio
fuimos a plantar unos árboles.
Después de cincuenta años y diez de cárcel
un hombre fue alzado del fango.

Y todas esas plantas que puedan servir
para darle a ese hombre el respiro,
que pueda vivir doscientos años
una vez libre de la sospecha.

Que el viento y las aves puedan llevar
lejos las palabras de la verdad,
que se sepa bien que éste hombre fue
un diablo solo para los alemanes.

Y ahora que estamos en el 2000
y se vuelve otra vez sobre ésta historia
cuéntala bien a tus nietos
el suceso del comandante Diablo,

un hombre que, han querido condenar a cualquier costo
porque era un ejemplo para todos los demás.
Puede ser que haya perdido algo en el corazón
pero nunca del partisano el coraje.

Que el viento y las aves puedan llevar
lejos las palabras de la verdad,
que se sepa bien que éste hombre fue
un diablo solo para los alemanes.

inviata da Santiago - 11/7/2016 - 21:43


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