Lingua   

La guerriera

anonimo


Lingua: Italiano


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(anonimo)
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(Lucilla Galeazzi)


"Ballata arcaica la cui versione si trova, uguale a quella italiana, in Francia e in Portogallo.
Qui manca la parte iniziale, dove la ragazza arriva a travestirsi da uomo pur di andare alla guerra al posto del fidanzato (o fratello).
In Italia e' stata pubblicata da Costantino Nigra, nel 1854."

Francesca Scanagatta


[...]

"Gia' pubblicata nell'album "Io vado alla filandra" e nel doppio "Silenzio, canta La Macina", qui copiata da "Aedo malinconico e ardente, fuoco ed acque di canto".
Da non perdere per chi ama i canti popolari.

(Ezio, dal newsgroup it.fan.musica.guccini, 4 luglio 2005)

*

"...devo però dirti che il motivo della ragazza che si traveste da uomo per andare alla guerra al posto del fidanzato/fratello (oppure per ritrovarlo) è assolutamente presente in tutte le "Balladries" europee, da quella angloscozzese a quella danese, da quella bulgara a quella russa.
Nelle isole Britanniche, su tale motivo esistono almeno quattro "Child Ballads" con decine di varianti; di solito esse vengono chiamate con il "nome collettivo", ripreso da quella più antica (sei-settecentesca) di "The Famous Flower of Serving Men"; una sua versione americana, intitolata Jackaroe, è stata addirittura cantata da Joan Baez nel suo "Ballad Book", volume primo.

(Riccardo Venturi, dal post di risposta).
Mamma la mia mamma scolà m'hai da 'nsegnà'
un soldatò di guera m'ha fatto innamorà'

Fijo mio bel fijo portètela a ffa' 'l pà'
se ll'è una vera fija si llaverà lle mà'
soldato mio bel soldato lavatevi lle mà'
un soldatò di guera non si llavà lle mà'
solo che qualche volta co' 'l sangue dei cristià'

Fijo mio bel fijo cosà ci hai ricavà'
o mamma la mia mamma scola m'hai da 'nsegnà'
fijo mio bel fijo portètela al giardì'
se ll'è una vera fija lo cojerà un fiorì'
un soldatò di guera non po' portare un fiorì
solo che qualche volta un bon bicchiere de vì'
mamma la mia mamma scolà m'hai da 'nsegnà'
all'ombra di una fija m'ha fatto innamorà'

Fijo mio bel fijo portetela al gioiè' (1)
se ll'è una vera fija lo scejerà un anè' (2)
soldato mio bel soldato scejetevi un anè'
un soldato di guera non po' portare 'n'anè'
solo che qualche volta la spada e 'n bon bicchiè'
fijo mio bel fijo cosa ci hai ricavà'
o mamma la mia mamma scola m'hai da 'nsegnà'
fiji mio bel fijo portètela a ddormì'
se ll'è una vera fija non ce vorrà vvenì'

soldato mio bel soldato andamocene a ddormì'
ma mi è 'rrivata 'na lettera che me conviene a ppartì'
NOTE AL TESTO

(1) gioielliere
(2) anello

inviata da Ezio (tramite Riccardo Venturi) - 4/7/2005 - 01:05




Lingua: Italiano (Lombardo Milanese)

Una canzone popolare milanese nella quale è presente lo stesso tema della "Ragazza Guerriera"
LA RAGAZZA GUERRIERA

E l'ha tagliaa i suoi biondi capelli
la si veste da militar
lee la monta sul cavallo
verso il Piave la se ne va.
Quand fu giunta in riva al Piave
d'on tenente si l'ha incontraa
rassomigli a una donzella
fidanzata di un mio soldà.
'Na donzella io non sono
nè l'amante di un suo soldà
sono un povero coscritto
dal governo son staa richiamaa.
Il tenente la prese per mano
la condusse in mezzo ai fior
e se lei sarà una donna
la mi coglierà i miglior.
I soldati che vanno alla guerra
non raccolgono mai dei fior
ma han soltanto la baionetta
per combatter l'imperator.
Il tenente la prese per mano
la condusse in riva al mar
e se lei sarà una donna
la si laverà le man.
I soldati che vanno alla guerra
non si lavano mai le man
ma soltanto una qualche volta
con il sangue dei cristian.
Il tenente la prese per mano
e poi la condusse a dormir
ma se lei sarà una donna
la dirà che non può venir.
I soldati che vanno alla guerra
lor non vanno mai a dormir
ma stan sempre su l'attenti
se l'attacco lor vedon venir.
Suo papà l'era alla porta
e sua mamma l'era al balcon
per vedere la sua figlia
che ritorna dal battaglion.
L'è tre anni che faccio il soldato
sempre a fianco del mio primo amor
verginella ero prima
verginella io sono ancor.

inviata da adriana - 17/7/2005 - 10:28




Lingua: Inglese

Un'ulteriore versione della canzone ripresa da una raccolta di canti della Prima Guerra Mondiale (si può scaricare anche l'mp3)
L'HA TAGLIÀ I SUOI BIONDI CAPELLI

L'ha taglià i suoi biondi capelli,
la si veste da militar,
lè la monta sul cavallo,
verso il Piave se ne va.

quan' fu giunta in riva 'l Piave
d' un tenente si l' ha incontrà:
"rasomigli a una donzella
fidanzata d' un mio soldà".

"'na donzella io non sono,
nè l' amante di un suo soldà;
sono un povero coscritto,
dal governo son sta richiamà".

Il tenente le prese la mano,
la condusse in mezzo ai fior:
"E se lei sarà una donna,
la mi coglierà i miglior".

"I soldati che vanno a la guerra,
no racoglie mai de' fior,
han soltanto la bajonetta,
per combatter l' imperator".

Il tenente la prese per mano,
la condusse in riva 'l mar:
"E se lei sarà una donna,
la si laverà le man".

"I soldati che va' a la guerra,
non si lava mai le man,
ma soltanto qualche volta,
con il sangue dei cristian".

Il tenente la prese per mano,
la condusse a dormir:
"Ma se lei sarà una donna,
la dirà che non può venir"

"I soldati che va' a la guerra,
lori non va' mai a dormir,
ma sta sempre su l' attenti,
se qualche attacco lo vedon venir".

Suo papà l'era a la porta,
la sua mamma era al balcon,
per vedere la sua figlia,
che ritorna col battaglion.

"Verginella ero prima,
verginella son' io ancor
ed ho fatto 7 anni a la guerra,
sempre al fianco del mio primo amor".

9/11/2007 - 15:34


La canzone si ispira ad un fatto vero, la storia di Francesca Scanagatta, che per seguire il fidanzato, ufficiale nel 56 reggimento austriaco "Colloredo" riuscì a farsi passare per uomo e divenne prima alfiere e poi tenente prima di essere scoperta.
La versione originale faceva riferimento alla Piave (all'epoca Piave era nome femminile) ed alla campagna del 1805 tra francesi ed austriaci. La versione autentica- cambiata dopo il risorgimento- diceva infatti "per difender l'imperatore" anzichè "per combatter l'imperatore"

Pier - 27/11/2008 - 09:24





un'altra versione della Donna Guerriera interpretata da Dòna Bèla, formazione piemontese/provenzale con la voce di Renat Sette in “Canti dal piemonte ala Provenza”

https://youtu.be/tYZ67D2MfL4
Perchè piansi vui pari perchè piansi mai vui?
Piansi pr’andà la guera e g’andaro mi per vui
Prunteme d’in caval c’am posa ben purtè
e demi in servitur c’am posa ben fidè
Soi pari a la finestra, so mari a lu balcun
i uardu la so fia vestita da dragun
quand l’è stacia a la guera cun la spada
al so fianc
se vi dig siur capitani son chi ai vost cumand
A j’era d’ina vegia an cap al batajun
l’a dicc — l’è ‘n mur na dona e nenta da dragun-
Si la vurei cunos minela ant al giardin
se la sarà ina fija la farà in bel mazulin
Digatz me, lo sordat, vos agradan li flors?
Per anar a la guerra, me fau de bona odor
Se la voletz conoisser, menatz-la au mercat
s’aquo es una filha, se comprarà de gants
Digatz-me, lo sordat, perquè compratz des gants?
Per portar a ma frema, qu’aquo es elegant
Se la voletz conoisser, fetz-la dormir ‘mbe vos
veiretz se se despuelha quand serà davant vos
Digatz-me, lo sordat, vos desabilhatz pas?
Per dormir amb’un jove, vau mielhs qu’o fagui pas
La bela fiha forta , n’a mostrat sa valor
es anada a la guerra, a sauvat son onor.

inviata da Cattia Salto - 21/8/2015 - 13:46




Lingua: Italiano

traduzione di La ragazza Guerriera versione Dòna Bèla
In questa versione la ragazza va in guerra al posto del padre invece che del fratello.
Perchè piangete padre, perchè mai piangete voi?
Piangete per andare alla guerra, andrò io per voi.
Preparatemi un cavallo che mi possa portare bene
e datemi un servitore di cui mi possa ben fidare.
Suo padre alla finestra e la madre al balcone
guardano la loro figlia vestita da dragone.
Quando è stata alla guerra con la spada al fianco
“se vi dico signor capitano sono qui ai vostri comandi”. C’era una vecchia in cima al battaglione
ha detto “E’ una donna e non un dragone.
Se la volete riconoscere portatela nel giardino
se è una ragazza farà un bel mazzolino (di fiori)”
Prosegue il testo in provenzale
“Ditemi soldato vi piacciono i fiori?”
“Per andare a fare la guerra ci vuole un buon odore.”
Se la volete riconoscere portatela al mercato ,
se è una ragazza si comprerà dei guanti.
“Ditemi soldato, perchè comprate i guanti?”
“Per portarli alla mia signora, che le piace essere elegante”.
Se la volete riconoscere fatela dormire con voi
e vedrete se si spoglia quando sarà davanti a voi
“Ditemi soldato non vi spogliate?”
“Per dormire un bravo ragazzo è meglio che non fatichi*” La bella figlia forte ha mostrato il suo valore
è andata alla guerra a salvare il suo onore(1).
* non sono sicura del termine
1) nel senso di onore della famiglia

inviata da Cattia Salto - 21/8/2015 - 13:54




Lingua: Italiano

La versione, intitolata Donna guerriera pubblicata sull'album Argento di Riccardo Tesi & Banditaliana con le voci di Ginevra Di Marco, Lucilla Galeazzi, Elena Ledda e Luisa Cottifogli.

E’ un brano che viene dallo spettacolo “Crinali” che era rimasto lì perché non c’era spazio nel disco ma ci piaceva molto. Claudio Carboni, visto il testo, ha avuto l’idea di farlo cantare dalle donne di “Bella Ciao” che normalmente sul palco sono tre. Nel corso dei sessanta concerti che abbiamo fatto in giro per l’Europa, però, Luisa Cottifogli in alcuni casi ha preso il posto di Ginevra Di Marco e quindi in realtà le abbiamo chiamate tutte e quattro. Devo dire che hanno cantato in maniera fantastica questa ballata tradizionale impreziosita da un bellissimo intervento di Francesco Magnelli al piano elettrico a testimonianza del suo gusto ed intelligenza musicale.

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DONNA GUERRIERA

Di che piangete o padre
di che piangete voi?
Piango d'andar alla guerra
c'anderò io per voi.

Datemi un buon cavallo
da poter camminar
e buona gente dietro
da potersi fidar

Quando fu in mezzo al campo
si mise a guerreggiar
Quel soldato di adesso
'na figlia a me mi par

Figlia se vuoi conoscere
mandala al mercà
se lei sarà 'na figlia
si comprerà il grembial

Senta sior capitano
non mi compro il grembial
soldà che va alla guerra
si serve del pugnal

Figlia se vuoi conoscere
mandala a fare il pan
se lei sarà 'na figlia
si laverà le man

Senta sior capitano
non mi lavo le man
sol che da qualche volta
nel sangue dei cristian

Senta sior capitano
io me ne voglio andà
il babbo mio l'è morto
la mamma mi sta mal

Sett'anni li ho serviti
sett'anni servirò
donzella io ci venni
donzella me ne vo

Sett'anni li ho serviti
sett'anni servirò
donzella io ci venni
donzella me ne vo

19/5/2018 - 16:08



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