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Zogen einst fünf wilde Schwäne

anonimo


Lingua: Tedesco


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(Pete Seeger)


[origine: XVII secolo]
testo tedesco di Karl Plenzat [1917]

sw


Questa stupenda ballata, proveniente probabilmente dalla Guerra dei Trent'anni, proviene originariamente dalla regione polacca della Mazovia (Mazur in polacco, da cui anche la nota danza detta mazurka); se ne hanno molte testimonianze anche nella Prussia Orientale (la regione attualmente compresa tra il territorio di Kaliningrad e gli stati baltici). Il vero testo originale dovrebbe essere quindi o in polacco, o nel dialetto tedesco prussiano orientale. Il testo tedesco che qui presentiamo, e con il quale la canzone è più nota, fu però scritto da Karl Plenzat nel 1917. Ha la tipica struttura della "Kettenlied" ("canzone a catena") un cui esempio è anche Where Have all the Flowers Gone; da molti ne è ritenuta addirittura alla base, oppure analoga alla strofa ucraina A gde gusy? da cui Pete Seeger trasse ispirazione. In effetti, i punti di contatto sono evidenti (così come è impossibile non ripensare alla canzone Le cinque anatre di Francesco Guccini.
Zogen einst fünf wilde Schwäne,
Schwäne leuchtend weiß und schön.
"Sing, sing, was geschah?"
Keiner ward mehr gesehn.
"Ja, sing, sing, was geschah?"
Keiner ward mehr gesehn.

Wuchsen einst fünf junge Birkchen
Grün und frisch an Bachesrand. -
"Sing, sing, was geschah!" -
Keins in Blüten stand. -
"Ja, sing, sing, was geschah? "
Keins in Blüten stand.

Zogen einst fünf junge Burschen
Stolz und kühn zum Kampf hinaus. -
"Sing, sing, was geschah? " -
Keiner kehrt nach Haus. -
"Ja, sing, sing, was geschah? "
Keiner kehrt nach Haus.

Wuchsen einst fünf junge Mädchen
Schlank und schön am Memelstrand. -
"Sing, sing, was geschah?" -
Keins den Brautkranz wand. -
"Ja, sing, sing, was geschah? "
Keins den Brautkranz wand.

inviata da Riccardo Venturi - 17/5/2005 - 01:44



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
18 maggio 2005
VENNERO UNA VOLTA CINQUE CIGNI SELVATICI

Vennero una volta cinque cigni selvatici,
lucenti cigni, bianchi e belli.
"Canta, canta, che è accaduto?"
Nessuno fu mai più veduto.
"Sì, canta, canta, che è accaduto?"
Nessuno fu mai più veduto.

Crebbero una volta cinque giovani betulle
verdi e fresche in riva al ruscello.
"Canta, canta, che è accaduto?"
Ma nessuna era in fiore.
"Canta, canta, che è accaduto?"
Ma nessuna stava in fiore.

Vennero una volta cinque ragazzi
fieri e arditi alla battaglia.
"Canta, canta, che è accaduto?"
Ma nessuno tornò a casa.
"Sì, canta, canta, che è accaduto?"
Ma nessuno tornò a casa.

Crebbero una volta cinque ragazze
snelle e belle sulle rive del Memel.
"Canta, canta, che è accaduto?"
Ma nessuna portava la ghirlanda da sposa.
"Canta, canta, che è accaduto?"
Ma nessuna portava la ghirlanda da sposa.

18/5/2005 - 14:54


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