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Gaza vivrà!

Joe Fallisi


Lingua: Italiano


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[2009]
Versione Definitiva
Parole e musica di Joe Fallisi
Lyrics and Music by Joe Fallisi
Gallipoli, 27 ottobre 2007
Larnaca/Λάρνακα, 7 ottobre 2008
Baranzate, 1 marzo 2009
Gaza, 10 marzo 2009

gazaschool


Non è prerogativa di questo sito quello di creare facili tranquillità e consensi; così come ha, da sempre, ospitato sia canzoni israeliane che palestinesi, e senza nessuna remora né ripensamento nonostante la frequente e drammatica contrapposizione, così ospita questa canzone di Joe Fallisi fortemente antisionista e senza possibilità di fraintendimento. Anzi, tanto che ci siamo, la vogliamo dedicare a quella campionessa di falsità che si è rivelata Achinoam Nini, detta Noa; speriamo così di creare nuovi stimoli. In questo sito di "Canzoni contro la guerra", c'è una cosa contro la quale siamo in guerra perenne e senza quartiere: l'immobilismo, l'accettazione passiva degli status quo, la messa in muffa del pensiero (che è la base necessaria del pensiero unico). Per questo ci piace creare contrapposizioni, e discutere su una base di contrapposizione. Questa canzone dell'amico e compagno anarchico Joe Fallisi sicuramente la crea; sia la benvenuta, anche perché non scordarsi di quel che accade a Gaza è un semplice dovere. [CCG/AWS Staff]
Ai martiri di Gaza

Il quattordici di giugno
I Palestinesi a Gaza
Han saputo liberarsi
Del nemico dentro casa.

Ora stretti in una morsa,
Accerchiati dai coloni,
Prigionieri sono in gabbia
Vincitori di elezioni.

Voi fratelli e sorelle
Che lanciate a tutto il mondo
Di eroismo e verità
Il messaggio più profondo

Noi saremo al vostro fianco
Combattendo boia e infami.
L’alba infine arriverà
E risplenderà il domani.
Gaza vivrà!
Palestina vincerà!
Gaza vivrà!
Palestina vincerà!...

Un aperto genocidio
Stan compiendo i sionisti
Sotto l’occhio indifferente,
Complice dell’Occidente.

Si spalancano le porte
Dell'inferno e della morte...
Sveglia Europa, sveglia mondo
Prima di toccare il fondo!

Basta lotte fratricide,
Ritroviamo l’unità.
Via da noi chi serve e loda
La malefica entità.

Se staremo tutti insieme
Svaniranno le catene.
Abbattiam l’odioso muro,
Riprendiamoci il futuro.
Gaza vivrà!
Palestina vincerà!
Gaza vivrà!
Palestina vincerà!...
Israele in quanto Stato
Della "razza" degli "eletti"
Deve esser cancellato
Senza torcere un capello

Agli Ebrei che al contrario
Nel Birobidžan lontano
Ma giudaico troveranno
La lor Patria se vorranno*.

Basta con il talmudismo
E ogni forma di razzismo,
Basta col suprematismo.
L'orrido nazisionismo

Si disperda come quando
Ci si sveglia ancor tremando
Dopo un incubo notturno
Allo sfavillar del giorno.
Gaza vivrà!
Palestina vincerà!
Gaza vivrà!
Palestina vincerà!...

inviata da CCG/AWS Staff - 24/3/2009 - 01:00


NOTA di Joe Fallisi
(nota originale alla canzone)

* Il Birobidžan, tra i fiumi Bira e Bidžan, ai confini con la Repubblica Popolare Cinese e lungo la Transiberiana (36.000 km², 250.000 abitanti: si veda qui e l'articolo di en:wikipedia), è un territorio dell'estremo Est della Russia che fu assegnato ufficialmente agli ebrei da Stalin nel 1934 (14 anni prima dell'invasione sionista della Palestina) quale "Oblast" autonoma ebraica - sotto altra dicitura, ma col medesimo significato, essa già esisteva sin dalla fine degli anni venti (cfr. en:wikipedia: Jewish Autonomous Oblast, en:wikipedia: Jews and Judaism in the Jewish Autonomous Oblast). Era a tutti gli effetti per loro un'eventuale patria (cfr. birobidjan.co.uk). In quanto Stato etnico, "Israele", per il bene dei Palestinesi, dell'umanità e degli ebrei stessi, è decisamene meglio che sia cancellato - com'è ovvio dal punto di vista istituzionale. Ciò personalmente auspico avvenga senza violenze nei confronti dei circoncisi. I quali ultimi, se poi non volessero convivere coi goyim in un Paese nuovo bi-nazionale, con uguali diritti-doveri per tutti i suoi cittadini, tra le altre destinazioni potrebbero sempre raggiungere il Birobidžan.

CCG/AWS Staff - 24/3/2009 - 01:18



Lingua: Inglese

English Version by Alexander Synge

Words and music by Joe Fallisi
Translation by Alexander Synge
Gallipoli, October 27th 2007
Larnaca/Λάρνακα, October 7th 2008
Baranzate, March 1st 2009
Gaza, March 10th
GAZA WILL LIVE!

To the martyrs of Gaza

On the fourteenth of June
The Palestinians in Gaza
Swept aside
The enemy in their very homes.

Now in a vice-grip,
Surrounded by colonists,
Prisoners in a cage
Are the winners of elections

You brothers and sisters,
Whose example goes out to the whole world,
One of heroism and truth,
With the most profound message,

We shall be at your side
Fighting the henchmen and dishonoured.
The dawn will at last come
And our tomorrow will be bright.
Gaza will live!
Palestine will win!
Gaza will live!
Palestine will win!...
Blatant genocide
Is what the zionists commit
Under the indifferent eye
Of their western accomplices.

The doors of hell and death
Are gaping...
Wake up Europe, wake up world
Before you reach rock-bottom!

No more struggles between brothers,
We must return to unity.
We will have nothing to do
With those who serve and praise the evil entity.

If we are all together
The chains shall melt away.
Let’s pull down the hated wall,
Let us take back our future again.
Gaza will live!
Palestine will win!
Gaza will live!
Palestine will win!...
Israel as a State
Of the “race” and the “elected”
Must be erased
Without touching a hair

Of any Jews who, instead,
In faraway yet Jewish
Birobidzhan shall find
Their homeland if so they wish *.

No more talmudism
No racism of any kind,
No ideas of supremacy.
The horrible nazi-zionism

Will disappear like
The nightmare
That, on wakening, is gone
As a new day shines.
Gaza will live!
Palestine will win!
Gaza will live!
Palestine will win!...

inviata da CCG/AWS Staff - 24/3/2009 - 01:24


NOTE by Joe Fallisi
(Original song note)

* The Birobidzhan (36.000 km², 250.000 inhabitants - see here and en:wikipedia : Birobidzhan) is a territory of the Russian Far-East. It is situated to the borders with Chinese Popular Republic and along the Transiberian railroad, between the rivers Bira and Bidzhan. This territoriy was officially assigned by Stalin to the Jews, in 1934 (14 years before zionist invasion of the Palestine), as a Jewish independent "Oblast". Under another name, but with the same meaning, it already existed towards the end of the years '20 (en:wikipedia: Jewish Autonomous Oblast and en:wikipedia : Jews and Judaism in the Jewish Autonomous Oblast). The Birobidzhan, for the Jews, was an eventual fatherland, to all the effects (birobidjan.co.uk). "Israel", as an ethnic State, is decidedly better that it comes cancelled - as it is obvious from the institutional point of view - for the welfare of the Palestinian people, as well the humanity and the same Jews. This I personally wishes that can happen, naturally, without violence in the cares of the circumcised. After which, if they'll not want to cohabit with the goyim in a new bi-national Country, with equal right and duties for all its citizens, they could always catch up, between the other possible destinations, the Birobidzhan.

CCG/AWS Staff - 24/3/2009 - 01:29


Un aspetto poco conosciuto del "sionismo politico", che all'inizio del XX secolo si opponeva ad un "sionismo pratico" non scevro di improvvisazioni ma ricco anche di quegli Entusiasmoni© che tanto servono alle agiografie a posteriori, è che la collocazione geografica del costruendo stato ebraico non era scontata come potrebbe sembrare.
Ci vollero la morte di Herzl ed il settimo congresso a Basilea, nel 1905, per scartare le alternative che si erano prospettate nei quarant'anni precedenti, tra le quali, nientemeno, quella dell'Uganda.

Io non sto con Oriana - 24/3/2009 - 10:28



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