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Ad un giovine pilota

Cantacronache
Lingua: Italiano


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testo di G.De Maria
Musica di Sergio Liberovici

Il Cantacronache (gennaio 1962). Da sinistra: Sergio Liberovici, Fausto Amodei, Michele L. Straniero, Margot
Il Cantacronache (gennaio 1962). Da sinistra: Sergio Liberovici, Fausto Amodei, Michele L. Straniero, Margot


ad un giovine pilota
Dunque, dimmi, giovanotto,
come va il tuo B trentotto?
Fa un rumore molto forte,
piacerà a Sorella Morte.

Piacerà, siine certo,
Ella adora quel concerto,
freme tutta nelle ossa,
già pregusta festa grossa.

Ma non fare, mio pilota,
quello sguardo mezzo idiota,
presto o tardi, non ti pare,
le dovrai pure sganciare.

Questo mondo è pieno di cacca,
solo Lei, la Bomba Acca
può lavarlo un pò per bene
e purgarlo nelle vene!

Sono cose che si sanno,
non si pensano, si fanno.
Non si dicono alla moglie,
perchè affrettano le doglie.

C'è una tomba senza marmo.
e il cadavere è il "disarmo".
E poi altre, e nella lista:
Bertrand Russell, pacifista.

Sono là, bene in disparte,
rinnegate anche dall'arte.
Sono periti in disonore,
non han detto "sì" all'orrore!

Hai capito, mio pilota?
Che mi fai lo sguardo idiota?
Questa vita non val niente,
va levata come un dente.

Sgancia bombe, sgancia sgancia!
E poi grattati la pancia!
Cadan dritte, cadan storte,
purché semino la Morte!


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