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Amicu di la storia mia

Collettivo Peppino Impastato


Lingua: Siciliano


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[2008]
Testo e musica del Collettivo Peppino Impastato
Album: "26 canzoni per Peppino"

La lotta continua del "fiore di campo"
di Angelo Mastrandrea
da "Alias", supplemento a "Il Manifesto" del 10 maggio 2008

Non c'è forse un altro attivista, sindacalista, magistrato o leader politico assassinato dalla mafia che abbia ispirato così tanta produzione letteraria, cinematografica e musicale. Probabilmente perché per tanto, troppo tempo la verità sull'uccisione di Peppino Impastato è stata ribaltata, sicuramente per merito dei suoi compagni che hanno tenuto duro per 25 anni, finché da un'aula di tribunale non è arrivato il verdetto definitivo: a far uccidere il giovane attivista di Lotta Continua e DP era stato l'ex capo di Cosa Nostra Tano Badalamenti.
A dare notorietà al caso è stato più di tutti il film di Marco Tullio Giordana I cento passi, il cui titolo riprendeva una felice constatazione di Claudio Fava sulla distanza che intercorreva tra la casa del boss e quella di Peppino. Ma prima ancora c'era stato un documentario prodotto dal Manifesto. Per chi volesse saperne di più o ascoltare qualche registrazione di "Onda pazza" basta andare sui siti www.peppinoimpastato.com e www.centroimpastato.it.
Esiste anche una florida produzione bibliografica, a partire da "Nel cuore dei coralli" del suo compagno Salvo Vitale fino ai libri di Umberto Santino ("Felicia Bartolotta, la mafia in casa mia", "L'assassinio e il depistaggio", "Lunga è la notte"), per finire con la relazione della commissione antimafia del 2001.
Ora arriva un disco a sistematizzare quanto Peppino ha ispirato il panorama musicale italiano. Si intitola semplicemente 26 canzoni per Peppino ed è distribuito dal Manifesto. All'interno, delle vere e proprie chicche. Come Carmen Consoli che con i Lautari canta una poesia di Peppino, Ciuri di campo. O il sound del Collettivo musicale Impastato, costituito dai compagni di Peppino, che all'inizio degli anni '80 aveva anche prodotto un LP, ormai introvabile, Unu è sulu ("Uno è solo"). Sono loro ad aprire il secondo CD con Amicu di la storia mia. Più nota è la trascinante I cento passi dei Modena City Ramblers, registrata dal vivo, poi si continua con i Gang, i sardi Uzeda e gli Yo Yo Mundi. Ma ci sono anche altre sorprese, che vanno dai 24 Grana a Riccardo Sinigallia, Le Loup Garou e Perturbazione, Bisca e Marina Rei. Insomma, un disco a 360 gradi, tenuto insieme dalle poesie di Peppino.
Felicia e Peppino Impastato
Felicia e Peppino Impastato
Citazione a parte per Libera Velo, che canta non Peppino ma la sua battagliera madre Felicia, morta qualche anno fa a 88 anni e diventata negli anni un vero e proprio simbolo dell'antimafia. Ne ricorda in particolare un episodio, l'incontro con la madre di Carlo Giuliani a Cinisi. Accadde un po' per caso, chi scrive era lì per raccontare del primo Forum sociale antimafia. C'era anche la mamma di Carlo e nacque così, in un assolato pomeriggio, l'idea di quel tête-à-tête davanti a un tacciuno e a una telecamera che per i pochi che vi assistettero rimase memorabile. Con la mamma di Peppino che, in un dialetto quasi incomprensibile, alla fine si lasciò sfuggire una parola sulla polizia del G8: "Fascisti".




amore non ne avremo

Ci sono binari sporchi di sangue e brandelli di carne che mai resteranno asciutti e puliti. Quei binari sono quelli della linea ferrata Palermo-Trapani. Quel sangue e la carne dilaniata sono quelli di Peppino Impastato, assassinato con una carica di tritolo il 9 maggio del 1978. Questa raccolta di sue 26 poesie, musicate dal fior fiore di artisti della nostra terra, sono la voce dell’arte che ha coscienza sociale e che non dimentica. Queste poesie sonore sono la testimonianza della speranza per il nostro paese che sta vivendo uno dei momenti più reazionari della storia. Non siamo nel 2008 ma nel 1984 orwelliano. In quest’attuale atmosfera post-apocalittica dobbiamo ascoltare e commuoverci davanti ai sonetti di libertà e amore di un piccolo grande uomo. Peppino è in ognuno di noi, solo che fingiamo di non ascoltarlo, la sua radio Aut continua a emettere delle frequenze che nessuno mai potrà occultare. Si possono sentire in tutte le nuove proteste contro il potere che calpesta i diritti umani del nostro paese. Le 26 gocce di sangue rivoluzionario contro la mafia sono sussurri di pace in chiave rock-pop-folk dove le parole contengono già melodia e armonia. Il rock è nelle parole e non in riff. Quando le parole sono tutto. Le parole di Peppino hanno un peso specifico al di là del tempo e dello spazio, per questo è stato ammazzato. E’ difficile esaltare un brano su tutti. Sono omaggi curati non di occasione, ma canti di dolore sentiti e celebrazione dello spirito libero di Peppino che non è mai morto. Dai 24 Grana ai Marta sui Tubi, da Riccardo Sinigallia ai Perturbazione, da Libera Velo ai Lautari con Carmen Consoli, dai Marlene Kuntz ai Modena City Ramblers, dai One dimensional Man agli Zu, daigli Yo yo mundi ai Bisca, dagli Uzeda agli emergenti Low-Fi si alza una voce, una musica di speranza. Nella memoria di un eroe possiamo ricordare la nostra voglia di ritornare vivi e di non piegarci al sorriso beffardo di chi vende la nostra pelle ogni giorno. Amore non ne avremo se non ascolteremo queste note… queste parole. I suoi cento passi devono diventare i mille nostri di oggi, possiamo ripartire da queste parole. Grazie al Manifesto e alla produzione artistica della Octopus Records.

“Un mare di gente / a flutti disordinati / s’è riversato nelle piazze, / nelle strade e nei sobborghi. / E’ tutto un gran vociare / che gela il sangue, / come uno scricchiolo di ossa rotte. / Non si può volere e pensare / nel frastuono assordante; / nell’odore di calca / c’è aria di festa.” – P. Impastato

Label: Octopus Records – 2008

C.P.F. – A terra vola
Gang – Ricordo d'autunno
Marina Rei feat. A. Canini e D. Senigallia – Nessuno ci vendicherà
Perturbazione – E fora chiovi
I Lautari e Carmen Consoli – Ciuri di campu
Libera Velo – Mamma Felicia
Low-Fi – Compagno
24 Grana – Stancu sugnu
One Dimensional Man – E lui cantava
Le Loup Garou – A pinsari
Giaccone e Congiu – Aria di festa
Bisca – Profumo di maggio
Riccardo Sinigallia – Esenin

Collettivo Musicale Impastato – Amicu di la storia mia
Elia feat E. Diana e G. Giancursi – A pinsari
Marlene Kuntz – E lui cantava
Marta Sui Tubi – Negghia
Yo Yo Mundi – Amore non ne avremo
Modena City Ramblers live 2004 – I cento passi
Taberna Milensis – L’Amuri di lu munnu
Zu – Lunga è la notte
Uzeda – Ventu
Affinità Di Quarta – I Contadini di Punta Raisi
Radio Zapata – Da qui all’eternità (i cento passi)
Analphabet City – Profumo di Maggio
Felicia Impastato + Resina – A matri di Pippinu

losthighways.it

Amicu di la storia mia,
ogni iornu chi vulava
e vulannu un ti sintia
Ora ti trovu cà
comu n'aceddu squagghiatu
tu eri la fauci chi mitia
e tu eri puru l'aratru
Nun chianci chiù,
ma vivi ancora,
nun riri chiù,
ma vivi ancora
Pisanti su li nostri iorna,
vacanti sunnu li pinseri
e sbattinu nt'all'ariu,
si fanu chiù pisanti
a sira è sulu pi li cani
cu l'occhi ammazzanu cristiani
campari io vurria
scappari luntanu di cà.

inviata da daniela -k.d.- e Riccardo Venturi - 13/5/2008 - 00:14



Lingua: Italiano

Versione italiana da "Alias", supplemento a "Il Manifesto" del 10 maggio 2008
AMICO DELLA MIA STORIA

Amico della mia storia
ogni giorno che volava
e volando non ti sentiva
Ora ti trovo qui
come un uccello sciolto
tu eri la falce che mieteva
ed eri pure l'aratro
Non piangi più
ma vivi ancora
non ridi più
ma vivi ancora
I nostri giorni sono pesanti
i pensieri sono vuoti
e sbattono nell'aria
si fanno più pesanti
la sera è solo per i cani
con gli occhi uccidono persone
io vorrei vivere
scappare lontano da qui

inviata da daniela -k.d.- - 13/5/2008 - 00:23


La storia di Peppino Impastato a fumetti

Peppino Impastato


Le immagini da repubblica.it

È la storia di Peppino Impastato spiegata ai giovani e non solo. Una chiave diversa per ricostruire le vicende che portarono all´assassino del giovane militante di Cinisi che sfidò la mafia e dunque la propria famiglia. Due giovani autori siciliani, Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, disegnano, nel vero senso della parola, il "giullare contro la mafia" Peppino Impastato, pubblicando questo nuovo testo per la Beccogiallo editore. Centoventi pagine in bianco e nero, con la prefazione di Lirio Abbate, per raccontare i fatti e gli orrori di quegli anni che portarono il 9 maggio del 1978 all´assassinio di Impastato.

"L´idea è nata quasi due anni fa - racconta Marco Rizzo, autore della sceneggiatura del fumetto - ma la parte più difficile è stata prescindere dal bellissimo film "I cento passi" e trovare un´alta chiave per raccontare la vita del giovane Peppino. E così ci siamo inventati un escamotage. Raccontiamo la sua vita attraverso la reazione al suo programma Onda Pazza da parte di coloro che l´hanno conosciuto, dalla mamma al fratello. E perfino attraverso i commenti sprezzanti del boss Badalamenti. L´incipit, infatti, è scandito dal programma di Radio Aut e, attraverso flashback e rimandi come fossero scatole cinesi, si ripercorre tutta la storia".

(articolo completo su palermo.repubblica.it)

daniela -k.d.- - 8/5/2009 - 12:11


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