Lingua   

Feniant

Dupain


Lingua: Occitano (Marsigliese/Marseillais)


Ti può interessare anche...

Lo conscrit de l'an 1810
(anonimo)
Caminarem
(Joanda)


[2000]
Album: L'Usina
Paroles / Testo: Joan Lo Rebèca [1897]
Musique / Musica: Pierre Carles / Dupain [2000]

Dupain, L'Usina, 2000
Dupain, L'Usina, 2000
L'intero album L'Usina (La fabbrica) dei Dupain, uscito nel 2000, scritto totalmente in occitano marsigliese, è dedicato agli scioperi che si ebbero negli ultimi anni del XIX secolo a Marsiglia e nei dintorni, coinvolgendo un numero impressionante di operai di tutte le fabbriche e che provocò una spietata repressione da parte delle autorità; anche perché alle rivendicazioni di classe per delle migliori condizioni di lavoro si aggiunsero alla rivolta (perché di una vera rivolta si trattò) componenti indipendentistiche mai sopite nell'intera Occitania. Ma L'Usina, da qualunque angolazione lo si voglia prendere, è un album di lotta di classe. Basato in buona parte su testi originali dell'epoca, come questa poesia di Joan Lo Ribèca, del 1897, in cui si narra una storia che potrebbe senza nessun problema essere dei nostri giorni, della nostra epoca di mobilità: un anziano operaio di una fabbrica viene gettato via dal padrone. E' invecchiato, non produce più e viene mandato via. E' diventato pigro, non riesce più a reggere i ritmi di lavoro che servono al signor padrone; e così vengono a mente tante cose. Viene a mente Alfredo Bandelli con la sveglia al collo, vengono a mente gli operai, giovani, mandati a morire ai treni di laminazione, vengono a mente i libri bianchi, vengono a mente i bla bla bla dei politicanti asserviti al padronato e tante altre cose. Per inserire il testo di questa canzone abbiamo dovuto fare, letteralmente, i salti mortali; i testi originali delle canzoni de L'Usina sono praticamente impossibili da reperire. Quei pochi che già c'erano erano stati presi da un forum che non esiste più. Così oggi, trovato il video della canzone (fortunatamente provvisto di una traduzione interlineare francese), ci siamo aiutati un po' con il catalano e con il dizionario e abbiamo tentato di ricostruirne il testo in una grafia occitana mediamente accettabile. Troppo importante questa canzone; ma, naturalmente, se qualche lettore o frequentatore del sito ne avesse il testo esatto, è pregato di inserirlo. [CCG/AWS Staff]


Nota di pronuncia: Nella grafia occitana standard attuale, tutte le [a] finali si pronunciano [o]. Questo accade a volte anche nel corpo della parola.
O moun bòn Joan, o moun coulèga
m'en arriva una que'm pega.
Mas de que paoun de mòun essian?
M'an pas dit vai t'en mal, feniant.
Veçì la causa: dins l'usina
Ount eri desprès quarante ans
Lou patroun me fesait la mina.
Desièu ren, mis pichouns an fam,
Maougar que je sitgi de paouva
Aou travailh, el n'ès pas countent,
Aou travailh, era pas countent.

O, querì ne saouper l'encaou,
Ca durà desprès trop loungtemps.
Hier enfin, ma paciença lassa,
Anèri veure lou patroun
E li diguèri, testa bassa:
"Ès-çi perqué n'en fai pas prou,
Trouvàs que travailh trop gaire,
Que podi plu vous countentar?"

"Coumençàs a venir dins l'atge",
Me respuent en me sussent plan,
"Desprès quelque temps vuest ouvratge
Ès mal fait e pues sias feniant.
Si vous ai gardat ientges qu'ara
Ès par pietat, n'ès finit.
Vous doni quelques journs encara."
Ieu cresièu de m'estavanhir.

"Coum un esfàs me jetàs,
Me, que de cent miles manieres
Pour v'enrichir m'essièu vourtat."
Me dis: "Me reportàs plu fuars,
Sias muelh, vas adaisou aou travailh,
às el pelh blanc, toun corps se tuort
E pues sias feniant, vai t'en, vai,
E pues sias feniant."

inviata da CCG/AWS Staff - 2/1/2008 - 11:56




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
2 gennaio 2008
FANNULLONE

O mio buon Jean, mio collega
mi succede proprio una bella cosa.
Ma in che razza di mondo siamo?
O non mi hanno detto: Vattene, fannullone.
Ecco perché: nella fabbrica
Dove lavoro da quarant'anni
Il padrone mi guardava male.
Non dicevo nulla, i miei figli hanno fame
E anche se non facevo nessuna pausa
al lavoro lui non è contento,
al lavoro non era contento.

Oh, ne ho voluto sapere la causa
Dato che durava da troppo tempo.
Ieri alla fine ho perso la pazienza
E sono andato a vedere il padrone
E gli ho detto, a testa bassa:
"È perché non faccio abbastanza,
Pensate che lavoro troppo poco
E che non posso più contentarvi?"

"Incominci a esser vecchio",
Mi risponde squadrandomi tranquillo,
"Da un po' di tempo il tuo lavoro
è mal fatto e poi sei un fannullone.
Se ti ho tenuto fino ad ora
È per pietà, ma ora è finita.
Ti do ancora qualche giorno."
Credevo di svenire.

"Mi buttate via come uno straccio,
a me, che in centomila modi
mi sono chinato per arricchirvi."
Mi dice: "Non convieni più tanto,
Sei fiacco, vai piano sul lavoro,
Hai i capelli bianchi, ti sei ingobbito
E poi sei un fannullone, vattene, su,
E poi sei un fannullone."

2/1/2008 - 12:38




Lingua: Francese

La versione francese riprodotta dai sottotitoli del Video YouTube:
La traduction française d'après le sous-titrage du Vidéo YouTube:
FEIGNANT

Oh mon bon Jean, o mon collègue,
Il m'en arrive une bien bonne!
Mais dans quel espèce de monde vivons-nous?
Ils ne m'ont pas dit: Va-t'en, feignant!
Voici la chose: Dans l'usine
Où j'étais depuis quarante ans
Le patron me faisait la gueule.
Je ne disais rien, mes petits ont faim.
Bien que je prisse pas de pause
Au travail, il n'est pas content,
Au travail, il n'était pas content.

Je voulus en savoir la cause,
Car ça durait depuis trop longtemps.
Hier enfin, ma patience lasse,
J'allai voir mon patron
Et je luis dis, tête basse
"Est-ce parce que je n'en fais pas assez,
Vous trouvez que je travaille trop peu,
Que je ne peux plus vous contenter?"

"Vous commencez à prendre de l'âge",
Me respondit-il d'un air tranquille,
"Depuis quelques temps votre ouvrage
Est mal fait et puis vous êtes feignant.
Si je vous ai gardé jusqu'à présent
C'était par pitié, maintenant c'est fini.
Je vous donne quelques jours encore."
Moi je croyais de m'évanouir.

"Comme un torchon, vous me jetez,
Moi, qui de cent mille manières
Pour vous enrichir me suis courbé."
Il me dit: "Tu ne rapportes plus beaucoup,
Tu es mou, tu vas lentement au travail,
Tu as des cheveux blancs, ton corps se tord.
Et puis tu es feignant, va-t'en, va…
Et puis tu es feignant."

2/1/2008 - 12:57




Lingua: Tedesco

La versione tedesca della canzone, da Against Repression - Against Prisons:
Deutsche Übersetzung aus Agains Repression - Against Prisons:
FAULENZER

Oh mein lieber Jean, oh mein Kollege,
Mir ist was passiert!
Aber in welcher Welt leben wir?
Sie haben zu mir nicht gesagt: "Geh weg, du Faulenzer!"
So ist die Geschichte: in der Fabrik,
Wo ich seit vierzig Jahren arbeitete,
War der Chef sauer auf mich.
Ich sagte nichts, meine Kinder haben Hunger,
Obwohl ich keine Pause machte,
War der mit der Arbeit nicht zufrieden.

Ich wollte den Grund dafür kennen,
Weil es zu lange anhielt.
Gestern endlich, mit der Geduld am Ende
Ging ich zum Chef,
Und sagte ihm mit gesenktem Kopf:
"Ist es, weil ich nicht genug mache,
Finden Sie, dass ich zu wenig arbeite,
Dass ich Sie nicht mehr zufrieden stellen kann?"

"Sie werden langsam alt"
Antwortete er mir mit ruhigem Gesicht,
"Seit einiger Zeit ist Ihre Arbeit
Schlecht gemacht und dazu sind Sie faul.
Wenn ich Sie bis jetzt behalten habe,
War es aus Mitleid, jetzt ist Schluss damit.
Ich gebe Ihnen noch ein paar Tage."
Ich dachte, ich würde ohnmächtig umfallen.

"Wie ein Geschirrtuch werfen Sie mich weg,
Ich, der ich auf 100 000 Arten mich
Gebeugt habe, um Sie reich zu machen."
Der sagt zu mir: "Du bringst mir nicht mehr viel ein,
Du bist lahm, du bist langsam bei der Arbeit,
Du hast weiße Haare, dein Körper krümmt sich.
Und noch dazu bist du faul, geh weg, geh'."

inviata da CCG/AWS Staff - 2/1/2008 - 12:04


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org