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Brennero 66

Pooh
Lingua: Italiano


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br66


Il brano è stato uno dei primi contributi di Roby Facchinetti al suo nuovo gruppo, appena entrato nei Pooh (in sostituzione del tastierista inglese Rob Gillot) nel 1966. Testo e ispirazione inconsuete, infatti si parla di un soldato ucciso negli attentati di inizio anni '60 (si capisce dal titolo) perpetrati dai terroristi altoatesini per ottenere la annessione all'Austria della provincia di lingua tedesca. Il brano venne proposto per il Festival di San Remo, ma scartato immediatamente per il testo giudicato inopportuno, come alternativa venne presentato al Festival delle Rose, in coppia con il cantautore beat Roby Crispiano.

(Da Musica e Memoria)
Ora
non senti nessuna voce
fra gli echi della sera.
Tanto ma tanto silenzio lì intorno
non fa paura
si muore bene in silenzio.
E una campana tra i monti
racconta alla gente lontana
di te che sei morto per niente lassù.

Nella tua casa
di pietra bruciata
non han mai visto la neve.
Ora sul muro
è rimasta soltanto
quella tua foto
stringevi in mano il fucile.
E una campana in paese
racconta a una donna che piange
di quel tuo fucile che non servì a
niente.

T'hanno ammazzato
quasi per gioco
per dimostrare alla gente
che tra quei monti
la voce del tempo
degli uomini uccisi
non deve contare più niente.
E la campana un po' triste
che a te sembra tanto lontana
potrebbe tacere
e lasciare il silenzio per te.

inviata da Piersante Sestini



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