Lingua   

Como la cigarra

María Elena Walsh


Lingua: Spagnolo


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(María Elena Walsh)


María Elena Walsh


Nonostante la travagliata vita politica dell'Argentina che la vide sempre come oppositrice di ogni tipo di dittatura, María Elena Walsh continuò a scrivere racconti, poesie, opere teatrali e canzoni.
"La cigarra" fu scritta nel 1973 e cantata dalla stessa María Elena Walsh in pubblico per la prima volta nel 1975.
Anche se si riferiva all'esilio al quale fu costretta durante il governo di Perón, questo brano diventò con gli anni, un inno popolare per tutti i cantautori vittime della censura o dell'esilio durante la seguente dittatura militare.
Bellissima la versione interpretata da Víctor Heredia, Mercedes Sosa e León Gieco insieme.
Tantas veces me mataron,
tantas veces me morí,
sin embargo estoy aquí
resucitando.
Gracias doy a la desgracia
y a la mano con puñal
porque me mató tan mal,
y seguí cantando.

Cantando al sol como la cigarra
después de un año bajo la tierra,
igual que sobreviviente
que vuelve de la guerra.

Tantas veces me borraron,
tantas desaparecí,
a mi propio entierro fuí
sola y llorando.
Hice un nudo en el pañuelo
pero me olvidé después
que no era la única vez,
y volví cantando.

Cantando al sol como la cigarra
después de un año bajo la tierra,
igual que sobreviviente
que vuelve de la guerra.

Tantas veces te mataron,
tantas resucitarás,
tantas noches pasarás
desesperando.
A la hora del naufragio
y la de la oscuridad
alguien te rescatará
para ir cantando.

Cantando al sol como la cigarra
después de un año bajo la tierra,
igual que sobreviviente
que vuelve de la guerra.

inviata da Marcia Rosati - 10/8/2007 - 12:00




Lingua: Italiano

Versione italiana di Maria Cristina Costantini
COME LA CICALA

Tante volte mi hanno ucciso
tante volte sono morta
eppure sono qui
sto risuscitando.
Ringrazio la sventura
e la mano armata di pugnale
perché mi hanno colpito a morte
e ho continuato a cantare.

Cantare al sole come la cicala
dopo un anno sotto la terra,
come un sopravvissuto
che torna dalla guerra.

Tante volte mi hanno cancellato
tante sono scomparsa
al mio stesso funerale
sono andata sola e in lacrime.
Ho fatto un nodo al fazzoletto
ma poi mi sono dimenticata
che non era l'unica volta,
e sono tornata cantando.

Cantando al sole come la cicala
dopo un anno sotto la terra,
come un sopravvissuto
che torna dalla guerra.

Tante volte ti hanno ucciso
tante risusciterai,
passerai tante notti
nella disperazione.
E nell'ora del naufragio
e dell'oscurità
qualcuno ti salverà
perché tu possa cantare.

Cantare al sole come la cicala
dopo un anno sotto la terra,
come un sopravvissuto
che torna dalla guerra.

inviata da Maria Cristina - 11/8/2007 - 11:26




Lingua: Ungherese

Versione ungherese di Tamás Sajó
Mint a tücsök

Annyiszor megöltek
annyiszor meghaltam
mégis itt vagyok
új életre kelve.
Köszönetet mondtam a szerencsétlenségnek
és a gyilkos kéznek,
hogy olyan rosszul ölt meg,
s tovább énekeltem.

Dalolok a napnak
mint a tücsök
a föld alatt töltött
év után
mint a túlélő
a háborúból jövet.

Annyiszor eltapostak
annyiszor eltűntem
saját temetésemen
egymagam gyászoltam
zsebkendőmre csomót kötöttem
aztán megfeledkeztem róla
hisz nem az első eset volt
és tovább énekeltem.

Dalolok a napnak
mint a tücsök
a föld alatt töltött
év után
mint a túlélő
a háborúból jövet.

Annyiszor megöltek
s annyiszor feltámadsz
ahány éjszakát
reménytelenül töltesz.
S a hajótörés és a
sötétség órájában
valaki mindig megment
hogy tovább énekelj.

Dalolok a napnak
mint a tücsök
a föld alatt töltött
év után
mint a túlélő
a háborúból jövet.

1/1/2009 - 21:06



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