Lingua   

Para la vida

León Gieco


Lingua: Spagnolo


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(León Gieco)


Ancora una volta, León Gieco si schiera a favore della memoria storica.
Questa canzone fa parte della colonna sonora del film "Iluminados por el Fuego", tratto dai racconti di un ex-soldato che a diciotto anni fu chiamato a combattere contro uno degli eserciti più potenti al mondo durante la guerra delle isole Malvine.

ILUMINADOS POR EL FUEGO

ipefuego


(2005)
Un film di Tristán Bauer
Con Gastón Pauls, Virginia Innocenti, Arturo Bonín, Pablo Ribba, Cesar Albarracín, Víctor Hugo Carrizo e Juan Leyrado
Colonna sonora di León Gieco
In concorso ufficiale al 53° Festival del Cinema di San Sebastián/Donostia (2005)
Estoy aquí sentado debajo del pequeño sol
el que nos vió águila y también gorrión.

Qué hacer con el silencio cuando la cabeza estalla
cómo parar la impotencia de no poder hacer nada.
Por qué querer matar a tus hijos
es para que duela años la sangre
ayer por no querer a la Patria
y ahora por quererla demasiado.

Leyes viejas, más genocidas
mal presagio para la vida.

Con la luz llena de sombras
y con el sol en sufrimiento
volví a mi casa de rodillas y aquí
mis amigos muertos.

En un país enfermo, todas las cartas sobre la mesa
jugamos juegos perversos entre fútbol y guerra.

Sangre de gloria, odio contra amor
dioses y bestias, locura y dolor
abriré las puertas de este vacío
porque el destino me lanzó hacia arriba.

Leyes viejas, más genocidas
mal presagio para la vida.

Insistiré con un mar de rosas
y construiré sobre cenizas.
Tendré un nuevo sueño en mis manos
y lucharé para que sea justicia.

Las mejillas de mis hijos en mis labios
y encontré en sus ojos nuevo descanso.

Leyes viejas, más genocidas
mal presagio para la vida.
Leyes viejas, más genocidas
mal presagio para la vida.

inviata da Marcia Rosati - 6/8/2007 - 13:22




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
10 agosto 2007
Con alcune correzioni di Marcia Rosati
PER LA VITA

Sto qui seduto sotto del piccolo sole,
quello che ci ha visti aquila e anche passerotto

Che fare col silenzio quando la testa scoppia
come fermare l'impotenza di non poter fare nulla
perché ammazzare i tuoi figli
è perché il sangue dolga per anni
ieri per non amare la patria
e ora per amarla troppo.

Leggi vecchie, e in più genocidi
brutto presagio per la vita.

Con la luce piena d'ombre
e con il sole sofferente
sono tornato a casa sconfitto
e i miei amici di qui sono morti.

In un paese malato, con tutte le carte sul tavolo
giochiamo a giochi perversi tra il calcio e la guerra.

Sangue di gloria, odio contro amore,
dèi e bestie, follia e dolore
aprirò le porte di questo vuoto
perché il destino mi ha lanciato in alto.

Leggi vecchie, e in più genocidi
brutto presagio per la vita.

Insisterò con un mare di rose
e costruirò sopra le ceneri.
Avrò un nuovo sogno nelle mani
e lotterò perché ci sia giustizia.

Le guance dei miei figli nelle mie labbra,
nei loro occhi ho trovato nuovo riposo.

Leggi vecchie, e in più genocidi
brutto presagio per la vita.
Leggi vecchie, e in più genocidi
brutto presagio per la vita.

10/8/2007 - 21:49




Lingua: Italiano

Versione cantabile in italiano di Andrea Buriani

PERCHE’ SIA VITA

Ora, son qui seduto ai raggi di quel piccolo sol,
lui che ci ha visti aquile in cielo e poi giù.
Dimmi che far del silenzio quando la tua testa esplode,
come accettar l’impotenza se non puoi fare di più.
Perché veder morire i tuoi figli, perché il tuo sangue dolga per anni
per non aver amato abbastanza, ora per troppo amor di tua terra.
Genocidio, colpa impunita, malpresagio perché sia vita.

Con una luce che d’ombre è piena ed il sole ancor sofferente
ritorno a casa e non mi ritrovo e i miei amici son là sottoterra.
In un paese malato solo di carte si copre la mensa,
giochiamo un gioco perverso, ora a pallone, ora a guerra.
Sangue di gloria, odio contro amore, Dio e bestemmia, follia e dolore.
Aprirò le porte di questo vuoto, perché il destino mi ha posto più in alto.
Genocidio, colpa impunita, malpresagio perché sia vita.

Insisterò con un mare di rose, ricostruirò sulle rovine,
terrò il mio sogno ancora tra le mani e lotterò sol perché sia giustizia.
Le guance dei miei figli sulle labbra, trovare in quegli occhi un nuovo slancio.
Vecchia Legge, fede tradita, malpresagio perché sia vita.
Genocidio, colpa impunita, malpresagio perché sia vita.

inviata da Andrea buriani - 31/8/2010 - 17:54


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