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La isla de la buena memoria

Alejandro Lerner


Lingua: Spagnolo

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todoapul[1983]
Parole e musica di Alejandro Lerner
nell'album intitolato "Todo a pulmón"

I soldati di leva che sono partiti per la guerra non sapevano nemmeno per cosa combattevano. Per le isole, per la patria o per porre fine all'imperialismo britannico?
E mentre loro cercavano di capire il perché la paura aumentava, il freddo li congelava e la morte pian piano arrivava...
Madre, me voy a la isla, no sé contra quien pelear,
tal vez luche o me resista, o tal vez me muera allá.
Creo que hace mucho frío por allá
hay más miedos como el mío en la ciudad.
Que haré con el uniforme cuando empiece a pelear,
con el casco y con las botas, ni siquiera sé marchar.

No hay mal que no venga al Hombre, no hay Dios a quien orar
no hay hermanos ni soldados, ya no hay jueces ni jurados,
sólo hay una guerra más...

Desde que llegué a la isla no tengo con quien hablar,
Somos miles los unidos por la misma soledad.
Creo que hace mucho frío por acá
hay más miedos como el mío en la ciudad.
Ya se escuchan los disparos entre muerte y libertad,
cae mi cuerpo agujereado, ya no podré cantar más.

Hizo demasiado frío por acá
hay más miedos como el mío en la ciudad.
No hay mal que no venga al Hombre, no hay Dios a quien orar
no hay hermanos ni soldados, ya no hay jueces ni jurados,
sólo hay una guerra más...
y cada vez menos PAZ.

inviata da Marcia Rosati - 27/7/2007 - 18:52



Lingua: Italiano

Versione italiana di Maria Cristina
L'ISOLA DELLA BUONA MEMORIA

Madre, me ne vado all'isola a combattere, contro chi non so
forse lotterò e resisterò, o forse morirò là.
Credo che là farà molto freddo
ci sono tante paure come la mia nella città.
Che ne farò dell'uniforme quando comincerò a combattere,
con l'elmetto e gli stivali non so nemmeno marciare.

Non c'è male che venga risparmiato all'uomo, non c'è un Dio da pregare
non ci sono fratelli né soldati, non ci sono più giudici né giurati,
c'è solo una guerra in più.

Da quando sono arrivato all'isola non ho nessuno con cui parlare.
Siamo in mille uniti dalla stessa solitudine.
Credo che qui faccia molto freddo
ci sono tante paure come la mia nella città.
Ormai si sentono gli spari tra morte e libertà,
cade il mio corpo crivellato, non potò più cantare.

Ha fatto troppo freddo qua
ci sono tante paure come la mia nella città.
Non c'è male che venga risparmiato all'uomo, non c'è un Dio da pregare
non ci sono fratelli né soldati, non ci sono più giudici né giurati, c'è solo una guerra in più...
e sempre meno pace.

inviata da Maria Cristina - 28/7/2007 - 10:31


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