Lingua   

Chanson du geôlier

Jacques Prévert


Lingua: Francese


Ti può interessare anche...

Fare You Well, My Darling
(anonimo)
Mia cara Mimì
(Francesco Millonzi)
List jeńca (Kochanie moje, kochanie)
(Konstanty Ildefons Gałczyński)


[anni 30]
Versi di Jacques Prévert, nella raccolta “Paroles” pubblicata nel 1946
La prima a cantare questa poesia fu la grande Cora Vaucaire nel 1955, accompagnata al pianoforte da Robert Valentino, compositore, pianista e direttore d'orchestra.

Cora Vaucaire - BAM EX 203 (Éditions de la Boîte à Musique – Paris)
Où vas-tu beau geôlier
Avec cette clé tachée de sang
Je vais délivrer celle que j'aime
S'il en est encore temps
Et que j'ai enfermée
Tendrement cruellement
Au plus secret de mon désir
Au plus profond de mon tourment
Dans les mensonges de l'avenir
Dans les bêtises des serments
Je veux la délivrer
Je veux qu'elle soit libre
Et même de m'oublier
Et même de s'en aller
Et même de revenir
Et encore de m'aimer
Ou d'en aimer un autre
Si un autre lui plaît
Et si je reste seul
Et elle en allée
Je garderai seulement
Je garderai toujours
Dans mes deux mains en creux
Jusqu'à la fin de mes jours
La douceur de ses seins modelés par l'amour

inviata da Bernart Bartleby - 23/9/2017 - 21:54



Lingua: Italiano

Su molti siti in Rete si trova la traduzione italiana della “Chanson du geôlier” ma mai che sia indicato il nome del traduttore. Credo che quella più comune sia di Nico Orengo, ma quella che voglio proporre è la versione cantata dal dimenticato, grandissimo cantautore torinese Carlo Credi (1947-1986), nel suo unico disco, “Chi è Carlo Credi?” del 1976.

Chi è Carlo Credi?
LA CANZONE DEL CARCERIERE

Dove vai bel carceriere
Con quella chiave macchiata di sangue
Io vado a liberare la mia amata
Se sono ancora in tempo
L'avevo chiusa dentro
Teneramente crudelmente
Nella cella del mio desiderio
Nel più profondo del mio tormento
Nelle menzogne dell'avvenire
Nella stupidità del giuramento

Io voglio liberarla
Voglio che sia libera
E anche di scordarmi
E anche di lasciarmi
E anche di tornare
E di amarmi ancora
O di riamare un altro
E se ama un altro
E se rimango solo
E lei sarà partita
Io serberò soltanto
Serberò per la vita
Nel cavo delle mani
Fino all'ultimo giorno
La dolcezza dei suoi seni
Plasmati dall'amore.

La la la la la la la la...

inviata da Bernart Bartleby - 23/9/2017 - 21:58



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org