Lingua   

Ballade vom ertrunkenen Mädchen

Bertolt Brecht


Lingua: Tedesco



[1919]
Versi di Bertolt Brecht, nella raccolta intitolata “Hauspostille” (“Il libro di devozioni domestiche”), pubblicata nel 1927
Musica di Kurt Weill, nella cantata per tenore, baritono, coro di tre voci maschili e orchestra intitolata “Das Berliner Requiem”, da lui composta nel 1928

Das Berliner Requiem

Questa “Ballata della ragazza annegata” è una delle poesie più note di Brecht.
Racconta semplicemente del corpo di una donna annegata, trasportato dalle acque del fiume, che col passare del tempo lentamente e dolcemente si disgrega e si perde nella natura. Una giovane donna, uccisa forse, o suicida, che rimane sconosciuta, proprio come il soldato protagonista delle due ballate comprese da Weill nella stessa cantata.
Se fosse solo per questo, avrei potuto proporre questo bellissimo brano – magistralmente interpretato da Therese Giehse, da Gisela May, da Lotte Lenya e anche dalla nostra Milva – semplicemente a commento di Le Père Noël et la petite fille, incl.Leggenda di Natale; La canzone di Marinella; Bocca di Rosa...
Ma c'è dell'altro.



Prima di tutto Weill aveva voluto comporre un Requiem contro la guerra, e nel decimo anniversario della cosiddetta Rivoluzione di Novembre del 1918, socialista, spartachista, antimilitarista e antimperialista.... E quindi, cosa c'entrava la storia della ragazza annegata?
Il “Berliner Requiem” venne eseguito una sola volta prima della morte del compositore, prematuramente scomparso nel 1950. La sua prima, il suo debutto, fu anche l'ultima, il 22 maggio 1929 ad opera della Frankfurt Rundfunkorchester, emessa dalla radio di Francoforte, committente dell'opera. Ma la censura pretese però l'espunzione di due brani: “Zu Potsdam unter den Eichen” - l'intollerabile racconto di una manifestazione antimilitarista al grido di “Ad ogni guerriero la sua cas(s)a!” - e “Grabschrift 1919”, o “Die rote Rosa”, il brevissimo e lancinante epitaffio di Brecht a Rosa Luxemburg, la leader socialista rivoluzionaria, ebrea, che il 15 gennaio del 1919, al termine della rivolta spartachista, venne rapita e uccisa insieme ad un altro dirigente rivoluzionario, Karl Liebknecht.
Il corpo di Rosa Luxemburg, o presunto tale, non venne ritrovato fino al 31 maggio seguente, ripescato in un canale, in avanzato stato di decomposizione... “das ertrunkenen Mädchen”



Solo nel 2009 il dottor Michael Tsokos, medico legale, ha scoperto i veri resti di Rosa Luxemburg in un vecchio cadavere di donna sconosciuta, senza testa e senza mani, conservato presso l'Istituto di medicina legale dell'ospedale Charité di Berlino...

Il viaggio di “Die rote Rosa”, galleggiante nelle acque del tempo, si è concluso solo 90 anni dopo il suo assassinio...
Als sie ertrunken war und hinunter schwamm
Von den Bächen in die größeren Flüsse,
Schien der Opal des Himmels sehr wundersam,
Als ob er die Leiche begütigen müsse.

Tang und Algen hielten sich an ihr ein,
So dass sie langsam viel schwerer ward.
Kühl die Fische schwammen an ihrem Bein,
Pflanzen und Tiere beschwerten noch ihre letzte Fahrt.

Und der Himmel ward abends dunkel wie Rauch
Und hielt nachts mit den Sternen das Licht in Schwebe.
Aber früh ward er hell, dass es auch
Noch für sie Morgen und Abend gebe.

Als ihr bleicher Leib im Wasser verfaulet war,
Geschah es (sehr langsam), dass Gott sie allmählich vergaß.
Erst ihr Gesicht, dann die Hände und ganz zuletzt erst ihr Haar.
Dann ward sie Aas in Flüssen mit vielem Aas.

inviata da Bernart Bartleby - 8/2/2017 - 21:40




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Roberto Fertonani da “Bertolt Brecht, Libro di devozioni domestiche”, Torino, Einaudi, 1964.
DELLA RAGAZZA ANNEGATA

Quando l’annegata sull’acqua scendeva
dai ruscelli nei fiumi più grandi,
l’opale del cielo stupendo splendeva
come una carezza sopra il cadavere.

S’avvinghiarono a lei il fuco e le alghe
e a poco a poco il suo peso s’accrebbe.
Freddi le nuotavano i pesci lungo le gambe
piante e bestie trattennero il suo ultimo viaggio.

A sera il cielo era oscuro come fumo
e con le stelle di notte teneva la luce sospesa.
Ma all’alba era chiaro, ed anche per lei
c’era ancora il mattino e la sera.

Quando il suo pallido corpo nell’acqua non fu che marciume,
con il tempo anche Dio fu incline a dimenticarla:
prima il suo volto e le mani e infine i capelli.
Poi divenne una carogna con tante carogne nel fiume.

inviata da Bernart Bartleby - 8/2/2017 - 21:50




Lingua: Italiano

Traduzione italiana (di Giorgio Strehler?) da “Milva canta Brecht”, 1971
La musica viene attribuita ad Hanns Eisler, ma viene contestualmente sempre citato il “Berliner Requiem”, per cui credo si tratti di un errore...

Milva canta Brecht
Ballata per una ragazza annegata
BALLATA PER UNA RAGAZZA ANNEGATA

Quando annegata lentamente finì
dai ruscelli verso fiumi più larghi,
come un miracolo il cielo splendeva
quasi avvolgendola in una carezza.

Alghe si legavano su di lei
che divenne pesante sempre più.
Freddi i pesci su lei scivolavano
piante e animali le resero lento il viaggio.

Muta scese la sera e il cielo scurò
poi la notte fu pallida luce di stelle.
Ma chiara fu l'alba perchè anche per lei
ci fosse ancora un mattino e una sera.

Quando poi nell’acqua il livido corpo marcì,
accadde, ma adagio, che Iddio la scordò poco a poco:
prima scordò il suo viso, poi le mani e i capelli.
Una carogna fra tante carogne.

inviata da Bernart Bartleby - 8/2/2017 - 22:13




Lingua: Inglese

Traduzione inglese di Fowpe Sharma trovata qui
ABOUT THE DROWNED GIRL

As she drowned, she swam downwards and was borne,
From the smaller streams to the larger rivers,
In wonder the opal of the heavens shone,
As if wishing to placate the body that was hers.

Catching hold of her were the seaweed, the algae,
Slowly she became heavy as downwards she went,
Cool fish swam around her legs, freely,
Animals and plants weight to her body lent.

Dark light smoke in the evenings the heavens grew,
But early in the morning the stars dangled, there was light,
So that for her, there remained too,
Morning and evening, day and night.

Her cold body rotted in the water there,
Slowly, step by step, god too forgot,
First her face, then her hands, and finally her hair
She became carrion of which the rivers have a lot.

inviata da Bernart Bartleby - 8/2/2017 - 22:29



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