Lingua   

Lingua: Italiano



Io sono come te che vivi la tua vita
in un giardino spento, costretto dall’evento
comprato in un mercato che baciavi Margherita
la statua dell’amore ti è sfuggita dalle dita
Comprato poi da chi, chissà chi sia mai stato
un cuoco, un cavaliere o forse un pensionato
maledetto fu quel giorno che ti han cosí forgiato
un nano da giardino, un nano sfortunato
Tu prova a liberare il nano
il nano che vive nel giardino, schiavo
Ti tocca ora stare accanto a quel cancello
tra Pisolo e Mammolo, accanto a tuo fratello
fratello poi di chi, di chi sarai fratello
non certo di Bugs Bunny, che forse è un po’ piú bello
E ti ritrovi lí, piú nessuna via d’uscita
e intanto pensi ancora alla bella Margherita
chissà con chi l’han messa, chissà della sua vita,
chissà se è ancora in piedi, in un giardino, o se è caduta
Tu prova a liberare il nano
il nano che vive nel giardino, schiavo
Ma aspetta che arriviamo, non ti devi preoccupare
noi siamo quel che siamo, ti veniamo a liberare
liberare dai giardini, già lo sappiamo fare
per portarti poi in un bosco cosí potrai giocare
Giocare poi con chi, giocare poi a che cosa
sei ancora prigioniero nel giardino della casa
una vita un po’ banale, senza né poesia né prosa
una vita come tante, una vita un po’ noiosa
Tu prova a liberare il nano
il nano che vive nel giardino, schiavo
Noi siamo quelli che, con i nostri suoni
viviamo in quest’Italia , tra nani e ballerini,
tra gente che straparla nelle televisioni
e gente che li ascolta e dimentica emozioni
Emozioni per il bello contro il cattivo gusto,
ci sembra sia piú facile, ci sembra sia piú giusto,
cantare di noi nani dimenticando il resto
ma è meglio che ti sbrighi, è meglio che fai presto
Tu prova a liberare il nano
il nano che vive nel giardino, schiavo.


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