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Zobi la mouche

Les Négresses Vertes


Lingua: Francese


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(Les Négresses Vertes)


1988
Mlah

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Le Negresses vertes, i negri verdi, devono il loro nome ad un quadro di Vladimir Tretschikoff "la ragazza cinese" che fu paragonata, orrore orrore, alla Gioconda. "Negro verde" divenne in Francia un insulto per gli stranieri.



E Le Negresses Nertes erano un gruppo di ragazzi delle banlieu a Nord-Est di Parigi, figli di immigrati, perlopiù algerini, senza arte nè parte, che, in pieno stile Committments decidono di mettere su un gruppo musicale. Zobi la Mouche è uno dei primi singoli e anche uno dei loro maggiori successi: Io sono la mosca che entra nelle bocche dei predicatori della Bibbia ed esco dalle loro narici, entro nelle loro scarpe ed esco dai buchini, miro ad una bella ragazza e faccio centro... come a dire "noi siamo brutti, sporchi e cattivi", ma voi non siete meno putridi. E con le ragazze riusciamo lo stesso. "Nelle grandi città non c'è alcuna pietà", era quasi 30 anni fa ma nelle banlieu era già quello il sentimento... erano però gli anni ottanta, non c'è traccia di ribellione, solo goliardia e danze, e assuefazione a droghe ed alcol.
On m'appelle Zobi,
Oui c'est moi la mouche
J'suis pas tant crédible
Car on me trouve louche
Ceux qui lisent la Bible
En ouvrant la bouche
Sont des jolies cibles,
Des gobeurs de mouches.

Et hop! dans le mille
Je fonce dans le gosier
Je ressors par les trous de nez
Et hop! dans le mille
Je fonce dans le gosier
Je ressors par les trous de nez.

Zobi Zobi la mouche
Zobi Zobi la mouche

Faut pas s'faire de bile,
J'me fais pas bouffer
J'suis pas tant débile,
De moi faut s'méfier
Et dans les grand-villes,
Y'a guère de pitié
Mais je me faufile
On ne peut m'écraser.

Et scratch! dans le vil,
Je fonce dans le soulier
Et j'ressors par les trous de pieds
Et scratch! dans le vil,
Je fonce sans le soulier
Et j'ressors par les trous de pieds.

Zobi Zobi la mouche
Zobi Zobi la mouche

Que me veut cette fille,
Oh sacrée gonzesse
Elle est bien gentille,
L'a de jolies fesses
Elle est nue,
Elle brille,
Quelle délicatesse
Si je la titille
Et qu'elle se confesse
Je perds pas la bille,
J'la prends de vitesse.

Top dans l'mille!

Zobi
Zobi
La mouche
Zobi Zobi la mouche
Mouche
Mouche

inviata da dq82 - 20/11/2016 - 17:11




Lingua: Italiano

Libero rifacimento della Riserva Moac dall'album "Bienvenido"(2005)
(Music: R. Napoletano – Lyrics: F. Russo)
riserva bienvenido
ZOBI LA MOUCHE

Mi han chiamato Zobi ma se non ti sta bene chiamami come vuoi.
La mouche dai mille occhi avanti e dietro vedo, ora son fatti tuoi!
Avanti e dietro vedo che non mi va d’incontrare guai.
La natura del mio mestiere è fare centro dentro e infastidire tutti voi!

ZOBI, ZOBI LA MOUCHE! ZOBI, ZOBI LA MOUCHE!

Vù m’chiamate Zobi Ouì, c’est moi la mouche très louche.
mi vien da dare noia a chi non sa o non
vuol darmi la gioia di lasciarmi sguazzare nei suoi piatti astratti senza protestare.
E rempo l’equilibrio, rendo instabili quei quattro umori tuoi.
Zig zag… e fare centro dentro al piatto …
Zac zac…buttarmi nella gola secca..
Zac zac, nel bel mezzo di un disprezzo
che non fa vedere il prezzo del mio tiepido olezzo.

Zig zag, tra quelle calze, sotto gonne, in quelle stanze di ragazze… via alle danze!
Eccola là – sul tuo bel cappellino nero! Eccola là sul tuo bell’orecchino d’oro!
Eccola là – gira intorno alla testa, svelata ti sta a fa la festa, ancora poco resta.

E se mi chiamate Zobi non diffidate delle mie capacità
di non farmi schiacciare dal pesante fardello delle assurdità.
Nelle vostre assurdità annega la vostra e bella città guardatevi sempre alle spalle,
potrei stare sempre qualche metro dietro di voi!

inviata da dq82 - 20/11/2016 - 17:13




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Lorenzo Masetti (con qualche dubbio)
ZOBI LA MOSCA

Mi chiamano Zobi [1]
Sì sono io la mosca
non sono tanto credibile
perché mi trovano sospetto
Quelli che leggono la Bibbia
quando aprono la bocca
sono dei bei bersagli
creduloni, mangiatori di mosche

E hop! fatto centro
vado dritto in gola
e poi esco fuori dai buchi del naso
E hop! fatto centro
vado dritto in gola
e poi esco fuori dai buchi del naso

Zobi Zobi la mosca
Zobi Zobi la mosca

Non c'è da rovinarsi il fegato,
non mi faccio inghiottire
mica sono cosi scemo,
di me meglio non fidarsi
E nelle grandi città
non c'è nessuna pietà
ma io mi intrufolo
non si riesce a schiacciarmi

E scratch! allo stolto
gli entro nella scarpa
e poi esco fuori dai buchi nel calzino
E scratch! allo stolto
gli entro nella scarpa
e poi esco fuori dai buchi nel calzino.

Zobi Zobi la mosca
Zobi Zobi la mosca

Che vuole da me questa signorina,
oh bel pezzo di ragazza
è carina e gentile
e ha anche un bel culo
è nuda
e brilla
che raffinatezza
se la titillo un poco
e lei si confessa
non perdo l'occasione
la prendo velocemente.

Perfetto! A segno

Zobi
Zobi
La mosca
Zobi Zobi la mosca
Mosca
Mosca
[1] Zobi in argot è un nome per il sesso maschile, che d'altronde anche in Italia ha tanti nomignoli come ricorda la poesia del Belli Er padre de li santi

inviata da Lorenzo - 8/12/2018 - 16:01


La canzone è stata reinterpretata tra gli altri da
Bandabardò


Timoria


Modena City Ramblers con Stephane Mellino

20/11/2016 - 17:31


Ne esiste un'atroce versione dance fatta dai Modello n. 4 nel 1988 con una citazione di
Giddyap A Gogo” di Ad Visser & Daniel Sahuleka
Alla voce un giovane Giorgio Panariello

Dq82 - 23/11/2016 - 10:29



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